Teoria analisi 2: 1° parziale
Algebra lineare
1. Teorema di Laplace: Il determinante di una matrice è uguale alla somma dei prodotti degli elementi di una linea per i rispettivi complementi algebrici.
2. Rango: Si definisce come l'ordine massimo dei minori non nulli estraibili dalla matrice. Si può verificare che il rango è il massimo numero di righe o colonne linearmente indipendenti.
3. Teorema di Kronecker: Sia A una matrice avente un minore non nullo H di ordine k. A ha rango k se e solo se tutti i minori di ordine k+1 contenenti H sono nulli.
4. Matrice inversa: Si definisce inversa di una matrice quadrata A, una matrice, indicata con A-1, tale che AA-1 = A-1A = I.
- A ha (n,n) e ammette inverso se e solo se det A ≠ 0.
- Dim: 1) Se A ammette inverso allora il suo det ≠ 0. Dimostriamolo.
Ammette inverso A è invertibile ⇔ Ax = 0 x = 0. Applicando il determinante e il teorema di Hart, otteniamo det(AA-1) = det I ⇒ det A det A-1 = 1 ⇒ det A ≠ 0.
2) Se il det ≠ 0 allora A ammette inverso. Dimostriamolo. Assumo che detA ≠ 0 e mostro che a** (ass. di commut.) Costruisco l'inversa di A.
- Caso speciale n=1: a = [a]1, det A ≠ 0, a-1 = 1/a = [1/a]
- Caso n ≥ 2: Consideriamo la matrice A* che è derivato essere la trasposta della matrice che al posto i ha il complemento algebrico coj di aij
A* = (c11 c12 c13… c1n) (c21 c22 c23… c2n) (cn1 cn2 cn3… cnn)
A-1 = 1/det A * A*. Dimostrazione mostrata che è l'inversa di A. Calcolato AA-1 e mostrato che AA-1 = I(c11 c12 c13… c1n)(c21 c22 c23… c2n)(cn1 cn2 cn3… cnn)(det A)
• Analogamente si mostra che βA = βA * I
Teoria Analisi 1: V parcial
Algebra lineare
1. Teorema di Laplace: Il determinante di una matrice è uguale alla somma dei prodotti degli elementi di una sua riga i, e i rispettivi complementi algebrici.
2. Rango: Si definisce come l'ordine massimo dei minori non nulli estraibili dalla matrice. Si può verificare che il rango è il massimo numero di righe o colonne linearmente indipendenti.
3. Teorema di Kronecker: Se una matrice ammette un minore non nullo H di ordine a, A ha rango a se e solo se tutti i minori di ordine a + 1 contenenti H sono nulli.
4. Matrice inversa: Si definisce inversa di una matrice quadrata A, una matrice, indicata con A-1, tale che AA-1 = A-1A = I.
- A ∈ Mn (ℝ, n) ammette inverso se e solo se det A ≠ 0.
- Dim: 1) Se A ammette inverso allora il suo det A ≠ 0. Dimostriamolo: assurdo che A è invertibile A -1 ≤ 0 ↔ det A = 0. Applicando il determinante al teorema di Binet, otteniamo l'assurdo: det(AA)-1 = det In → 0 = det A det A-1 → det A ≠ 0.
2) Se det A ≠ 0 allora A ammette inverso. Dimostriamolo: assurdo che det A ≠ 0 e mostro che si può costruire l'inverso di A.
- Caso speciale n = 1: A = ai,j, det A = ai,j, A-1 = [1⁄ai,j]
- Caso n ≥ 2: Consideriamo la matrice A* che è derivata essere la trasposta della matrice che al posto ij ha il complemento algebrico cis di ai,j.
A* = (c11 c12 c13 c1n c21 c22 c23 c2n c31 c32 c33 c3n cm1 cm2 cm3 cmn).
∴ c* A* = (c11 c12 c13 c1n c21 c22 c23 c2n c31 c32 c33 c3n cm1 cm2 cm3 cmn).
L'inverso di A è: A -1 = 1-1 A* mostrato che è l'inversa di A. Calcolato det A -1 (c11 c12 c1n c21 c22 c2n cm1 cmn) → det A-1 (beta beta beta beta beta beta beta beta → det A-1 (a11 a12 a1n a21 a22 a2n a21 a22 a2n) I.
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