Impressionismo 1874 - 1886
Le critiche
L'Impressionismo nasce alla fine del 1873, quando si costituisce a Parigi la SOCIETÀ ANONIMA, una cooperativa tra artisti capeggiata da Camille Pissarro. Questa pittura è considerata trascurata, non rifinita, e non di soggetto storico. È stata criticata come immorale perché non offre insegnamenti etici né stimola a valori o virtù.
Gli impressionisti realizzano soprattutto paesaggi, vedute urbane e scene domestiche, scene di svaghi e divertimenti della borghesia parigina, senza impegno politico e sociale. Hanno tenuto 8 mostre tra il 1874, nell'atelier del fotografo Nadar, il 1876, 1877, 1878, 1880, 1881 e 1882, con l'ultima nel 1886, anno di scioglimento e conclusione dell'esperienza impressionista.
I protagonisti principali di questo movimento sono Camille Pissarro, Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Alfred Sisley, Edgar Degas, Berthe Morisot, e altri. Il gallerista di riferimento è Durand-Ruel, conosciuto nel 1870 a Londra da Monet e Pissarro.
Il termine Impressionismo è stato coniato in senso spregiativo dal giornalista Louis Leroy di fronte al dipinto di Monet del 1873, "Impression, Soleil Levant".
Principali novità della pittura impressionista
La linea, il contorno, la prospettiva e il chiaroscuro sono banditi. Per rappresentare le ombre non si usa il grigio, ma si variano i toni di colore. Il colore è steso "a piccoli tocchi", spesso con pennellate a forma di virgola e non viene mescolato sulla tavolozza, ma direttamente sulla tela; a una certa distanza è l'occhio a ricomporre il colore.
Avvicinare i colori complementari (rosso-verde, arancione-blu, giallo-violetto) è un espediente che conferisce brillantezza e vivacità alle cromie.
Sono due le principali linee di tendenza dell'Impressionismo:
- Quella di Pissarro e Monet
- Quella di Degas, più tradizionale
Claude Monet 1840 - 1926
Negli anni '60, Monet dipinge già en plein air. Nel 1873, sul Boulevard des Capucines, utilizza la "macchia" per dare l'impressione della cangiante mutevolezza della luce. Lavora dal vero sulle spiagge della Normandia. Nel 1870, a Londra, conosce l'arte di Constable e Turner, che lo colpiscono molto.
Nel 1871 si trasferisce ad Argenteuil, sobborgo di Parigi sulla Senna, e qui ritrae gli effetti e i riflessi della luce sull'acqua. In alcune opere di Monet le forme si delineano come se fossero viste attraverso una nebbia colonna.
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