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Carcinoma del cavo orale

Anche il cavo orale può andare incontro all’insorgenza di neoplasie, essendo rivestito da epitelio squamoso. La stragrande maggioranza delle neoplasie è costituita dal carcinoma squamocellulare.

Fattori di rischio

Ci sono vari fattori che possono portare a questa insorgenza: fumo, alcool, traumi per bevande troppo calde. Di solito sono maggiormente colpiti da carcinoma soggetti non molto giovani, sulla quarta-quinta decade di vita. Il fumo ha un peso notevole e, se associato ad altro fattore, l’effetto sale in modo esponenziale: il danno non è doppio, ma triplo o quadruplo.

Il carcinoma del cavo orale può essere conseguente al fumo non per il calore, ma per sostanze cancerogene (anello del ciclopentanoperiidrofenantrene, alla base di tutti i prodotti come benzina, toluolo... sostanze aromatiche). Nel fumo di sigaretta troviamo l’inalazione di anidride arseniosa. L’arsenico deriva dai trattamenti antiparassitari delle foglie di tabacco. L’anidride arseniosa si libera dalle foglie di tabacco solo quando raggiunge una certa temperatura. Perché la mucosa sia meno a contatto con l’anidride arseniosa, occorre che la temperatura a cui si libera sia minore, così da farla liberare prima, non a contatto con la mucosa. Anche il plutonio si ritrova nel fumo di sigaretta, in minima quantità, ma presente. Mettendo insieme tutti questi fattori, il quadro è piuttosto grave.

Incidenza del carcinoma

Le neoplasie polmonari possono essere dovute proprio alle sostanze radioattive. Il carcinoma del cavo orale normalmente assume una incidenza del 3-6% fra tutti i carcinomi. Questa incidenza aumenta notevolmente sino a raggiungere anche il 50% dei soggetti in quei paesi, come quelli asiatici, in cui c’è la masticazione delle foglie di tabacco. Le foglie di tabacco vengono mantenute in zona retromolare, sede dove si presenta carcinoma.

Sedi e sviluppo del carcinoma

Oltre a questa sede, abbiamo un’altra sede preferenziale dove si reperta il carcinoma del cavo orale: il pavimento della bocca all’uscita del dotto di Warton. Infine, la parte dentro-laterale della parte mobile della lingua. È importante conoscere la sede per valutare il possibile avanzamento della neoplasia. In rapporto alla sede, la neoplasia si sviluppa in modo diverso. A livello del pavimento, tende a diffondersi nel cavo orale, in avanti; se invece la neoplasia interessa la gengiva, essa tende ad approfondirsi nel cavo orale, invadendo l’osso sottostante. Se la neoplasia insorge in sede retromolare, essa si sviluppa in senso posteriore più profondamente.

Nella maggior parte dei casi, il carcinoma squamocellulare del cavo orale è indifferenziato, ossia ha le caratteristiche di minor aggressività.

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Scienze mediche MED/08 Anatomia patologica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher peppapyg di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia patologica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Rosini Sandra.
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