ANATOMIA PATOLOGICA
Anatomia patologica:
Disciplina del sapere medico che studia le modificazioni, indotte dallo stato di malattia, negli organi, nei tessuti e nelle
cellule
Disciplina diagnostica: identificazione della presenza di una specifica malattia in un organo o in un tessuto diagnosi
istologica / citologica
Ricerca scientifica di base e applicata: studio delle alterazioni morfologiche e molecolari delle cellule e dei tessuti;
informazioni utili sulla conoscenza delle cause (eziologia) e dei meccanismi di formazione del danno (patogenesi) di
una specifica malattia
Disciplina morfologica: ispezione “a occhio nudo”
o Anatomia patologica macroscopica
o Anatomia patologica microscopica microscopio ottico
o Anatomia patologica ultrastrutturale microscopio elettronico (necessario per alcune patologie: es. glomerulo)
o Anatomia patologica molecolare istochimica, immunoistochimica, biologia molecolare
Valutazione qualitativa di organi / visceri
Osservazione diretta e istologica
Identificazione di lesioni
Condizione patologica:
o Determina danno ai tessuti
o Patologico: diverso dal normale
o Danno: diverso dalla norma
o Danno e alterazioni: specifiche o molto suggestive della malattia
Obiettivo: formulare una diagnosi per il medico
Il patologo deve fare una diagnosi, dare una prognosi, dare informazioni sull’adeguatezza terapeutica, indicare il
follow-up morfologico (per una recidiva), screening
Continuamente aggiornata
Tappe:
1761 Morgagni Esistenza di un nesso clinico-patologico
Malattia diagnosticabile sulla base delle alterazioni presenti nell’organo
1800 Bichat Gli organi sono entità complesse perché composte da più tessuti diversi appartenenti a molteplici
categorie anatomiche
1858 Virchow Nascita anatomia patologica moderna
Teoria cellulare delle malattie
Utilizzo del microscopio: esame istologico
Prima biopsia (1887)
‘800 Allestimento Formalina, paraffina, microtomo, ematossilina-eosina, colorazioni istochimiche, sviluppo
preparati istologici microscopi
e colorazioni
istochimiche
‘800 Surgical Pathology Diagnosi macroscopica esame istologico biopsia: diagnosi pre-operatoria
‘900 Enorme sviluppo della Surgical Pathology e nascita dell’Anatomopatologo (metà ‘900)
‘900 problema dell’allestimento di preparati istologici congelati di
Esame istologico intra-operatorio:
buona qualità
1927 Babes Diagnostica citologica (Pap-test): diagnosi precoce di neoplasie asintomatiche clinicamente
“occulte”
1928 Papanicolaou elettronica (morfologia organelli subcellulari: mitocondri, melanosomi, lisosomi…)
1950 Microscopia
Sviluppo della Patologia Molecolare:
1949: anemia falciforme 1983: PCR
’90: studio del profilo di espressione
1959: trisomia 21 genica mediante cDNA
1960: cromosa Philadelphia nella LMC Comparative Genomic Hybridization
’60-’70: FISH
1980 Immunoistochimica (sviluppi tecnica per la produzione di anticorpi monoclonali e per la
rivelazione dell’avvenuto legame antigene-anticorpo)
1990 Tele-patologia
Processo diagnostico:
1. Riconoscimento del processo patologico in atto:
Infiammatorio: si rompe l’equilibrio tra la produzione (proliferazione, crescita) e l’eliminazione (esaurimento
o funzionale, apoptosi) di cellule (omeostasi cellulare)
o Degenerativo: eliminazione eccessiva
o Neoplastico: eccesso di produzione 1
2. Identificazione della causa (eziologia)
Valutazione dell’entità del danno prodotto dal processo patologico (stadio)
3.
4. Valutazione delle possibilità evolutive della malattia secondo la sua storia naturale (identificazione prognostica)
Identificazione di alterazioni molecolari specifiche rilevanti ai fini della prognosi e per l’utilizzo di terapie selettive
5.
È basato sulle alterazioni che riguardano gli organi e i tessuti che causano una malattia. Le alterazioni possono essere:
o Macroscopiche: organi e tessuti; rubor, calor (non si vede), dolor, functio laesa
o Microscopiche: tessuti e cellule; esame istologico (microscopio)
Omeostasi cellulare:
Frutto di un sottile equilibrio, finemente regolato, tra produzione ed eliminazione di cellule:
o Produzione:
Proliferazione:
Aumento del numero di cellule per divisione cellulare
Nelle sezioni istologiche:
Nello studio dei tumori, l’entità dell’attività proliferativa delle cellule neoplastiche
o rappresenta un’informazione molto utile sia a fine prognostico sia della scelta terapeutica
o Conta mitotica: sottostima delle cellule proliferanti
o Frazione di crescita: indice di proliferazione (colorazione immunoistochimica)
Crescita: aumento della massa della singola cellula
Se in eccesso tumori
Fattori di controllo:
Microambiente esterno: citochine e fattori di crescita
Microambiente interno: mutazione delle molecole coinvolte nella trasduzione del segnale
o Eliminazione:
cellule epiteliali dell’epidermide
Esaurimento funzionale: progressivo differenziamento delle
Apoptosi:
Morte cellulare osservabili per danni da radiazioni, farmaci citotossici…)
Regolata da molti fattori (intrinseci od estrinseci)
Apoptosi: morte programmata, cellule morte isolate, il nucleo si compatta e si frammenta, la
membrana citoplasmatica rimane compatta, si formano i corpi apoptotici
Necrosi: gruppo di cellule morte, la cellula diventa permeabile e si gonfia, lisi dei componenti
Se in eccesso degenerazione cellulare
Produzione + eliminazione adattamento cellulare
Medicina: benessere ella persona e cura delle malattie
Modalità di adattamento cellulare:
Atrofia: riduzione del volume di un organo, senza apprezzabili variazioni del numero di cellule
Ipertrofia: aumento di volume di un organo, senza apprezzabili variazioni del numero di cellule
Iperplasia:
Aumento delle dimensioni di un organo o di un tessuto in seguito all’aumento del numero di cellule
o (proliferazione non neoplastica: reversibile e controllata, autolimitante)
dovuto ad un agente causale, che cessa quando l’agente scompare
o Eccesso di proliferazione,
o Fisiologica:
Ormonale: aumento della massa di un tessuto o di un organo in seguito ad aumentati livelli di un
determinato ormone trofico
Compensatoria: aumento della massa di un tessuto o di un organo in seguito a danno o a resezione
parziale (fegato)
o Patologica:
Ormonale: aumento della massa di un tessuto o di un organo in seguito a ipersecrezione di ormoni o
fattori di crescita (l’ormone non dovrebbe esserci)
Diffusa e omogenea
Nodulare: aumentata densità recettoriale o modificazioni delle vie molecolari intracellulari (prostata,
tiroide, surrene, fegato)
Può andare incontro ad una trasformazione neoplastica (forme atipiche: compaiono prima delle neoplasie
maligne)
o Significato clinico:
Aumento di rischio di sviluppare neoplasie maligne (più elevato nelle forme atipiche). Il persistere
dell’attività proliferativa, causata dallo stimolo irritativo, facilita l’insorgenza di errori durante i cicli
replicativi
La diagnosi e l’asportazione precoce delle lesioni iperplastiche (mammella, endometrio) rappresentano
un’importante fattore di prevenzione
o Diagnosi:
Legata alla funzione specifica dell’organo in cui il processo si è manifestato 2
Clinica: silente, sindrome da iperfunzione ormonale, sanguinamento, presenza di noduli (compressione)
Strumentale: esami di laboratorio, esami radiologici, esami bioptici
Istologica: aumento del numero di cellule che compongono la struttura
o Semplice: non ha rapporti con il cancro
o Con atipia (displasia): approccio diverso rispetto ad una semplice; può trasformarsi in cancro
o Sintomi e segni esami di laboratorio e indagini radiologiche (imaging) patologo
Metaplasia:
Sostituzione di un tessuto con uno diverso, nell’ambito della stessa linea germinale
o
o Trasformazione reversibile di un tipo cellulare differenziato in un altro tipo differenziato cambia la
differenziazione
o Risposta adattativa a situazioni di stress che rendono necessaria la presenza di cellule in grado di resistere
meglio a condizioni sfavorevoli
o Modificazione delle cellule a causa di uno stimolo
o Cambiamento del programma differenziativo delle cellule staminali presenti nel tessuto: i segnali per la
riprogrammazione delle cellule staminali sono rappresentati da citochine, fattori di crescita, componenti della
matrice extracellulare
o Presenza di metaplasia solo in tessuti stimolati a proliferare; in tessuti con un ritmo replicativo normale, tale
trasformazione non si verifica
Si riconosce con l’esame istologico: le cellule assumono un aspetto morfologico
o diverso, espressione della
nuova capacità differenziativa
o Esempi:
Da epitelio pavimentoso stratificato non corneificato a epitelio pavimentoso stratificato semplice (mucosa
orale)
Da epitelio pavimentoso stratificato a epitelio cilindrico (esofago di Barret)
Da epitelio ghiandolare di tipo gastrico a epitelio ghiandolare di tipo intestinale (gastrite cronica)
Da epitelio cilindrico a epitelio pavimentoso stratificato (cervice uterina, mucosa bronchiale)
o La persistenza degli stimoli dannosi che causano la metaplasia può condurre al cancro
o Fisiologica: cervice uterina
Malattie:
Infiammatorie
Degenerative
Da accumulo
Neoplastiche (40%)
Devono essere curate:
o Prevenzione primaria: eliminazione della causa vaccini (malattie infettive unifattoriali), fumo (non totale, i
tumori sono malattie multifattoriali di cui non sono noti tutte le cause)
o Prevenzione secondaria:
Screening su una popolazione sana in intervalli di tempo regolari. Questo serve ad individuare la malattia
nello stadio più precoce
Solo se possibile
Dà la possibilità di trattare/eradicare un tumore sopravvivenza globale, libera e maggiore della
popolazione globale
Ci si aspetta che la maggior parte della popolazione sia sana
NEOPLASIE
Massa abnorme di tessuto la cui crescita eccede, non è coordinata al tessuto normale e persiste in modo esagerato anche
quando lo stimolo che ha provocato la crescita cessa
Neoformazioni dovute ad un eccesso di proliferazione, indipendente dalla causa che lo ha indotto, rispetto alla morte
cellulare. La proliferazione può essere autolimitante o non autolimitante
Modificano le cellule
Malattia della proliferazione cellulare: continua, afinalistica, indipendente
Malattia genetica: alterazioni del DNA (del genoma) con conseguente danneggiamento dei meccanismi di regolazione del
ciclo cellulare
Sono sintomatici quando hanno una crescita sufficiente: si vedono gli effetti indiretti (sangue: più cresce, più va in necrosi
ulcerazione) o diretti
I tumori più frequenti negli uomini sono quelli al polmone, nelle donne quelli alla mammella
Malattia progressiva (multistep): sia a livello genotipico che fenotipico
che può essere bloccato in qualsiasi stadio (gli stadi sono uno diverso dall’altro)
Processo di trasformazione step-by-step 3
Processo di trasformazione neoplastica:
Biologia della crescita tumorale:
1. Trasformazione maligna
2. Crescita
3. Invasione locale
4. Metastasi
Dovuta a cinetica di crescita della cellula tumorale, angiogenesi, progressione tumorale ed eterogeneità
Angiogenesi:
o Capacità di creare una rete di vasi per il proprio nutrimento. I vasi hanno strutture blande che portano ossigeno e
sono facilmente attraversabili
o Garantisce al tumore di nutrirsi e di diffondere / metastatizzare
o Le cellule possono attraversare i vasi grazie ad alcuni enzimi che producono loro stesse
o Il passaggio delle cellule attraverso i vasi non garantisce la loro sopravvivenza e attacchimento ad altri tessuti
(non sempre c’è metastasi)
Il tasso di crescita di una massa dipende da:
Frazione di cellule in divisione
Tempo di raddoppiamento
Bilancio proliferazione e morte cellulare
Aspetti morfologici:
Caratteristiche delle cellule trasformate:
o Polimorfismo cellulare: forma variabile
o Polimetrismo cellulare: dimensioni variabili
o Atipia nucleare: dimensione, forma, colorabilità
o Aumento del rapporto nucleo/citoplasma
Alterazioni dell’architettura del tessuto: sovvertimento
architetturale (per aumentata proliferazione e diminuita
differenziazione)
Caratteri morfologici di malignità:
Nucleo:
o Rapporto nucleo/citoplasma aumentato
o Irregolarità nel contorno e nello spessore della
membrana nucleare
o Irregolarità di distribuzione, aspetto e colorabilità
della cromatina (cromatina irregolare)
o Alterazione del bordo, nucleo e nucleoli
Citoplasma:
o Mitosi anomale e aneuplaidia
o Presenza di elementi plurinucleati
o Modificazioni di forma, aspetto e tingibilità del
citoplasma
o Irregolarità di forma e aspetto degli ammassi
cellulari 4
o Cannibalismo cellulare
Transizione morfologica da cellula normale a cellula
neoplastica: normale iperplasia metaplasia (danno al
displasia carcinoma in situ
DNA) (danno al DNA)
infiltrazione metastasi
(danno al DNA)
Danno progressivo al DNA: caratteristica di neoplasia
Lesioni neoplastiche in fase pre-invasiva:
Si vedono al microscopio
Asintomatiche
Sono neoplastiche ma non invasive
La maggior parte dei carcinomi infiltranti ha una fase pre-invasiva (non infiltrante)
Non tutte le lesioni diventano carcinoma infiltrante (circa 1/3 si trasforma nell’arco di 10-20 anni, alcune guariscono e
altre rimangono in quello stadio)
Displasia:
o Termine generale che indica una struttura alterata, malformata
caratterizzata da un aumento della proliferazione, da un’alterata differenziazione e dalla
o Lesione pre-maligna
presenza di atipia cellulare
o Sinonimo di atipia
o Alterazioni cellulari:
Si vedono sia su preparati citologici che istologici
Atipia citologica:
Non ha caratteristiche normali
Dovuta ad un processo patologico (neoplasie, infiammazione…)
Non dice nulla sulla natura dell’atipia
In realtà dovrebbe riferirsi solo alle alterazioni morfologiche che agiscono sulle cellule
neoplastiche: elevato rapporto nucleo-citoplasma, pleiomorfismo (variazione di forma e di
grandezza delle cellule e dei nuclei) e ipercromasia
o Alterazioni architetturali:
Si vedono meglio su preparati istologici
Aumento della proliferazione
Riduzione/perdita della differenziazione: perdita delle polarità architetturali, riduzione maturazione
cellulare
o Le alterazioni cellulari e architetturali hanno permesso di individuare una neoplasia prima della sua infiltrazione
o Di grado lieve: moderata gravità delle atipie citologiche, interessamento solo parziale degli epiteli
Di grado moderato: atipie citologiche come nella displasia lieve ma interessamento più diffuso dell’epitelio
o grado severo: sinonimo di carcinoma in situ; le atipie sitologiche interessano l’intero spessore
o Displasia di
epiteliale
Neoplasia intraepiteliale (IEN):
o Basso grado: displasia lieve
o Alto grado: displasia moderata e grave
Lesione intraepiteliale:
o Basso rischio: displasia lieve
o Alto rischio: displasia moderata e grave
La diagnosi di lesione pre-invasiva è importante per la
prevenzione secondaria (o diagnosi precoce)
Displasia, carcinoma in situ e neoplasia intraepiteliale
sono la stessa cosa (all’inizio no)
1972:
o OMS: le lesioni pre-neoplastiche erano divise
in displasie di grado lieve, medio e grave e
carcinoma in situ sistema a 4 gradi
o Americani: chiamavano tutte le lesioni pre-
maligne neoplasie intraepiteliali (IN)
sistema a 3 gradi (grado 1, 2 e 3)
Ora: sistema a 3 gradi IN1 (displasia lieve), IN2
(displasia media) e IN3 (displasia grave e carcinoma
in situ)
Una lesione lieve ci mette molti anni a diventare infiltrante, una lesione grave ci mette pochi anni a diventare infiltrante
Lesioni lievi: follow-up
Lesioni gravi: asportazione 5
Invasività tumorale:
Capacità delle cellule tumorali maligne di invadere i tessuti circostanti
Evento tardivo nella progressione tumorale
Cellula in contatto con la noxa patogena la cellula risponde e si modifica (lungo periodo di tempo in cui la cellula
rimane nel tessuto in cui è nata. Fase in cui la cellula può abortire in qualsiasi momento infatti solo il 30% diventa
carcinoma) la cellula acquisisce la capacità di crescere, di superare la membrana basale e disseminare
Principio biologico: più è grave la displasia, più il processo di alterogenesi è avanzato e più è alta la probabilità che
continui (che diventi infiltrante)
Serie di modificazioni delle proprietà biologiche delle cellule tumorali che consentono loro di staccarsi dal tumore
primitivo e di raggiungere e infiltrare il tessuto connettivo sottostante
Riduzione dell’adesività cellula-cellula (distacco cellula-cellula)
Aumentata capacità di aderire alla matrice extracellulare (movimento)
Produzione di enzimi proteolitici per digerire la matrice
Aumento della motilità cellulare
Diversi tipi di migrazione tumorale:
o Interazione con la matrice attraverso molecole non integriniche, insinuandosi nel reticolo della matrice senza
bisogno di digerirla
o Adesione alla matrice extracellulare attraverso le integrine
o Adesione e comunicazione cellule-cellule e cellula-matrice attraverso le integrine
Modificazioni dello stroma:
o Interazione bilaterale
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