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Accordi bilaterali

I paesi stranieri che accoglievano gli italiani non seguirono tutti le stesse impostazioni; diverse le politiche migratorie e diverse le modalità di gestione del rapporto con la manodopera italiana. I permessi temporanei controllavano il pericolo di stanzialità.

Modelli di gestione della manodopera

Due modelli principali:

  • Il primo modello adottato da Svizzera e Germania dove venivano chiamati "Gastarbeiter", ovvero lavoratori ospiti. Venivano concepiti come presenze temporanee, pura forza lavoro di passaggio di cui si cercava di impedire in ogni modo il radicamento. La popolazione straniera veniva in qualche modo marginalizzata, godeva di bassissimo grado di integrazione sociale. Si cercava di evitare le conflittualità. Si voleva evitare il "radicamento" perché gli immigrati producono sempre vantaggio economico per le classi dirigenti e per le imprese. Solo che comportano anche dei costi sociali di assistenza.
  • Il secondo modello ricondotto a Francia e Gran Bretagna, dove gli immigrati tendevano ad essere integrati e assimilati rapidamente. Dovevano smettere di essere quello che erano per inserirsi da subito nel vivere sociale. I bambini in Francia imparavano solo il francese, quindi favorivano l'immigrazione di famiglie che diventavano francesi.

Accordi Italia-Svizzera

Ital-Svizzera:

  • 1948 - 1° accordo
  • 1964 - 2° accordo

La Svizzera aveva una struttura industriale integra, circondata da macerie ovunque. Quindi possibilità di mettere sul mercato molte merci e materiali per la ricostruzione. Si ricorse a manodopera immediata per aumentare la produzione industriale - scelta di manodopera italiana.

I lavoratori disponevano di 4 tipologie di permesso:

  • Frontalieri: vivono in Italia e lavorano in Svizzera.
  • Stagionali: selezione manodopera in base a criteri, professionali, politici, personali. Poteva stare 9 mesi e poi rientrare per 3 mesi in Italia. Intensa rotazione di manodopera che per i lavoratori implicava continui spostamenti, distacchi, elaborazione e rielaborazione di progetti di vita. Quindi condizioni di vita precarie, conservare i rapporti familiari anche a distanza. Dovevano abitare dove veniva loro assegnato l'alloggio (baracca o convitto che fosse) il permesso era vincolato al fatto che ci fosse il lavoro per il quale chiamati. Nessun ricongiungimento possibile perché? Persone improduttive a carico, assistenza sanitaria, istruzione, previdenza.
  • Annuali: si raggiunge dopo 5 anni di stagionalità.
  • Tempo indeterminato: si raggiunge dopo 5 anni di annualità, possibilità di cambio di lavoro e di casa.

Non vi era possibilità di voto e nessuna elezione politica. La cittadinanza non era ambita per il servizio di leva di quasi 10 anni.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

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