Viale del tramonto del 1950 (Sunset Boulevard)
Oltre ad essere un film straordinario, è un film profondamente audace nei temi ed eversivo nelle dinamiche maschili e femminili (es: l’uomo è soggiogato dalla donna da cui dipende economicamente). La caratterizzazione di Norma è trasgressiva e interessante, infatti nel corso del '900, le donne potevano ottenere più potere economico tramite il cinema, rispetto ad altri impieghi. L’attenzione per la figura della star in declino è tipico anche nei primi anni '60.
È un film che resta molto commentato ancora oggi. Molti studiosi femministi hanno preso le distanze da Norma, perché un prodotto di fantasia misogina, ma in anni recenti si è notato come la figura della star in declino presenti aspetti emancipatori: ad esempio il desiderio di continuare la carriera anche in età avanzata, o il suo appetito sessuale.
Grande tema: differenza del divismo dal muto al sonoro
Lo star system non nasce solo con la classicità hollywoodiana, ma esisteva già nell’età del muto anche se presentava caratteristiche mediatico/economiche molto diverse. Le star del muto erano più potenti economicamente rispetto alle star del sonoro.
Es: la diva di Viale del tramonto negli anni del muto aveva grande potere decisionale rispetto ai registi e ai film in cui voleva recitare, a differenza del suo ultimo periodo nel sonoro, dove era totalmente alle dipendenze della società cinematografica per cui lavorava. Basti pensare ai contratti che duravano sette anni.
La megalomania di Norma non è un difetto specifico della protagonista, ma si sviluppa anche perché le grandi silent star fin da molto giovani (donne che cominciavano a lavorare anche minorenni) si abituavano ad un'autonomia artistica ed economica molto evidente.
Il divismo del sonoro è rimpicciolito: il sonoro stesso è stato un fenomeno che ha aumentato il coefficiente di realismo della star. Una star che parla è più reale e di conseguenza più lontana dall’idea dell’idolo; addirittura quando moriva una star, negli anni del muto, i fan tentavano di suicidarsi.
Iconicità del film
“Viale del tramonto” è un film le cui battute iconiche sono entrate nel mito: l’idea del divismo del muto come un fenomeno grande e titanico rispetto al prodotto del sonoro.
Altra notazione: tutto il film è attraversato da un'atmosfera gotica fin dal primo incontro tra Joe e Norma. C’è un carattere quasi spettrale, alcuni hanno stabilito un parallelismo tra il film e Dracula.
Anche l’abbigliamento di Norma ha ricordato il primo adattamento non autorizzato di Dracula. Anche lo stesso maggiordomo (che non dà al protagonista nemmeno il tempo di spiegarsi, quasi fosse un incontro voluto dal fato) ricorda l’immaginario legato al vampirismo.
Inoltre la villa comunica un senso di morte e di sfacelo: macabra è la circostanza in cui Norma scambia Joe per un becchino, ci ricorda quindi la letteratura gotica; senza dimenticare che è un morto che ci racconta la vicenda.
Caratteristiche dei personaggi
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Norma Desmond
- Nel dialogo della sequenza sono evidenti le caratteristiche principali:
- Donna di mezza età truccata pesantemente.
- Dichiara orgogliosamente di essere stata una diva del muto.
- Ha coltivato un culto per la propria immagine e aspetto. È un mostro di vanità.
- La vanità acquista contorni folli e pericolosi.
- Nell’epilogo è un’assassina. Al tempo stesso non ha controllo sulla vicenda: è profondamente attiva nel dialogo ma con l’espediente del voice over, Joe ha maggior controllo.
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Joe Gillis
- Fin dall’inizio, è identificato col piano della parola: è uno sceneggiatore.
- È il personaggio che ha il controllo attraverso la voice over, quindi è anche narratore.
- Si contrappone a Norma per:
- Uomo trentenne → giovane.
- Norma è illusa e non ha un rapporto realistico con la realtà, mentre Joe ci appare come una voce più razionale, che rispetta la grande tradizione del noir con uomini ironici e sarcastici; con umorismo cinico.
- In questo dialogo Joe mostra un atteggiamento derisorio verso una donna: ha un atteggiamento snobistico, non mostra mai interesse per la carriera della donna.
- Quindi è un uomo di cinema della contemporaneità che sembra non avere amore per il cinema. Nel finale, però, è anche capace di empatia e di compassione nei riguardi di Norma. Gli uomini del noir non mancano mai di avere anche un fondo di sensibilità.
La genesi del film
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Titolo: “Sunset Boulevard”
- È un’arteria stradale collegata a Hollywood fin dal 1911, dove viene fondato il primo film-studio “Nestor”.
- È solo negli anni '20 però che l’industria cinematografica cresce in modo esponenziale. Oltre agli stabilimenti destinati alla produzione del film, vengono poi costruite in questa strada anche delle splendide ville provviste di piscina. La piscina nel film “è un desiderio frivolo che pagherà a caro prezzo”: nel cinema è sempre stato simbolo del business e dello status sociale.
- Quando Billy arriva in America, rimane affascinato dall’ostentazione del lusso nell’industria cinematografica: visita la strada, in particolare le ville delle star.
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