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Accessi Vascolari - PICC Appunti scolastici Premium

Appunti di Attività di Laboratorio del prof. Pietrini sugli Accessi Vascolari - PICC (Peripherally Inserted Central Catheters): cateteri periferici lunghi (Midline), il catetere centrale, le differenze, i vantaggi di un PICC rispetto ad un CVC tradizionale, l’incannulamento ecoguidato.

Esame di Attività di Laboratorio docente Prof. L. Pietrini

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Cateteri venosi a medio termine ad inserzione periferica: Peripherally

Inserted Central Catheters (PICC) e cateteri periferici lunghi (Midline)

Cosa sono i cateteri PICC (Peripherally Inserted Central Catheters) e i cateteri

Midline?

I PICC e i Midline sono sistemi venosi a medio termine, destinati ad un utilizzo sia

continuo che discontinuo, sia intra- che extra-ospedaliero, per un periodo di tempo di solito

compreso tra 1 settimana e 3 mesi, costruiti con materiali ad alta biocompatibilità, di

calibro solitamente compreso tra i 3 ed i 6 French (Fr), i quali vengono inseriti - nel

paziente adulto - attraverso l’incannulamento di una vena periferica dell’arto superiore.

Che differenza c’è tra un PICC e un Midline?

Il PICC è un catetere centrale: ovvero, la sua punta viene posizionata in prossimità

della giunzione tra vena cava superiore ed atrio destro. Il PICC consente quindi tutti gli

utilizzi tipici dei cateteri venosi centrali (CVC) “classici”: misurazione della PVC, infusione

di soluzioni ipertoniche (osmolarità superiore a 800 mOsm/litro), somministrazione di

farmaci basici (pH >9), acidi (pH <5) o vescicanti o irritanti sull’endotelio.

Il Midline è un catetere periferico: la sua punta, infatti, rimane a livello della vena

ascellare o della vena succlavia o comunque in posizione non ‘centrale’. Questo

dispositivo, pertanto, non consente gli utilizzi tipici dei cateteri venosi centrali (CVC)

“classici” come sopra indicati. Rimane pertanto utilizzabile per terapie farmacologiche e

nutrizionali compatibili con la via periferica (osmolarità < 800 mOsm/l, pH tra 5 e 9, farmaci

non vescicanti e non irritanti per l’endotelio).

Quali sono i vantaggi di un PICC rispetto ad un CVC tradizionale?

Il PICC consente lo stesso tipo di terapie infusionali di un CVC a breve termine

inserito mediante puntura diretta della vena giugulare interna, o succlavia, o femorale, con

in più però i seguenti vantaggi:

- evita il rischio di complicanze meccaniche alla inserzione, tipico della puntura

venosa centrale diretta (pneumotorace, emotorace, ecc.);

- si associa ad un minor rischio di complicanze infettive batteriemiche;

- si associa ad un minor rischio di trombosi venosa centrale;

- può essere posizionato dal personale infermieristico o da personale medico

adeguatamente addestrato, senza esigere necessariamente competenze di tipo

anestesiologico o chirurgico;

- può essere utilizzato anche in modo discontinuo, senza che ciò aumenti il rischio

di complicanze ostruttive o infettive;

- può essere utilizzato sia in ambito intra-ospedaliero che extra-ospedaliero (day

hospital, domicilio, hospice).


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flaviael

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (BORGO SAN LORENZO, EMPOLI, FIGLINE VALDARNO, FIRENZE, PISTOIA, PRATO)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Attività di Laboratorio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Pietrini Luca.

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