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ANATOMIA I
E’ la FUNZIONE che crea la
STRUTTURA. Non viceversa.
E’ una regola che vale sempre:
dall’aspetto Microscopico
all’aspetto Macroscopico.
Studiamo l’anatomia da un PUNTO DI VISTA TOPOGRAFICO/REGIONALE
poiché si ha un grande impatto clinico poiché fa vedere una regione del corpo nel
suo insieme e fa comprendere perché una disfunzione coinvolge localmente sistemi
diversi.
C’è poi l’approccio SISTEMATICO che facilita molto la comprensione di un Sistema
attraverso tutto il corpo; ha uno SCARSO IMPATTO CLINICO ed è poco utile.
PIANI E ASSI
La posizione precisa di un viscere può variare ma i mm di variazione sono rilevanti
quando si deve introdurre un ago, quindi c’è la necessità di stabilire la posizione
degli organi all’interno dell’essere umano posto in posizione anatomica. Le regole
da seguire per non avere ambiguità si devono usare:
- POSIZIONE ANATOMICA
- TERMINOLOGIA ANATOMICA
Esiste una terminologia anatomica e una posizione anatomica
universale.
POSIZIONE ANATOMICA CONVENZIONALE
Il paziente è posto di fronte e in posizione eretta, con gli
arti superiore aderenti al corpo, il palmo delle mani in
avanti e gli arti inferiori uniti.
Il corpo umano è diviso in MACRO-AREE che contengono
MACRO-CAVITA’.
Una macro-area è una porzione del corpo virtualmente
separata dalla presenza di specifici PIANI TRASVERSALI.
Questi devono essere palpabili in superficie come repere,
come punti ossei che si possono toccare fisicamente.
Ad esempio il collo è una macro-area compresa tra due piani trasversali: in basso
tocca il bordo superiore della clavicola; il piano traversale superiore o piano
superiore rostrale è quello tangente al bordo inferiore della mandibola.
La TAC fa piani trasversali al paziente.
Pagina 2 di 135 BUSTO
La parola “busto” indica una grande area che è
sottesa da due piani trasversali, uno che passa
tangente a un “tubercolo” che troviamo in un osso,
in questo caso l’ANCA, il piano trasverso superiore
passa per il VERTEX, ovvero il vertice della nostra
testa.
TRONCO
Per tronco si intende una macro-area che va dal
piano inferiore trasversale passante per l’ANCA al
piano superiore che passa per la CLAVICOLA.
TORACE
Per torace si intende una macro-area in cui il piano
trasversale inferiore è tangente al bordo inferiore
della GABBIA TORACICA, il piano superiore
trasversale è quello della CLAVICOLA.
La macro-area è divisa in REGIONI.
Pagina 3 di 135 Ciascuna Macro-area
contiene nel suo interno 4
grandi Macro-cavità:
1)Cavità cranica
2)Cavità toracica, presente
nel torace
3)Cavità addominale,
presente nel tronco
4)Cavità pelvica, continua
con la cavità addominale
Queste 4 macro-cavità
contengono organi specifici e
parti di sistemi.
In ciascuna cavità ci
sono delle specifiche
sotto cavità. Per
esempio la cavità
toracica viene divisa in
una cavità
pericardica e una
cavità pleurica. La
cavità addominale sarà
divisa in una parte
peritoneale e una
parte non
peritoneale.
Queste cavità sono
delle sierose e
prendono il nome dalla parete che avvolge la cavità stessa.
I rapporti tra le diverse Marco-aree vengono mantenuti, anche crescendo, seppure
con le dovute eccezioni.
Il centro del corpo è la SINFISI PUBICA, nella zona sopra i genitali.
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La distanza tra la punta delle dita medie è di
circa 103-106% più lunga che l’altezza “vertice
testa-pianta piede”.
Molti rapporti fra punti del nostro corpo
presentano o si avvicinano al valore della
Sezione Aurea (1,618), ideata da Fidia. Il
nostro cervello percepisce questo rapporto
come “gradevole e armonico”. Anche i valori di
Pressione Arteriosa si avvicinano al numero
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della Sezione Aurea. Tuttavia non sempre la Sezione Aurea funziona, ciò dipende
dall’etnia.
L’intero corpo umano è divisibile attraverso:
- 3 piani cardinali
- 3 assi cardinali
Che rappresentano per il nostro corpo le latitudini e le longitudini del globo
terrestre.
Il PIANO SAGITTALE divide il corpo in due parti che chimeremo destra e
sinistra. Sono due parti UGUALI, c’è SIMMETRIA tra le due parti. Questo piano è 1
un piano sagittale ma ha un nome proprio è il PIANO MEDIO-SAGITTALE o
PIANO MEDIANO. Il piano mediano è unico, mentre di piani sagittali ne posso
avere quanti ne voglio.
Il PIANO CORONALE o FRONTALE divide il corpo in due parti che chiamerò
anteriore e posteriore. Non esiste qui il piano mediano perché le due parti non sono
simmetriche.
Il PIANO TRASVERSALE divide il corpo in due parti che chiamerò rostrale e
caudale o superiore e inferiore.
Il piano trasversale si muove lungo l’asse longitudinale.
Il piano sagittale si muove lungo un asse trasversale.
Il piano coronale si muove lungo l’asse sagittale.
Come la
1
E latitudini e longitudini servono per viaggiare con precisione sulla terra, così piani e assi
anatomici permet
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Qualsiasi immagine radiografica viene vista da sotto e non da sopra.
Esistono diversi piani PARA SAGITTALI (para mediani) e alcuni piani coronali che
hanno importanza pratica clinica.
Piani para sagittali:
- Medio-claveare
- Piano anteriore ascellare
- Piano sternale (passa ai lati dello sterno)
- Piano parasternale
- Piano paravertebrale (passa al bordo laterale delle vertebre)
- Piano scapolare (passa per l’angolo inferiore della scapola)
Piani coronali: Piani trasversali:
- Piano ascellare posteriore - Piano sub-costale
- Piano ascellare medio
- Piano ascellare anteriore
Perché non cadiamo?
L’incrocio tra il piano medio-sagittale e uno specifico piano coronale che passano
per il canale uditivo esterno e quella che è la caviglia, producendo la linea di gravità.
Da questa linea derivano vari ANGOLI molto rilevanti per la nostra POSIZIONE
ERETTA. Angolo lombosacrale, sacrale e pelvico.
TERMINOLOGIA ANATOMICA
Non esiste più il termine apparato , ma è sostituito dal termine “sistema”.
Ci sono 4 macro-categorie di Sistemi Anatomici:
- Sistema locomotore
- Sistema viscerale
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- Sistema nervoso
- Cute e annessi cutanei
I nomi che indicano dei movimenti derivano dall’avvicinamento o
dall’allontanamento dai piani.
PUNTI DI REPERE: prominenze superficiali dello scheletro che diventano dei punti
di riferimento clinico per orientarsi sulla posizione degli organi interni.
IL TORACE
Topograficamente il torace è la regione:
- Superiore del tronco
- Collocata tra il collo e la cavità
addominale
Tra le due clavicole c’è IL GIUGULO o
INCISURA GIUGULARE, punto
repere.
La gabbia toracica davanti presenta un
ARCO COSTALE.
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Le vertebre devono essere contate per dare un orientamento.
La vertebra C7 ha dei prolungamenti che vanno a formare il PROCESSO
SPINOSO.
Il torace consiste di:
- Parete propria muscolo-scheletrica (gabbia toracica)
- Strutture muscolari connesse all’arto superiore e alla colonna vertebrale
- Ghiandola mammaria
- Cavità interne (cavità pleurica e cavità pericardica)
- Organi e strutture viscerali.
La gabbia toracica è una parete muscolo-scheletrica composta da:
PARETE SCHELETRICA
Formata da:
- 12 Coste
- 12 Vertebre
- Sterno
PARETE
MUSCOLARE
- muscoli
intercostali
VISCERI
- Vasi
- Nervi
- Linfatici
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La gabbia toracica ha la capacità di:
1. Isolare e proteggere strutture diverse che se troppo esposte avrebbero potuto
subire dei danni. (Cuore, polmone, fegato, milza e parte dello stomaco)
2. Permettere la meccanica respiratoria.
All’interno del torace tutto si muove, nulla è fermo. La gabbia toracica ha due
aperture, una superiore e
una inferiore, di forma e
dimensioni diverse.
Quella inferiore di fatto è
chiusa dal diaframma, quindi
tutto quello che comunica
con la cavità addominale e la
cavità toracica trapassa il
diaframma.
L’apertura superiore è una
vera e propria apertura in
comunicazione con il collo.
LE COSTE
Sono ossa piatte molto leggere e con un’alta resilienza, poiché hanno una grande
capacità di introflettersi. Formano gran parte della gabbia toracica e possono essere
divise
anatomicamente:
★ In base al loro
attacco allo sterno
e presenza di
cartilagine.
- Coste vere (da 1
a 7)
- Coste false (da
8 a 10) ——> l’8°
si attacca alla 7°,
la 9° si attacca
all’8° e la 10° si
attacca alla 9° a
formare l’arco
costale.
- Coste fluttuanti
(11 e 12) ——>
non hanno un
attacco anteriore
★ In base alla loro
forma:
- Coste tipiche
- Coste atipiche
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Il loro interno spongioso è ricco di tessuto ematopoietico.
Le coste servono per protezione, per far funzionare la respirazione e producono
elementi corpuscolari del sangue. La gabbia
toracica ha una
forma
particolare: le
prime 3 coste
hanno una
forma a
cupola, mentre
tutte le
rimanenti fino
alla 7° costa
hanno una
forma a cono
(svasamento),
dopodiché c’è
un “rientro”,
uno
svasamento al contrario.
Se vediamo la gabbia toracica da dietro,
vediamo che ha tutt’altro aspetto:
dietro le 12 coste devono avere un
attacco articolare alle 12 vertebre che
formano la colonna vertebrale.
2-8-2: le prime 2 coste sono atipiche, le
seguenti 8 sono tipiche e le ultime 2
sono atipiche.
Le prime due e le ultime due sono
completamente diverse.
La prima costa atipica non si può
sentire poiché è ricoperta da masse
muscolari.
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La parte che sta accanto alla colonna vertebrale è quella che si articola.
Della costa distinguiamo:
- una testa
- un collo
- un corpo.
Tra la testa-collo e il corpo la rotondità che si viene a formare è diversa da costa a
costa. Nella parte del collo c’è un tubercolo, una estroflessione ossea che
presenta una piccola faccetta articolare. La testa presenta due faccette
articolari, che sono separate dalla cresta costale.
Costa in sezione: il bordo superiore è stondato, il bordo inferiore è più acuto poiché
nella parte posteriore si viene a creare un solco (costal groove).
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Come si articolano le coste nella colonna vertebrale?
Differenze tra la costa superiore (atipica 2°——>forma a cupola) e inferiore (tipica
5°——> forma a cono)
1. La costa si muove avendo come proprio asse del movimento quello che passa
parallelo al collo della costa.
2. La costa inferiore (la 5°) ha l’asse di rotazione più vicino al piano sagittale,
mentre la costa superiore (la 2°) ha l’asse di rotazione più vicino al piano
coronale. COME SI MUOVE
UN ASSE
SAGITTALE E UN
ASSE CORONALE?
Quando la costa
inferiore si muove
aumenta il diametro
trasversale della
gabbia toracica: se si
prende un soggetto e si
mettono le mani sulla
gabbia toracica, le due
mani si allontanano.
COLONNA VERTEBRALE
Ha 3 obiettivi:
- Mantenere la stazione eretta
- Locomozione (fare lunghe distanze con il minimo dispendio energetico)
- Equilibrio stabile della testa
La colonna vertebrale presenta delle curvature:
1. durante la vita fetale presenta un’unica curvatura, una cifosi. Presenta questa
curvatura perché ci permette di rimanere all’interno della cavità dell’utero, la
quale non è troppo grande. (Come fosse una C = cifosi)
2. Dopo la nascita iniziano a irrobustirsi dei muscoli a partire dalla base del
cranio: si formano dei tiranti (il primo movimento autonomo dei bambini è
proprio quello di alzare la testa): la parte cervicale si chiamerà lordosi
cervicale. Il neonato ha bisogno di muovere la testa perché il suo SNC ha
bisogno di esplorare il mondo.
3. Successivamente i muscoli diventano più forti quindi i tiranti della colonna
lombare iniziano a tendersi e si crea la seconda lordosi lombare che serve
per iniziare quello che sarà la locomozione, ovvero i primi passi.
Lordosi cervicale, cifosi toracica, lordosi lombare e cifosi sacrale.
Pagina 13 di 135 La prima lordosi
cervicale
permette di
alzare la testa e
di conoscere il
mondo, la
seconda lordosi
lombare
permette il
movimento
(prima conosco e
poi mi inizio a
muovere).
Le due curvature
permettono la
presenza di
polmoni e di
sistemi
riproduttori.
Nella colonna vertebrale sono presenti:
- 7 vertebre cervicali (lordosi cervicale)
- 12 vertebre dorsali (cifosi toracica)
- 5 vertebre lombari (lordosi lombare)
- Termina con l’osso sacro (ci sono 5 vertebre sacrali fuse tra di loro) (cifosi
sacrale)
SCOLIOSI = curvatura laterale del rachide toracico e nella maggior parte dei casi si presenta con
una curvatura destro-convessa. Potrebbe comportare problemi respiratori. Si forma un gibbo
.
costale sul lato convesso
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VERTEBRA La vertebra è composta da una
serie di elementi precisa:
- un corpo vertebrale
- due peduncoli a cui è
attaccato il complesso osseo
formato da due processi
traversi e un processo
spinoso. Tra il processo
spinoso e le due parti del
processo trasverso è presente
una lamina, un ponte.
Questi elementi sopra citati
vanno a racchiudere uno spazio,
il forame vertebrale, in cui
passa il midollo spinale.
Il processo spinoso ha funzione di
attacco con i muscoli e movimento.
Pagina 15 di 135 Tra le diverse vertebre, che esse
siano toraciche, cervicali e
lombari, ci sono notevoli
differenze di articolazione, in
quanto ad esempio devono
portare un peso differente.
Nella vertebra toracica a livello
del peduncolo ci sono nel bordo
inferiore e superiore del corpo
vertebrale la cosiddetta sinovia.
Il processo trasverso avrà altri
due punti di articolazione messi
uno all’estremità del processo
traverso e uno più vicino a quello
che è il corpo.
Tra le varie vertebre è presente un disco intervertebrale formato da un nucleo
polposo contenente principalmente acqua. Attorno al nucleo polposo c’è
l’annulus fibroso che serve per non far fuoriuscire
l’acqua.
I corpi vertebrali, soggetti a una pressione, cercano di
avvicinarsi, la parte polposa spinge verso l’annulus: ci
deve essere morbidezza ma anche resistenza.
Il disco intervertebrale può essere soggetto a vari tipi
di forze, per cui è una struttura che si adatta ai vari
movimenti.
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All’interno del forame vertebrale passa il midollo spinale e le radici. Gli sforzi
provocano l’eliminazione del disco che comporta la fuoriuscita de nucleo polposo e
parte dell’annulus.
La costa ha 3 faccette articolari che devono corrispondere a 3 faccette articolari
presenti sulla vertebra. 3 sono le faccette articolari della vertebra che ci interessano
e sono posizionate 1 e 2 tra corpo e peduncolo e la 3 alla fine del processo traverso.
In questa immagine vediamo una
vertebra sopra a un’altra.
La faccetta articolare che sta tra il
corpo vertebrale superiore e il
peduncolo è vicina alla faccetta
articolare inferiore della vertebra
superiore.
Le faccette articolari
corrispondono.
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Esempio: la costa 7 ha due delle tre faccette disponibili ad articolarsi con la vertebra
corrispondente, cioè la 7; la terza faccetta articolare andrà alla vertebra superiore.
La faccetta superiore della costa al livello
della testa (1) si andrà ad articolare alla
faccetta superiore della corrispettiva
vertebra.
L’asse di rotazione passa sempre attraverso il
collo della costa.
Le vertebre inferiori scivolano lungo l’asse, le vertebre superiori ruotano lungo
l’asse.
Pagina 18 di 135 Le faccette articolari delle prime 7
coste (vere) ru0tano, quelle delle
altre coste scivolano.
Ogni costa ha degli attacchi articolari tra
due vertebre (la propria e quella
superiore). Nella zona anteriore la parte
ossea termina e inizia una parte
cartilaginea, più flessibile.
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STERNO
Lo sterno è composto da 3 parti:
1. Manubrio (con incisura giugulare e con incisure clavicolare)
2. Corpo
3. Processo xifoideo
Tra manubrio e corpo dello sterno esiste un angolo, un angolo sternale o angolo
del Louis (punto cardinale: il medico ci si orienta per posizionare il proprio
stetoscopio). D’altro canto tra il processo xifoideo e il corpo non ci sono angoli, sono
completamente saldati.
Se faccio passare un piano trasversale tra il manubrio e il corpo questo passa tra T4
e T5. Se faccio passare un piano trasversale tra corpo e il processo xifoideo questo
passa tra T8 e T9. Per contare le coste inizio da:
- Anteriormente la seconda costa si
articola con la faccetta superiore al
manubrio e con la faccetta inferiore con
il corpo, quindi trovare l’angolo del
Louis= trovare la seconda costa.
- Posteriormente inizia dalla 12° costa
poiché la sento.
Pagina 20 di 135 1.Una particolare artic
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