La fase tarda dell'architettura bizantina
La fase tarda dell'architettura bizantina esige una discontinuità. Post guerra greco-gotica. Per comprenderla dobbiamo considerare cosa accade altrove. L'architettura di Ravenna dialoga con la nuova capitale e ne acquisisce i modelli: Costantinopoli.
Ricerca della pianta centralizzata
La ricerca della pianta centralizzata diventa egemonica non solo per sacelli funerari e battesimali, ma per chiese di grande scala. Foto all'interno del '98. Tratti decorativi postumi.
Chiesa di Santi Sergio e Bacco
- Ben conservato e trasformato in moschea.
- 527-536
- Realizzato all'interno del palazzo di Hormisdas
- Voluto dall'imperatrice Teodora
- Conteneva già una chiesa di Ss. Pietro e Paolo, andata perduta.
- Simile all'impianto di S. Lorenzo di Milano.
- Doppio involucro: corpo quadrato, all'interno di un ottagono sfondato dove viene inserito un doppio registro in parte arcato in parte trabeato.
- Direttamente sugli archi si imposta una cupola a spicchi concavi e convessi.
- Materiali pregiati (marmi rossi e verdi)
- Mattoni sottili: tante strutture sono malallineate. È storta. Corpo centrale sghembo. Non sono capaci, raffinati ma maldestri.
- Capitelli: linguaggio nuovo che ha perduto l'ortodossia linguistica classica e il fregio.
- Esonartece
- Edificio modello per S. Vitale: estremamente importante per la storia dell'architettura successiva.
Basilica di Hagia Sofia
- Edificata come cattedrale urbana
- Primitivo edificio distrutto nella rivolta di Nika nel 532.
L'imperatore Giustiniano ricostruisce la cattedrale subito (40 giorni dopo). Volontà di autorappresentazione che si manifesta realizzando un edificio che non abbia confronto. Si propone di superare tutti gli altri: ricerca del nuovo.
A cui vennero impiegate tecniche non perfettamente perite. Scelta di cupola gigantesca che crolla nel 558. Istanbul è in zona sismica. L'edificio portò per secoli la sua unicità. Figlia in età tardiva con la conquista di Istanbul dell'islam. Diventa l'esempio di moschea: venne trasformato in moschea.
- Impianto complicato e di difficile lettura: edificio contemporaneamente con pianta longitudinale a 3 navate e centralizzato dovuto al corpo cupolato centrale, pianta basilicale.
- Grosso nartece di ingresso
- Non c'è un coordinamento corretto (allineamenti storti)
- Tecniche costruttive di pietra e laterizio, all'estremo delle possibilità statiche
- Le numerose finestre rendono la cupola leggera.
- Grande vano centralizzato cupolato: la cupola lievita su di esso.
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