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SERIE

L’addizione che si è in grado di eseguire con un numero finito di addendi si estendemediante il concetto di SERIE al caso di un numero infinito di addendi. Data infatti laSUCCESSIONE di numeri reali {am} = a1, a2, ..., am, in più formare la successione {Sm}così definita

  • S1 = a1
  • S2 = a1 + a2 = S1 + a2
  • S3 = a1 + a2 + a3 = S2 + a3
  • ...
  • Sm = a1 + a2 + ... + am = Sm-1 + am

{Sm} prende il nome di SUCCESSIONEdelle RIDOTTE N-ESIME o delle SOMME PARZIALI

Definizione: La successione {am} delle ridotte n-esime o delle somme parziali è detta SERIE.I termini am (con m=1,2,...) sono detti TERMINI della SERIE, e lo si denota con la seguente:

Definizione: Valgono tutte le proprietà delle successioni, e in particolare:

  1. Se la successione {Sm} è CONVERGENTE, quindi se tende a un numero reale λ tale che lim Sm = λ m→∞ sarà anche la serie. In pratica si definisce SOMMA della SERIE,

(somma della serie)

  1. Se la successione {Sm} è DIVERGENTE la somma della serie è analoga a se la successione {Sm} è INDETERMINATA lo sarà anche la serie.

N.B.: Studiare il CARATTERE di una SERIE vuol dire come se è convergente, divergente o indeterminata. In forma ancora disgiuntiva, la SOMMA PARZIALE assume che, se siamo nell’ambito delle serie, assume una forma particolare anche la serie. TELESCOPICA si ottiene il limite per n=∞ o 0.

Esempio:

Inoltre λ = lim Sn = 1/2

n→∞ 2n+1

da λ = 1 la serie è CONVERGENTE e la sua SOMMA = 1

Serie

L'obbiettivo che si è in grado di raggiungere con un numero finito di calcoli in aritmetica mediante il concetto di serie, al costo di un numero infinito di calcoli. Dati infatti la successione di numeri reali {an} = a1, a2,..., am, in più formare la successione {Sm} con definito

S1 = a1 S2 = a1 + a2 S3 = a1 + a2 + a3 ... Sm = a1 + a2 + a3 + ... + am {Sm} prende il nome di successione delle ridotte n-esime e delle somme parziali

Definizione: la successione {Sm} delle ridotte n-esime e delle somme parziali, è detta serie. I termini an (con n=1,2,...) sono detti termini della serie, e la scriviamo come segue:

m=1n am

Definizione: Volgone tutte le proprietà della successione e in particolare:

  1. Se la successione {Sm} è convergente, quindi ha modo e vale che il Sn → Serie viene anche la serie e simboli Sm la definisce somma della serie,

m=1 an = λ (somma della serie)

  1. Se la successione {Sm} è divergente lo sono anche la serie e analogamente se la successione {Sm} è indeterminata lo sono anche le serie

N.B.: Studiare il carattere di uno serie vuol dire accorgere se è convergente, divergente o indeterminata. In fondo accanto significativo somma parziale aiutare imitarli; che, se compiamo nella forma della serie, assumo una forma verifica nella serie telescopio a stabilire il l meis per n → ∞.

Esempio:

m=1 1m (m+1) = S∞ = 1− 1m+1 = 1 - (1-1) + (1-1) +...+ ∑ = 1 -1 = 1

Allora la serie è convergente e la sua somma = 1

E1      Σ (-1)n   -1 + 1 - 1 + ...

      INDETERMINATA        in quanto Ξ è la successione

E2      Σ   = 5n = 5 + 51 + 5n

         DIVERGENTE        in quanto lim Sn = ∞                                    n≠Π

E3          Studiamo il CARATTERE della SERIE detta GEOMETRICA Σ ∞

                     n = ½2

               xn   = x + x1 + x1 + ...

•      EGUAGLI a un numero reale finito pure  x≠1    Sn = 1 + x + x1 + 1 + ... = 1 + x + x +      lim                 Sn + ∞ =      SERIE DIVERGENTE POSITIVAMENTE

- SE x ≠ 1 in tal:

Sn = 1 + x + x1 + 1 + ... = x + (+1) × (x) + x1 × (x1) + x1 × (x1)   →

            Sn

Σ        x 0 ∃ N(ε) : ∀n ≥ ∑ Λ ∀p ≥ 0 si abbia

(an+1 + an+2 + an+3 + ... + an+p) < ε

TEOREMA

Definizione: Se la serie CONVERGE allora limn→∞ am = 0

Dimostrazione: Considerando il criterio di Cauchy nel caso p = 1 si ha che: ∀ε > 0 ∃ N→∞ : n ≥ N : an+1 < ε, che implica che limn→∞ an = 0 ... per n→∞.

N.B. la condizione limn→∞ an = 0 è NECESSARIA ma NON SUFFICIENTE per determinare se una serie è CONVERGENTE, infatti considerando ad esempio la SERIE ARMONICA:

m=1 1/m è DIVERGENTE nonostante limn→∞ 1/m = 0: infatti è una condizione non sufficiente, essendo necessario per verificare tale divergenza studiare se esiste che non la viola per il CRITERIO DI CAUCHY se fosse convergente anche alle scelte p = 2 ε = 1/4 p = 2 con n ≥ 2 :

(1/m + 1/(m+1)) + (1/(m+2)) < 1/2 (la maggiore pio; cheluce colletto puntia particolare)

- Notte cantto; anche la cha 1/m + 1/(m+1) + 1/(m+2) + ... + 1/(n+1) fin a 1/(n+1) 1/m delle RIDOTTE inval le scolaire con ...

1/m + 1/(m+1)...(M) 1/m 1/2 ≤ 1 --> 1/2.∑m=0n 9/17

Proprietà di linearità delle serie convergenti

Definizione: Siano ∑n=1an e ∑n=1 bn due serie convergenti e siano α, β ∈ ℝ. Allora converge anche la serie ∑n=1 (an·α + bn·β) e vale:

n=1(an·α + bn·β) = α∑n=1 an + β∑n=1 bn

Teorema

Definizione: Sia an∈ℤ ∀ n ∈ ℕ. Allora la serie an converge se e solo se la successione ξn∞ delle sue medie è superiormente limitata.

Critéeri di convergenza per serie a termini non negativi

1. Criterio del confronto

Definizione: Siano ∑n=1 an e ∑n=1 bn due serie a termini non negativi t.c. 0 ≤ an ≤ bn. Se la serie ∑n=1 bn converge, allora converge anche ∑n=1 an.

2. Criterio della radice

Definizione: Sia ∑n=1 an una serie a termini non negativi e sia ∞ lim n →∞ √n an = l.

  • A. Se l < 1, la serie converge.
  • B. Se l > 1, la serie diverge.
  • C. Se l = 1, non si hanno informazioni.

3. Criterio del rapporto

Definizione: Sia ∑n=1 an una serie a termini non negativi e sia ∞ lim n →∞ (an+1 / an) = l.

  • A. Se l < 1, la serie converge.
  • B. Se l > 1, la serie diverge.
  • C. Se l = 1, non si hanno informazioni.
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Scienze matematiche e informatiche MAT/05 Analisi matematica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Bombat94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi matematica 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Laforgia Andrea.
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