CAPITOLO 5 : ANALISI DELLE CAUSE INTERNE DELLA CRISI D’IMPRESA
1. Sulle cause interne della crisi
Il corretto funzionamento del sistema impresa richiede che le sue componenti siano in grado di stabilire
delle relazioni di interscambio per il raggiungimento di un fine comune.
Adottando l’approccio sistemico-vitale, i processi gestionali possono essere interpretati come sottosistemi
del sistema impresa. Le relazioni tra questi sottosistemi devono raggiungere la risonanza in modo tale da
evitare la crisi. Quest’ultima viene fatta risalire a cause soggettive riconducibili all’operatività ed alle
decisioni del management, degli azionisti, dei responsabili e degli addetti ai processi, degli stakeholder
esterni.
Tra i fattori di crisi abbiamo anche le cause oggettive riconducibili a disequilibri di natura economica,
finanziaria e patrimoniale. Solo in casi rari, le crisi aziendali possono farsi risalire ad aspetti finanziari o
patrimoniali. Gli scompensi finanziari e patrimoniali agiscono come moltiplicatori dei risultati economici
negativi, determinando un’accelerazione della situazioni di declino e crisi. Quest’ultima può farsi risalire a
cause di natura economica associate a :
- inefficienza
- sovradimensionamento
- declino dei prodotti
- erronea programmazione
In ottica sistemico-vitale, la crisi discende dall’assenza di risonanza tra organo di governo e struttura
operativa, per cui si può verificare che :
- l’organo di governo non riesce ad interpretare i segnali provenienti dai fenomeni esterni
- la struttura operativa non segue correttamente le indicazioni fornite dall’organo di governo
Gli effetti di queste situazioni possono manifestarsi sotto forma di :
- sovracapacità/rigidità
- decadimento dei prodotti
Alcuni autori definiscono le cause soggettive di crisi con il termine proto-cause dei dissesti., in quanto esse
da sole non sarebbero in grado di determinare una crisi che comunque risulta scatenata anche da cause di
natura oggettiva. Secondo questa posizione le cause soggettive originanti la crisi possono riconoscersi nella
scomparsa dell’imprenditore capace e nella presenza di un management inadeguato.
2. L’organo di governo e la crisi d’impresa
Le cause interne di crisi(soggettive e oggettive) derivano da squilibri che l’organo di governo dovrebbe
essere in grado di prevedere e di prevenire, mentre le cause di crisi esterne all’impresa derivano dalla
mancata conoscenza dei fenomeni.
Se la vitalità dell’impresa dipende dalla capacità del suo organo di governo di interpretare l’ambiente, la
crisi e la cessazione derivano dall’assenza di questa capacità che si ripercuote sulla pianificazione e
sul’esecuzione dei programmi.
Le cause della crisi d’impresa sono, quindi, riconducibili ad errori del management e a carenze gestionali
riconducibili alla struttura operativa. Escludendo eventi catastrofici o crisi economiche mondiali, il
fallimento di un’impresa deriva dall’incapacità dell’organo di governo di preordinare cambiamenti 1
gestionali e/o strutturali utili per preservare la consonanza con l’ambiente di riferimento e con i sovra-
sistemi con cui l’impresa relaziona.
La cultura d’impresa rappresenta un patrimonio fondamentale per la prevenzione e anche per la gestione
della crisi.
I fattori esterni incidono su questa cultura per via dell’influenza generata dal contesto sociale e dalle
componenti “strutturali” del territorio le quali agevolano o ostacolano la crescita e lo sviluppo economico.
La cultura aziendale appare come l’effetto di valori che devono avere il carattere della validità generale e
della capacità di diffusione.
La cultura d’impresa deve caratterizzare le realtà economiche, gli stakeholders e l’ambiente di riferimento
al fine di consentire lo sviluppo di interi ambiti territoriali.
Si tratta di considerare l’importanza degli intangibles nella gestione d’impresa. Essi a
-
Analisi Settoriale e Gestione Competitiva - regolamentazione e soluzioni gestionali
-
Analisi Settoriale e Gestione Competitiva - modelli di previsione della crisi
-
Analisi Settoriale e Gestione Competitiva - Appunti
-
Analisi Settoriale e Gestione Competitiva - il monitoraggio della vitalità