I mangimi concentrati
I mangimi concentrati rappresentano un gruppo di alimenti caratterizzati da un elevato contenuto in principi nutritivi digeribili, che nel caso dei monogastrici costituiscono i principali componenti della dieta, in quanto essi non sono in grado di utilizzare in maniera efficace prodotti ricchi di cellulosa. Nel caso dei ruminanti invece si fa ricorso ai concentrati per aumentare le concentrazioni energetiche e proteiche delle diete formate da foraggi in modo da soddisfare adeguatamente i fabbisogni di soggetti dotati di notevoli capacità produttive. Questo perché con la sola somministrazione dei foraggi non sarebbe possibile ottenere nei bovini produzioni di latte superiori a 15-20 kg/capo/d o accrescimenti maggiori di 600-800 g/d.
Concentrati energetici amilacei
I cereali come mais, orzo, frumento, avena, sorgo, e triticale sono ricchi di amido e di conseguenza altamente energetici, ma presentano un basso contenuto in proteine e per di più di scarso valore biologico. Tuttavia, avendo uno scarso contenuto di fibra presentano un’alta digeribilità. Presentano, inoltre, basso contenuto di calcio e zinco, sono privi di vitamina D (ad eccezione della granella di mais) e rispetto ai foraggi hanno un maggiore contenuto di fosforo. I cereali sono relativamente ricchi di tiamina (Vitamina B1), ma poveri di riboflavina (Vitamina B2).
Mais (Zea mays)
Il mais è, fra gli alimenti concentrati, quello di maggior rilievo non solo per la larga diffusione, ma anche per l’elevata concentrazione di sostanze nutritive. Il mais presenta un elevato contenuto di amido (circa il 70%) e un modesto contenuto di proteine (circa il 10%), peraltro di limitato valore biologico per carenza di lisina, metionina e cistina. Dal punto di vista commerciale il mais può essere diviso in tre categorie:
- Yellow (seme dentato con endosperma farinoso)
- Plata (seme poco dentato con frattura semivitrea)
- Marano (seme non dentato con frattura vitrea)
Il mais si somministra allo stato secco sotto forma di granella intera, spezzata, macinata, fioccata oppure umido dopo essere stato conservato con l’aggiunta di acido propionico o mediante insilamento. In quest’ultimo caso le forme maggiormente diffuse sono gli insilati di pastone di granella e di pannocchia. Questi mangimi, anche se molto pregiati, possono dare luogo a perdite ingenti dovute a condizioni sfavorevoli di fermentazione. Queste perdite variano a seconda dell’intensità con cui il processo fermentativo si è svolto. La fermentazione è in funzione del grado di umidità: più sarà basso il contenuto idrico tanto meno intensa sarà la fermentazione. Tuttavia, queste
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analisi chimiche sugli alimenti di interesse zootecnico - parte A