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Introduzione

L'anatomia comprende lo studio delle strutture macroscopiche del corpo che possono essere viste ad occhio nudo, ovvero senza l'uso di tecniche microscopiche, e lo studio delle strutture microscopiche, che necessitano quindi di mezzi metodiche di indagine molecolare per essere esaminate.

Anatomia macroscopica

L'anatomia macroscopica può essere studiata seguendo due tipologie di approccio: regionale o sistematico.

  • Approccio regionale: ciascuna regione del corpo viene studiata separatamente e tutti gli aspetti di quella regione saranno studiati allo stesso tempo. Ad esempio, se deve essere studiato il torace, saranno esaminate tutte le sue strutture (ciò include la vascolarizzazione, i nervi, le ossa, i muscoli e tutte le altre strutture e gli organi situati nella regione del corpo definita torace), dopo di che saranno studiate in modo analogo le altre regioni del corpo (ossia addome, pelvi, arto inferiore).
  • Approccio sistematico: ogni sistema (ovvero, insieme di organi deputati a una funzione unitaria) del corpo è studiato e seguito nell'ambito dell'intero organismo. Ad esempio, uno studio del sistema cardiovascolare contempla il cuore e tutti i vasi sanguigni nel corpo, insieme di organi destinati alla circolazione sanguigna. Tale approccio si estende, sempre nell'intero organismo, studiando ogni sistema, inclusi quindi i sistemi nervoso, scheletrico, muscolare, respiratorio.

Anatomia microscopica

L'anatomia microscopica si studia con l'uso di strumenti in grado di aumentare il potere di risoluzione. Il potere di risoluzione è la capacità di distinguere come ancora effettivamente separati due punti posti a una distanza decrescente, per quanto riguarda l'occhio umano è pari a 0.1 mm.

  • Microscopi ottici, poteri di risoluzione fino a 0,2 μm.
  • Microscopi elettronici a trasmissione, poteri di risoluzione fino a 0,2 nm.

La funzione crea la struttura e non viceversa!

Posizione anatomica e piani anatomici

La posizione anatomica è la posizione standard di riferimento del corpo usata per descrivere la localizzazione di strutture. Il corpo è in posizione anatomica quando è in stazione eretta con i piedi uniti, le mani di lato e la faccia rivolta in avanti. La bocca è chiusa e l'espressione facciale è neutra. Il margine inferiore dell'orbita è allineato sullo stesso piano orizzontale con il margine superiore del meato acustico esterno e gli occhi sono aperti focalizzati su un soggetto distante. Le superfici palmari delle mani sono rivolte in avanti con le dita (da II al V dito) distese e unite e il pollice (I dito) leggermente divaricato dalle altre dita. Il piano del polpastrello del pollice è posto a 90° rispetto a quello delle altre dita. Le dita dei piedi puntano in avanti.

Piani anatomici

  • Piani coronali: sono orientati verticalmente e dividono il corpo nelle parti anteriori e posteriori.
  • Piani sagittali: sono orientati verticalmente, ma sono perpendicolari ai piani coronali e dividono il corpo nelle parti dx e sx. Il piano sagittale che passa attraverso l'asse centrale del corpo dividendolo nella metà dx e sx (antimeri) simmetriche è chiamato piano sagittale mediano.
  • Piani trasversali, orizzontali o assiali dividono il corpo nelle parti superiori e inferiori.

L'incrocio fra il piano sagittale e uno specifico piano coronale produce la linea di gravità, da cui derivano vari angoli rilevanti per la nostra posizione.

Termini per descrivere la localizzazione

Per descrivere la localizzazione di strutture rispetto al corpo come un tutto unico o rispetto ad altre strutture, si usano tre coppie principali di termini.

  • Anteriore (o ventrale) e posteriore (o dorsale) descrivono la posizione di strutture relativamente al "davanti" e al "dietro" del corpo. Ad esempio, il naso è ventrale o anteriore, la colonna vertebrale è dorsale o posteriore.
  • Mediale e laterale descrivono la posizione rispetto al piano sagittale mediano e ai lati del corpo. Ad esempio, il pollice è laterale rispetto al mignolo.
  • Superiore e inferiore descrivono le strutture in riferimento all'asse verticale del corpo. Ad esempio, la testa è in posizione superiore rispetto le spalle.
  • Prossimale e distale sono impiegati con riferimento al fatto di essere più vicini o più lontani dall'origine della struttura. Ad esempio, la mano è distale rispetto al gomito.
  • Craniale (verso la testa) e caudale (verso la coda) (simili a superiore e inferiore).
  • Rostrale è usato specialmente per la testa per descrivere la posizione di una struttura in riferimento al naso. Ad esempio, il prosencefalo è in posizione rostrale rispetto al rombencefalo.
  • Superficiale e profondo sono usati per descrivere le posizioni relative di due strutture riguardo alla superficie del corpo. Ad esempio, lo sterno è superficiale al cuore.

Macro-aree e macro-cavità

Il corpo umano è diviso in diverse macro-aree e macro-cavità.

  • Le macro-aree sono aree del corpo virtualmente separate dalla presenza di specifici piani trasversali. Ad esempio, il collo è una macro-aerea delimitata da 2 piani trasversali (1° piano trasversale della mandibola e 2° piano trasversale della clavicola). Ciascuna macro-aerea è suddivisa in regioni.
  • Ciascuna macro-aerea contiene nel suo interno una serie di visceri che in molti casi sono contenuti in macro-cavità. Le macro-cavità sono quattro e contengono specifici organi e parti di sistema: cranica, toracica, addominale e pelvica. La cavità addomino-pelvica è divisa da un piano immaginario.

Queste macro-cavità a loro volta possono essere suddivise in ulteriori cavità. Ad esempio, la macro-cavità toracica viene suddivisa in cavità pleurica e cavità pericardica. La macro-cavità addominale viene suddivisa in cavità peritoneale. Ciascuna macro-aerea si sviluppa in armonia con le altre macro-aeree creando delle proporzioni, spesso i rapporti fra queste dimensioni presentano un numero ricorrente chiamato sezione aurea = 1,618 (numero ricorrente nel nostro corpo). Molti rapporti fra punti del nostro corpo presentano o si avvicinano al valore della sezione aurea; il nostro cervello percepisce questo rapporto come gradevole e armonico.

Torace: generalità topografiche

Topograficamente il torace è:

  • La regione superiore del tronco;
  • La regione collocata fra il collo e la cavità addominale.

Il torace consiste di:

  • Parete propria muscolo-scheletrica (gabbia toracica);
  • Strutture muscolari connesse all'arto superiore e alla colonna vertebrale;
  • Ghiandola mammaria;
  • Cavità interne;
  • Organi e strutture viscerali.

La gabbia toracica ha la capacità di isolare e proteggere diverse strutture e permette la meccanica respiratoria. Essa è costituita da elementi scheletrici e muscolari:

  • Posteriormente essa si compone di 12 vertebre toraciche e dei loro dischi intervertebrali frapposti.
  • Lateralmente è formata da coste (12 su ciascun lato, 2 per vertebra) e tre strati muscolari piatti, che coprono gli spazi intercostali tra le coste adiacenti, muovono le coste e forniscono supporto per gli spazi intercostali.
  • Anteriormente, si compone dello sterno.

La gabbia toracica si estende fra 2 aperture:

  • L'apertura toracica superiore (apertura reale!), delimitata dalla vertebra T1, dalla 1° costa e dal manubrio dello sterno;
  • L'apertura toracica inferiore (apertura virtuale!), delimitata dalla vertebra T12, dalla 12° costa, dall'estremità della 11° costa, dal margine costale e dal processo xifoideo dello sterno.

Struttura dello scheletro della gabbia toracica

Gli elementi scheletrici della gabbia toracica sono le vertebre toraciche, dischi intervertebrali, coste e sterno.

Coste: 12 paia di coste e ognuna termina anteriormente con una cartilagine costale, anche se tutte le coste vanno ad articolare con la colonna vertebrale, solo le cartilagini costali delle 7 paia di coste superiori, conosciute come coste vere, si articolano direttamente con lo sterno. Le 5 paia di coste restanti sono le cosiddette coste false.

In generale possiamo classificare le coste seguendo due principi:

  • Le classifichiamo in base all'attacco diretto con lo sterno: coste vere, coste false, coste fluttuanti.
  • Le classifichiamo in base alla loro forma: coste tipiche e coste atipiche.
  • Coste vere: si articolano direttamente ed anteriormente con lo sterno tramite la parte cartilagine della costa (da 1° a 7°).
  • Coste false: non si attaccano anteriormente allo sterno, ma si attaccano alla costa superiore (da 7° a 10°).
  • Coste fluttuanti: sono coste molto piccole e non sono connesse anteriormente con altre coste né con lo sterno (11° e 12°).
  • Coste tipiche: hanno una forma curvo con estremità anteriore che si continua con la propria cartilagine costale e con estremità posteriore che si articola con la colonna vertebrale ed è caratterizzata (l'estremità posteriore) da una testa, un collo, e un tubercolo.

La testa è piuttosto ingrossata e presenta normalmente 2 superfici articolari separate da una cresta; la superficie superiore, più piccola, si articola con la faccetta costale inferiore sul corpo della vertebra soprastante, mentre la superficie superiore, più larga, si articola con la faccetta costale superiore della propria vertebra. Il collo è una regione piatta e corta di osso che separa la testa dal tubercolo. Il tubercolo sporge posteriormente dal punto di unione del collo con il corpo e consta di due regioni: una regione articolare (è situata in posizione mediale e possiede una faccetta ovale per l'articolazione con una faccetta corrispondente situata sul processo trasverso della vertebra).

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiaracencini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Rende Mario.
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