lezione del
04/03
Apparato digerente:
Tale apparato coopera con diversi sistemi:
sistema nervoso --> ne controllo le attività quali la salivazione e la secrezione
dei succhi
sistema endocrino
sistema circolatorio --> controlla il processo di assorbimento
L’apparato digerente è costituito da un lungo tubo che inizia con la bocca e termina
con l’ano, le quali sono considerate le estremità dell’apparato digerente. Sono, inoltre,
annessi denti, lingua, fegato, pancreas.
L’intestino è lungo circa 8 metri ed è suddiviso in tenue e crasso. Il primo è lungo più
di 7 metri.
L’apparato digerente è così costituito:
canale alimentare --> esso comprende la bocca, l’istmo delle fauci, la faringe,
l’esofago, lo stomaco, l’intestino tenue e crasso.
ghiandole annesse al canale alimentare --> esse comprendono le
ghiandole salivari maggiori (parotidi, sottomandibolari e sottolinguali), il fegato
e il pancreas.
Organizzazione istologica dell’apparato digerente :
I principali strati di rivestimento del canale digerente sono, dall’interno all’esterno, i
seguenti:
tonaca mucosa --> le mucose consistono di uno strato di tessuto connettivo
lasso rivestito da epitelio umettato dalle secrezioni delle ghiandole sottostanti.
L’epitelio della tonaca mucosa può essere semplice o stratificato, a seconda
delle zone che riveste, e di conseguenza a seconda degli insulti meccanici a cui
è esposto. Ad esempio, la cavità orale e l’esofago sono rivestiti da un epitelio
pavimentoso composto che può resistere a stress e alle abrasioni, mentre lo
stomaco, l’intestino tenue e la maggior parte dell’intestino crasso sono rivestiti
da un epitelio cilindrico semplice specializzato per la secrezione e
l’assorbimento.
Lo strato di tessuto areolare sottostante l’epitelio viene chiamato lamina propria
e contiene vasi sanguigni e linfatici, terminazioni nervose sensitive e fibre
muscolari lisce.
In molte regioni del canale digerente, al di sotto della lamina propria della
tonaca mucosa, è presente uno stretto strato di fibrocellule muscolari lisce e
fibre elastiche, definito muscularis mucosae.
tonaca sottomucosa --> essa consiste in uno strato di tessuto connettivo
denso irregolare che circonda la muscularis mucosae. Contiene grossi vasi
sanguigni e linfatici e lungo il suo margine esterno, questa tonaca contiene un
reticolo di fibre nervose e corpi di neuroni sparsi che formano il plesso
sottomucoso.
tonaca muscolare --> essa circonda la sottomucosa ed è costituita da fibre
muscolari lisce, le quali svolgono un ruolo essenziale nelle trasformazioni
meccaniche e nella propulsione del materiale ingerito lungo il canale digerente.
Inoltre, in precise regioni la tonaca muscolare esterna forma valvole o sfinteri, e
ciò aiuta a prevenire il movimento non desiderato di materiali in momenti
inopportuni o verso direzioni errate. Le valvole, o sfinteri, restringono il lume
riducendo il flusso di materiale lungo il canale digerente.
tonaca sierosa --> in quasi tutte le regioni del canale digerente poste in cavità
peritoneale, la tonaca muscolare è rivestita da una membrana sierosa, la tonaca
sierosa.
La cavità orale, la faringe, l’esofago e il retto, invece, sono privi di tonaca
sierosa ed è presente una tonaca avventizia, la quale mantiene il canale
digerente saldamente unito alle strutture circostanti.
La tonaca sierosa (o peritoneo viscerale)è in continuità con il peritoneo
parietale, il quale riveste la superficie interna della parete corporea.
Il termine “digestione” può avere una valenza chimica e meccanica ed il canale
digerente svolge le seguenti funzioni:
ingestione di cibi complessi e loro riduzione in nutrienti semplici
digestione di zuccheri complessi, lipidi e proteine in piccole molecole organiche
motilità della parete del tratto gastrointestinale
secrezione di enzimi digestivi
assorbimento dei nutrienti
eliminazione materiale non assorbito
In generale, la digestione meccanica avviene ad opera dei denti ed avviene
principalmente nell’esofago; mentre la digestione chimica comprende quei processi in
cui avviene una demolizione dei nutrienti introdotti mediante degli enzimi.
Attività apparato digerente:
1. Il cibo immesso della cavità orale viene ridotto con la masticazione (-->
digestione meccanica)
2. Il cibo viene impastato con la saliva
3. La lingua rimescola il cibo nella bocca e partecipa alla deglutizione, atto
volontario che permette al bolo masticato di passare nello stomaco. Nello
stomaco e nell’intestino avviene la digestione chimica. Pancreas e fegato sono
ghiandole che producono sostanze utili alla digestione.
Nell’intestino tenue avviene il processo di assorbimento delle molecole semplici,
mentre nell’intestino crasso avviene il riassorbimento dell’acqua.
Movimenti del tratto intestinale:
Il movimento a cui si assiste è di 2 tipi:
Movimento propulsivo (peristalsi) --> è un movimento simile ad un’onda
determinato dallo strato muscolare ed il cibo si muove con una velocità
opportuna per la digestione e l’assorbimento.
Movimenti mescolatori (di segmentazione) --> permettono di mescolare i
cibi con i succhi digestivi e frammentarli ulteriormente.
Cavità orale: Guardo foto pagine:
Le funzioni principali sono le seguenti: 665-666-668-670-672-
analisi del contenuto prima della deglutizione
673-677-678-681-683-
digestione meccanica tramite denti, lingua e palato
684-688-689
lubrificazione tramite le secrezioni mucose e salivari
digestione di carboidrati tramite un enzima contenuto nella saliva
La cavità orale è rivestita dalla mucosa orale, costituita da un epitelio pavimentoso
stratificato non cheratinizzato. Il vestibolo è lo spazio esistente tra guance, labbra e
denti. Una cresta di mucosa orale, la gengiva, circonda la base di ogni dente sulla
superficie alveolare dell’osso mascellare e della mandibola.
Il tetto della cavità orale è formato dal palato, mentre il pavimento è formato dalla
lingua. Il palato è suddiviso in palato duro e palato molle; il primo separa la cavità
orale dalla cavità nasale ed è formato dal processo palatino dell’osso mascellare e
dall’osso palatino, mentre il palato molle separa la cavità orale dalla rinofaringe e
chiude la rinofaringe durante la deglutizione. Dal centro del margine posteriore del
palato molle pende l’ugola, che aiuta a prevenire l’ingresso prematuro del cibo in
faringe. Il palato molle si trova posteriormente al palato duro ed il margine posteriore
del palato molle supporta l’ugola.
Le tonsille palatine si trovano tra le due arcate. Il margine posteriore del palato molle,
il quale comprende l’ugola, gli archi palatofaringei e la base della lingua, segna il
limite delle fauci, ovvero l’ingresso nell’orofaringe.
La lingua rimescola il contenuto orale e può occasionalmente essere usata per
convogliare particolari cibi all’interno della cavità orale. Le funzioni principali della
lingua sono le seguenti:
digestione meccanica del cibo tramite compressione, abrasione e
rimescolamento
assistenza alla masticazione e alla preparazione del materiale che verrà
deglutito
analisi sensoriale tramite recettori tattili, termici e gustativi
secrezione di mucine ed enzimi che aiutano la digestione dei grassi.
All’interno della cavità orale, gli alimenti subiscono una digestione meccanica, il cibo
viene impastato con la saliva, la quale è una soluzione acquosa secreta dalle
ghiandole salivari (per il 70 % dalle ghiandole salivari sottomandibolari, per il 25 %
dalle parotidi e per il 5 % dalle parotidi) e costituita da una miscela di acqua (97-99,5
%), muco ed enzimi. Tra gli enzimi più importanti abbiamo la ptialina, la quale
trasforma l’amido in maltosio e il lisozima, il quale ha una funzione antibatterica.
La saliva lubrifica la cavità orale e prepara gli alimenti per la loro digestione.
I movimenti della lingua sono importanti per il passaggio del cibo verso le superfici dei
denti. I denti sono responsabili della masticazione, che permette la rottura del
resistente tessuto connettivo e delle fibre vegetali.
La maggior parte del dente è costituita da una matrice mineralizzata simile all’osso,
chiamata dentina. Quest’ultima differisce dall’osso poiché non contiene cellule.
La radice del dente si trova ancorata in una cavità ossea, l’alveolo. Uno strato di
cemento ricopre la dentina della radice. Il colletto del dente segna il confine tra radice
e corona, la porzione visibile del dente che si proietta al di sopra del tessuto molle
della gengiva. La dentina della corona è rivestita da uno strato di smalto resistente.
Esistono 4 tipi differenti di denti:
incisivi --> utili per tagliare. Hanno una radice
canini --> utili per lacerare. Hanno una radice
premolari --> utili per lo schiacciamento e la triturazione. Hanno una o più
radici
molari --> utili per lo schiacciamento e la triturazione. Hanno tre o più radici
I muscoli masticatori determinano la chiusura della bocca e permettono lo
scivolamento e la rotazione dell’arcata inferiore da un lato all’altro. Durante la
masticazione, il cibo viene spinto in avanti e indietro tra il vestibolo e il resto della
cavità orale. Questo movimento si svolge in parte per l’azione dei muscoli masticatori,
ma non sarebbe possibile controllarlo senza l’aiuto dei muscoli della bocca, delle
labbra e della lingua. Una volta che il materiale è stato spezzettato o lacerato fino a
raggiungere la giusta consistenza, e messo a contatto con le secrezioni salivari, la
lingua inizia la compattazione dei frammenti in una piccola massa ovolare, il bolo, che
può finalmente essere deglutita.
Ghiandole salivari maggiori:
Tre paia di ghiandole salivari riversano il loro secreto all’interno della cavità orale ed
ognuna di esse è avvolta da una capsula fibrosa. Le ghiandole salivari sono le
seguenti:
parotidi --> sono le più grandi tra le ghiandole salivari. Hanno forma irregolare,
sono comprese tra la superficie inferiore dell’arcato zigomatica e il margine
anteriore del muscolo sternocleidomastoideo. Le secrezioni di ciascuna
ghiandola sono drenate da un dotto parotideo, il quale si apre nel vestibolo della
bocca a livello del secondo molare superiore.
ghiandole sottolinguali --> sono rivestite dalla mucosa che riveste il
pavimento della bocca. I numerosi dotti sottolinguali si aprono ai due lati del
frenulo linguale.
ghiandole sottomandibolari --> si trovano nel pavimento della bocca, lungo
le superfici mediali della mandibola. I dotti mandibolari si aprono ai due lati del
frenulo linguale, subito dietro ai denti.
Le secrezioni salivari sono sotto il controllo del sistema nervoso autonomo: ogni
ghiandola salivare ha una innervazione sia simpatica che parasimpatica.
La stimolazione parasimpatica accelera la secrezione di tutte le ghiandole salivari, con
produzione di grandi quantità di saliva acquosa; al contrario, la stimolazione da parte
del simpatico ha come risultato la produzione di un volume ridotto di saliva viscosa ad
alta concentrazione enzimatica.
Faringe:
Essa si trova in posizione C6. Rappresenta una via di passaggio comune per cibi solidi,
liquidi e aria. I muscoli specifici coinvolti nella deglutizione sono i seguenti:
muscoli costrittori della faringe, i quali spingono il bolo verso l’esofago
muscoli palatofaringeo e stilofaringeo, i quali innalzano la laringe
muscoli palatali, i quali innalzano il palato molle
I muscoli della faringe cooperano con i muscoli della cavità orale e dell’esofago nel
dare avvio al processo della deglutizione.
deglutizione
La è un’azione complessa che inizia in maniera volontaria, ma una volta
iniziata procede spontaneamente e può essere suddivisa in 3 fasi successive tra di
loro: fase orale
1. --> è la fase iniziale, in cui il bolo viene spinto nel retrobocca. Questa
fase è sotto il controllo della volontà, ma, una volta che il bolo entra
nell’orofaringe, parte un riflesso involontario che ne determina il movimento
verso lo stomaco.
fase faringea
2. --> questa fase va dalla faringe all’esofago e comprende la
chiusura dell’epiglottide. Durante tale fase, il respiro viene momentaneamente
interrotto per circa 2 secondi.
fase esofagea
3. --> questa ultima fase inizia con l’apertura dello sfintere esofageo
superiore: una volta passato attraverso lo sfintere aperto, il bolo viene spinto
lungo l’esofago da onde peristaltiche fino a raggiungere lo stomaco.
Esofago:
Esso si estende dalla vertebra C6 alla vertebra T10. L’esofago è un condotto cavo che
conduce i cibi solidi e liquidi allo stomaco. Si trova posteriormente alla trachea e,
prima di aprirsi nello stomaco, attraversa la parete posteriore del mediastino per poi
entrare in cavità peritoneale attraverso lo iato esofageo. Nel passaggio attraverso il
diaframma, la muscolatura diaframmatica e quella dell’esofago formano uno sfintere,
il quale impedisce il reflusso del contenuto gastrico nel lume esofageo.
La sua funzione principale è quella di segmento di transito, permettendo il passaggio
rapido del bolo alimentare verso lo stomaco; in questa fase, il cibo non subisce
modificazioni di rilievo. In altre parole, la principale funzione dell’esofago è quella di
veicolare il bolo alimentare dall’orofaringe allo stomaco attraverso la peristalsi.
L’esofago termina con il cardias, che lo delimita dallo stomaco. Questa valvola
normalmente si apre e chiude permettendo il passaggio del bolo in una sola direzione.
L’azione di compressione del diaframma favorisce il funzionamento di tale
meccanismo.
La parete esofagea è costituita dai seguenti strati:
tonaca mucosa --> è composta da un epitelio pavimentoso stratificato non
cheratinizzato resistente alle abrasioni
tonaca sottomucosa --> contiene numerose ghiandole sparse. Tali ghiandole
tubulari semplici ramificate producono un secreto mucoso che lubrifica il bolo e
protegge la superficie epiteliale.
Mucosa e sottomucosa si sollevano in pieghe che occupano l’intera lunghezza
dell’esofago, consentendo l’ampliamento del lume durante il passaggio di un
voluminoso bolo.
tonaca muscolare --> presenta due strati muscolari: circolare interno e
longitudinale esterno.
tonaca avventizia --> è la tonaca più esterna equivalente alla tonaca sierosa
dello stomaco ed è uno strato di connettivo che ancora l’esofago alla parete
posteriore.
Stomaco:
Può essere considerato una dilatazione a forma di sacco del canale digerente,
collocato tra l’esofago e l’intestino tenue, in particolare nella regione dell’ipocondrio
sinistro e dell’epigastrio.
Si estende tra T10 e L3 e la sua forma e dimensione varia notevolmente da individuo
ad individuo.
Lo stomaco può essere suddiviso in 3 regioni:
fondo --> è la regione dello stomaco al di sopra della giunzione tra stomaco ed
esofago, a forma di cupola ed in contatto con la concavità diaframmatica
corpo --> è la regione più ampia dello stomaco, collocato tra il fondo e il piloro.
regione pilorica --> si estende all’ingresso del duodeno.
Lo stomaco, inoltre, presenta 2 orifizi:
cardias --> è una sorta di sfintere che separa l’esofago dallo stomaco
piloro --> è uno sfintere vero e proprio che separa lo stomaco dal duodeno
Lo stomaco, infine,presenta 2 margini:
margine destro --> chiamato “piccola curvatura”, concavo e più breve
margine sinistro --> chiamato “grande curvatura”, convesso e più lungo.
La funzione fondamentale dello stomaco è quella di ricevere gli alimenti deglutiti
(bolo) per esporli all’azione digestiva del succo gastrico, prodotto dalle ghiandole
gastriche.
Il succo gastrico è molto acido e contiene HCl, pepsina, lipasi e mucina. Il suo pH molto
acido è in parte neutralizzato dal muco prodotto dalle cellule mucipare e dal contenuto
salivare del bolo alimentare, arrivando a circa 2,6.
L’arrivo del cibo nello stomaco stimola i recettori della parete gastrica, il che
determina una contrazione riflessa della tonaca muscolare e secrezione di gastrina da
parte delle cellule endocrine, la quale stimola la secrezione gastrica e la motilità dello
stomaco.
Lo stomaco è il primo tratto dell’intestino addominale, subito sotto il diaframma. Nello
stomaco il cibo viene trattenuto temporaneamente ed in parte digerito e trasformato
in chimo. Normalmente, il chimo non può risalire dallo stomaco all’esofago, cui è
collegato attraverso il cardias. Quando ciò accade, si parla di reflusso gastrico,
provocando la cosiddetta “acidità di stomaco”.
La faccia anteriore dello stomaco è in contatto con la gabbia toracica e il fegato,
mentre la faccia posteriore è in contatto con il pancreas, il rene e il surrene sinistro ed
il colon trasverso.
Lo stomaco è ricoperto dal peritoneo. Due lamine peritoneali lo rivestono
anteriormente e posteriormente e si accollano a livello delle curvature dove formano
legamenti che collegano lo stomaco agli organi vicini.
Le lamine peritoneali possono formare legamenti o mesi. I legamenti sono doppie
lamine peritoneali tese tra 2 organi, mentre i mesi mantengono l’organo in contatto
con una parete.
A livello della piccola curvatura, abbiamo un legamento epatogastrico, il quale insieme
al legamento epa
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