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ISTOLOGIA 3

INTRODUZIONE 3

LA CELLULA 3

CAVITÁ 3

APPARATI 3

TESSUTI EPITELIALI 4

EPITELIO DI RIVESTIMENTO 4

EPITELIO SEMPLICE O MONOSTRATIFICATO 4

EPITELIO COMPOSTO O PLURISTRATIFICATO 4

EPITELIO GHIANDOLARE 4

GHIANDOLA ESOCRINA 4

GHIANDOLA ENDOCRINA 5

ELEMENTI DELLA SOSTANZA INTERCELLULARE 6

SOSTANZA AMORFA 6

FIBRE 6

ELEMENTI CELLULARI DEL TESSUTO CONNETIVO 6

TESSUTI CONNETTIVI PROPRIAMENTE DETTI 7

TESSUTO CONNETTIVO LASSO 7

TESSUTO CONNETTIVO DENSO 7

TESSUTO CONNETTIVO RETICOLARE 7

TESSUTO CONNETTIVO GIALLO 7

TESSUTO CONNETTIVO BRUNO O MULTIOCULARE 7

TESSUTO CONNETTIVO ELASTICO 7

TESSUTI CONNETTIVI DI SOSTEGNO 8

DENTINA E CEMENTO 8

TESSUTO CARTILAGINEO 8

TESSUTO OSSEO 8

TESSUTI CONNETTIVI LIQUIDI 11

LINFA 11

SANGUE 11

TESSUTO MUSCOLARE 14

TESSUTO MUSCOLARE STRIATO SCHELETRICO (VOLONTARIO) 14

TESSUTO MUSCOLARE CARDIACO 14

TESSUTO MUSCOLARE LISCIO 14

SPLANCNOLOGIA 15

INDICAZIONI 15

ORGANI 15

TECNICA DESCRITTIVA DI UN’ORGANO 16

APPARATO TEGUMENTARIO 17

FUNZIONI: 17

CUTE = EPIDERMIDE + DERMA 17

DERMA 17

EPIDERMIDE 18

ANNESSI CUTANEI 18

GHIANDOLE SUDORIPARE 18

GHIANDOLE SEBACEE 18

APPARATO PILO-SEBACEO 18

UNGHIA 19

VASI DELLA PELLE 19

RECETTORI CUTANEI 19

GHIANDOLA MAMMARIA 19

APPARATO CIRCOLATORIO SANGUIGNO 20

CUORE 20

TONACHE 20

FORMA 20

GRANDE CIRCOLAZIONE O CIRCOLAZIONE GENERALE 21

PICCOLA CIRCOLAZIONE O CIRCOLAZIONE POLMONARE 21

DESTRA 21

SINISTRA 21

VALVOLE 22

CICLO CARDIACO 22

PRESSIONE SANGUIGNA E VELOCITÀ DI SCORRIMENTO 22

I VASI 23

TONACHE 23

ARTERIE ELASTICHE O DI GRANDE CALIBRO 23

ARTERIE MUSCOLARI O DI MEDIO E PICCOLO CALIBRO 23

ARTERIOLE 23

CAPILLARI 23

VENE 24

ALBERO CIRCOLATORIO VENOSO 24

ALBERO CIRCOLATORIO ARTERIOSO 25

APPARATO CIRCOLATORIO LINFATICO 26

MIDOLLO OSSEO ROSSO 26

IL TIMO 27

I LINFONODI 27

LE TONSILLE 28

LA MILZA 28

VASCOLARIZZAZIONE 28

FUNZIONI 29

TESSUTO LINFATICO DIFFUSO 29

APPARATO RESPIRATORIO 30

TONACHE 30

IL NASO 30

PIRAMIDE NASALE 30

CAVITÀ NASALI 31

SENI PARANASALI 31

CAVITÀ ORBITARIA 31

FARINGE 31

LARINGE 31

TRACHEA 32

MUSCOLO DIAFRAMMA 32

POLMONI 32

I BRONCHI 33

TONACHE 34

ALVEOLI 34

ORECCHIO 35

APPARATO DIGERENTE 36

CAVITÀ ORALE 36

OSSA 36

MUSCOLI 36

1 Alessia Piffer

PORZIONI 36

CONFINI 36

TONACHE 37

LINGUA 37

TONACHE 37

MUSCOLI DELLA LINGUA 37

DENTI 37

GHIANDOLE SALIVARI MAGGIORI 38

FARINGE 38

TONACHE 38

ESOFAGO 38

TONACHE 39

STOMACO 39

TONACHE 40

INTESTINO TENUE: DUODENO 40

TONACHE 40

INTESTINO TENUE: TRATTO MESENTERIALE 41

INTESTINO CRASSO 42

FEGATO 42

PANCREAS 44

APPARATO URINARIO 45

RENI 45

VIE URINARIE 47

TONACHE 47

APPARATO IUXTAGLOMERULARE 48

FUNZIONE ENDOCRINA DEL RENE 48

APPARATO GENITALE MASCHILE 49

TESTICOLI 49

TUBULI SEMINIFERI 49

CONTROLLO ORMONALE 50

VIE SPERMATICHE 50

GHIANDOLE 51

LIQUIDO SPERMATICO 51

APPARATO GENITALE FEMMINILE 52

LE OVAIE 52

CICLO OVARICO 52

CONTROLLO ORMONALE 53

TUBE UTERINE 54

UTERO 54

VAGINA 55

APPARATO ENDOCRINO 56

IPOTALAMO 56

IPOFISI 56

EPIFISI O GHIANDOLA PINEALE 57

TIROIDE 57

PARATIROIDI 58

GHIANDOLE SURRENALI 58

ZONA CORTICALE 58

ZONA MIDOLLARE 58

TESTICOLO E OVAIO 58

PANCREAS ENDOCRINO 59

SISTEMA ENDOCRINO DIFFUSO 59

IL SISTEMA NERVOSO 60

INTRODUZIONE 60

TESSUTO NERVOSO 62

NEURONI 62

CELLULE DI NEUROGLIA O GLIA 63

CELLULE DI GLIA DELL'SNC 63

CELLULA DI GLIA DELL'SNP 63

NERVI 64

SINAPSI 64

FILOGENESI DEL SISTEMA NERVOSO 65

EMBRIOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO 66

MIDOLLO SPINALE 67

MENINGI 68

LIQUOR 68

SOSTANZA GRIGIA 68

PARTE ANTERIORE DEL CORNO 68

PARTE POSTERIORE DEL CORNO 69

SISTEMA ORTOSIMPATICO E PARASIMPATICO 69

ORTOSIMPATICO 69

PARASIMPATICO 70

LA SENSIBILITÀ 70

SISTEMA PIRAMIDALE ED EXTRAPIRAMIDALE 71

SISTEMA PIRAMIDALE 71

SISTEMA EXTRAPIRAMIDALE 71

NERVI SPINALI 72

TRONCO CEREBRALE 74

MENINGI 74

LIQUOR 74

NUCLEI DI SOSTANZA GRIGIA 75

NUCLEI PROPRI DEL TRONCO CEREBRALE 75

NUCLEI DEI NERVI CRANICI 75

CERVELLETTO 78

DIENCEFALO 79

TALAMO 79

IPOTALAMO 80

EPITALAMO 80

SUBTALAMO 80

TELENCEFALO 81

2 Alessia Piffer

ISTOLOGIA

INTRODUZIONE

LA CELLULA

È la più piccola unità di vita.

Deriviamo dalla cellula zigote, una staminale totipotente che andrà incontro a differenziazione.

Le cellule staminali multipotenti nel corso della vita extrauterina esistono solo nel midollo osseo, o a

livello embrionale.

Gerarchia morfofunzionale: cellule→tessuti→organi →apparati/sistemi.

Tessuti: sono associazioni di cellule specializzate e differenziate, con caratteri morfologici e funzionali

• simili, deputate a svolgere un ruolo particolare nell'organismo.

Organi: sono parti di forma de nita, separabili tra loro e costituiti da diversi tipi di tessuti. Gli organi si

• raggruppano in sistemi o apparati per svolgere, in collaborazione tra loro, funzioni ben de nite.

Sistema: insieme di organi omogenei per struttura e funzione.

• Apparato: insieme di organi diversi tra loro per struttura e funzione ma con un “comune scopo nale”.

Ogni essere umano è formato da: Appendici:

Parte assiale:

• • Arto superiore:

• Testa. • Cintura: spalla.

• Tronco: • Parte libera: braccio, gomito,

• Collo. avambraccio, polso e mano.

• Torace. • Arto inferiore:

• Addome. • Cintura: anca.

• Parte libera: coscia, ginocchio,

CAVITÁ

• Cranica: contiene l’encefalo.

• Nasale: la prima parte delle vie respiratorie.

• Orale: primo tratto dell’apparato digerente.

• Toracica: limitata dalle coste e diaframma (formato da cuore e polmoni).

• Addominale: contiene gli organi addominali.

APPARATI

Si classi cano in: Apparati della vita di relazione:

Apparati della vita vegetativa:

• • Sistema nervoso:

• Apparati della nutrizione: • Sistema nervoso centrale.

• Apparato circolatorio. • Sistema nervoso periferico.

• Apparato digerente. • Organi di senso.

• Apparato respiratorio. • Apparato locomotore:

• Apparato uropoietico. • Apparato scheletrico.

• Apparati della riproduzione: • Apparato muscolare.

• Apparato genitale maschile.

• Apparato genitale femminile.

Apparato endocrino.

• Apparato tegumentario.

3 Alessia Piffer

fi fi fi fi

TESSUTI EPITELIALI

Sono formati da cellule strettamente vicine tra di loro, con forma geometrica e capacità di dividersi

attivamente.

Gli epiteli non hanno vasi sanguigni, quindi poggiano su tessuto connettivo vascolarizzato.

EPITELIO DI RIVESTIMENTO

Lamine che rivestono la super cie esterna o cavità interne con scopo di costruire una barriera protettiva,

di proteggere i tessuti sottostanti o di produrre e secernere sostanze sulla super cie.

EPITELIO SEMPLICE O MONOSTRATIFICATO

Formato da uno strato di cellule. Favoriscono sono scambi.

• Pavimentoso: le cellule sono appiattite.

• Cubico: le cellule sono cubiche.

• Cilindrico: le cellule sono cilindriche.

• Ciliato.

• Non ciliato:

• Assorbente.

• Secernente

• Pseudostrati cato: le cellule poggiano sulla membrana basale ma i nuclei sono ad altezze differenti.

EPITELIO COMPOSTO O PLURISTRATIFICATO

formati da più strati di cellule sovrapposte. Sfavoriscono gli scambi e sono presenti dove è importante la

protezione.

• Pavimentoso: se lo strato esterno è piatto:

• Cheratinizzato.

• Non cheratinizzato.

• Cubico.

• Cilindrico.

• Di transizione: il numero di strati di questo epitelio sembra cambiare a

seconda dello strato di riempimento dell’organo.

EPITELIO GHIANDOLARE

Si formano in seguito ad una proliferazione di cellule epiteliali che si sprofondano nel tessuto connettivo

sottostante a formare strutture cellulari con funzione secernente.

GHIANDOLA ESOCRINA

Le cellule riversano il prodotto di secrezione sulla super cie dell’epitelio di origine. Una porzione del

adenomero,

cordone epiteliale prende il nome di in esso le cellule con capacità di produrre secreto lo

accumulano in vescicole a livello apicale della cellula.

In base al tipo di secrezione si dividono in:

• Merocrina o eccrina: il secreto una volta accumulato viene man mano

liberato all’esterno mantenendo l’integrità della cellula.

• Apocrina: il secreto viene accumulato nel polo apicale, che si stacca

andando a formare parte del secreto liberato.

• Olocrina: il secreto viene accumulato all’interno della cellula, che ad un certo punto

muore facendo fuoriuscire il prodotto.

4 Alessia Piffer

fi fi fi fi

In base al numero di adenomeri possono essere:

• Semplice: ha un adenomero e un dotto escretore.

• Rami cata: ha più adenomeri che con uiscono in un unico dotto escretore.

• Composta: ha più adenomeri che riversano il loro secreto nel dotto

escretore, che a sua volta converga, insieme ad altri dotti, in un dotto

escretore di dimensioni maggiori.

In base alla forma del loro adenomero possono essere:

• Alveolare: sacchettino cavo.

• Acinosa: sacchettino pieno.

• Tubulare: dito di guanto.

In base al tipo di secreto possono essere:

• Sierosa: acquoso, uido, ricco di enzimi, a forma di acino.

• Mucosa: viscoso, ricco di glicoproteine, a forma di tubulo.

• Mista: sia mucoso che sieroso.

GHIANDOLA ENDOCRINA

Le cellule perdono il contatto dalla super cie da cui derivano e acquisiscono la capacità di produrre

ormoni, che vengono riversati nei capillari sanguigni che vascolarizzano la ghiandola.

In base alla struttura si dividono in

• A nidi.

• A cordoni cellulari.

• A follicoli.

5 Alessia Piffer

fi fl fl fi

TESSUTO CONNETTIVO

In esso avvengono scambi nutritizi: funzione tro ca.

Il tessuto connettivo lasso, denso e reticolare formano lo stroma (= impalcatura di sostegno degli organi

pieni).

Le cellule sono immerse nella sostanza intercellulare

ELEMENTI DELLA SOSTANZA INTERCELLULARE

SOSTANZA AMORFA

È la sostanza fondamentale, di natura gelatinosa e composta da:

• Acqua, chiamata istolinfa o liquido interstiziale, permette lo scambio di gas.

• Glicoproteine.

• Proteoglicani: molecole grosse formate da un asse proteico a cui sono legate catene di polisaccaridi

che prendono nome di GAG, e in base al tipo e quantità di questi dipende il grado di idratazione della

sostanza fondamentale.

Questo tipo di molecole possono essere legate all’acido ialuronico.

FIBRE

• Collagene: sono date da fasci di micro brille, essibili e resistenti alla

trazione.

Presentano una bandeggiatura chiara e scura, questo perché ognuna di

esse è formata dall’associazione ordinata e sfasata di molecole di

tropocollagene, tre catene polipeptidiche avvolte a spirale. Questi fasci

possono avere disposizioni differenti

• A bre intrecciate.

• In lamelle vicine le une alle altre, dove le bre hanno una direzione

diversa rispetto alle altre.

• Fibre parallele.

• Fibre reticolari: micro brille disposte a formare una rete tridimensionale.

• Fibre elastiche: sono estensibili, possono allungarsi no al 150% in più rispetto alla loro

forma per tornare poi alle dimensioni originali. La matrice amorfa presenta elastina.

ELEMENTI CELLULARI DEL TESSUTO CONNETIVO

• Fibroblasti: cellule di forma fusata o stellata. Sono i più numerosi. Hanno il compito di

produrre sia la componente amorfa sia le bre della sostanza intercellulare. In forma

quiescente vengono detti brociti.

Macrofagi: cellule voluminose e sono in grado di spostarsi grazie agli pseudopodi, hanno

• spiccata capacità fagocitaria. Essi derivano dai monociti del sangue.

Mastociti: cellule che presentano numerosi granuli. Contengono sostanze come eparina

• (anticoagulante) e istamina (vaso dilatatore), che vengono rilasciate durante i processi

in ammatori e allergici così la zona diventa rossa, fuoriesce più liquido, ed è dolente.

• Plasmacellule: cellule numerose e derivano da linfociti B, che quando incontrano

l’antigene si trasformano in plasmacellule, le quali iniziano a produrre anticorpi detti

immunoglobuline, che inattivano l’antigene.

Adipociti: cellule che hanno capacità di accumulare lipidi in un'unica grossa goccia, tanto

• che si trasformano in sacchettini di grasso. Il nucleo viene spinto verso la periferia.

6 Alessia Piffer

fi fi fi fi fi fi fi fl fi fi

TESSUTI CONNETTIVI PROPRIAMENTE DETTI

TESSUTO CONNETTIVO LASSO

Abbondante sostanza amorfa.

Contiene collagene disposto in una rete a maglie larghe.

Funzioni:

• Meccanica: connette organi e tessuti tra di loro.

• Tro ca: nella sostanza amorfa avvengono gli scambi metabolici.

• Difesa.

TESSUTO CONNETTIVO DENSO

Scarsa sostanza amorfa e abbondanti bre collagene

TESSUTO CONNETTIVO RETICOLARE

È formato da bre reticolari e broblasti e ha un aspetto poco robusto.

Lo troviamo a formare l’impalcatura di sostegno di alcuni organi pieni ed avvolge a rete i vasi sanguigni e

le bre muscolari.

TESSUTO CONNETTIVO GIALLO

È un derivato del tessuto connettivo lasso, tuttavia in questo caso hanno preso il sopravvento le cellule

adipose.

Funzioni:

• Riserva energetica

• Protezione meccanica

• Isolamento termico

TESSUTO CONNETTIVO BRUNO O MULTIOCULARE

• Le cellule adipose non accumulano grasso in un'unica goccia ma in molte piccole gocce. Questo tipo

di tessuto è tipico degli animali che vanno in letargo o nei neonati dove si accumula nella regione del

collo o nella regione scapolare.

• Chiamato bruno perché per la sua colorazione bruna data dall'elevata presenza di ferro associato ai

citocromi presenti nei mitocondri, i quali trasformano l'energia dei lipidi che non viene trasformata in

ATP in calore.

TESSUTO CONNETTIVO ELASTICO

Presenta abbondanti bre elastiche.

7 Alessia Piffer

fi fi fi fi fi fi

TESSUTI CONNETTIVI DI SOSTEGNO

DENTINA E CEMENTO

TESSUTO CARTILAGINEO condrociti,

Ha funzione di sostegno. È costituito dalle cellule cartilaginee, i immersi in un'abbondante

sostanza intercellulare ricca di bre e sostanza amorfa (ricca di proteoglicani).

È l'unico tessuto a non essere né vascolarizzato né innervato, dunque non ha capacità di ripararsi.

pericondrio.

Trae nutrimento dal connettivo denso circostante che prende il nome di

Cartilagine ialina:

• • È di colore bianco-azzurrognolo, traslucido, ed è ricca di sostanza

amorfa. condroblasti,

La componente cellulare è ricca di che sintetizzano

• la componente extracellulare. All'interno delle lacune questi posso

aumentare formando i gruppi esogeni e diventano poi cellule

quiescenti (condrociti).

• Prende nutrimento dall'osso e dal liquido che bagna le super ci

(liquido sinovale).

• Questo tipo di cartilagine forma lo scheletro del feto.

Una volta formato il tessuto osseo resta solo nell'epi si delle ossa lunghe e serve a favorire

il movimento.

Inoltre è presente nelle cartilagini costali che uniscono le coste allo sterno, nelle cavità

nasali, a livello della laringe, trachea e bronchi dove serve come impalcatura per mantenere

queste strutture sempre aperte e garantire quindi il passaggio dell’aria

Cartilagine elastica:

• • È di colore giallastro e presenta abbondanti bre elastiche disposte a

rete.

• La troviamo al livello del padiglione auricolare o nell’epiglottide, dove si

ette durante la deglutizione per chiudere la laringe.

Cartilagine brosa o brocartilagine:

• • È di colore bianco, presenta grossi fasci di bre collagene e

scarsa componente amorfa. È una mezza via tra cartiagine

ialina e tessuto connettivo denso.

• La troviamo in alcune articolazione sse (semimobili), le sin si.

Si trova tra i corpi delle vertebre, dove ci sono i dischi

intravertebrali che presentano al centro una porzione più

morbida chiamata nucleo polposo ed esternamente a questo nucleo c'è un anello di

cartilagine brosa.

Se a causa di sforzi questo anello si s anca il nucleo può enerniare (uscire) dal disco

intravertebrale.

Ancora la troviamo nei menischi, due strutture a forma di c al livello delle articolazioni del

ginocchio tra femore e tibia. Queste due super ci non sono perfettamente congruenti e

quindi tra le due c'è la presenza di questi menischi per rende più agevole il movimento

TESSUTO OSSEO

È mineralizzato e ha un grado di durezza inferiore solo allo smalto dei denti.

Le ossa si articolano tra loro per formare lo scheletro.

periostio

Il è il tessuto connettivo (denso a fasci intrecciati) che circonda l’osso, l’endostio è invece una

membrana simile ma più sottile che riveste la cavità interna delle ossa.

8 Alessia Piffer

fl fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi

Funzioni:

• Sostegno.

• Movimento.

• Protezione (fa da scudo ad alcuni organi).

• È un importante deposito di Ca .

2+

• Contiene il midollo osseo.

Tipi di osso:

Osso compatto: riveste esternamente tutte le ossa.

• osteoni,

Le lamelle si dispongono in sistemi concentric

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher __alessiaap00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Bertoni Laura.
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