Anfiteatri: evoluzione e caratteristiche
Descrizione generale
Ovidio, nel suo "Metamorphoseon", descrive l'anfiteatro come un teatro costituito da due lati: un raddoppiamento speculare della cavea con l'eliminazione dell'edificio scenico per ricavare un'enorme cavea. La tipologia di anfiteatro è costituita da un'arena di forma ellittica. Tuttavia, l'anfiteatro non nasce realmente unendo due teatri, ma si sviluppa fuori da Roma come nuova tipologia di struttura, con una connotazione periferica.
Per Vitruvio, non è inizialmente una cifra dell'urbanitas, ma lo diventerà successivamente. Una volta approdato a Roma subirà un processo di monumentalizzazione. In precedenza, gli spettacoli tra gladiatori avvenivano nel Foro.
Tipologie di spettacoli
Gli spettacoli rappresentati negli anfiteatri prendevano diversi nomi a seconda delle tipologie di combattimenti:
- Venaziones (Uomini e animali)
- Munera (combattimenti tra gladiatori)
In età repubblicana, i Munera venivano ospitati nel foro in strutture lignee appositamente create (fino ai primi del I secolo a.C.). Dal 29 a.C. nasce il primo anfiteatro, ma privato.
Primi esempi di anfiteatri
Le più antiche attestazioni le troviamo a Capua e Pozzuoli, dove sono ancora conservate alcune parti; altri esempi sono a Pompei e Sutrium.
Anfiteatro di Pompei
Viene realizzato attorno al 70 a.C., voluto dalla classe dirigente locale. Si presenta molto ben conservato. Una caratteristica tecnologica è che una parte dell'anfiteatro è sostenuta da terra riportata, una parte da setti murari e presenta una facciata. Nell'arena si presentava già la galleria anulare utilizzabile per vari accessi.
Anfiteatro di Sutrium
Sutrium si trova nel Lazio a nord di Roma, verso la Toscana. Costruito tra il 41-40 a.C., è scavato in un banco di tufo nel quale viene ricavata l’arena (creata per eliminazione di materiali), gli accessi e i corridoi anulari. L'arena (40x50) è ellittica perché avvenivano più spettacoli contemporaneamente, e con questa forma ogni spettatore poteva osservare almeno uno spettacolo in modo ottimale, riprendendo la struttura allungata dei fori. Non ha influenza ellenistica e da fuori non si percepisce l'architettura.
Sviluppo e costruzione
Nell’età Giulio-Claudia si ha un notevole sviluppo periferico: edifici sviluppati su un terrapieno, quindi con poco sviluppo in altezza. C'è un ritardo nello sviluppo di tecniche applicate nella costruzione di anfiteatri.
Anfiteatro di Saintes
Si trova a Saintes, nella regione dell'Aquitania. Iniziato da Tiberio e terminato sotto Claudio nel 40 d.C., presenta una struttura con una parte piana e una parte di struttura cava formata da un terrapieno. L'arena misura 66x39 metri.
Anfiteatro di Verona
Informazioni dettagliate sull'anfiteatro di Verona non sono specificate nel testo originale ma è noto per essere uno dei più grandi e ben conservati anfiteatri del mondo romano.