Specie marine: orata e spigola
L’acquacoltura di specie marine e salmastre viene praticata in stagni e lagune costiere, in zone che comprendono ecosistemi tra i più importanti e diversificati. Questi ecosistemi supportano una grande varietà di attività produttive e la maggiore parte delle risorse della pesca.
La pescicoltura di specie marine e salmastre è la forma di allevamento sulla quale si concentrano, attualmente, le più grandi aspettative. Questo perché l’incremento del numero delle specie destinabili agli allevamenti, lo sviluppo di nuove tecnologie e l’ampia gamma di ambienti utilizzabili, hanno consentito nell’ultimo decennio un progressivo e costante sviluppo di tali produzioni. Nell’area del Mediterraneo le due principali specie marine allevate sono orata e spigola.
Gestione dei riproduttori
Fondamentale nell’allevamento di queste specie è la gestione dei riproduttori, che vengono catturati e trasferiti all’impianto di riproduzione artificiale. Essi possono essere:
- Pesci selvatici, quindi catturati in ambiente naturale: presentano un’elevata variabilità genetica, minori rischi di trasmissione di malattie, età variabile, assenza di domesticità e la prole è meno adatta all’allevamento intensivo.
- Pesci provenienti da allevamento estensivo: presentano una buona variabilità genetica, una discreta domesticità e conversione alimentare, età variabile e la prole è adatta all’allevamento. Inoltre, sono modesti i rischi di trasmissione di malattie.
- Pesci provenienti da allevamento intensivo: hanno un’ottima predisposizione all’allevamento e una buona domesticità. Presentano una buona capacità di trasformazione degli alimenti bilanciati e una bassa variabilità genetica. Sono discreti i rischi di trasmissione di malattie.
Criteri di selezione e gestione dei riproduttori
In generale i riproduttori vengono scelti secondo alcune caratteristiche:
- Forma e colore del corpo tipici della specie
- Assenza di deformità scheletriche
- Stato sanitario generale buono (assenza di grandi ferite, emorragie, infezioni, parassiti e necrosi)
- Comportamento nella norma (rapida risposta alla distribuzione dell’alimento, nuoto veloce, idrodinamicità normale, ecc.)
- Dimensioni maggiori rispetto all’età
- Migliore crescita e conversione all’interno del gruppo
Stabulazione e quarantena
La gestione dei riproduttori comprende:
- Stabulazione e quarantena in avannotteria: lo stock dei riproduttori deve essere costituito da 3-5 classi di età per ciascuna specie, con rimpiazzo ogni 1-2 anni dei soggetti più anziani. Se catturati in natura devono essere sottoposti a disinfezione con trattamento antibiotico nel corso di un breve periodo di quarantena. Essi vengono stabulati in vasca di vetroresina, in ambienti isolati termicamente in cui poter operare un condizionamento ecofisiologico.
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