Analisi Numerica
Da risolut numerica delle funzioni dell’analisi: avrò bisogno dell’intervallo in cui trovare la soluzione. Lì si introm.ricondux un algoritmo del problema specifico. Utilizzeremo il FORTRAN per usure il Calcolatore. Potrdescrivere un alposritmo anche tramite un dispreasmo di Alurs.
Ex.: risoluzione di una equazione di 2ogrado
ax2+bx+c=0
x1,2=-bb2-4ac/2a
Sempre si pster operare sleu nei reeli.
- input a, b, c
- d=b2-4ac
V d >0 F
x1=-b - d/2a
x2=-b + d/2a
scrivi x1, x2
ALTR
p1=/2a
p1=d/2a
Scrivi pr, pi
pr,~pi
operatori aritmetiche
operatori I/O
operatori logiche (vero, fale)
=è un operates di assegnazione (: — del PASCAL)non è l l’equals aritmetico.
- Degli einn sui lat inviidi nis propagfineranno. Avrò fondamentalmente due tipi di erroiri:
- errari ARITMETICI (o corovdonrants)
- errari di TRONCiAMEnto
- erroei aritmetici:
- a) i dati nunrerici foruvor affetv di erori
ad es.: 3,1414516
| E | < 0,5 x10−man
ho approssimato alein cifra decimali.
Analisi Numerica
27/02/87
Da risolte numerica delle funzioni dell’analisi: avrò bisogno dell'intervallo in cui trovare la soluzione. Ci si ritorna ricando un algoritmo del problema specifico. Utilizzeremo il FORTRAN per usare il calcolatore. Potrò descrivere un algoritmo anche tramite un diagramma di flusso.
Es: risoluzione di una equazione di 2° grado
ax2 + bx + c = 0
x1,2 = -b ± √(b2 - 4ac) / 2a
Suppongo si poter operare solo nei reali.
Leggi a, b, c
d = b2 - 4ac
V d > 0
F
x1 = -b - √d / 2a
x2 = -b + √d / 2a
Scrivi x1, x2
ALT
p1 = -b / 2a
p2 = √d / 2a
Scrivi p1, p2
p1 - p2
Interazioni aritmeticheoperazioni I/Ooperazioni logiche (vero, falso)
= è un operatore di assegnazione (:= del PASCAL) non è il segnale aritmetico.
Degli errori sui lati invisibili si propagheranno.
Avrò fondamentalmente due tipi di errori:
- errori Aritmetici (o arrotondamenti)
- errori di TRONCAMENTO
- errori aritmetici:
a) i dati numerici possono avere effetti di errori
ad es.: 3,141516 |E| < 0,5 x 10-mm
ho approssimato ed in cifre decimali.
avrò pure
0,1 = 1⁄10 in binario diviene un numero periodico, e non può essere
rappresentato precisamente.
b) gli errori si propagano attraverso le operazioni:
x, y
X = x* + ε1
y = y* + ε2
SOMMA
x + y = x* + y* + ε1 + ε2
avrà la SOMMA degli errori.
MOLTIPLICAZIONE
xy = x*y* + x*ε2 + y*ε1 + ε1ε2
ho il prodotto misto.
c) operazioni tra numeri con effetti di errore potranno produrre errore
1 : 3 = 0,3333...
L'errore potrà essere amplificato in questo caso:
|ε| ≤ 0,3 × 10-4
ORA
Errori di TRONCAMENTO:
Le mappe porte degli algoritmi sono imprecisi e più di per sé comportano errori.
Es.: Calcolo di una funzione tramite formula di TAYLOR.
f(x) = f(x0) + f'(x0)(x - x0) + f''(x0)⁄2!(x - x0)2 + ... +
f(n)(x0)⁄n!(x - x0)n
ignorando gli errori aritmetici alla fine avrà un errore che dipende dal metodo.
Tale errore è dato dal resto di Lagrange
R(x) = f(n+1)(ξ)⁄(n+1)!(x - x0)n+1
ORA :
- Errore assoluto ed errore relativo :
E (errore assoluto) = Valore vero - Valore calcolato
ER (errore relativo) = E⁄Valore vero
Errore
Supponiamo di avere una funzione di n variabili e le solite calcolare; supponiamo di avere degli errori:
f(x1, x2, ..., xm)
- x = x1* + ε1
- x2 = x2* + ε2
- ...
- xm = xm* + εm
Come si propagano gli errori in x1, x2
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