Roma e la sua trasformazione come capitale cristiana
Roma subisce un destino singolare: dopo molti secoli cessa di essere la capitale, il papa acquista un'egemonia sulla città. Si assiste alla trasformazione di Roma come capitale cristiana, anche se non era più capitale. Si crea un vincolo istituzionale con la colonizzazione del centro di Roma avviene sotto il vescovo di Roma.
L'egemonia cristiana e la conversione della città
Questo fatto presuppone un fenomeno di incremento quantitativo: Costantino sposa la cristianità, mentre Roma rimane pagana. Nel V secolo ci sarà poi una conversione di tutta la città verso il cristianesimo, con risorse sempre più cospicue. Finanziamenti provengono anche da privati cittadini e ecclesiastici. Accanto a centri monumentali di età classica, a Roma si insediano molte croci, conquistando tutta la città all'interno delle mura.
Basilica di S. Paolo fuori le mura
Nella prima fase, ha vissuto una fase di minorità rispetto alla chiesa di S. Pietro. Nel 384 avviene una riqualificazione e ripresa prima in forme più dimesse su modello pietriano.
- 5 navate.
- Presbiterio sopraelevato e aggettante.
- Edificio molto grande.
- Fino all'800 quasi intatto.
- 131x65m, altezza 30 m.
L'arte è in primo luogo idea e non oggetto: la restituzione è necessaria in quanto la forma è prevalente sulla materia.
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