Disturbi del circolo
Anemia, si manifesta negli stati anemici generali e conferisce all’organo un colorito pallido, grigiastro, che tende al giallastro quando, col persistere dell’anemia, intervengono fenomeni di degenerazione grassa.
Turbe circolatorie e ostacolato deflusso sanguigno del fegato
Fegato da stasi: l’iperemia passiva o da stasi è un frequentissimo disturbo al circolo del fegato, che si osserva in tutte quelle circostanze in cui il sangue tende a ristagnare nel territorio delle vene sopraepatiche. La stasi venosa del fegato rappresenta pertanto di regola la conseguenza di un’insufficienza acuta o cronica del ventricolo destro che comunque si è istituita.
Le cause che possono provocare un fegato da stasi sono molteplici e tra esse figurano in primo luogo le cardiopatie valvolari, poi la cardiopatia arteriosclerotica e ipertensiva, le miocardiopatie acute e croniche scompensate, le affezioni croniche che si accompagnano a cuore polmonare cronico. In casi assai più rari, la stasi epatica si stabilisce in conseguenza di un ostacolo, situato a livello della vena cava inferiore o delle stesse vene sovraepatiche.
Il quadro anatomico del fegato da stasi dipende dall’entità e dalla durata del fenomeno. Nella sua evoluzione si distinguono tre stadi:
- Stasi acuta: Il fegato appare aumentato di volume e di consistenza; sulla superficie di taglio spiccano il colorito rosso scuro cianotico dell’organo e l’ingorgo dei grossi rami delle vene epatiche. Il disegno acinare è ben evidente per la presenza di zone centrolobulari intensamente congeste che contrastano con le zone periferiche grigiastre o grigio-giallastre e prominenti. Istologicamente dominano la dilatazione e la ripienezza di sangue delle vene centrolobulari e dei sinusoidi delle parti centrali.
- Stasi subacuta: Persistendo e aggravandosi la stasi, la dilatazione e la congestione dei sinusoidi si estendono alla zona intermedia e talora alla zona periferica dei lobuli, fino a portare alla confluenza delle aree rossastre centrolobulari visibili sulla superficie di sezione.
- Inoltre, la stasi, per la compressione meccanica esercitata sulle lamine epatiche e per le turbe nutritive e ossigenative che si stabiliscono per il rallentamento del circolo, porta a un’atrofia progressiva delle cellule epatiche, più accentuata nelle zone centrolobulari, mentre alla periferia dei lobuli, gli epatociti, meglio conservati, vanno incontro alla degenerazione grassa. Può così realizzarsi l’aspetto dei "lobuli invertiti", dove gli spazi portali con le contigue zone periferiche dei lobuli appaiono come circondati dalle zone centrolobulari congeste e confluite tra di loro, dando l’impressione che le lamine epatiche si intersechino.
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Anatomia patologica
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Anatomia Patologica
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Anatomia
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Anatomia patologica - la linfoadenite acuta aspecifica