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Carcinoma renale

È un tumore noto per le manifestazioni cliniche straordinariamente variabili e per il fatto che molto spesso è silente e viene diagnosticato solo in fase metastatica. È un tumore molto resistente a chemio- e radio-terapia, abbastanza frequente, di più nei maschi che nelle femmine. Insorge soprattutto attorno ai 60-70 anni e la sua incidenza è in continua crescita, quasi raddoppiata negli ultimi 30 anni.

Fattori di rischio

Molti sono i fattori di rischio del cancro del rene, tra cui il fumo, l'obesità, l'ipertensione, l'esposizione a metalli pesanti, la malattia policistica dominante. Avere un genitore con cancro del rene aumenta di 4 volte il rischio, ma la trasmissione ereditaria è estremamente rara.

Alterazioni citogenetiche e molecolari

Molto importante è lo studio delle alterazioni citogenetiche e molecolari. Studi di genetica molecolare effettuati nel corso dell'ultimo decennio hanno evidenziato che il carcinoma a cellule renali non costituisce un'unica entità clinico-patologica, ma piuttosto una famiglia di neoplasie epiteliali maligne che presentano alterazioni genetiche, decorso clinico e caratteri istologici ben distinti.

  • Carcinoma a cellule chiare
  • Carcinoma capillifero
  • Carcinoma cromofobo
  • Carcinoma dei dotti di Bellini

Carcinoma renale a cellule chiare

Rappresenta la forma più frequente di carcinoma renale e costituisce il 70-80% dei casi. Sebbene la maggior parte dei carcinomi a cellule chiare siano tumori sporadici, una piccola percentuale insorge in pazienti affetti da sindrome di von Hippel-Lindau, caratterizzata dallo sviluppo di neoplasie multiple tra le quali i carcinomi renali e pancreatici, angioblastomi cerebellari e retinici. Lo studio di questa sindrome ha consentito di identificare il gene coinvolto detto VHL. L'inattivazione di questo porta all'accumulo del fattore inducibile alfa dall'ipossia che a sua volta induce l'espressione di geni coinvolti in numerosi processi biologici, tra i quali la crescita di nuovi vasi sanguigni. VHL svolge un ruolo chiave anche nello sviluppo delle forme sporadiche del carcinoma a cellule chiare.

L'aspetto macroscopico tipico è di una massa ben delimitata gialla, con frequenti aree di necrosi, emorragie e formazione di spazi cistici che possono occupare gran parte della neoformazione: cisti che presentano talora problemi di diagnosi differenziali con altre cisti innocue. In questi casi di notevole aiuto è l'esame citologico.

Le dimensioni del tumore sono importanti, perché le metastasi sono rare in neoplasie che misurino meno di 2,5-3 cm. Istologicamente questi tumori sono costituiti da cellule con citoplasma chiaro, che in realtà contengono lipidi e glicogeno. Si possono osservare anche cellule con citoplasma granulare. I nuclei hanno cromatina disposta in zolle più o meno... (contenuto troncato).

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Scienze mediche MED/08 Anatomia patologica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia patologica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Foggia o del prof Bufo Pantaleo.
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