Analisi
1
A cura di Matteo Rotundo Corso di Ing.Gestionale
Nozioni
di base
INSIEMI NUMERICI
NUMERI NATURALI, INTERI, RAZIONALI, REALI
Si illustrano di seguito i principali insiemi numerici:
NUMERI NATURALI
È l’insieme degli interi positivi compreso lo zero:
ℕ = {0,1,2, … }
NUMERI INTERI O RELATIVI
È l’insieme degli interi positivi e negativi lo zero:
ℤ = {0, ±1, ±2, … }
NUMERI RAZIONALI
È l’insieme delle frazioni:
ℚ = { | , ∈ ℤ, ≠ 0}
1
→ = 0,25
4
I numeri razionali hanno tre rappresentazioni:{ 1
→ = 0, 3
3
→
ℝ
NUMERI REALI
Hanno rappresentazione decimale qualsiasi, e comprendono anche i numeri irrazionali, che
hanno una rappresentazione decimale illimitata non periodica.
INADEGUATEZZA DEI NUMERI RAZIONALI PER MISURARE LUNGHEZZE
ℚ
Nell’insieme vi sono grandezze che non sono commensurabili tra di loro.
Si prenda l’esempio del quadrato di lato 1 con la diagonale:
Se il lato del quadrato misura 1, l’ascissa B che misura la diagonale non può essere un
numero razionale. 2 2 2
= 1 + 1 = 2,
Infatti, per il teorema di Pitagora ma non esiste un numero razionale il
cui quadrato è 2.
Dunque, il punto B sulla retta non è rappresentante di alcun numero razionale.
Ciò significa che, dopo aver occupato i punti della retta con i numeri razionali, su di essa
rimangono come dei “buchi” o “posti vuoti”.
Si ricorre quindi all’insieme dei numeri reali, che presenta una corrispondenza biunivoca
con i punti della retta (assioma di continuità: ad ogni numero reale corrisponde un punto
sulla retta e viceversa).
VALORE ASSOLUTO
DEFINIZIONE )
Si dice valore assoluto del numero reale (o modulo di il numero non negativo così
definito: ≥ 0
|| = {
− < 0
A livello geometrico il valore assoluto indica la distanza di un punto dall’origine:
|| = (, 0)∀ ∈ ℝ
Si può generalizzare il discorso prendendo in considerazione la distanza di due punti
qualsiasi sulla retta: |
(, ) = − | ∀, ∈ ℝ
<
x
y
0 | |
= − | = −
|
| <
x
0 y
| = − = | − |
| |
PROPRIETA’ DEL VALORE ASSOLUTO
• ≥ 0
Il valore assoluto di un numero reale è sempre
|| ≥ 0
• Il valore assoluto rispetta il prodotto ed il quoziente
1
| || || ||
∙ | = ∙ = ∙ (à à)
| | | |
• Il valore assoluto non rispetta la somma
| || ||
+ | ≠ +
• Il valore assoluto rispetta la disuguaglianza triangolare
| || ||
+ | ≤ +
SI DIMOSTRA: ||
∀ ∈ ℝ ≤
È noto che vale che
Poiché sia il valore assoluto che il quadrato di binomio non tengono conto del segno
2 2 2 2
| (
+ | = + ) = + 2 +
delle quantità: 2 2 2 2
|| ||
+ 2 + = + 2 +
2 2 2 2
|2| || || || ||
2 ≤ |2| = 2|||| → + 2 + ≤ + 2|||| +
Poiché e 2 2 2
|| || (|| ||)
+ 2|||| + = +
2 2 2 2
| (|| ||) | (|| ||)
+ | ≤ + →→ + | ≤ +
√ √
Risulta quindi che | || ||
+ | ≤ +
Estraendo la radice quadrata si ottiene che:
EQUAZIONI E DISEQUAZIONI CON VALORE ASSOLUTO
In questo modo si possono risolvere equazioni e disequazioni geometricamente e non
analiticamente. ∀, ∈ ℝ >0
0
• || = = ±
• || < − < <
• || > < − >
• | |
− = = ±
0 0
• | |
− < − < < +
0 0 0
• | |
− > < − > +
0 0 0
− +
0
| |
|
− +
0
0 0
|
| |
FUNZIONI DI UNA VARIABILE
GENERALITA’
Dati due insiemi e qualsiasi, una funzione di dominio a valori in (codominio) è
.
una qualsiasi legge che associa ad ogni elemento di uno e un solo elemento di
Si scriverà quindi che: : → è
Mentre la scrittura seguente indica che la funzione agisce sugli elementi:
: ↦ () è ()
()
Il simbolo indica il valore che associa ad e non va confuso con il simbolo che
denota la funzione stessa.
= ()
è l’immagine di tramite
FUNZIONE INIETTIVA
È la funzione per cui presi due elementi diversi del dominio, allora anche le loro immagini
sono differenti.
Quindi: ) )
↔ ≠ → ( ≠ ( ∀ , ∈
1 2 1 2 1 2
FUNZIONE SURIETTIVA
È la funzione per cui tutti gli elementi del codominio vengono raggiunti da almeno un
elemento del dominio, cioè quando l’insieme delle immagini e il codominio corrispondono
FUNZIONE BIIETTIVA
È una funzione sia iniettiva che suriettiva
FUNZIONE PARI E DISPARI
−() → → ′
(−) = { ′
() → →
FUNZIONI REALI DI UNA VARIABILE REALE
Sono le funzioni che hanno come variabile di ingresso un numero reale e in uscita
altrettanto. ℝ ℝ;
La funzione ha per dominio un sottoinsieme di e per codominio l’immagine di sarà
ℝ
anch’essa un sottoinsieme di : → ℝ ⊆ ℝ
: ↦ ()
OPERAZIONI CON LE FUNZIONI
SOMMA, PRODOTTO E QUOZIENTE
, : ℝ → ℝ
Considerando due funzioni reali
• ( + )() = () + ()
• ( ∙ )() = () ∙ ()
• ()
() = () ≠ 0
( )
()
COMPOSIZIONE DI FUNZIONI
Date due funzioni
: ⊆ ℝ → ℝ
: ⊆ ℝ → ℝ
( ) ⊆
È necessario che l’immagine di sia contenuta nel dominio di
Comporre due funzioni significa applicarle in sequenza:
( ∘ )() = (())
La composizione di funzioni non è commutativa:
∘ ≠∘
Ma vale la proprietà associativa: ( ∘ ) ∘ = ∘ ( ∘ )
FUNZIONE INVERSA
Una funzione è invertibile se per ogni elemento dell’immagine si trova tramite la funzione
un unico elemento del dominio.
: ⊆ ℝ → ℝ,
Sia si dice che è invertibile se:
• )
∀ , ∈ , ≠ → ( ) ≠ (
1 2 1 2 1 2
Oppure
• ∀ ∈ ()∃! ∈ : = () ∃
e cioè per ogni elemento dell’immagine un unico
elemento del dominio :
In tal caso è definita la funzione inversa di
−1
: () → ∈ () ∈
Ed è la funzione che ad ogni elemento di associa quell’unico tale che
= ()
Di seguito alcune osservazioni sulle funzioni inverse:
• Le funzioni monotone (strettamente crescenti o decrescenti) sono sempre invertibili
• = :
La funzione inversa è simmetrica rispetto la bisettrice questo perché la
bisettrice è l’unico elemento “fermo” del sistema, invertendo e non cambia nulla
= .
perché
• −1
= ()
Per calcolare è necessario risolvere l’equazione per fissato
nell’incognita
ALCUNE PROPRIETA’
• ∃ ∈ ℝ: ∀ ∈ , () ≤
è LIMITATA SUPERIORMENTE se
• ∃ ∈ ℝ: ∀ ∈ , () ≥
è LIMITATA INFERIORMENTE se
• ∃ ≥ 0: ∀ ∈ , − ≤ () ≤ ↔ |()| ≤
è LIMITATA se ) )
∀ , ∈ , < → ( ≤ (
• 1 2 1 2 1 2
è:{ ) )
∀ , ∈ , < → ( ≥ (
1 2 1 2 1 2
• ( + ) = ()( ∈ )
è PERIODICA di periodo se
LIMITI
GENERALITA’ TEORICHE SUI LIMITI
IL CONCETTO DI INTORNO ∈ ℝ,
Un intorno è un intervallo aperto centrato in detto centro dell’intorno, mentre la
0
semi-ampiezza dell’intervallo viene detta raggio dell’intorno (). .
Si può definire l’intorno come l’insieme dei punti che hanno una distanza da minore di
0
( | |
I( , ) = − ; + ) = { ∈ ℝ: − < }
0 0 0 0
INTUIRE IL CONCETTO DI LIMITE
Fino ad ora è chiaro che le funzioni sono quantità variabili, mentre i limiti esprimono il
comportamento (cioè come variano) di queste quantità. ()
Il problema che si pone è il seguente: studiare il comportamento dei valori di una
∈ ℝ ∪ {±∞}
funzione quando la variabile tende ad un dato valore 0
ESEMPIO 1
1 (−∞,
() = : 0) ∪ (0, +∞)
2
La funzione non permette che si possa dividere per 0, però è possibile osservare cosa
( → 0):
succede quando il valore di si avvicina a 0
1 1
…
± ±
10 100
1 2 4
10 10 …
2
Si noti come man mano che tende a 0, il valore della variabile dipendente assume un
valore sempre più grande e cioè: 1
lim = +∞
2
→0
( → ±∞)
Si osservi ora cosa succede quando tende a valori sempre più e meno grandi
2
±10 ±10 …
1 1 1 …
2 2 4
10 10
1
lim =0
2
→±∞
I DIVERSI CASI DI LIMITE ()
L’obiettivo è rendere rigorosa l’idea che i valori tendano al valore quando il valore di
tende al valore .
0 ()
Questo significa che è possibile rendere i valori vicino a quanto si vuole, scegliendo
opportuni valori di abbastanza vicini a .
0
∈ ℝ, ∈ ℝ
I CASO: | |
− <
Se scelgo nell’intorno di raggio 0 |()
() − | <
Il valore di cade nell’intorno di e cioè
Si dà la definizione di questo limite: | | |()
lim (x) = ↔ ∀ > ∃ > ∶ − < → − | <
→
0
∈ ℝ, = +∞
II CASO: | | |()
lim (x) = + ∞ ↔ ∀ > ∃ > ∶ − < → − | <
→
0
∈ ℝ, = −∞
III CASO: | |
lim (x) = − ∞ ↔ ∀ > ∃ > ∶ − < → () < −
→
0
→ +∞, ∈ ℝ
IV CASO: |()
lim (x) = ↔ ∀ > ∃ > ∶ > → − | <
→+∞
→ −∞, ∈ ℝ
V CASO: |()
lim (x) = ↔ ∀ > ∃ > ∶ < − → − | <
→−∞
= +∞, = +∞
VI CASO: lim (x) = + ∞ ↔ ∀ > ∃ > ∶ > → () >
→+∞
= +∞, = −∞
VII CASO: lim (x) = − ∞ ↔ ∀ > ∃ > ∶ > → () < −
→+∞
= −∞, = +∞
VIII CASO: lim (x) = + ∞ ↔ ∀ > ∃ > ∶ < − → () >
→−∞
= −∞, = −∞
IX CASO: lim (x) = − ∞ ↔ ∀ > ∃ > ∶ < − → () < −
→−∞
LIMITI UNILATERALI
Si analizza il limite da destra e da sinistra. La definizione di limite cambia in questo modo:
|()
lim (x) = ∈ ℝ ↔ ∀ > ∃ > ∶ < < + → − | <
+
→
0 |()
lim (x) = ∈ ℝ ↔ ∀ > ∃ > ∶ − < < → − | <
−
→
0
PROPOSIZIONE: ESISTENZA DEL LIMITE
Il limite di una funzione esiste e vale se e solo se esistono e sono uguali il limite destro e
sinistro
lim (x) = ↔ lim (x) = lim (x) =
−
+
→ →
→
0 0
0
Se il limite destro e sinistro non esistono o non sono uguali allora il limite non esiste.
ASINTOTI
ASINTOTI ORIZZONTALI
: ℝ → ℝ = −∞ +∞
Data , la retta è asintoto orizzontale per a e a se rispettivamente
lim (x) = lim (x) =
e
→+∞ →−∞
ASINTOTI VERTICALI
: ℝ → ℝ = lim (x) = ∞
Data , la retta è asintoto verticale per se
0 +
→
0
lim (x) = ∞
oppure −
→
0
ASINTOTI OBLIQUI
: ℝ → ℝ = + → ±∞
Data , la retta è asintoto obliquo per
La funzione all’infinito ha crescita lineare, cioè si comporta come una retta.
=
Quindi il suo rapporto con la retta (si escluda per ora) deve dare come valore 1.
() ()
=1→ =
()
= ≠
In modo rigoroso:
→±∞
→ ∞ () +
Al limite di la differenza tra ed dovrebbe dare come valore 0 dato che
si stanno sottraendo due enti che si comportano allo stesso modo e sono quindi uguali
= () −
In modo rigoroso: →±∞
I TRE TEOREMI SUI LIMITI
1-TEOREMA DI UNICITA’ DEL LIMITE
ENUNCIATO
Se una funzione ammette il limite (in un punto Xo), allora tale limite sarà unico.
DIMOSTRAZIONE
PRIMO PASSAGGIO
Il teorema mi dice che il limite (se esiste) è unico: io allora parto con l’assumere un assurdo:
dirò che la funzione in Xo ammetterà due limiti diversi e cioè:
lim () =
1
→ ≠
0 1 2
lim () = 2
→
0
SECONDO PASSAGGIO )
Assumiamo che il raggio dei due intorni (cioè deve avere una lunghezza minore della
| |
−
1 2
<
metà della distanza tra e cioè
1 2 2
TERZO PASSAGGIO
Scriviamo le definizioni dei due limiti:
• | | |() |
∀ > 0 ∃ > 0 ∶ − < → − <
1 0 1 1
• | | |() |
∀ > 0 ∃ > 0 ∶ − < → − <
2 0 2 2
{ }
= min ,
Pongo in modo da scegliere il raggio dell&
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