Carcinoma squamocellulare microinvasivo
Il carcinoma squamocellulare microinvasivo si definisce come una neoplasia che infiltra lo stroma per pochi mm. Per i carcinomi squamosi della testa e del collo, non vi è tuttavia al momento un accordo su quale debba essere il limite di infiltrazione stromale per definire la neoplasia microinvasiva ed è verosimile che tale limite possa essere diverso nelle varie sedi anatomiche della regione testa e del collo.
Appare opportuno citare in questo contesto il concetto di "early cancer" (in genere del distretto faringo-laringeo). La diagnosi di carcinoma in situ è ristretta a lesioni dell'epitelio che non hanno superato la membrana basale e che, pertanto, non invadono la lamina propria e non hanno potenziale metastatico.
Per contro, la definizione istopatologica di "early cancer" descrive una lesione neoplastica minimalmente invasiva (carcinoma "microinvasivo") che non si estende alle strutture muscolari o cartilaginee adiacenti, ma che è già capace di metastatizzare pur essendo confinata alla lamina propria. In questa sede, infatti, le cellule neoplastiche sono potenzialmente capaci di invadere i vasi linfatici e, quindi, produrre metastasi linfonodali o a distanza.
Mentre l'infiltrazione muscolare coincide con un carcinoma infiltrante del tipo "classico" (profondamente infiltrante), l'"early cancer" è una lesione superficiale in termini istopatologici.
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