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L'Ottocento

La difficoltà di ridurre fenomeni culturali complessi entro rigide definizioni diventa estrema quando ci si accosta al romanticismo che, per sua natura, sfugge ai limiti imposti da ogni classificazione volta a riassumerne il contenuto estetico. Nell'ambito delle arti figurative il movimento romantico si delinea intorno al primo ventennio del XIX secolo ed entra in crisi verso gli anni quaranta con il profilarsi della poetica realista e subisce una più evidente inversione di tendenza verso la metà del secolo, con la definitiva affermazione del realismo di Courbet.

Origini e significato del termine "romantico"

Il termine "romantico", derivato da romance, è in origine usato per distinguere le composizioni letterarie in lingua romanza da quelle in latino. Nel 1755 il vocabolo appare in Inghilterra in relazione alla cultura letteraria e Romantick è un componimento poetico irreale e fantastico. Nel corso dell'800 nessuno di questi significati va perduto.

Nel 1819 è definita romantica quella scuola che mira alla rappresentazione fedele di profonde e toccanti emozioni, sottolineando la rinnovata libertà espressiva che emerge, nell'ultimo decennio del XVIII secolo, quale tendenza alternativa al razionalismo dominante e già nel 1829 l'attributo romantico si estende alle arti figurative. A causa spesso della volgarizzazione del termine molti artisti rifiutarono l'appellativo di romantici.

Il valore dell'emozionalità in epoca romantica è riproposto dallo scrittore Baudelaire nel saggio "Che cos'è il Romanticismo?" scritto a commento del Salon del 1846. Lo scrittore sosteneva che il romanticismo non risiedeva nella scelta dei soggetti ma nel modo di sentire ed era possibile trovarlo solo nell'interiorità. Baudelaire affermava che il romanticismo conosce gli aspetti della natura e le situazioni dell'uomo che gli artisti del passato hanno sdegnato o misconosciuto e lo scrittore fa coincidere il romanticismo e la modernità affermando che chi dice romanticismo dice arte moderna, cioè spiritualità, colore, intimità e aspirazione verso l'infinito espresse con tutti i mezzi che le arti possono offrire.

Caratteristiche del romanticismo

Elementi propri della sensibilità romantica appaiono il rilievo dato alla creatività e all'interiorità e, sul piano figurativo, il rifiuto delle norme sancite dall'Accademia nelle composizioni levigate ed anonime, e nelle forme simboliche e allegoriche fondate sull'impersonale codice espressivo classico. Si diffonde così un atteggiamento sempre più critico nei confronti dell'educazione artistica delle Accademie e le molteplici forme espressive richiedono un'attenta analisi volta a chiarire le complesse ragioni dell'arte.

Si sviluppano nuove teorie e un nuovo linguaggio critico adeguato che nutriranno le motivazioni ideologiche dei movimenti più innovativi fino a dar luogo alle Avanguardie Storiche nel XX secolo.

In età neoclassica il razionalismo aveva imposto ideali di perfezione ai quali le arti figurative si accostavano e in età romantica il ruolo di affrancamento dai vincoli accademici si accompagna alla libertà dell'interiorità e allo sviluppo della dimensione soggettiva. Tale processo acquista nel corso dell'800 valenze collettive nel quadro del nascente nazionalismo e si traduce in una cultura consapevole del divenire storico e di un impegno, da parte degli artisti, di attuarne e accelerarne il processo attraverso proposte innovative. Tale poetica percorre tutta l'età romantica e nella seconda metà dell'800 queste tematiche avranno valore nel realismo e nell'impressionismo.

Confronto tra Neoclassicismo e Romanticismo

La differenza tra neoclassicismo e romanticismo si può notare analizzando due opere: Il giuramento degli Orazi di David che esprimeva gli ideali della borghesia francese in ascesa e l'opera del 1781 del pittore Ménageot raffigurante La morte di Leonardo da Vinci, opera di assonanza con la futura pittura romantica nei colori e nell'impiego di effetti teatrali tesi ad accentuarne la drammaticità. Il forte contrasto tra le due opere testimonia la precoce convivenza nel tardo '700 del razionalismo progressista con l'emergente sensibilità proto-romantica.

Tematiche principali del romanticismo

  • Rapporto uomo-natura: La natura viene letta in chiave romantica come l'espressione del divino in terra, l'immanenza dell'assoluto nel mondo sensibile, di cui l'uomo non è che una caduca manifestazione. La natura con la sua bellezza fa scaturire nell'uomo sentimenti contrastanti in grado di terrorizzarlo quanto di rasserenarlo. Il catastrofismo, in particolare, suscita nell'animo umano un senso di inquietudine misto a orrore, ma là dove l'uomo riesca a cogliere in tutto ciò una qualsivoglia forma di bellezza, si realizza il concetto di sublime, così come teorizzò Edmund Burke.
  • Ritorno al passato medievale: Si traduce in un vero e proprio tuffo nella fede, con opere che esprimono il bisogno di riconciliare l'uomo con Dio, un rapporto che è possibile ricucire in virtù di una ritrovata spiritualità. Si riprende il concetto di vanitas, così com'era percepito dal Masaccio e da altri artisti del primo Rinascimento, ossia l'ineluttabilità della morte. In pittura si è fatto largo uso di ruderismo per esprimere al meglio l'impossibilità dell'uomo e, più in generale, di tutte le opere umane, di fuggire alla decadenza. L'assenza di una netta prevalenza di uno stile rispetto a quello passato significò in architettura la compresenza nello stesso edificio di due generi a volte antitetici: si parla quindi di eclettismo storicistico.
  • Aspirazione all'assoluto e all'infinito: L'idea che lo spirito assoluto sia il modo con cui diviene la realtà è un'istanza propria dell'idealismo e traccia un filo comune a tutti i caratteri dell'arte romantica. L'uomo è una tappa necessaria dello spirito che se ne serve per perfezionarsi: l'essere umano vive in funzione di un infinito processo di automiglioramento dello spirito che immane alla realtà, una perenne tensione verso la perfezione (titanismo).
  • Senso di libertà e nazione: Il nazionalismo così come veniva interpretato agli inizi dell'Ottocento ha poco a che fare con la sua degenerazione di fine secolo. Alla base dell'idea di nazione stava il principio di autodeterminazione dei popoli, per cui una comunità di individui unita nei costumi, tradizioni e religione definiva la nazione. La pittura romantica fu in alcuni casi particolarmente legata a fatti di cronaca recente in cui erano riportati questo tipo di episodi. Il contesto storico, più che negli altri casi, giocò un ruolo fondamentale: il Congresso di Vienna aveva cancellato tutte le conquiste della Rivoluzione francese e aveva ristabilito un ordine anacronistico rispetto alla mentalità dell'epoca.

Esempi e innovazioni nella pittura romantica

Nel 1808 Antoine Gros, allievo prediletto di David, presenta al Salon parigino l'opera Napoleone sul campo di battaglia di Eylau il 9 febbraio 1807, tela storica di grandi dimensioni per celebrare le vittorie dell'imperatore. L'opera rappresenta Napoleone sul teatro di un sanguinoso scontro contro i russi nel ruolo di "pacificatore-filantropo" e in essa, che conserva il tradizionale carattere retorico e didascalico della pittura storica, Gros accentua alcuni elementi di realismo contrapposti alla idealizzazione operata da David del quale egli rispetta le fondamentali convenzioni di rappresentazione. Le critiche mosse al quadro riguardano gli eccessi di realismo del gruppo di soldati morti.

Al contrario, i giovani artisti romantici considerano questi stessi particolari ricchi di suggestioni interessanti. Nel 1831 il periodico romantico L'Artiste dichiarò che l'opera segnò la nascita della scuola romantica.

Il primo decennio del secolo indica una svolta importante anche per quanto riguarda la pittura di paesaggio che contribuirà alla crisi dei generi. Con pittura di genere si indica la classificazione della pittura in base al contenuto e al soggetto rappresentato. In tal senso la pittura di storia, il ritratto, il paesaggio o la natura morta costituiscono altrettanti generi pittorici. La definizione "pittura di genere" acquistò un nuovo significato specifico in relazione alla pittura olandese del XVII secolo che privilegiava la rappresentazione di scene di vita borghese e intorno alla metà del XIX secolo la pittura di storia divenne, nella graduatoria dei generi, la più importante.

Tale rappresentazione artistica, volta a ritrarre gli aspetti della quotidianità, sebbene osteggiata dalle istituzioni accademiche, nel corso del secolo conquistò spazi sempre più ampi, in relazione alle ideologie umanitarie e socialiste del tempo con il costituirsi di un nuovo mercato artistico determinato dall'ascesa economica del pubblico borghese.

Importante è, all'inizio del XIX secolo, in Germania Friedrich con l'opera La croce della montagna o Pala di Tetschen, opera eseguita nel 1808 e convertita dal pittore in pala d'altare per la cappella del Castello di Tetschen, su esplicita richiesta del proprietario. La croce e i raggi luminosi sono le uniche concessioni fatte da Friedrich al simbolismo tradizionale, mentre la suggestione mistica è fondata sugli effetti di luce ai quali fa riscontro un punto di osservazione sospeso a lieve altezza dal suolo, del tutto rivoluzionario rispetto alla tradizione settecentesca.

Parallelamente, in Inghilterra, le nuove ricerche sul paesaggio assumono il tono dell'indagine scientifica, indagine radicalizzata da Constable che affermava che la pittura fosse una scienza e che i quadri erano simili ad esperimenti compiuti però dagli artisti. Il rispetto per la pittura tradizionale, per la compiutezza delle forme nel disegno e nella stesura del colore, che caratterizza la pittura di Friedrich, così come l'attenzione per il dettaglio naturale presente nelle opere di Constable, lasciano il posto in William Turner a un profondo abbandono all'energia interiore che trasfigura i dati naturalistici consueti, per dare risalto al "sentimento" della natura. Tempesta di neve è un'opera fedele alla tradizione nella scelta del soggetto storico e tuttavia il pittore annulla in essa la retorica dell'eroismo mettendo a nudo la fragilità umana di fronte alla forza sconvolgente della natura.

La pittura di paesaggio gioca dunque un ruolo fondamentale in vista del superamento delle tradizionali convenzioni della rappresentazione e all'allegoria, la forma retorica perpetuata dalle Accademie, si sostituisce un linguaggio simbolico personale e frutto di una emotività collettiva.

L'industrializzazione degli anni 30, fonte di grandi ricchezze per la borghesia imprenditoriale, contribuisce al diffondersi di nuovi fenomeni di asservimento economico e di indigenza per le classi meno abbienti. La progressiva urbanizzazione ed estensione delle reti ferroviarie tra il 1830 e...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea

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