Corso di anatomia patologica
Il corso di anatomia patologica è di 7 crediti e prevede 2 crediti quest'anno e 5 crediti l'anno prossimo; prevede l'anatomia patologica ad eccezione della gastroenterologia e di malattie infettive i cui programmi invece verranno svolti nei singoli corsi di anatomia patologica.
Struttura del corso
Faremo due crediti questo semestre, dove parleremo della parte generale e della patologia cardiovascolare e faremo solo lezione, mentre gli altri cinque crediti faremo tutta l'anatomia patologica, ad eccezione dei due apparati che vi ho detto, nel prossimo anno. Purtroppo mi rendo conto che il programma è vasto, anche se noi faremo i principali e non di tutta l'anatomia patologica; i tempi sono stretti perché si tratta di un ciclo di una ventina di lezioni adesso e altrettanto l'anno prossimo, insomma il prossimo semestre.
Siccome il programma è quello che è e l'anatomia patologica è quella che è e certamente voi quando farete i medici non potrete ignorare patologie importanti, quello che non riusciremo a trattare, eh, amen! Credo lo troverete sui testi.
Consigli e materiali di studio
Un consiglio iniziale: non studiate solo gli appunti, perché gli appunti sono... innanzitutto cercate di seguire le lezioni, perché io e i colleghi riportiamo nelle nostre lezioni le nostre esperienze, perché l'anatomia patologica è una materia clinica che viviamo tutti i giorni. Vedrete come l'anatomia patologica...
Seguite la lezione. Poi per quanto riguarda gli appunti degli anni scorsi, prendeteli con molta prudenza, ci sono dei grossi errori! Quindi integrate gli appunti con i libri di testo. I libri di testo sono quelli che voi sapete, io consiglio il Robbins, che è l'ultimo. Poi ci sono io e il Dottor Esposito, che è il mio collaboratore, che siamo a vostra disposizione per eventuali chiarimenti.
Esercitazioni pratiche
Quest'anno, per quanto riguarda le esercitazioni pratiche, l'attività teorico-pratiche si faranno l'anno prossimo; però una parte delle teorico-pratiche si faranno qui, nel laboratorio di istologia, ci sono dei vetrini, la visione di qualche pezzo ma ben poco; perciò io integro la visione con delle ore di frequenza in reparto che sono obbligatorie, perché ciascuno di voi deve sapere che cos'è un reparto di anatomia patologica.
I servizi di anatomia patologica che voi potete frequentare sono: quello qui a Caserta, presso la Direzione Generale, di fronte al Monumento dei caduti, al piano di sotto c'è un laboratorio di analisi, dove purtroppo i locali sono pochi, per cui non c'è molto spazio; e poi c'è quello di Aversa, che è più grande. Ovviamente per chi vuole c'è anche il reparto di anatomia patologica dell'Azienda Ospedaliera, diretto dal Dottor Rossi.
Quindi vi prego già di preparare, e quindi di cominciare adesso, perché vedo che voi siete... dei turni di 4 o 5 persone, non di più perché poi voi non capite niente e poi ingolfate il reparto. I giorni disponibili sono tutti i giorni, ovviamente dalla mattina fino alle due (e quindi quando avete lezione voi non ci potete andare), più il martedì il pomeriggio ad Aversa; diciamo che negli anni scorsi avevo chiesto ai miei collaboratori di riservare al martedì pomeriggio tutta la campionatura proprio perché venivano gli studenti.
Qui a Caserta vi dovete mettere d'accordo con il dottore Esposito, che viene la mattina i giorni dispari, perché se non c'è lui è inutile che andate, quindi vi dovete mettere d'accordo con lui. Dovete fare almeno 3 turni di 3 ore, se ne volete fare di più, ma... Poi ogni tanto capita qualche riscontro diagnostico, qualche autopsia; se date i numeri di telefono a me o al dottor Esposito, non di tutti, di 3 di voi, ovviamente perché il malato non dice: "Io domani muoio", sono cose che si fanno nell'arco delle 24 ore; e ovviamente non è che potete venire tutti e cento, ma... e questo è quello che è per quanto riguarda gli avvisi generali.
Prove in itinere e esami
Noi l'anno prossimo, io faccio sempre una prova in itinere che faccio valere come... chi la supera, e la supera anche abbastanza bene, quegli argomenti gli saranno risparmiati all'esame oppure gli saranno chiesti in modo informale, non approfonditamente. La prova in itinere si farà, io credo che se il corso inizia a Settembre, io credo che si farà sempre verso metà Novembre.
Per quanto riguarda la presentazione agli esami è inutile che vi dica che non potete presentarvi se non avete fatto gli esami propedeutici, cioè Fisiologia e Patologia Generale... ovviamente anche Anatomia.
Introduzione all'anatomia patologica
Detto questo, cominciamo subito con l'anatomia patologica. Allora innanzitutto, che cos'è questa disciplina? Cerchiamo di capirci... L'anatomia patologica è la disciplina che studia le lesioni causate dalla malattia; quindi non studia certamente la malattia, ma le lesioni causate dalla malattia. Descrive queste lesioni, per cui quando si parla di diagnosi anatomo-patologica non si parla di diagnosi di malattie, ma si parla di diagnosi di lesione provocata dalla malattia. Sembrerebbe una differenza minima, invece è una differenza fondamentale, perché come credo vi abbia già spiegato il prof di Semeiotica, la diagnosi clinica viene fatta dal clinico, il quale assembla una serie di dati, ivi comprese l'anamnesi, la visita medica, indagini clinico-strumentali, di natura biochimica, ma di natura anche radiologica e quant'altro... e tra queste indagini vi è anche l'esame isto-patologico. Assemblando tutti questi dati arriva poi alla diagnosi clinica.
Storia dell'anatomia patologica
La curiosità verso il corpo umano e verso le varie strutture del corpo umano risale agli antichi egizi; se voi andate sul Nilo trovate dei geroglifici in cui sono rappresentati tutti gli strumenti... insomma una primitiva autopsia. Però allora non si badava tanto a riconoscere le varie lesioni, era più una conoscenza da un punto di vista anatomico. Questa poi si è tramandata ai greci, allo stesso Leonardo, che si disse avesse come modello oltre che soggetti vivi anche i cadaveri, quando scolpiva o dipingeva le sue opere.
Diciamo che la vera anatomia patologica nel senso moderno, attuale, è venuta fuori con Morgagni. Morgagni era un clinico prima di tutto (all'inizio l'anat.pat. veniva fatta dai clinici), che è vissuto nella seconda metà del 700 ed è vissuto a Padova. Infatti lì c'è ancora, chi di voi và all'Università alla sede vecchia, che è la sede centrale, c'è l'aula morgagnana dove si vede... dove Morgagni faceva lezione. Egli per primo sentì il bisogno di dissezionare il cadavere per vedere un poco le lesioni della malattia. Scrisse un testo che è rimasto nella storia dell'Anatomia Patologica: "De sedibus et causa morborum per anatomen indagatis", dove descrisse le varie lesioni causate dalle malattie. Questa è l'Anat. Pat. Macroscopica.
Poi c'è l'Anat. Pat. Microscopica, cioè l'anat. Pat. vista al microscopio. Ma qua dobbiamo aspettare quasi un altro secolo perché all'inizio dell'800 fu inventato il microscopio, che è quell'aggeggio che poi vedrete anche nei nostri laboratori, che serve ad ingrandire i tessuti. Quando fu inventato il microscopio, ci fu un anatomo patologo tedesco, e là si parlava già di anatom. Microscopica, tant'è vero che nacque in quegli anni una rivista molto importante; vi ricordo che i primi anatomo patologi erano tutti tedeschi, infatti fino ai primi dell'800 il linguaggio era il tedesco, poi fu sostituito dall'inglese, naturalmente come tutte le discipline, voi avrete visto la lingua ufficiale è l'inglese, ma prima dei primi dell'800 era soprattutto il tedesco. Fiorì proprio a Berlino una scuola di anat. Pat. e nacque proprio una rivista... e ci fu un anatomo-patologo tedesco, Virchow, che sentì il bisogno di andare a vedere e a studiare i tessuti al microscopio. Così come Morgagni è considerato il padre dell'Anat. Pat. Macroscopica, così Virchow è considerato il padre dell'Anat. Pat. Microscopica.
Da allora l'Anat.Pat. ha fatto passi da gigante ed oggi si avvale di biotecnologie avanzatissime, per non parlare dell'Immunoistochimica, che è nata una ventina di anni fa ed oggi viene quasi considerata sorpassata; per non parlare della biologia molecolare, che indaga la sequenza delle basi del DNA; va considerata la microscopia elettronica che invece è nata negli anni '50, ma che anche adesso ha fatto passi da gigante, la M.E. a trasmissione, la M.E. a scansione, e così via.
Quindi l'anat.pat. va sempre più migliorandosi, attualmente non è sufficiente la sola diagnosi sul preparato istologico, ma con una serie di indagini di istochimica, di biol.mol. e quant'altro noi diamo informazioni sulla prognosi, sulla terapia... la biol.mol, identificando le mutazioni genetiche dà ulteriori informazioni per la diagnosi e per la terapia.
Quindi l'anatomia patologica dà un giudizio diagnostico il più preciso possibile su natura e tipo di modificazione che la malattia causa nelle varie sedi anatomiche. Oltre a questa diagnosi istologica, che è una diagnosi di lesione, dall'esame anatomo-patologico si ricavano informazioni che possono essere utili per valutare la prognosi, il decorso della malattia ed eventuali approcci terapeutici, e gli effetti di questi. Per cui si parla di monitoraggio anatomo-patologico della lesione.
Branche dell'anatomia patologica
L'anat.pat. si avvale di..., io dico che sono due branche: il riscontro diagnostico e la surgical pathology; poi queste due branche si avvalgono delle tecniche che abbiamo detto prima che sono le tecniche istologiche routinarie, immunoistochimica, microscopio elettronico, biologia molecolare.
Il riscontro diagnostico è la dissezione della salma, io vado a fare la diagnosi della salma. Il soggetto muore, il medico può verificare la diagnosi di morte. Viene fatto nell'ambito delle strutture ospedalizzate, più pubbliche che private, su richiesta del medico curante (medico di reparto, che può essere il primario, ma può essere l'aiuto.. oggi non si parla più di primario e di aiuto, ma si parla di dirigente di primo e di secondo livello, ma comunque può essere un medico qualsiasi). Il riscontro diagnostico viene fatto ovviamente dall'anatomo-patologo dell'ospedale, della struttura ospedaliera. In genere al riscontro diagnostico dovrebbe assistere anche il medico che lo ha richiesto.
Nella legislazione di Polizia Mortuaria Italiana, può essere chiesto ed eseguito solo dal medico di reparto. Le opposizioni dei parenti non hanno valore, perché la nostra legislazione privilegia l'utilità sociale... se voi pensate al riscontro diagnostico nel corso di malattie epidemiche nel corso di malattie infettive, pensate alla SARS, è fondamentale per identificare, studiare, conoscere la malattia, e quindi...
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