Massimo/Minimo
A insieme numeri reali
A ∈ PMax
x ∀ x ∈ A
A ∉ P
A = [3, 2]
condizione
∀ x ∈ A x ≥ m
L ∈ ℝ maggioranti di A
∀ x ∈ A, x ≤ L
l ∈ ℝ minoranti di A
∀ x ∈ A, x ≥ l
L ∈ A ammette max
x̄ = inf maggioranti
A = [3, 2] x̄ = 2
L = 2, l = 3, L = 3 x̄ = inf
A = {x ∈ ℝ : x < 0}
A non ammette max l = 5 minimali
x̄ = inf maggioranti
Estremi
Sup Inf
Massimo / Minimo
A insieme numeri reali
M insieme numeri u
A = [a1, a2]
Condizioni:
L ∈ R maggiorati di A
∀ x ∈ A, x ≤ L
l ∈ R minorati di A
∀ x ∈ A, x ≥ l
L = 2
l = 1,5
A = {x ∈ R : x ≥ 0}
A limite superiore se
è un maggiorante
A limite inferiore
se è un minorante
A limite se limite superiore e inferiore
sott
l
L = R
∀ ∈ A
l ≤ a ≤ L
estremo superiore
A numero ₰
superiore limitato
∈ R estremo superiore x ⊆ A
z < € il minimo dei maggioranti
ugualmente limite
è definito se z è un ∀ t min maggiorati z t
m = sup A ∈
- ∀ ∈ A
- ∀ ∈ A, z ∈ A
2
1 = 2 il più piccolo dei maggioranti
∀ = superiore A
2 = 8
₰ ≥ A
Estremo Inferiore
A inf limit
m = inf A = m
m = il massimo dei minori
m = inf A
A m 0
Ǝ e A:
a < m + ε
{z . 3}
max ≤ min subset max A
se esiste max coincide con valore sup
se max A
⇒ sup A = max A
se inf min A
⇒ inf A = min A
A = {n . n = 1, 2, 3, ... }
sup
max = 1
inf
a n = se A
sup
a a A = 0
A = {1 . -1} subset z: m = 1, 2, 3
{-1, . 1}
m obl
m fin.
inf n A
inf A = -1
NUMERI COMPLESSI
Esistono equazioni del tipo x2 = -1. Queste non hanno soluzioni tra i numeri reali e si introduce il concetto di NUMERI COMPLESSI, il cui insieme è indicato con il simbolo C.
I numeri reali vengono indicati come coordinate (a, 0). Denominiamo a e b le coppie di numeri reali (a, b) e su questa definizione definiamo le operazioni di SOMMA e PRODOTTO nel seguente modo:
- (a1, b1) + (a2, b2) = (a1 + a2, b1 + b2)
- (a1, b1) • (c, d) = (ac - bd, ad + bc)
es.: SOMMA
(1, 2) + (2, 3) = (3, 5)
PRODOTTO
(4, y) • (2, 3) = (4x - y, yf)
In questo modo, si vogliono le stesse proprietà delle operazioni sui numeri reali, si chiamano questi nuovi OGGETTI A 2 COMPONENTI numeri complessi.
Si nota che i numeri del tipo (a, 0) ne sommano, si ricalca la somma dei numeri di tipo analogo e il prodotto si ricalca sui numeri di questa forma, sono numeri dello stesso tipo quando a e con la 2a coordinata nulla.
Possiamo allora IDENTIFICARE i numeri del tipo (a, 0) con i vecchi numeri reali e possiamo scriverli semplicemente al posto che (a, 0).
Il numero complesso (0,1) gode di questa importante proprietà:
(0,1) · (0,1) = (−1, 0) = −1
Alla luce delle due associazioni precedenti è b + b = e + b
e prende il nome di PARTE REALE del numero complesso
b prende il nome di PARTE IMMAGINARIA
POSSIAMO RAPPRESENTARE LE COORDINATE NEL PIANO DI GAUSS
==>
i=(0,1)
NUMERI COMPLESSI:
OPERAZIONE IN FORMA CARTESIANA
GENERIC N° COMPLESSO → Z
Z = a + bi
PIANO DI GAUSS
- a = Re (Z) è DETTO PARTE REALE
- b = Im (Z) è DETTO PARTE IMMAGINARIA
- i è DETTA UNITÀ IMMAGINARIA, i2 = -1
SOMMA
SIANO Z1 = a + bi E Z2 = c + di
DUE NUM. COMPLESSI
ALLORA
Z1 + Z2 = (a + c) + (b + d) i
Z1 = 3 + 2i Z2 = 1 - 3i
→ Z1 + Z2 = 3+1 + (2-3) i = 4 - i
Nel piano di Gauss si trovano con la regola del parallelogramma, come la somma di 2 vettori.
SOTTRAZIONE
SIANO Z1 = a + bi
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