Appunti di ANALISI DEI SEGNALI
Energia - Potenza media 3
Segnali periodici (complessi) 4
TRASFORMATA DI FOURIER 5
Proprietà della TF 6
Relazioni tempo-frequenza 8
Esistenza della TF 9
Delta di Dirac 10
Proprietà della δ(x) 11
TF della δ(x) - Treno di delta 12
Considerazioni energetiche 13
Teorema di Parseval 14
Trasformata di Fourier di segnali periodici 15
Serie di Fourier Esponenziale 16
Serie / Trasformata di Fourier 17
Serie di Fourier Trigonometrica 18
Considerazioni energetiche 19
SISTEMI LINEARI 20
Funzione di Trasferimento 21
Fisica realizzabilità - Stabilità 22
Larghezza di Banda di un sistema LTI 23
SPETTRI DI ENERGIA 24
Autocorrelazione (energia) 25
Autocorrelazione - Proprietà 26
Spettri di energia mutua 27
SPETTRO DI POTENZA 28
Autocorrelazione (potenza) 29
Autocorrelazione - Proprietà 30
Spettro di potenza di segnali periodici 31
Autocorrelazione (segnali periodici) 32
CONVERSIONE A/D 33
Campionamento Ideale 34
Campionamento Reale 35
Quantizzazione 36
SEGNALI A TEMPO DISCRETO 37
Segnali discreti 38
Energia e potenza media 39
SISTEMI LINEARI DISCRETI 40
Realizzabilità - Stabilità 41
Funzione di trasferimento 42
TRASFORMATA ZETA 43
Proprietà della TZ 44
Trasformata Z 45 1
Sistemi lineari e TZ 46
DTFT 48
DFT 49
Analogie 50
Dal campionamento alla DFT 51
FILTRI NUMERICI 53
Filtri FIR 54
Filtri IIR 55
Confronto FIR / IIR 56
PROBABILITA' 57
Probabilità congiunta 58
Probabilità condizionata 59
Formula di Bayes 60
Teorema della probabilità totale 61
Variabili casuali discrete 62
Valore atteso - quadratico medio 63
Varianza - Deviazione standard 64
Distribuzione cumulativa 65
Variabili casuali continue 66
Densità di probabilità 67
Distribuzioni notevoli - Gaussiana 68
Valore medio - quadratico medio - Varianza 69
Coppie di variabili casuali 70
Probabilità congiunta 71
Coefficiente di correlazione 72
PROCESSI CASUALI 73
Collezione di variabili casuali 74
Densità di probabilità 75
Medie del I ordine 76
Covarianza - Autocorrelazione 77
Esempio 78
Processi casuali stazionari 79
Stazionari in senso lato "WSS" 80
Spettro di un processo WSS 82
Processi ergodici 83
Rumore Gaussiano Bianco (WGN) 85
Processi casuali filtrati 87
Valor quadratico medio 88
Autocorrelazione 89
Spettro di Potenza 90
Rumore colorato 91
Esame del 06-07-2020 92
Esame del 24-07-2020 109 2
Energia - Potenza media 3
Analisi dei Segnali
Segnali periodici (complessi) 4
Analisi dei Segnali TRASFORMATA DI FOURIER
, (variabile
è una rappresentazione alternativa di non in funzione del tempo nativa)
• ma della variabile alternativa frequenza. .
Da si può comunque sempre ritornare indietro a
•
• Si noti anche come le espressioni della trasformata di Fourier diretta e inversa siano
praticamente uguali, a meno del cambio di segno nell'esponenziale complessa dentro l'
integrale. 5
Analisi dei Segnali
Proprietà della TF 6
Analisi dei Segnali
Proprietà della TF 7
Analisi dei Segnali Relazioni tempo-frequenza 8
Analisi dei Segnali Esistenza della TF
• Un segnale strettamente limitato nel dominio t è illimitato nel dominio f, ovvero non può essere a
banda strettamente limitata.
• Vale anche il reciproco: un segnale strettamente limitato in banda non può essere strettamente
limitato nel tempo.
• Tuttavia, nulla vieta che un segnale sia contemporaneamente illimitato sia in t che in f 9
Analisi dei Segnali Delta di Dirac 10
Analisi dei Segnali Proprietà della 11
Analisi dei Segnali - Treno di delta
TF della
Quest'ultima proprietà scaturisce dalla definizione della delta come limite di successione di in
funzioni. La delta centrata in un punto dell'asse "fotografa" il valore del segnale
quel punto 12
Analisi dei Segnali Considerazioni energetiche
(a
La TF del treno di delta nel tempo è un treno di delta in frequenza, di periodo meno del
)
coefficiente moltiplicativo 13
Analisi dei Segnali Teorema di Parseval 14
Analisi dei Segnali Trasformata di Fourier di segnali
periodici 15
Analisi dei Segnali Serie di Fourier Esponenziale 16
Analisi dei Segnali Serie / Trasformata di
SERIE O TRASFORMATA DI FOURIER Fourier
• Nel caso del segnale periodico, serie e TF portano la stessa informazione: “SPETTRO A RIGHE ”;
: frequenza fondamentale, : armoniche.
• I coefficienti delle righe possono essere calcolati come visto prima, oppure come coefficienti della
serie di Fourier. I questo secondo caso dobbiamo integrare tutto quello che, del segnale periodico,
cade nell’intervallo , il che può essere facile (e.g. onda quadra) e difficile (e.g. ripetizione
periodica di gaussiane).
• Se il segnale non è periodico ma diverso da zero solo in un intervallo dell’asse tempi: la serie di
Fourier non esiste.
• Se il segnale non è periodico ma definito esclusivamente in un intervallo dell’asse tempi: la
trasformata di Fourier non esiste.
CONVERVENZA DELLA SERIE DI FOURIER Per quanto riguarda la convergenza punto a punto, valgono le “CONDIZIONI DI DIRICHLET”: Dato
un segnale definito in , se:
Detto il segnale che si ottiene sommando un numero finito N di termini, e detto: • è limitato in :
Il segnale differenza (“ERRORE”) tra e , l’energia di , identificata come la “norma
quadratica”, tende a zero se : • è modulo integrabile:
Questa condizione non richiede che sia identicamente nullo; esso infatti può non esserlo in un
insieme finito di punti, il che non ha impatto sull’energia. • ha un numero finito di discontinuità in
Questo accade nel caso della serie di Fourier qualora il segnale abbia discontinuità (Fenomeno di • ha un numero finito di massimi e minimi in
Gibbs). Allora la serie di Fourier di converge punto a punto a in tutti i punti ove è
Un criterio semplice per assicurare la convergenza in media della serie di Fourier è che il segnale, continuo; nei punti di discontinuità, essa converge al valore medio dei valori assunti da ai
definito in un intervallo limitato (oppure segnale periodico corrispondente), abbia energia finita in due lati della discontinuità.
tale intervallo. 17
Analisi dei Segnali Serie di Fourier
Trigonometrica 18
Analisi dei Segnali Considerazioni energetiche 19
Analisi dei Segnali
SISTEMI LINEARI
martedì 30 giugno 2020 16:06 20
Analisi dei Segnali Funzione di Trasferimento
21
Analisi dei Segnali Fisica realizzabilità - Stabilità 22
Analisi dei Segnali Larghezza di Banda di un sistema LTI 23
Analisi dei Segnali
SPETTRI DI ENERGIA
martedì 30 giugno 2020 16:52 24
Analisi dei Segnali Autocorrelazione (energia) 25
Analisi dei Segnali
Autocorrelazione - Proprietà
SIGNIFICATO DELLA FUNZIONE DI AUTOCORRELAZIONE
• Se fluttua molto rapidamente, allora e sono già significativamente diversi
per piccoli valori di , e quindi decresce rapidamente.
• Se fluttua lentamente, allora e sono quasi uguali per piccoli valori di , e
quindi decresce lentamente.
PROPRIETÀ DELLA FUNZIONE DI AUTOCORRELAZIONE
• : facilmente dimostrabile a partire dalla definizione di .
• Se è reale, è reale e pari:
Dove l’ultima disuguaglianza vige in virtù della “Disuguaglianza di Schwartz”:
E , due segnali qualsiasi ad energia finita.
• Quindi il modulo della funzione di autocorrelazione ha un massimo in , pari a . 26
Analisi dei Segnali
SPETTRI DI ENERGIA MUTUA
Possiamo definire “SPETTRI DI ENERGIA MUTUA”:
Si ha che:
Si noti che:
Notiamo che e rappresentano i prodotti scalari tra i due segnali (o i
loro coniugati).
Ne consegue che condizione sufficiente affinché due segnali a energia mutua siano “ortogonali” è che
il loro spettro di energia mutua sia nullo.
Questo capita, ad esempio, se e occupano regioni disgiunte dell’asse
Notiamo infine che:
FUNZIONE DI MUTUA CORRELAZIONE
Dati i segnali ad energia finita e , possiamo definire “FUNZIONE DI MUTUA CORRELAZIONE”:
Oppure
Si dimostra facilmente che, in modo analogo a prima, che Spettri di energia mutua 27
Analisi dei Segnali SPETTRO DI POTENZA 28
Analisi dei Segnali Autocorrelazione (potenza) 29
Analisi dei Segnali
Autocorrelazione - Proprietà
PROPRIETÀ DELLA FUNZIONE DI AUTOCORRELAZIONE
•
• Se è reale, è reale e pari
• Ancora una volta, il modulo della funzione di autocorrelazione ha un massimo in , dove
vale .
• Tutte queste proprietà sono facilmente dimostrabili a partire dalla definizione di . 30
Analisi dei Segnali Spettro di potenza di
segnali periodici 31
Analisi dei Segnali
Autocorrelazione (segnali periodici)
FUNZIONE DI AUTOCORRELAZIONE DI SEGNALI PERIODICI
La “FUNZIONE DI AUTOCORRELAZIONE DI UN SEGNALE PERIODICO” è per definizione la
trasformata di Fourier inversa del suo spettro di potenza.
Siccome lo spettro di potenza è a righe, la funzione di autocorrelazione assume una forma
particolare:
E quindi, sostituendo a la sua espressione derivata della serie di Fourier e ricordando le
proprietà della delta di Dirac, si ottiene infine:
Analogamente si possono definire spettri mutui di potenza e funzioni di cross-correlazione
per i segnali periodici. 32
Analisi dei Segnali
CONVERSIONE A/D
mercoledì 1 luglio 2020 10:36 33
Analisi dei Segnali Campionamento Ideale
TEOREMA DI NYQUIST
Se è un segnale strettamente limitato in banda , è possibile ricostruire esattamente
a partire dai suoi campioni purché .
La ricostruzione avviene con un filtro passabasso ideale (“filtro ricostruttore”):
FENOMENO DELL’ALIASING
Se il segnale non è strettamente limitato in banda, oppure se (sotto
campionamento), le repliche di si intersecano e non è più possibile ricostruire esattamente
neppure con un filtro ricostruttore ideale.
All’uscita del filtro ricostruttore troveremo una versione di affetta da una distorsione detta
“Aliasing”.
Piuttosto che accettare la presenza dell’”Aliasing”, è meglio pre-filtrare il segnale con un filtro
passa basso con frequenza di taglio considerata accettabile per l’applicazione (“Filtro anti-
Aliasing”). 34
Analisi dei Segnali Campionamento Reale 35
Analisi dei Segna
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Lezioni: Appunti di Analisi dei segnali
-
Domande teoriche, Analisi dei segnali (Signorini)
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Nozioni, Analisi dei segnali
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Appunti di analisi dei segnali