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Istologia e embriologia - epitelio Appunti scolastici Premium

Appunti di Istologia e embriologia per l’esame del professor Tajana. Gli argomenti trattati sono i seguenti: l'epitelio, il tessuto epiteliale di rivestimento, Tight e leaky junctions, la macula adhaerens, il desmosoma, che forma una sorta di “clips”
molecolare.

Esame di Istologia ed embriologia umana docente Prof. G. Tajana

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epiteliali è quello di essere polarizzate: sono cioè provviste di due superfici distinte,

una che guarda verso la membrana basale sottostante, detta superficie o versante

basale, e l'altra che guarda invece verso il lato superiore dell'epitelio, detta superficie

o versante apicale; quest'ultima presenta spesso specializzazioni funzionali

distintive, come la presenza di invaginazioni e protuberanze come microvilli o ciglia.

Un'altra specializzazione funzionale, tipica fondamentalmente delle cellule dello

strato più esterno della cute, è la cheratinizzazione; le cellule cheratinizzate

contengono cheratina, una molecola organica che, tramite la creazione di ponti

disolfuro le rende maggiormente resistenti ai traumi ed impermeabili ai liquidi.

Gli epiteli, in genere, non sono percorsi da capillari sanguigni e le sostanze utili per il

loro mantenimento sono veicolate mediante liquidi interstiziali: in questi ultimi gli

elementi nutritivi passano per diffusione dai capillari sanguigni dei tessuti sottostanti.

5.2 Tight e leaky junctions

Le strutture preposte al sistema di connessione sono le tight e le leaky junctions.

Le tight, rispetto alle leaky, sono impermeabili e ciò risulta anche da esperimenti

effettuati col nitrato di lantanio. Si è visto che in presenza di tight junctions il nitrato

non diffondeva. Le tights saldano tra loro le cellule. Tali giunzioni sono formate da

proteine chiamate claudine e occludine. Le tight formano la zonula occludens. La

zonula occludens è conformata in modo tale che per tutta la sua estensione le

membrane delle cellule coinvolte nella giunzione si affrontino e si fondano tra loro

grazie a proteine intrinseche di membrana che passano “a ponte” da un doppio strato

lipidico a quello contiguo saldando indissolubilmente le due membrane. Queste

proteine hanno cioè una porzione idrofoba spessa quanto entrambi i doppi strati

lipidici delle cellule affrontate e due calotte apicali idrofile che sporgono nel

citoplasma delle due cellule. Queste proteine intrinseche non sono disposte

sporadicamente ma sono organizzate in filiere intersecate fra sé ed orientate

diversamente nello spazio in modo da annullare lo spazio fra cellula e cellula. Al

microscopio elettronico quindi la zonula occludens appare come una struttura a tre

binari elettrondensi: i due più esterni sono rappresentati dagli strati fosfolipidici più

interni delle due cellule coinvolte nella giunzione, quello più interno è dato dalla

fusione dei due strati fosfolipidici esterni delle due cellule. Di conseguenza la

membrana cellulare nel suo insieme, a livello della giunzione occludente, assume un

aspetto penta laminare in quanto le tre bande elettrondense sono intercalate a

bande elettrontrasparenti. Questo tipo di giunzioni sono localizzate generalmente

all’apice di cellule polarizzate come quelle dell’epitelio intestinale e sono

impermeabili.

La macula adhaerens, definita anche placca di adesione, è costituita dalla porzione

extracellulare di particolari proteine, caderine, tra cui le caderine E, che sono

estremamente concentrate sulla membrana della porzione intorno alla zonula

adhaerens. La porzione intracellulare di queste caderine prende contatto con una

serie di proteine intracellulari che formano un rivestimento elettrondenso nella zona

sottostante. Sulle proteine della placca di adesione convergono dei fasci di

microfilamenti che, essendo composti da actina, hanno la proprietà di scorrere gli uni

sugli altri. La zonula adhaerens viene così ad essere un dispositivo tramite cui le

forze applicate alla cellula si scompongono secondo tante direttrici e scompaiono.

Inoltre i microfilamenti che si legano alla placca di adesione trovano proprio nella

zonula adhaerens un punto di forza per poter esercitare un movimento all’interno

della cellula. Figura 2: I desmosomi.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in Medicina e chirurgia
SSD:
Università: Salerno - Unisa
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher antonioromanelli86 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istologia ed embriologia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salerno - Unisa o del prof Tajana Gianfranco.

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