Dinamica della vorticità
Il teorema di Kelvin (di circolazione di Kelvin)
Ipotesi:
- Effetti viscosi trascurabili (non che la viscosità è trascurabile)
- Forze di volume conservative (un campo di forze è conservativo quando il lavoro che questo campo esegue su una massa che si sposta da un punto A ad un punto B all'interno del campo di forze, non dipende dal percorso)
Se abbiamo una linea chiusa materiale (quindi formata sempre dalla stessa materia) Cm, posso riconoscere la particella anche dopo un tempo t, abbiamo una superficie concatenata, quindi definiamo la normale e quindi una direzione di percorrenza della linea chiusa.
Definiamo la circolazione calcolata sulla linea chiusa materiale:
Γm = ∮Cm v · dℓ
Kelvin afferma che:
dΓm/dt = 0
CIOÈ CHE LA CIRCOLAZIONE DI UNA LINEA CHIUSA MATERIALE NON VARIA NEL TEMPO
Non andremo a fare la dimostrazione, ma andiamo a vedere le conseguenze di questa tesi del teorema di Kelvin:
Sappiamo dal teorema di Stokes che Γm = ∮s ω ⋅ n dS = ∫s [ω ⋅ n dS = [ωn] S
Quindi se prendiamo una linea chiusa materiale e la osserviamo evolvere nel tempo, il flusso di vorticità medio nel tempo non varia (entro le ipotesi fatte).
Ho la permanenza del moto irrotazionale, vuol dire che se all'istante t0 ho Γ=0, se le ipotesi sono vere, allora in tutti gli istanti successivi la circolazione sarà uguale a zero.
In maniera fisica, prendiamo un qualsiasi elemento fluido dentro al flusso che stiamo studiando:
Consideriamo le ipotesi scritte prima, quindi abbiamo solo forze assiali, quindi capiamo molto bene che se prima l'elemento non ruotava, con solo queste possibili forze, non può iniziare a ruotare (non ho forze tangenziali).
Il teorema di Helmholtz
I° teorema di Helmholtz
- Utilizza le stesse ipotesi di Kelvin: effetti viscosi trascurabili, forze di volume conservative.
La tesi dice che le linee vorticose sono linee materiali e che i tubi vorticosi sono elementi/oggetti materiali. Questo vuol dire che se ho una linea vorticosa posso individuare un elemento fluido nell'evolversi nel tempo.
Analogamente, proprio per come sono fatti i tubi vorticosi:
II teorema di Helmoltz
Questo secondo teorema non ha bisogno delle ipotesi precedenti, perché si basa su una proprietà matematica:
DIV (curl v) = 0
Enunciato:
Prendiamo un tubo vorticoso, scegliamo due sezioni, scegliamo un senso di vorticità positivo. Se calcolo la circuitazione in S1, in ogni istante sarà uguale alla circuitazione in S2.
Γ1 = Γ2
Dimostrazione:
Sappiamo che 0 = DIV (curl v) = DIV(ω).
Uso teorema divergenza e suddivido le superfici:
0 = ∫ DIV(ω) dV = ∫ ω ⋅ n dS + ∫ ω ⋅ n dS + ∫ ω ⋅ n dS
V → volume suddiviso da S1 e S2
Per il contributo di S3 vediamo che:
La normale è diretta verso l'esterno, mentre ω ha direzione come il tubo, quindi formano un angolo di 90°, quindi il suo contributo è pari a zero.
→ ∫ ω • n dS + ∫ (ω • n dS) = 0
→ Γ1 + Γ2 = 0
Ma per Stokes ho che Γ1 =
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