Che materia stai cercando?

Analisi Settoriale e Gestione Competitiva - decisioni del sistema

Appunti di Analisi Settoriale e Gestione Competitiva per l'esame del professor Maizza sulle decisioni e la sopravvivenza del sistema. Gli argomenti che vengono presi in esame sono i seguenti: gli elementi essenziali per decidere ( il problema, la conoscenza, le alternative e l’incertezza.

Esame di Analisi Settoriale e Gestione Competitiva docente Prof. A. Maizza

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

condizioni migliori per la realizzazione delle finalità dell’impresa e l’adozione di decisioni volte anche a

dirigere la struttura operativa. Le routines presentano rilevante importanza se possono essere utilizzate

anche in contesti complessi, per via della loro capacità di ridurre l’incertezza ed il conflitto tra gli organi

decisionali.

La categoria di decisioni non operative riguarda il complesso di scelte strategiche e di non azione. Le prime

riguardano il governo della vita aziendale e gli aspetti che riguardano l’avvio dei processi volti ad affrontare

situazioni straordinarie. Rispetto alle decisioni operative, le decisioni ordinarie possono considerarsi di

ordine superiore in quanto riguardano una più vasta gamma e considerano unitariamente il complesso

aziendale. Le decisioni di non azione sono il frutto di un percorso che conduce l’organo di governo al

convincimento secondo cui la migliore decisione consiste nel non cambiare le precedenti, ovvero nel non

porre in essere alcuna modifica dell’assetto strategico-gestionale dell’impresa.

3. Teorie e modelli decisionali

Lo studio della probabilità si caratterizza per l’esistenza dell’incertezza del risultato, per l’equiprobabilità

dei possibili eventi e per la ripetibilità dell’esperimento. Una prima definizione del concetto di probabilità è

quella di Galileo secondo cui “dato un evento E, se m è il numero dei possibili risultati che può dar luogo

all’evento E ed n è il numero di tutti i possibili risultati dell’esperimento, la probabilità dell’evento E è il

rapporto m/n purchè tutti gli n risultati siano ugualmente possibili”.

Successivi approfondimenti hanno condotto alla definizione frequenti sta di probabilità che stabilisce che

“dato un esperimento ben specificato e perfettamente ripetibile, sia E un evento tra quelli possibili,

indicheremo con freq(E) il numero di volte che E si è verificato in una serie di n esperimenti ripetuti nelle

stesse condizioni, per cui freq(E) è la frequenza relativa di E. La probabilità di E è il limite cui tende la

frequenza relativa di E al crescere del numero degli esperimenti”.

Si è osservato inoltre che la probabilità è sensibile alle valutazioni del soggetto osservatore e le

caratteristiche dell’equiprobabilità e della ripetibilità sono meno determinante. Si è arrivati ad una

definizione soggettivista secondo cui “dato un esperimento ben specificato, sia E un evento tra quelli

possibili, la probabilità dell’evento E è la somma che un individuo coerente è disposto a scommettere in un

gioco equo nel quale al verificarsi di E egli riceve dal banco un importo unitario”.

La decisione discende, quindi, oltre che da valutazioni di ordine probabilistico, anche dalle disponibilità,

dalle attese e dalla propensione al rischio dell’indiividuo.

LA TEORIA DELL’UTILITA’ ATTESA

Dall’approfondimento dei concetti di rischio e di incertezza derivano gli studi di von Neumann e

Morgenstern i quali comparano la probabilità al rischio di accadimento.

Gli individui, pur in presenza di alternative con differenti livelli di rischiosità e quindi di differente utilità

attesa, sceglieranno quella che presenta il maggior livello di utilità.

Gli studi di Nash costituiscono un punto fondamentale anche nell’ambito delle teorie decisionali che

svilupparono due differenti tipologie rientranti nei giochi cooperativi e nei giochi non cooperativi. I primi

riguardano le coalizioni da cui i partecipanti possono trarre vantaggio. I giochi non cooperativi affrontano le

decisioni dei singoli individui privi di accordi. La teoria di Nash considera la decisione come l’effetto di

un’elaborazione algebrica di informazioni, grazie alla quale diventa possibile realizzare un modello in grado

di esplicitare i vincoli e le possibilità a disposizione del decisore. 2

LA TEORIA DELLA RAZIONALITA’ LIMITATA

Alcuni studi sono giunti a considerare la decisione come l’effetto di una serie di eventi connessi tra loro, in

cui le azioni umane risultano caratterizzate da una razionalità limitata per via dell’insufficienza e della

difficoltà di rielaborazione delle informazioni, oltre che per la complessità dei problemi e per l’esigenza di

tempestività.

LA TEORIA DEL PROSPETTO

Altri studiosi si sono impegnati a ricercare i motivi che vanno oltre la limitatezza cognitiva degli individui. Le

cause si questo scostamento vengono individuate nel punto di riferimento assunto, nel contesto

decisionale e nella percezione del problema. Si avrà una maggiore avversione al rischio nel caso in cui

l’investitore si muova in condizioni di portafoglio positivo, mentre nel caso in cui l’investitore si trovi in

situazioni di perdita del proprio portafoglio, la sua propensione al rischio crescerà al fine di recuperare le

perdite già subite. Lo stato di pre-crisi può portare ad un innalzamento del profilo rischio-rendimento, con

la speranza di poter risanare la propria realtà.

4. Strategia e decisione

Nell’ambito delle decisioni non operative rientrano le decisioni strategiche le quali necessitano del ruolo

dell’informazione.

Il possesso di informazioni consente di contenere e governare l’incertezza tramite la definizione di percorsi

strategici compatibili con la struttura di riferimento la cui dimensione fisica è sempre meno rilevante

nonostante la presenza di modelli reticolari.

L’adozione di comportamenti strategici attiva un circolo virtuoso che muovendo dall’informazione, passa

dalla conoscenza, determinando processi decisionali in grado di rendere adeguata la struttura operativa ai

cambiamenti delle esigenze ambientali.

Si può parlare di decisioni strategiche quando ci si riferisce a quelle decisioni in grado di modificare

l’operatività dell’impresa ed adottate in situazioni di :

- Rischio, ovvero quando è possibile conoscere con determinata probabilità il verificarsi della

decisione

- Incertezza, quando invece non si ha o non si può avere piena conoscenza della legge di probabilità

che governa gli eventi e che quindi condiziona la scelta adottata.

L’incertezza ed il rischio sono derivazioni dirette della complessità, anzi si potrebbe affermare che

rappresentano sue differenti manifestazioni che dipendono dal grado di conoscenza/conoscibilità dei

fenomeni.

La strategia riesce a contenere o a governare le dinamiche competitive ed ambientali consentendo una

riduzione della complessità.

Tra strategia e decisione si attiva un ciclo virtuoso di reciproco arricchimento e valorizzazione. Pur essendo

la prima l’effetto di decisioni, queste ultime possono essere migliorate grazie all’adozione di modelli

comportamentali strategici. Un obiettivo importante della strategia è rappresentato dalla risoluzione di

problemi tramite l’adozione di tecniche di analisi utili per comprendere il funzionamento dei fenomeni

ambientali. 3


PAGINE

5

PESO

718.94 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in management aziendale
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lella192004 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi Settoriale e Gestione Competitiva e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salento - Unisalento o del prof Maizza Amedeo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Analisi settoriale e gestione competitiva

Analisi Settoriale e Gestione Competitiva -
Appunto
Analisi Settoriale e Gestione Competitiva - l'impresa e la complessità ambientale
Appunto
Analisi Settoriale e Gestione Competitiva - la conoscenza e la gestione del rischio
Appunto
Analisi Settoriale e Gestione Competitiva - Appunti
Appunto