Numeri
Insiemi
Un insieme è una nozione primitiva; viene descritto mediante gli elementi che lo compongono.
Operazioni sugli insiemi
- Intersezione: insieme degli elementi che appartengono sia al primo sia al secondo insieme.
- Unione: insieme degli elementi che appartengono al primo o al secondo insieme, oppure ad entrambi.
- Differenza: insieme degli elementi che appartengono al primo ma non al secondo insieme.
- Complementare: è l’insieme degli elementi appartenenti all’insieme universo, che non appartengono all’insieme considerato.
- Prodotto cartesiano: dati due insiemi A e B, possiamo considerare un nuovo insieme costituito da tutte le coppie ordinate (a, b).
Logica
Un predicato (proprietà) è un’affermazione che dipende da variabili; la sua verità o falsità dipende dai valori delle variabili che in essa compaiono. Una proposizione (enunciato) è un’affermazione che è vera o falsa a priori rispetto alle variabili (per ogni valore delle variabili).
Condizioni
- Necessaria: presupposto per il quale un’affermazione potrebbe sussistere, ma senza il quale l’affermazione non può valere.
- Sufficiente: presupposto per il quale un’affermazione sussiste.
Tecniche dimostrative
- Tecniche costruttive: assumo l’ipotesi, e la manipolo più volte fino ad arrivare alla tesi.
- Per assurdo: nego la tesi e dimostro che la tesi negata porta ad una contraddizione.
- Per induzione: funzionano con i numeri naturali.
Sommatorie e coefficienti binomiali
Siano a1, a2, ..., an numeri reali, la loro somma si può indicare in forma compatta con il simbolo ∑.
Proprietà formali delle sommatorie
- Prodotto per una costante (proprietà distributiva)
- Somma di sommatorie
- Scomposizione
- Traslazione di indici
- Riflessione di indici
Progressione geometrica
\(\sum_{k=0}^{n}q^k = \frac{q^{n+1}-1}{q-1}\)
Fattoriale
n! = 1 × 2 × 3 × ... × (n-1) × n
Coefficienti binomiali
\(\binom{n}{k} = \frac{n!}{k! (n-k)!}\)
Disuguaglianza di Bernoulli
\((1 + x)^n \geq 1 + nx\)
Binomio di Newton
\((a+b)^n = \sum_{k=0}^{n} \binom{n}{k} a^k b^{n-k}\)
Campi ordinati (Q e R)
Relazione d’ordine
- Riflessiva: a ≤ a
- Antisimmetrica: se a ≤ b e b ≤ a allora a = b
- Transitiva: se a ≤ b e b ≤ c allora a ≤ c
Proprietà dei numeri razionali
Addizione
- Proprietà commutativa: a + b = b + a
- Proprietà associativa: (a + b) + c = a + (b + c)
- Elemento neutro 0: a + 0 = a
- Elemento inverso -a: a + (-a) = 0
Moltiplicazione
- Proprietà commutativa: a × b = b × a
- Proprietà associativa: (a × b) × c = a × (b × c)
- Elemento neutro 1: a × 1 = a
- Elemento inverso a-1: a × a-1 = 1
Chiameremo campo ordinato un insieme in cui sono definite due operazioni (che chiamiamo somma e prodotto) e una relazione d’ordine. Sia il campo Q che il campo R sono campi ordinati.
Insieme numerico e proprietà
Sia E un insieme numerico:
- Limitato superiormente: \(\exists M \, \forall e \in E \, | \, e \leq M\)
- Limitato inferiormente: \(\exists m \, \forall e \in E \, | \, e \geq m\)
- X è massimo per E se \(\exists x \in E \, \forall e \in E \, \rightarrow \, e \leq x\)
- X è minimo per E se \(\exists x \in E \, \forall e \in E \, \rightarrow \, e \geq x\)
- Un numero a è maggiorante per E se \(\forall e \in E\) \(\rightarrow \, a \geq e\)
- Un numero b è minorante per E se \(\forall e \in E\) \(\rightarrow \, b \leq e\)
- Definiamo X estremo superiore di E se X = min(M) (X è il minore dei maggioranti)
- Definiamo Y estremo inferiore di E se Y = max(m) (Y è il massimo dei minoranti)
Principio di induzione
Il principio di induzione è un metodo dimostrativo applicabile a teoremi con la struttura seguente: “per ogni n ∈ ℕ, n ≥ n0 vale la proprietà p(n)”.
- Si dimostra che p(n) è vera per n = n0: dimostro p(n0).
- Si assume come ipotesi p(n) e si dimostra p(n+1): se è vera p(n) allora è vera p(n+1).
Numeri complessi
Vogliamo estendere R in modo che un’equazione polinomiale di grado n abbia n soluzioni. \(\mathbb{R} \times \mathbb{R}\) è l’insieme delle coppie ordinate di numeri reali (a, b).
Operazioni tra numeri complessi
- Somma: (a, b) + (c, d) = (a+c, b+d)
- Prodotto: (a, b) × (c, d) = (ac-bd, ad+bc)
Proprietà
- Elemento neutro
- Somma: (0,0)
- Prodotto: (1,0)
- Elemento inverso
- Somma: (-a, -b)
- Prodotto: \(\left(\frac{a}{a^2+b^2}, \frac{-b}{a^2+b^2}\right)\)
- Sono commutativi e associativi
I numeri reali a possono essere identificati con i numeri complessi del tipo (a,0). Consideriamo ora il numero (0,1), per cui vale la seguente proprietà: \((0,1) \times (0,1) = (-1,0)\). Il suo quadrato coincide con il numero reale -1. Viene indicato con “i”, unità immaginaria.
Formati dei numeri complessi
- Scrittura algebrica: z = a + ib
- a: parte reale di z, a = Re(z)
- b: parte immaginaria di z, b = Im(z)
- Forma trigonometrica: z = ρ (cosθ + i senθ)
- Forma esponenziale: z = ρ eiθ
Formule di De Moivre
- Prodotto di numeri complessi: \(|Z \cdot W| = |Z| \cdot |W|\) e \(\arg(Z \cdot W) = \arg(Z) + \arg(W)\)
- Rapporto di numeri complessi: \(|Z / W| = |Z| / |W|\) e \(\arg(Z / W) = \arg(Z) - \arg(W)\)
- zn = \([cos(n\theta) + i \sin(n\theta)]\)
Radici n-esime
Dato un numero complesso w, diremo che z è una radice n-esima di w se risulta zn = w. Sia w un numero complesso ≠0 e n un numero intero ≥1. Esistono n radici n-esime complesse z0, z1, ..., zn-1 di w. Posto w = r (cosφ + i senφ) e z = ρ (cosθ + i senθ), abbiamo ρ = r1/n e θk = (\(\phi + 2k\pi\)) / n con k = 0, 1, ..., n-1. Le radici n-esime si dispongono come vertici di un poligono regolare nella circonferenza di centro 0 e raggio r1/n.
Disuguaglianza triangolare
Dati Z e W numeri complessi, vale la seguente disuguaglianza: \(|Z + W| \leq |Z| + |W|\). In un numero complesso, il modulo rappresenta la distanza dall’origine. In un triangolo, un lato non può essere maggiore della somma degli altri due lati.
Teorema fondamentale dell'algebra
Un’equazione polinomiale della forma a0 + a1z + ... + anzn = 0 (an ≠ 0) con coefficienti complessi qualsiasi ha esattamente n radici nel campo C, se ognuna di esse viene contata con la sua molteplicità.
Funzioni
Dati due insiemi A, B qualsiasi, una funzione f di dominio A a valori in B (“di codominio B”) è una qualsiasi legge che ad ogni elemento di A associa uno e un solo elemento di B.
f: A → B
La scrittura f: x → f(x) indica come la funzione f agisce sugli elementi. Si usa anche la scrittura y=f(x) per indicare che la variabile y è in funzione di x. La proprietà caratteristica di f è l’univocità della corrispondenza: assegnato l’elemento di ingresso a∈A, l’elemento di uscita b=f(a) deve essere unicamente determinato. L’uscita corrispondente a x si chiama immagine di x; l’insieme delle possibili uscite si chiama immagine di D tramite f e si indica con il simbolo f(D) o Im f.
- Limitata: se \(\exists M>0 \, \forall x \in A\), tale che -M ≤ f(x) ≤ M, ovvero se Im(f) è limitato.
- Crescente in un intervallo I: se \(\forall x_1, x_2 \in I\) con x1 < x2 allora f(x1) < f(x2).
- Decrescente in un intervallo I: se \(\forall x_1, x_2 \in I\) con x1 < x2 allora f(x1) > f(x2).
- Monotona in un intervallo I se è crescente/decrescente in I.
- Suriettiva: \(\forall y \in B \exists x \in A\) tale che f(x)=y, ovvero Im(f) coincide con B codominio.
- Iniettiva: \(\forall x_1, x_2 \in A\) se f(x1)=f(x2) allora x1=x2.
- Biunivoca: se f è sia iniettiva che suriettiva. Se f è biunivoca, posso definire una nuova funzione, detta funzione inversa, f-1: Im(f) → D, y → x. f-1(y)=x ha il grafico simmetrico rispetto alla bisettrice.
- Pari: \(\forall x \in D\), se -x ∈ D allora f(x)=f(-x), e cioè il grafico è simmetrico rispetto all’asse y.
- Dispari: \(\forall x \in D\), se -x ∈ D allora f(-x)=-f(x), e cioè il grafico è simmetrico rispetto all’origine.
- Periodica: \(\forall x \in D\) allora f(x)=f(x+T), dove T è il periodo.
- Massimo: \(\exists x_0 \in [a,b] \forall x \in [a,b]\) tale che f(x0) ≥ f(x)
- Minimo: \(\exists x_0 \in [a,b] \forall x \in [a,b]\) tale che f(x0) ≤ f(x)