Gli avicoli
La produzione di carne
Il primo produttore mondiale per numero di capi allevati è la Cina, seguono Stati Uniti, Indonesia, Brasile e India. Riguardo le tonnellate di carne prodotta dai primi 5 produttori mondiali abbiamo al primo posto gli Stati Uniti e a seguire Cina, Brasile, Messico e Francia. Questo perché abbiamo due genetiche differenti: le razze americane hanno una genetica totalmente da carne mentre le razze cinesi sono tutte razze leggere non da carne.
Numero dei capi allevati dai primi 5 produttori mondiali dal 1993 al 2013. Carne prodotta dai primi 5 produttori mondiali dal 1993 al 2013. L’Italia per numero di capi allevati dal 1993 al 2013.
Dai primi anni 2000 al 2006 c’è stata una contrazione dell’allevamento del pollo perché c’è stato il blocco dell’aviaria con l’abbattimento di capi e vuoti sanitari lunghi anni. L’aviaria è ripartita dal 2015 con focolai a Reggio Emilia e Cremona.
L’aviaria: le crocchette di cani sono fatte con scarti di macellazione di pollo e coniglio, a partire da due anni fa sulle crocchette c’è stato un incremento di prezzo legato ai focolai che hanno fatto incenerire i capi di pollo e l’industria del pet ha dovuto ricorrere a scarti di pollo e coniglio esteri. Una farina di carne di pollo, ad esempio, aveva un valore di circa 120 euro/quintale dal 2015 la stessa farina di pollo costa 180 euro/quintale.
Negli ultimi due anni nelle Marche (regione indenne al problema aviaria perché avevano una bassa popolazione aviaria ed è schermata geograficamente) hanno aperto 400 allevamenti di pollo -> maggior incremento di numero di allevamenti i quali appartengono quasi tutti a Fileni. In Abruzzo ci sono meno allevamenti, ma comunque un buon numero.
Carne di pollo prodotta in Italia dal 1993 al 2003. Post aviaria c’è stato un incremento della carne prodotta che segue l’incremento dei capi allevati.
Nel 1996 c’è stata la prima aviaria e un incremento di polli allevati in Sicilia in cui c’è stata una botta d’aviaria molto forte che ha portato alla chiusura degli allevamenti che non hanno mai più riaperto essendo allevamenti appena nati che hanno preso un colpo economico enorme e non sono riusciti più a ripartire.
Consumo di carne dagli anni '50 al 2014: Negli anni '50 si consumavano 24 kg pro-capite all’anno di carne di cui 2 kg di pollo. Nel 2014 si sono consumati 90 kg di carne pro-capite, di cui circa 20 kg di carne di pollo. Al 2016 le stime sono in salita con quasi il 50% di pollo (più economica e consigliata dai dietologi).
La produzione di uova
Il primo produttore di uova al mondo è la Cina, seguono Stati Uniti, Giappone, India e Russia. L’Italia non ha mai avuto una produzione costante e lineare di uova dovuta a consumi altalenanti. Oggi produciamo circa 750.000 uova.
| Tabella: nel 2003 c’erano 140.000 allevamenti che allevavano 172 milioni di capi. |
Grazie ad una specializzazione in questo settore le consistenze di capi allevati sono rimaste al 2013 invariate (quasi 165.000) ma è crollata la numerosità di allevamenti: da 140.000 a 18.000. Ad oggi abbiamo 18.000 allevamenti. Anche per il pollo la prima regione in assoluto per l’allevamento è il Veneto, sempre lei che ha gli unici allevamenti su mercato libero.
Consumo totale di uova nel 2015: 218 uova pro-capite di cui 142 si sono consumate tal quali mentre 76 come consumo stimato nella produzione di alimenti (pasta, dolci etc).
L'addomesticazione degli uccelli
Gli uccelli sono vertebrati omeotermi, capaci di volare, con il corpo rivestito quasi interamente da produzioni cornee, le piume. Il continente asiatico è certamente la patria dei progenitori dei polli domestici, ma l’epoca della sua addomesticazione non è nota. Inizialmente erano considerati simbolo della luce e del sole, e pertanto venerati e non oggetto di caccia.
I primi rapporti dell’uomo con i polli furono amichevoli, limitati ad offrire inizialmente ospitalità e nutrimento, ad ammirarne il canto foriero del mattino e ad apprezzarne soprattutto l’istinto battagliero, sfruttato successivamente per l’organizzazione dei famosi combattimenti dei galli, “sport” diffusosi rapidamente in tutto il continente asiatico e, molto più tardi, nei paesi del vecchio e nuovo continente.
La diffusione dei polli dall’India, patria di origine, in tutto il mondo è avvenuta in epoche diverse per diverse vie, quale risultato di un graduale passaggio da una regione all’altra, che trova le sue radici nella migrazione dei popoli, nella guerra, nel commercio e nei vari mezzi di comunicazione. Lo sport dei combattimenti fra galli, che ha goduto per millenni di una grandissima popolarità e che ancora oggi è praticato in qualche regione dell’Asia, è stato una delle principali cause che ha favorito e promosso l’addomesticazione e la diffusione dei polli nei vari continenti.
Intorno al 1400-1550 a.C., ad opera dei monaci buddisti furono introdotti in Cina, ove furono oggetto di un intenso allevamento, che portò la Cina ad essere all’avanguardia sia nell’allevamento dei polli, sia nell’arte della incubazione artificiale delle uova. Si selezionavano polli alti e leggeri.
Modificazione nella forma e nelle dimensioni dei galli combattenti
Dell’allevamento avicolo ci interessano:
- Gli anseriformi -> oca e anatra muta
- I colombiformi -> colombo
- I galliformi -> gallo, tacchino (recente produzione) e faraona -> 3 specie allevate in Italia
Gli anseriformi hanno becco largo e piatto, senza cresta, sono acquaioli e hanno prole precoce -> non fanno nido, ma quando il pulcino schiude segue la madre. I colombiformi hanno becco lungo e sottile, senza cresta, sono ottimi volatori, monogami con prole inetta -> fanno nido e i pulcini ci restano almeno un mese, quindi hanno bisogno di cure parentali. I galliformi hanno un corpo tozzo, il becco ricurvo, sono pessimi volatori e hanno prole precoce. Gli aspetti che ci interessano sono petto, coscia e ali (facciamo selezione genetica).
Classificazione delle razze
- Origine geografica
- Attitudine produttiva:
- Uova
- Carne
- Duplice attitudine
- Pelle:
- Bianca
- Grigia
- Gialla
- Cresta:
- Semplice
- A rosa
- A pisello
- Tripla
- A coppa
Classificazione razze in funzione dell’origine geografica e produttiva
L’origine delle razze cinesi, Cocincina, Brahma e Langshan, rimane tuttora un’incognita a causa delle notevoli differenze morfologiche con le razze indo-europee:
- Mole corporea
- Remiganti e timoniere corte rispetto al corpo
- Cresta e bargigli molto piccoli
- Eccessivo sviluppo del piumaggio, per il persistere del piumino infantile, che conferisce un aspetto eccezionalmente voluminoso
- Guscio delle uova rossiccio
Tipo di piumaggio:
- Organi di senso:
- Vista: visione dei colori ben sviluppata, campo visivo di 330° perché sono prede.
- Gusto: rigettano sapori acidi, amari, soluzioni saline e usano meno il gusto rispetto ai mammiferi. Il fatto delle soluzioni saline è un problema perché il carbonato di calcio non viene accettato facilmente -> devo accompagnare questo integratore con degli appetibilizzanti.
- Udito: sono sensibili ad un altissimo range di frequenza di herz da 50 a 10.000 herz. Sanno fare più di 20 vocalizzi inclusi richiami specifici per predatori terrestri e aerei. Quello terrestre permane in allevamento perché l’operatore è visto come predatore
- Tatto: usano il becco
- Olfatto: ben sviluppato e legato a feromoni per le reazioni della paura
La classificazione scientifica del 1905
Divide le razze in:
- Omeosome -> razze leggere mediterranee, uova a guscio bianco, orecchioni bianchi, tarsi nudi, precoci e attitudine alla produzione di uova -> Livornese, Ancona, Amburgo, Valdarno, Padovana e Siciliana.
- Eterosome: razze asiatiche pesanti con uova a guscio colorato, orecchioni rossi, tarsi piumosi, tardive e con attitudine alla produzione di carne -> Cocincina, Brahma, Langshan
- Intermedie: hanno peso intermedio, uova a guscio colorato, orecchioni rossi e tarsi piumosi e sono a duplice attitudine -> Plymouth Rock, New Hampshire, Rhode Island, Wyandotte, Cornish Sussex, Orpington
A noi ci interessa solo la razza Livornese: razza leggera con piume che possono essere bianche, nere, fulve (rossastre) e argentate che fa uova con guscio bianco, ne produce 310 l’anno. Dobbiamo trovare genetiche in cui sia nella linea maschile sia femminile abbiamo questi standard di produzione di uova. Quindi quel numero sotto i maschi è riferito alla mamma del maschio in questione. La razza livornese è largamente impiegata per creare ibridi e linee sintetiche ad elevata deposizione di uova a guscio bianco per l’industria e per creare ibridi a penna bianca per la produzione del broiler.
La selezione genetica
La selezione del pollame era fino a un secolo fa basata sul sistema convenzionale della scelta dei riproduttori in base al loro fenotipo e alle loro performance (selezione fenotipica). La selezione moderna mira ad ottenere ibridi commerciali in grado di massimizzare le produzioni di uova o carne.
Selezione genetica parametri di riferimento nella scelta dei produttori
- Ibridi da carne:
- Buoni accrescimenti
- Buoni indici di conversione
- Rusticità
- Elevata resa al macello
- Carcasse di qualità
- Notevole sviluppo del petto
- Vitalità
- Integrità dello scheletro
- Piumaggio-copertura, velocità e colore
- Ibridi da uova:
- Elevata ovodeposizione
- Ottimi indici conversione = rapporto fra cibo ingerito e produzione
- Adatti alla vita di batteria
- Resistenti alle malattie
- Buona percentuale fecondazione uova
- Vitalità
- Poca aggressività = legato al concetto di allevamento in batteria
- Adattabilità allo stress da caldo perché hanno una vita lunga e il caldo potrebbe compromettere le uova in modo perenne.
Metodo di selezione
- Selezione individuale o massale: usata nel secolo precedente, va in base alle caratteristiche fenotipiche, risulta efficace per i caratteri ad alta ereditabilità.
- Selezione per famiglia: basata sui fratelli pieni, quindi lo studio di caratteristiche di fratelli pieni o mezzi fratelli quando gli studi vengono eseguiti su mezzi fratelli. Fratelli pieni = stessa covata; mezzi fratelli = covata successiva rispetto alla prima. Scelgo la miglior covata oppure scelgo la miglior covata in seconda covata. Ho 10 covate di galline diverse, scelgo la covata migliore in interezza -> fratelli pieni. Alle seconde covate delle stesse galline vado a scegliere la migliore covata in interezza -> mezzi fratelli. Le condizioni ambientali in fase di incubazione possono incidere e quindi la gallina che ha dato la migliore covata di fratelli pieni non è detto che ci dia anche la migliore di mezzi fratelli.
- Selezione all’interno della famiglia: all’interno della gallina A presa come migliore covata in cui ci sono 10 pulcini, ne scelgo i migliori 5 che porterò in selezione. È una via di mezzo tra massale e per famiglia perché utilizzo la selezione fenotipica sopra quella per famiglia. Metodo più utilizzato.
Selezione basata sull'incrocio a quattro vie
- Si parte da 4 razze dette linee pure
- Da queste 4 razze prendo i migliori soggetti maschio e femmina con selezione all’interno della famiglia e li metto in riproduzione, la loro prima generazione saranno i gran parentali.
- Prendo il soggetto A e lo incrocio con B, incrocio C con D e ottengo i parentali (AB e CD).
- Incrocio, ora il parentale AB con il parentale CD per arrivare al mio ibrido commerciale ABCD, derivato quindi da 4 razze. I riproduttori che troviamo in allevamento sono il blocco dei parentali, mentre i gran parentali si trovano chiusi nei centri genetici.
Ibridi commerciali:
- Ross 308 per la coscia
- Ross 508 e 708 per la produzione del petto
- Cobb 500 e 700
Il pollo ieri e oggi
Il pollo odierno è più delicato perché la struttura ossea non è cresciuta tanto quanto la massa muscolare: le ossa si rompono oppure il pollo cade a terra e non si riesce ad alzare -> gestione alimentare che da attenzione all’apporto di calcio. Il volume della cavità toracica non è variato, quindi gli organi interni non sono variati (cuore, polmone etc) ma ciò che è variato è il peso, quindi bisogna garantire condizioni ambientali diverse da quelle del '57. Questi polli sono soggetti a morte per arresto cardiaco e asfissia. Se troviamo il pollo adagiato a terra disteso con la pancia a terra è morto per asfissia, se, invece, lo troviamo ribaltato col petto in alto è morto per arresto cardiaco. Se troviamo solo morti per arresto cardiaco va ritarato il mangime. Se troviamo solo morti per asfissia dobbiamo ritarare la ventilazione.
Rese al macello: se dobbiamo selezionare polli per la produzione di ali troviamo la prima falange non l’ala intera, quindi devo capire quanto incide questa falange. Se essa incide il 6% devo portarla al 7-7,5%. Stessa considerazione si può fare con le altre porzioni di carcassa. Peso vivo: Curve di crescita: la tendenza della curva è rimasta pressoché identica ciò che cambia è l’ampiezza della curva e quindi peso finale maggiore.
Nel 1976 il pollo a 42 giorni pesava 1,5 kg nel 2007 a 42 gg pesa 3 kg (3 volte il peso del 76). L’indice di conversione è cambiato -> questo si determina in kg di mangime / peso vivo. Con indice alto: l’animale mangia tanto e produce poco. Indice basso: mangia poco e produce tanto. Obiettivo: indice di produzione basso. Per produrre 2 kili nel 1976 avevo un indice conversione di 2,5 mentre nel 2007 per produrre 2 kg mangiavo 1,25. Quindi l’indice di conversione si è abbassato e l’efficienza si è alzata. Sono migliorate le rese delle varie parti del corpo.
Miglioramento genetico e benessere animale
Patologie in cui possiamo insorgere con una non corretta gestione:
- Sindromi dell’apparato scheletrico
- Sviluppo anormale del tessuto osseo (ex. discrondoplasia tibiale)
- Malattie infettive (ex. necrosi dell’epifisi prossimale del femore, artriti e sinoviti)
- Malattie degenerative (ex. perdita cartilagine, osteoartriti all’articolazione dell’anca, lacerazioni di tendini e legamenti)
- Sindromi cardio-polmonari
- Ascite (ingrossamento della parte dx del cuore, accumulo di liquido nella cavità addominale)
- Sindrome di morte improvvisa
- Morbillità -> riduzione della risposta immunitaria (ex. maggiore incidenza di infezioni da E. coli)
- Scarsa mobilità –> cause derivanti sia da predisposizione genetica che da fattori ambientali, può determinare maggiore incidenza di sindromi dermatiti da contatto e sindromi dell’apparato scheletrico. Sono animali che non camminano a causa di spazio ridotto e incapacità di spostarsi a causa del peso elevato.
Evoluzioni dell’allevamento in Italia
Negli anni Trenta l’allevamento era di tipo familiare: poche galline e polli allevati assieme ad altre specie. I prodotti ottenuti, uova e polli, venivano destinati al consumo familiare o alla vendita diretta.
Negli anni Cinquanta abbiamo una forte trasformazione del settore con una concentrazione di capi allevati per singola unità produttiva. Inizia così un processo di forte specializzazione che parte da un impulso della ricerca genetica in tale settore.
Il comparto avicolo nazionale è oggi completamente autonomo ed altamente specializzato, è l’unico settore del comparto zootecnico nazionale ad essere autosufficiente. I prodotti avicoli italiani sono garanzia di alta qualità grazie a scelte aziendali che sono state adottate da tutto il settore produttivo nazionale. Il sistema produttivo ha sviluppato un sistema ad integrazione verticale che garantisce elevata qualità del processo produttivo e dei prodotti, e rapido adattamento alle esigenze del mercato. L’integrazione verticale è l’unione di due o più stadi successivi della produzione e/o distribuzione sotto la proprietà e/o controllo di una sola impresa.
Soccida: l’impresa industriale ha un mangimificio che stipula un contratto con un allevamento di riproduttori (galline). Il soccidante (mangimificio) mette a disposizione: le galline, l’alimento, i farmaci e il servizio di tecnici veterinari. Il soccidario (allevatore) mette a disposizione: la struttura, le gestione degli animali, le lettiere compreso il loro utilizzo, gas, luce, acqua. Le uova da schiusa (prodotto dei riproduttori) sono di proprietà dell’impresa industriale (soccidante), l’allevatore viene remunerato attraverso un calcolo che considera le uova prodotte rispetto al numero di riproduttori consegnati e alla loro percentuale di schiusa. Sostanzialmente gli vengono pagate le uova, ma non tutte: calcolano in base ai riproduttori consegnati e a quante uova si schiudono. Le uova di schiusa vanno in incubatoio di proprietà dell’impresa industriale, da queste escono i pulcini di proprietà dell’impresa industriale. Questi vanno in un allevamento di ingrasso in cui viene stipulato un nuovo contratto di soccida tra il mangimificio e l’allevatore da ingrasso.
Il soccidante mette a disposizione i pulcini, l’alimento, i farmaci e il servizio di assistenza tecnica. Il soccidario mette a disposizione la struttura, la gestione degli animali, le lettiere compreso il loro uso.
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Gestione allevamento specie cunicola e avicola
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Allevamento avicunicolo
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Allevamento avicunicolo
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Allevamento cunicolo