Carboidrati
Metabolismo della dieta
del Glucosio Digestione,
assorbimento,
Amido trasporto
Saccarosio GLUCOSIO
Lattosio
Fruttosio ATP
Glucosio esochinasi
(glucochinasi)
ADP Glicogeno
UDP-Glucosio sintesi
NADH e ATP Shunt dei pentosi
fosfato
Glicolisi
anaero
biosi aero NADPH
biosi NADH
Metabolismo del Glucosio
Glicogenosintesi e glicogenolisi
Reazioni chimiche e regolazione
cellule epatiche e muscolari,
metabolismi visti finora erano di tipo catabolico, ma il G6P che entra, sopratt nelle ma in
I
piccole quantità anche in altri tipi cellulari (come neuroni o cellule renali), può subire un altro destino metabolico: può, previa
sua attivazione legandosi all'UDP, essere depositato come glicogeno => quando il Glu è stato utilizzato per garantire lo
stato E cellulare, la prod di NADH, dei pentosi, del NADPH e di altre strutture che contengono Glu con funzione strutturale
polisaccaride
nella cellula, può essere depositato nella sua forma di = glicogeno, che può essere utilizzato cm
dispensatore di Glu quando la glicemia nel sangue tende a diminuire.
Glicogenosintesi = processo citoplasmatico
Struttura del glicogeno
estremità
non riducenti estremità
riducente
Glicogenina
‘core‛
proteico
Una ramificazione
ogni 8-12 residui
STRUTTURA DEL GLICOGENO: è il polisaccaride di riserva del Glu presente nelle cellule animali (i vegetali hanno l'amido).
È molto ramificato e composto da una catena lineare formata unità monomeriche di D-Glucosio, tra loro unite attraverso un
leg glicosidico α-1,4, mentre i pti di ramificazione che si dipartono dalle catene lineari, si inseriscono con legami α-1,6.
Ogni molecola di glicogeno ha un n° variabile di estremità nn riducenti che dipende dal n° di ramificazioni (quante più
ramificazioni sono presenti, tante più saranno le estremità nn riducenti), e da un unica estremità riducente = ultimo OH in 1
glicogenina
della catena lineare. Questa estremità non è però libera, ma legata all'OH di un residuo di trosina della => le
molecole di glicogeno sono ammassi di Glu, con un core proteico rappresentato dalla glicogenina.
granuli fegato
Questo glicogeno è raccolto in all'interno del citoplasma. Nel sn contenuti dai 5 agli 8 gr di glicogeno per
muscolo
100 gr di tessuto, e 1 gr nel (quota comunque non trascurabile); in quantità minori si trova anche in cuore e
NB:
cervello. La sua presenza in muscolo e fegato ha 2 funzioni completamente differenti —> la struttura è la stessa, la
modalità cn cui viene sintetizzato e degradato è simile, ma è diversa la modalità di regolazione perchè diversa è la funzione
del glicogeno epatico e di quello muscolare! posizione
Il n° delle ramificazioni presenti influenza la vel di sintesi e demolizione del glicogeno: sia la di molecole di
glucosio al fine di sintetizzare glicogeno, sia la rimozione di queste unità al fine di rendere disponibile glu, dipende dal nº di
ramificazioni –> maggiori sono le ramificazioni, maggiore è il n° di molecole di Glu che possono essere depositate nella fase
di deposizione / rimosse nella fase di demolizione.
Quando il glicogeno viene demolito perchè l'organismo ha bisogno di Glu, la molecola non viene completamente distrutta
(a meno che non si è in situaz di digiuno drastico) => vengono mantenute delle ramificazioni a cui si può poi aggiungere
UDP glucosio
altro Glu (alle estremità riducenti) sottoforma di Glu attivato = UDP-Glu, che si forma ad opera della
pirofosforilasi, che promuove il trasferimento del G1P sul fosfato in β dell'UTP => si forma un legame fosfoanidridico tra il
fosfato in 1 del G1P e il fosfato in α dell'UDP, con liberazione del pirofosfato che poi verrà scisso
Serve però G1P (attivato) altrimenti non si possono formare le catene polisaccaridiche —> epatociti e miociti acquisiscono
eso- gluco- chinasi
Glu libero, che viene poi fosforilato dalle e in 6 (non esiste un enzima che fosforila direttamente in 1!)
mutasi
=> interviene poi una che sposta il P in 6 sull'OH del C1.
Questo G1P può quindi reagire ed essere trasferito sull'UTP in modo da formare UDP-Glu. Questo possiede così l'E
sufficiente per formare il legame α 1,4 glicosidico con l'estremità non riducente di una delle ramificazioni presenti sulla
glicogeno sintasi,
molecola di glicogeno: l'enzima trasferisce Glu attivato sull'estremità non riducente di una ramificazione,
con la liberazione di UDP. Dato che abbiamo numerosi di questi enzimi, avvengono molte reaz contemporaneamente (più
unità di Glu possono essere addizionate comtemporaneamente nelle porzioni lineari).
NB: apparentemente sembra che nn sia richiesta E per questa reazione; la spesa E nn è solo a carico dell'UTP iniziale, ma
è consumata una molecola di ATP per ogni molecola di Glu aggiunta perchè l'UDP rilasciato deve essere ri-convertito e ri-
fosforilato in UTP, che avviene a spese di una molecola di ATP che cede il suo fruppo P, convertendosi in ADP; il P viene
nucleotide fosfato chinasi.
trasferito sull'UDP grazie a una irreversibile!
Questa reazione catalizzata dalla glicogeno sintasi è => per distruggere il glicogeno serve un altro enzima!
La glicogeno sintasi continia ad aggiungere uno alla volta residui di Glu alla catena, fino a che l'estensione della catena non
glucan transferasi
contiene un max di 12-14 residui di Glu, tutti legati mediante leg α-1,4. A questo pto interviene una che
catalizza il trasferimento di una catena (di~ 8 residui di C) su il C6 o della stessa catena da cui è stata rimossa, oppure sul
ramificazione.
C6 del glu presente in un'altra catena => si forma una Il trasferimento di questa porzione saccaridica porta
alla produzione di una nuova estremità non riducente (nuova ramificazione)
La transferasi è quindi in grado di caricare su di sè la catena sintetizzata (oligosaccaride di 8-10 residui), idrolizzando un leg
legame α-1,6 glicosidico,
α-1,4 in questa catena e catalizza la formazione di un formando un punto di ramificazione.
Una volta create qst nuove estremità non riducenti, torna ad agire la glicogeno sintasi che allunga nuovamente la catena
principale, fino a quando non si raggiungono nuovamente i 12-14 residui, allora interviene l'altro enzima e cosí via.
Fino a quando continua la sintesi?
Non si sa se la sintesi si blocca perchè il glicogeno raggiunge dimensioni troppo grosse e quondi non c'è più spazio in cui
può essere depositato, o se gli enzimi perdono affinità per la molecola una volta che questa ha ragguinto determinate
deposizione limitata
dimensioni; in ogni caso non si può depositare Glu sottoforma di glicogeno oltre un certo limite: dalla
grandezza del fegato (diverso ac.grassi, che possono essere depositati senza limiti!)
Glicogenosintesi D-glucosile
Ogni catena ha
estremità 12-14 residui di
non riducenti Glucosio Uridina
UDP-glucosio
UDP-glucosio pirofo
pirofosforilasi sfatasi
2 Pi
Glicogenosintesi
1. Trasformazione del Glucosio
6-P in Glucosio 1-P
UTP 1
PPi fosfogluco
mutasi esochinasi
reazione reversibile (nel fegato,
glucochinasi)
Glucosio 1-fosfato Glucosio 6-fosfato ADP
ATP
UDP-Glucosio Glucosio
Glicogenosintesi
2. Incorporazione del Glucosio
1-P nell‛UDP-Glucosio UTP
reazione 1
irreversibile PPi 2 fosfogluco
mutasi esochinasi
UDP-glucosio reazione reversibile
pirofosforilasi (nel fegato,
glucochinasi)
Glucosio 1-fosfato Glucosio 6-fosfato ADP
ATP
UDP-Glucosio Glucosio
Glicogenosintesi
UTP
reazione 1
irreversibile PPi 2 fosfogluco
mutasi esochinasi
UDP-glucosio reazione reversibile
pirofosforilasi (nel fegato,
glucochinasi)
Glucosio 1-fosfato Glucosio 6-fosfato ADP
ATP
estremità non riducente di una
catena con “n” residui di Glucosio
UDP-Glucosio Glucosio
3. Incorporazione del residuo
di Glucosio dell‛UDP-Glucosio Glicogeno
nel glicogeno sintasi
reazione irreversibile 3
nuova estremità
non riducente catena di glicogeno allungata di
un residuo di Glucosio (n+1) Glicogenosintesi
UTP
reazione 1
irreversibile PPi 2 fosfogluco
mutasi esochinasi
UDP-glucosio reazione reversibile
pirofosforilasi (nel fegato,
glucochinasi)
Glucosio 1-fosfato Glucosio 6-fosfato ADP
ATP
estremità non riducente di una
catena con “n” residui di Glucosio
UDP-Glucosio Glucosio
4. Rigenerazione, ATP-dipendente,
Glicogeno dell‛UTP
sintasi
reazione irreversibile 3 4 ATP
nuova estremità
non riducente nucleoside
difosfato chinasi
ADP
catena di glicogeno allungata di UTP
un residuo di Glucosio (n+1)
SINTESI DI GLICOGENO de NOVO:
estremità Ogni c
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