ANALISI CHIMICHE DEI PRODOTTI ALIMENTARI
Un alimento è una qualsiasi sostanza o prodotto trasformato, parzialmente
trasformato o no, destinato ad essere ingerito o di cui si prevede che possa essere
ingerito, da esseri umani. Non sono, quindi, compresi i mangimi, gli animali vivi, i
vegetali prima della raccolta, i medicinali, i cosmetici, il tabacco e i suoi prodotti, le
sostanze stupefacenti o psicotrope e i residui e contaminanti
Un alimento per essere commercializzabili deve seguire due condizioni:
Per poter essere ingerito deve essere sicuro
Deve avere una storia di consumo sicura (parte dal 15 maggio del 97) se no si
parla di “alimento potenziale”
Alimento potenziale alimento facente parte di un nuovo regolamento (Novel
Food) e che per essere autorizzato il produttore deve fornire apposite prove per la sua
sicurezza
Il nuovo regolamento Novel Food venne concepito al fine di promuovere nuove
tecnologie e innovazione nella produzione alimentare in modo da ridurre l’impatto
ambientale, migliorare la sicurezza, apportare benefici ai consumatori
Le categorie di Novel Food sono alimenti:
costituiti, isolati o prodotti da microrganismi
funghi/alghe
da materiali di origine minerale
da piante
costituiti da nanomateriale ingegnerizzato con una o più dimensioni dell’ordine di
100 nm/inferiori che conferiscono proprietà chimico-fisiche diverse rispetto allo
stesso materiale non in forma nano
Alimento: fonte d’energia e di nutrienti necessari all’organismo per le sue funzioni
biologiche
Macronutrienti: molecole complesse che vengono degradate in molecole più
semplici dal sistema digerente che possono essere assorbite ed utilizzate nelle
specifiche condizioni metaboliche proteine, grassi, carboidrati
Micronutrienti: indispensabili Sali minerali, vitamine
acqua,
Altre sostanze presenti acidi organici, coloranti, aromi
La qualità di un alimento è determinata da:
a. Assenza di rischio la sicurezza d’uso è il prerequisito perché un alimento possa
essere considerato tale ed essere usato
b. Valore nutritivo:
Contenuto totale di nutrienti
Biodisponibilità: %contenuto totale di nutrienti assorbita e successivamente
utilizzata dall’organismo per le sue funzioni
Valore biologico: riferito alla presenza di determinati componenti
Le caratteristiche di un alimento possono subire modifiche per varie cause:
a. Naturali
Alterazione: umidità, luce, temperatura, microrganismi
b. Volontarie:
Adulterazioni: annacquamento del latte, scrematura del latte dichiaro intero
Sofisticazioni: aggiunta di zucchero o di alcol etilico al vino
Falsificazione: margarina al posto del burro
Contraffazione: dichiarare una marca diversa
La chimica degli alimenti studia la composizione chimica degli alimenti e le
proprietà dei loro costituenti che contribuiscono a definire il loro valore nutrizionale e
merceologico; studia le modificazioni chimiche che i costituenti degli elementi
subiscono nel loro percorso “dalla fattoria alla tavola”
L’analisi degli alimenti viene effettuata con scopi diversi:
Accertare la conformità di un dato alimento ai requisiti stabiliti della legge o alle
caratteristiche dichiarate in etichetta dal produttore
Definire la qualità del prodotto o il suo valore nutrizionale
Rivelare frodi ed alterazioni
Individuare presenza di sostanze xenobiotiche
Alimenti nutrizionali:
a) Di origine vegetale:
1) Cereali-tuberi amido, fibra, vitamine
2) Ortaggi-frutta Sali minerali, fibra, vitamine
3) Legumi proteine, vitamine, ferro
b) Di origine animale:
1) Latte e derivati proteine, calcio
2) Carne, uova e pesce proteine, ferro, vitamine
Proteine animali e vegetali comunque consigliato rapporto 1:1
Alimenti alternativi:
Leggeri (light) a valore calorico minore rispetto ai loro corrispettivi tradizionali
Fortificati rendere alimento più nutriente senza aumentarne l’apporto calorico, i
nutrienti non energetici come vitamine e Sali minerali vengono aggiunti
all’alimento
Biologici ottenuti coi metodi particolari e devono rispettare delle caratteristiche:
imballaggi chiusi, riportata in etichetta la dizione “agricoltura biologica regime di
controllo CE”, nome dell’organismo di controllo + nome e indirizzo del produttore e
del preparatore
Integrali
Funzionali (functional food) alimenti con effetti addizionali che interagiscono con
effetti biologici dell’organismo (biomodulazione) ed essi non sono nutrienti
Innovativi (novel food) non usati prima del 15 maggio del 1997
Il valore energetico (o nutritivo) di un alimento esprime il numero di calorie che una
sostanza alimentare sviluppa per completa combustione, riferito a 100 g di sostanza.
L’unità di misura è la kilocaloria (Kcal) o kilojoule (KJ) 1Kcal=4,1876 kJ
Kcal = energia espressa come quantità di calore necessaria per elevare da 14,5 a
15,5°C 1 kg di H2O (1 kcal = 4,186 kJ)
KJ = energia espressa come quantità di lavoro, ovvero la forza costante che dà a 1kg
2
l’accelerazione di 1 m/s per lo spostamento di 1 m nella direzione e nel senso della
forza (1 kJ= 0,2388 kcal)
CARBOIDRATI
Essi sono il carburante dell’organismo servono a fornire energia (4Kcal/g) e devono
costituire il 60 % del fabbisogno energetico giornaliero
I glucidi assunti in eccesso e non utilizzati subito vengono trasformati in lipidi ed
accumulati nel tessuto adiposo; con la digestione i glucidi sono convertiti in glucosio
utilizzato dal cervello, dal sistema nervoso e dai muscoli
a. Semplici: vengono assimilati velocemente dall’organismo e forniscono subito
energia ma si esauriscono facilmente
Glucosio zucchero presente nel sangue
Fruttosio zucchero presente nella frutta
Lattosio zucchero presente nel latte
Saccarosio zucchero da cucina
b. Complessi: forniscono energia lentamente e per un periodo più lungo in quanto
prima di essere assorbiti devono essere trasformati in semplici
Amido presente nella pasta e nel riso, nel pane e nelle patate
Glicogeno presente nel muscolo e nel fegato come energia di riserva
La fibra alimentare è costituita da sostanze che non vengono digerite dagli enzimi
gastrointestinali. Sono suddivise in:
Insolubile: compito di regolare le funzioni intestinali; sono presenti nei cerali
integrali, nella frutta e nella verdura
Solubili: danno senso di sazietà, diminuiscono l’assorbimento di carboidrati, lipidi
e Sali minerali; sono presenti nella frutta, nella verdura e nei legumi
GRASSI O LIPIDI
Essi sono sostanze di riserva, forniscono energia (9 Kcal/g) e trasportano le vitamine
liposolubili e devono
Grassi vegetali: contengono prevalentemente acidi grassi mono e poli- insaturi
che svolgono benefici effettivi sui valori ematici del colesterolo; esempi solo olii
(oliva, arachidi, mais, girasole)
Grassi animali: contengono acidi grassi saturi che se assunti in eccesso
determinano un incremento del colesterolo ematico; esempi sono lardo, strutto,
burro, formaggi, uova, salumi, carni)
PROTEINE E PROTIDI
Esse sono contenute in quasi tutti gli alimenti e hanno funzione plastica (4Kcal/g) e
devono costituire circa il 25% del fabbisogno giornaliero
Animali: contenute negli alimenti di origine animale come carni, pesci, uova, latte
e yogurt, gelati, salumi, formaggi
Vegetali: contenute negli alimenti di origine vegetale come pane, pasta e riso,
fette biscottate, grissini, crackers, farine …
VITAMINE
Servono a regolare le funzioni biochimiche dell’organismo; aiutano proteine, grassi e
carboidrati a compiere le loro funzioni all’interno dell’organismo e prevengono molto
malattie
Liposolubili: si sciolgono nei grassi e sono A, D, E, K, F
Idrosolubili: si sciolgono nell’acqua e sono C, gruppo B, PP, biotina, acido folico
MINERALI:
Svolgono importanti funzioni: sono regolatori, come le vitamine, intervengono nella
formazione delle ossa e dei denti, controllano la contrazione muscolare e sono utili per
il sistema nervoso
Macro-elementi: presenti nell’organismo in quantità notevole; sono. Ca, fosforo,
Mg, sodio, Cl e zolfo
Microelementi (o minerali traccia): presenti in piccole quantità; sono Fe, Iodio,
zinco, Cu, manganese, selenio, cromo e fluoro
La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) è una società che ha indicato i
livelli di assunzione giornalieri raccomandati di E e nutrienti (LARN) per la popolazione
italiana che:
mirano a proteggere la popolazione dal rischio di carenze nutrizionali
mirano a fornire elementi utili per valutare l’adeguatezza nutrizionale della dieta
media della popolazione/suoi gruppi rispetto ai valori proposti
sono stabiliti secondo fasce d’età
La piramide alimentare è il simbolo della “sana ed equilibrata alimentazione”. Essa
è formata da 6 sezioni contenenti vari gruppi di alimenti e ciascuno deve essere
presente nella dieta in modo proporzionale alla grandezza della sua sezione
Dalla base: pasta pane verdura e frutta secondi piatti (carne, pesce, uova,
salumi, formaggi) condimenti e dolci
ACQUA
Essa è presente in ogni cellula del nostro corpo e partecipa a tutte le reazioni che in
esso si svolgono; svolge funzioni di trasporto e regolazione. Viene eliminata sotto
forma di sudore, lacrime e urina. Non ha calorie
Essa è circa il 65% del peso corporeo, distribuita in
Acqua intracellulare 40%
Acqua extracellulare 20% di cui il 15% interstiziale e il 5% plasmatica
Essa nei tessuti può essere trovata sotto forma di:
a. Acqua legata o incongelabile:
Di idratazione: legata a ioni positivi e negativi (interazioni elettrostatiche)
Di struttura e di cristallizzazione: molecole d’acqua che si trovano nella
struttura di un sale o molecole organiche
Dello strato monomolecolare: unita all’esterno ai gruppi polari e carichi delle
macromolecole
Immobilizzata: in diversi strati successivi al precedente, vicini al soluto
b. Acqua libera o disponibile: contenuta nei macro-capillari e trattenuta solo da
forze fisiche; è evaporabile e dalla sua presenza dipende l’attività microbica e
quindi le alterazioni degli alimenti
Le sue caratteristiche:
Dipolo (forma un angolo di 104,5°)
Proprietà solventi per molti composti ionici: Sali, acidi e basi, sostanze organiche,
gas
Elevato punto di fusione ed ebollizione
Densità massima a +4°
Ha diverse funzioni:
Solvente di gas, di elettroliti e di colloidi
Trasporta alle cellule sostanze nutritive e allontana i prodotti di rifiuto
Partecipa ai processi di termoregolazione
Costituisce il mezzo in cui avvengono tutte le funzioni digestive e metaboliche
P 0
=
L’attività dell’acqua: dove P è la tensione di vapore dell’alimento
A 0
w P
mentre P è quella dell’acqua. Negli alimenti freschi di solito è 0.98, negli insaccati e
nei formaggi stagionati 0.88-0.93, nei cereali e nelle marmellate 0.60-0.65
ANALISI ACQUA
Vi sono diversi metodi per determinate il contenuto di acqua negli alimenti:
1) Gravimetrico:
Classico per essiccamento in stufa (se necessario + vuoto): Un tipo di
essiccatore, utilizzato nei laboratori di chimica per mantenere asciutte sostanze
che assorbono l'umidità, consiste in un recipiente di vetro con coperchio. A metà
altezza del recipiente si trova un piano forato in ceramica su cui vengono
poggiati i contenitori delle sostanze da essiccare. Al di sotto del piano viene
posta una sostanza fortemente igroscopica, ad esempio gel di silice addizionato
di sali di cobalto cha cambiano colore dal blu al rosa in funzione del loro grado
di idratazione, dando un'indicazione visiva dell'efficacia disidratante della silice.
Il bordo del coperchio viene in genere ingrassato con del silicone per isolare
l'interno. Alla sommità del coperchio spesso è posta una valvola collegabile ad
una pompa meccanica per porre sottovuoto l'interno e favorire l'evaporazione
dell‘acqua contenuta nella sostanza da essiccare.
ANALISI CENTESIMALE: CONTENUTO DI ACQUA
METODO GRAVIMETRICO CLASSICO
Scopo Determinare l’umidità mediante la perdita di peso per
essiccamento in stufa a 105°C. Il metodo non è applicabili ai
prodotti che contengono sostanze volatili o facilmente degradabili
vetreria Capsula Petri o pesafiltri
Procedu 1. Porre in stufa a 105°C per circa 30 minuti una capsula Petri o
ra un pesafiltri. Raffreddare in essiccatore e pesare mediante
bilancia analitica (p )
1
2. Pesare circa 5-10 g di campione nel recipiente tarato (p )
2
3. Porre in stufa a 105°C per circa 6 ore
4. Dopo raffreddamento in essiccatore, pesare nuovamente (p )
3
fino a peso costante
−
p p
Calcoli 2 3 ∗100
umidità %= −
p p
2 1
Note 1. Controllare la tenuta dell’essiccatore ed eventualmente
spalmare un sottile strato di silicone sui bordi del coperchio.
Controllare lo stato del disseccante: il cloruro di Ca non deve
essere liquido; il gel d silice deve essere di colore azzurro e nel
caso porlo in stufa a 105°C
2. Alcuni prodotti pastosi devono essere impastati con della
sabbia silicea per cui la capsula deve essere tarata con sabbia
ed una piccola bacchetta di vetro
Tramite termobilancia: le cui caratteristiche principali sono:
- Fornello di essiccazione in acciaio inox
- Riscaldamento ottenuto mediante radiatore a raggi infrarossi o lampada
alogena
- Regolazione della temperatura a microprocessore, con lettura digitale
2) Della distillazione con solventi: Viene utilizzato per alimenti poveri di H2O e
contenenti sostanze volatili solubili in solventi organici
Apparecchio di Marcusson, composto da un tubo graduato in mL e un refrigerante e
vi è bisogno di un “pallone” in cui contenere il solvente e il campione
nel palloncino viene posto il campione coperto dal solvente. Esso viene riscaldato e
portato a leggera ebollizione il miscuglio condensa nel refrigerante e il liquido si
raccoglie nel tubo graduato dove H2O essendo immiscibile con il solvente si
stratifica e il solvente più leggero ricade nel pallone da distillazione. Il
riscaldamento si ferma quando il volume dell’acqua non varia più. Il volume viene
misurato solo dopo che con l’aiuto di una bacchetta si saranno fatte cadere tutte le
gocce dalle pareti del tubo.
Per il calcolo dell’acqua = si divide il volume dell’acqua trovato (considerando
densità = 1) per il peso del campione e si moltiplica tutto per 100
3) Di Karl-Fisher: per alimenti poveri di acqua; la titolazione avviene con titolatore
automatico
SO + I + 2H O H SO + 2HI
2 2 2 2 4
Il reattivo è composto da 2 soluzioni che vengono mescolate 24h prima dell’uso:
iodio + alcol metilico anidro (= senza acqua) + imidazolo (è una base capace di
neutralizzare l’acido solforico prodotto dalla reazione e di creare una soluzione
tampone che stabilizzi il pH su valori ottimali per lo svolgersi della reazione,
compresi tra 5 e 7)
anidride solforosa + alcol metilico anidri
4) NIR (Near Infrared Spectophotometry):
5) NMR (Nuclear Magnetic Resonance):
CONTAMINATI:
per contaminante si intende ogni sostanza non aggiunta intenzionalmente ai prodotti
alimentari. Quest’ultimo non può essere commercializzato se contiene contaminanti in
quantitativi inaccettabili sotto l’aspetto della salute pubblica, in particolare dal punto
di vista tossicologico. Esempi di contaminanti ambientali sono metalli pesanti e
fitofarmaci- prodotti chimici per l’agricoltura
Le attività di monitoraggio vengono svolte dall’EFSA (Autorità Europea per la
Sicurezza Alimentare): è l’organo europeo che valuta i rischi relativi alla sicurezza degli
alimenti e dei mangimi
ADDITIVI ALIMENTARI
Essi sono sostanze non consumate come alimento in quanto tale e non utilizzate come
ingredienti tipici degli alimenti, aggiunte intenzionalmente ai prodotti alimentari per
un fine tecnologico nelle fasi di produzione, trasformazione, preparazione,
trattamento, imballaggio, trasporto o immagazzinaggio. La maggioranza dei prodotti
alimentari necessita di additivi per una più sicura stabilità ed una più lunga durata. La
loro aggiunta ha diversi scopi:
Conservare le qualità nutritive dell’alimento
Aumentare la conservabilità, la stabilità o migliorarne le proprietà organolettiche
Aiutare la produzione e tutti i trattamenti tecnologici
Apportare ingredienti necessari negli alimenti dietetici
(Recommended Daily Allowance)
La RDA o dose giornaliera consigliata o dose
giornaliera raccomandata indica la quantità di vitamine e sali minerali che una
persona dovrebbe assumere per soddisfare il fabbisogno minimo giornaliero. I valori
RDA sono previsti dalle norme sull’etichettatura nutrizionale degli alimenti. La RDA di
un qualsiasi nutriente è calcolata usando il fabbisogno medio stimato (EAR). L’EAR
rappresenta una stima del consumo medio giornaliero di un nutriente che dovrebbe
essere assunto per soddisfare le esigenze della metà degli individui sani appartenenti
ad un particolare gruppo (maschile o femminile) e che si trovano in un particolare
stadio di vita.
La GDA sono le Quantità Giornaliere Indicative o Valori giornalieri di riferimento di
energia e nutrienti adeguati ad una alimentazione equilibrata. Nelle confezioni si
ev
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Appunti Analisi chimiche dei prodotti alimentari
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Domande d'esame Analisi chimiche dei prodotti alimentari
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Quaderno di laboratorio - analisi chimiche dei prodotti alimentari
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Analisi chimiche dei prodotti alimentari