L’ “ASSO NELLA MANICA” (“The Ace in the Hole”) del 1951
L’Asso nella manica si inserisce nel ciclo di film
drammatici nella prima parte della sua carriera tra la
metà degli anni ’40 e la metà degli anni ’50, possiamo
dire che c’è una progressione drammatica di questo
ciclo e l’Asso nella manica è sicuramente il più
drammatico e tragico, prima abbiamo “La fiamma del
peccato” poi “Giorni perduti” poi “Viale del tramonto”
e poi quest’ultimo. L’Asso nella manica presenta punti
in comune con i film precedenti, in particolare da un
punto di vista narrativi con La fiamma del peccato,
presenta anche delle novità, è il primo film diretto e
scritto da Wilder dopo la rottura con Brackett.
Soggetto (originale)
L’idea di partenza viene suggerita a Wilder da Walter Newman (1916-
1993) che era uno sceneggiatore radiofonico, il soggetto proposto da Newman
a Wilder è ispirato a due fatti di cronaca realmente accaduti:
- Incidente del 1925 di Floyd Collins: quest’ultimo era un esploratore
di grotte sotterranee che nel 1925 rimase imprigionato all’interno di una
galleria a causa di una frana. Venne organizzata una spedizione di
soccorso, però quando i soccorritori arrivarono trovarono solo il suo
cadavere. Divenne un caso mediatico che attirò centinaia di curiosi
(proprio come accade nel film), viene trattata abbondantemente dai
mass media dell’epoca, i particolare da un giornalista William Miller, che
scrisse numerosi articoli per documentare la vicenda.
- Incidente in California del 1949: la vittima fu una bambina di tre anni,
Kathy Fiscus che cadde in un pozzo abbandonato, anche questo caso
venne organizzata una spedizione di soccorso diventando di conseguenza
un caso mediatico, la bambina morì e interessò Hollywood e gli studi
cinematografici che prestarono i potenti riflettori per illuminare a giorno il
sito.
Sceneggiatura
Walter Newman propone a Billy Wilder questo soggetto inspirato agli
avvenimenti di cronaca sopracitati, e viene scelto come sostituto di Charles
Brackett, anche se in questo caso il rapporto non è paritario come succedeva in
precedenza con l’ex collaboratore, Newman mette solo in atto le idee di Wilder.
Con la sua supervisione Newman scrive un primo adattamento del soggetto del
film intitolato “The human interest story”, questo titolo rimanda ad un dialogo
del film in cui il giornalista protagonista Charles Tatum spiega che gli spettatori
si interessano solo alle tragedie individuali e non quelle collettive perché
interessati agli aspetti umani della tragedia, un cataclisma che uccide mille
anonime persone non turba le coscienze dei lettori. A Newman viene affiancato
un secondo sceneggiatore teatrale Lesser Samuels (1894-1980) incaricato di
migliorare e perfezionare la sceneggiatura e i dialoghi, alla fine la
sceneggiatura viene firmata da questi tre personaggi.
CAST
Protagonista maschile: Chuck Tatum
Kirk Douglas (1916-) →
Kirk Douglas può essere considerato uno dei grandi divi
Hollywoodiani di tutti i tempi, nasce in una famiglia ebraica di
origine russa e aveva esordito nel cinema nel 1946
interpretando soltanto delle piccole parti. Divenne una star di
primo piano nel 1949 interpretando il pugile protagonista del
film “Il grande campione” di Mark Robson. È un attore che ha
avuto una carriera lunghissima interpretando ruoli di primo
piano negli anni ’50-’60-’70, comincia a lavorare nella
Hollywood classica e ha continuato in quella moderna, è stato
un attore molto versatile che ha saputo interpretare sia personaggi positivi che
negativi, forse per i suoi lineamenti duri, ha lavorato con moltissimi registi
come Kubrick e a differenza di molti è ancora in vita con i suoi 102 anni.
Protagonista femminile: Jan Sterling → Lorraine Minosa
Era un’attrice Newyorkese che fino al quel momento non aveva
interpretato in nessun film e ruolo importante, dopo l’Asso della
manica la sua carriera non sarà comunque significativa.
Sicuramente questi due attori sono i più importanti nel film, o
almeno i più noti.
Ambientazioni
Secondo una prassi abituale per i film di Wilder le riprese degli interni vengono
girati in studio, mentre per gli esterni vengono utilizzati luoghi reali, la parte
iniziale è girata nella città di Albuquerque una delle città più importanti del New
Mexico, la location principale in cui avviene l’incidente, viene girata all’interno
di un gigantesco set ricreato dalla Paramount per l’occasione, in questo caso ci
troviamo in una situazione intermedia fra location autentiche e location
Cliff-dwelling
scenografiche. Questo enorme set comprende il cosiddetto sono
dei villaggi di origine preistorica costruiti in un’epoca lontana all’interno di
cavità naturali collocate nei canyon, che viene ricostruito dagli studi della
Paramount, che definiro
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