Tipologie di serie numeriche
Serie a termini positivi
∑k=0∞ ak quando ak ≥ 0
Se una serie è a termini positivi, o converge o diverge positivamente.
Criteri di convergenza per serie a termini positivi
Teorema del confronto
Se 0 ≤ ak ≤ bk, allora:
se la serie di bk converge, la serie di ak converge e si ha: ∑k=0∞ ak ≤ ∑k=0∞ bk
Se la serie di ak diverge, la serie di bk diverge positivamente e si dice:
- ak minorante di ∑k=0∞ bk
- bk maggiorante di ∑k=0∞ ak
Esempio
Serie armonica ∑k=110 1/k
Si osserva che 1/k ≥ ln(1 + 1/k). Dato che ∑k=1∞ ln(1 + 1/k) diverge, anche ∑k=1∞ 1/k diverge positivamente.
Esempio: ∑k=120 1/k ≤ ∑k=2∞ 1/(k(k-1)) - telescopica e converge a 1⇒ b converge (non si sa a quale valore).
Criterio integrale (o di Maclaurin)
Poniamo ak = ƒ(k), data ∑ ak a termini positivi. Se ƒ : [k0, +∞) → ℝ è continua, positiva e decrescente, allora:
∫k0∞ ƒ(x) dx ≤ ∑ ak ≤ ∑ ak. Se il carattere della serie è lo stesso dell'integrale improprio.
Corollario
Se la serie converge a S allora ∀ m ≥ k0:
∫n+1∞ ƒ(x) dx ≤ rn ≤ ∫n∞ ƒ(x) dx. Sn + ∫n+1∞ ƒ(x) dx ≤ S ≤ Sn + ∫n∞ ƒ(x) dx.
Esempio
∑∞k=1 1/kα, α > 0
ƒ(x) = 1/xα, ƒ : [1, +∞) → ℝ è continua, positiva e decrescente.
∫1∞ 1/xα dx converge se α > 1, diverge se α ≤ 1.
Serie a segno arbitrario
∑k=0∞ ak, ak con segno arbitrario
Definizione
La serie converge assolutamente se converge la serie dei valori assoluti ∑k=0∞ |ak|.
La serie converge (semplicemente) se converge ma non assolutamente.
Teorema
Se una serie converge assolutamente, allora converge (non viceversa) e si ha |∑k=0∞ak| ≤ ∑k=0∞ |ak|.
Operazioni algebriche su serie
Somma
Date ∑k=0∞ak = S e ∑k=0∞bk = T ⇒ ∑k=0∞ck = S + T, ck = ak + bk
Se S + T non è una forma indeterminata (es. ∞ - ∞)
Se una è indeterminata e l'altra converge, la serie somma è indeterminata.
Moltiplicazione per uno scalare
λ ∑k=0∞ak = ∑k=0∞λak, λ ∈ ℝ \ {0}
Se ∑k=0∞ak = S ⇒ λ ∑k=0∞ak = λ S
Prodotto di serie numeriche
∑k=0∞ ck, ∑k=0∞ ∑α ck = ∑k=0∞ ∑α ∝
Prodotto alla Cauchy
ck = ∑j=0k aj βk-j = a0 βk - a1 βk-1 + ... + ak β0
Proprietà
Se ∑k=0∞ αk e ∑k=0∞ βk sono assolutamente convergenti
⇒ ∑k=0∞ αk ∑k=0∞ βk = S ⋅ T
Serie di funzioni
Successioni di funzioni
Sia X ⊂ ℝ, n ∈ ℕ, sia fn: X → ℝ ∀ n ≥ n0.
Si dice successione di funzioni la famiglia: {fn}n ≥ n0.
Converge puntualmente se la successione numerica {fn(x)} converge (n → ∞).
L'insieme A ⊂ X dei punti in cui {fn(x)} converge puntualmente si dice insieme di convergenza puntuale.
Funzione limite f: A → ℝ : f(x) = limn → +∞ fn(x), ∀ x ∈ A.
fn → f puntualmente in A (∀ x legge fn converge puntualmente a f) se: limn → +∞ |fn(x) - f(x)| = 0, ∀ x ∈ A (∀ x ricava da ∀ x).
fn → f uniformemente in A (fn converge uniformemente in A) se: limn → +∞ supx∈A |fn(x) - f(x)| = 0.
Sia g: A → ℝ, si dice norma uniforme (o infinita) di g su A: ‖g‖∞,A = supx∈A |g(x)|. ‖g‖∞,A = supx∈A |g(x)|.
⇒ La condizione di convergenza puntuale può essere riscritta come: uniforme: limn → +∞ ‖fn - f‖∞,A = 0.
N.B.: La condizione di convergenza uniforme implica quella puntuale, ma non viceversa.
Teoremi
Criterio di convergenza uniforme
Se:
- fn → f puntualmente in A
- Esiste { Mn }n ≥ n0, Mn ∈ ℝ tale che |fn(x) - f(x)| ≤ Mn, ∀ x ∈ A
- limn→∞ Mn = 0
Allora: fn → f uniformemente in A
Convergenza uniforme e continuità
Se:
- fn : [a,b] → ℝ continue
- fn → f uniformemente in [a,b] (N.B. non puntualmente)
Allora: f è continua in [a,b]
Passaggio al limite sotto segno di integrale
Se:
- fn : [a,b] → ℝ integrabili
- fn → f uniformemente in [a,b] (N.B. non puntualmente)
Allora: limn→∞ ∫ab fn(x) dx = ∫ab limn→∞ fn(x) dx
Passaggio al limite sotto segno di derivata
Se:
- fn : [a,b] → ℝ di classe C1 e f,g : [a,b] → ℝ
- fn → f puntualmente in [a,b]
- fn → g uniformemente in [a,b]
Allora:
- limn→∞ fn'(x) = limn→∞ f'n(x)
- fn → g uniformemente in [a,b]
Serie di funzioni
Sia {{fk}}k≥k0, e definisce serie di funzioni la scrittura formale ∑k=k0∞fk
Successione delle somme parziali: Sn(x) = ∑k=k0nfk(x)
∑k=k0∞fk converge puntualmente in x̃ se {fk} converge puntualmente in quel punto, cioè se esiste limn→+∞Sn(x̃)
Si dice insieme di convergenza puntuale A l'insieme dei punti in cui ∑k=k0∞fk converge puntualmente
∑k=k0∞fk converge assolutamente se ∑k=k0∞|fk(x)| converge
∑k=k0∞fk converge uniformemente a S in A se {Sn} converge uniformemente a S in A
Schema Convergenze
Convergenza puntuale ► Convergenza assoluta ► Convergenza uniforme ❌ Non implica
Oss. ∀x ∈ A (A insieme di convergenza puntuale) limk→+∞fk(x) = 0 (perché ∑k=k0∞fk(x) converge)
Teorema di Abel (solo nel caso ∑ R > 0)
- ∑ ak xk converge in x = +R ⇒ converge uniformemente in ogni [a, R] ⊂ (-R, R)
- ∑ ak xk converge in x = -R ⇒ converge uniformemente in ogni [-R, b] ⊂ (-R, R)
OSS. Nel caso ∑ ak (x-x0)k l'insieme di convergenza A sarà: { x0 x = 0 A = { {k0-R, x0+R}cA x> R>0ℜ x > R→+∞}
Criterio della radice
Se esiste limk→∞ |ak|1/k = l, allora:
- R = {0} se l = +∞
- 1/l se l > 0
- +∞ se l = 0
Criterio del rapporto
Se esiste limk→∞ |ak+1|/ |ak| = l, allora:
- R = {0} se l = +∞
- 1/l se l > 0
- +∞ se l = 0
Serie di Taylor (funzioni analitiche)
Sia \( g \in C^\infty (x_0) \), si dice serie di Taylor di \( f \) centrata in \( x_0 \)
\[\sum_{k=0}^{+\infty} \frac {g^{(k)} (x_0)}{k!} (x-x_0)^k \]
\( g \) sviluppabile in serie di Taylor (o analitica) in \( x_0 \), se:
\( R>0 \) la serie converge a \( g \)
OSS. \( g \in C^\infty (I) \) non implica che sia analitica
Serie di Maclaurin se \( x_0 = 0 \)
Teorema (per stabilire se una serie è analitica)
Sia \( g \in C^\infty ([x_0 - \delta, x_0 + \delta]) \), \( \delta > 0 \)
Se esistono \( M>0, k_0 \geq 0 \) tali che
\[\frac {|g^{(k)}(x)|}{k!} = M \frac {K^k}{g^k}\]
\( \forall k \geq k_0 \)
\( \forall x \in (x_0 - \delta, x_0 + \delta) \)
Allora \( g \) è analitica in \( x_0 \) e \( R \geq \delta \)
Altri metodi (più semplici)
Se esiste \( M>0 \) tale che
\[\left|g^{(k)}(x)\right| \leq M\] allora \( g \) è analitica in \( x_0 \) con \( R \geq \delta \)
Se esiste \( M>0, k_0 \geq 0 \) tali che
\[\frac {|g^{(k)}(x)|}{k!} \leq M^K \] \( \forall k \geq k_0 \) allora \( g \) è analitica
Sviluppi notevoli
- \[e^x = \sum_{k=0}^{\infty} \frac{x^k}{k!}, \, \forall x \in \mathbb{R}\]
- \[\cos hx = \sum_{k=0}^{\infty} \frac{1}{2k!} x^{2k}, \, \forall x \in \mathbb{R}\]
- \[\sin x = \sum_{k=0}^{\infty} \frac{x^{2k+1}}{(2k+1)!} , \, \forall x \in \mathbb{R}\]
- \[\frac{1}{1-x} = \sum_{k=0}^{\infty} x^k, \, x \in (-1,1)\]
- \[\frac{1}{x} = \sum_{k=0}^{\infty} (ln(1+x))^k nx^{-1}, \, x \in (-1,1)\]
- \[ln (1+x) = \sum_{k=1}^{\infty} \frac{(-1)^{k-1}}{k} x^k, \, x \in (-1,1)\]
- \[arctan x = \sum_{k=0}^{\infty} \frac{(-1)^k}{2k+1} x^{2k+1} \]
Convergenza delle serie di Fourier
Convergenza quadratica
Se \( f \in L^2_{\mathbb{R}} \Rightarrow \) la sua serie di Fourier converge in norma quadratica
\( \Rightarrow \lim_{n \to +\infty} \| f - S_n \|_2 = 0 \) (non è necessario che sia regolarizzata)
Identità di Parseval (corollario)
Se \( f \in L^2_{\mathbb{R}} \Rightarrow \)
\(\int_{-\pi}^{\pi} | f(x) |^2 dx = 2\pi a_0^2 + \pi \sum_{k=1}^{\infty} (a_k^2 + b_k^2)\)
Corollario (lemma di Riemann - Lebesgue)
Se \( f \in L^2_{\mathbb{R}} \) i suoi coefficienti di Fourier sono infinitesimi.
Integrali doppi
R = [a, b] x [c, d], f: R → ℝ
∬R f = ∫R f(x, y) dx dy = ∫∫R f(x, y) dx dy
Volume del cilindroide compreso tra il rettangolo di base e il grafico della funzione.
Teorema
Siano R=[a,b]x[c,d], se f: R → ℝ è continua allora f è integrabile su R.
Teorema di riduzione
Siano R=[a,b]x[c,d], f: R → ℝ integrabile
- Integrazione per fili orizzontali
∫R f = ∫cd (∫ab f(x, y) dx) dy
- Integrazione per fili verticali
∫R f = ∫ab (∫cd f(x, y) dy) dx
Integrali doppi su insiemi misurabili
Sia Ω ⊆ ℝ2 limitato, si dice funzione caratteristica di Ω χΩ: ℝ2 → ℝ
χΩ(x, y) = { 1 se (x, y) ∈ Ω 0 se (x, y) ∉ Ω}
Ω è misurabile se dato un R che contiene Ω esiste ∫R χΩ misura di Ω (area) = |Ω| = ∫R χΩ.
Teorema
Ω è misurabile se e solo se la frontiera (∂Ω) ha misura nulla.
Definizioni
Se f è misurabile, f: Ω→ℝ limitata. f si dice generalmente continua se l'insieme dei suoi punti di discontinuità ha misura nulla.
N.B. Se f continua tranne per pochi punti → f generalmente continua.
Teorema
Se f è generalmente continua su Ω misurabile allora f è integrabile su Ω.
Definizioni
i) Ω⊆ℝ² si dice semplice (normale) rispetto all'asse y o verticalmente convessa se:
Ω={(x,y)∈ℝ²: a≤x≤b, g₁(x)≤y≤g₂(x)} a,b∈ℝ
ii) Ω⊆ℝ² si dice semplice (normale) rispetto all'asse x o orizzontalmente convessa se:
Ω={(x,y)∈ℝ²: c≤y≤d, h₁(y)≤x≤g₂(y)} c,d∈ℝ
Integrazione per verticali
Se Ω è verticalmente convesso, g₁,g₂: [a,b]→ℝ continue, f continua allora:
∫Ωf=∫ab(∫g₁(x)g₂(x) f(x,y)dy)dx
Integrazione per orizzontali
Se Ω è orizzontalmente convesso, g₁,g₂: [c,d]→ℝ continue, f continua allora:
∫Ωf=∫cd(∫h₁(y)g₂(y) f(x,y)dx)dy
Proprietà
- g≥0⇒∫Ωg≥0; f≥0: f≥0 continua, lΩl>0, ∫Ωf=0 ⇒ f=0;
- f≤g ⇒ ∫Ωf≤∫Ωg; lfl integrabile ⇒ l∫Ωfl≤∫Ωlfl;
- f=g tranne su un insieme di misura nulla ⇒ ∫Ωf=∫Ωg;
Teorema della media
m=inf f; M=sup f; 0 ≤ m ≤ (1/lΩl) ∫Ω f ≤ M (valor medio di f su Ω)
Integrali tripli
Integrale di Riemann su un parallelepipedo
R = I x J x K
∞∭R = ∬I∬J f(x,y,z) dx dy dz = ∭K f(x,y,z) dx dy dz
Teorema
Se f è continua su R. f è integrabile su R.
Teorema di riduzione
- Integrazione per Fili
- Integrazione per Strati
∫R f = ∫I∫J∫K f(x,y,z) dz dx dy
∫R f = ∫K∫I∫J f(x,y,z) dx dy dz
Integrali tripli su insiemi misurabili
s ⊆ ℝ3 si dice misurabile se s è integrabile su qualsiasi parallelepipedo R che contiene s
|s| = volume(s) = misura di s = ∫R χs
s si dice semplice (normale) rispetto all'asse z se esiste D ⊆ ℝ2 misurabile e esistono g1, g2 : D → ℝ continue tali che
s={ (x,y) ∈ D, g1(x,y) ≤ z ≤ g2(x,y) }
Integrazione per Fili
Se s è semplice rispetto all'asse z e g : s → ℝ continua ⇒
∫R β = ∬D∫g1g2 f(x,y,z) dz dx dy
Integrazione per strati
s ⊆ ℝ3 misurabile tale che la proiezione di s sull'asse z sia [α,β] e ∀ zo ∈ [α, β]
Azo = { (x,y,z) ∈ s }
∫R β = ∫βα (∫Az f(x,y,z) dx dy) dz
Massa, baricentro e momenti
Caso Piano (m=2)
µ(x,y) = densità superficiale
Massa = m = ∫Ω µ(x,y) dx dy
Baricentro = G = {xc = &frac1m ∫Ω x µ(x,y) dx dyyc = &frac1m ∫Ω y µ(x,y) dx dy}
Momenti di inerzia rispetto a:
- Retta r Ir = ∫Ω d2[(x,y),r] µ(x,y) dx dy
- Asse x Ix = ∫Ω y2 µ(x,y) dx dy
- Asse y Iy = ∫Ω x2 µ(x,y) dx dy
- Origine Io = ∫Ω (x2 + y2) µ(x,y) dx dy
- Punto p Ip = ∫Ω [ (x-xp)2 + (y-yp)2 ] µ(x,y) dx dy
Caso Solido (m=3)
M = ∫Ω µ(x,y,z) dx dy dz
G = {xG = &frac1m ∫Ω x µ(x,y,z) dx dy dzyG = &frac1m ∫Ω y µ(x,y,z) dx dy dzzG = &frac1m ∫Ω z µ(x,y,z) dx dy dz}
Momenti di inerzia
- Ix = ∫Ω (y2 + z2) µ(x,y,z) dx dy dz
- Iy = ∫Ω (x2 + z2) µ(x,y,z) dx dy dz
- Iz = ∫Ω (x2 + y2) µ(x,y,z) dx dy dz
- Io = ∫Ω (x2 + y2 + z2) µ(x,y,z) dx dy dz
- Ip = ∫Ω [ (x-xp)2 + (y-yp)2 + (z-zp)2 ] µ(x,y,z) dx dy dz
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