Estratto del documento

Lezione 27/10/15 mercati finanziari

Contratti futures

Si parla dei contratti futures, cioè un contratto che deriva dalla sua esistenza di un sottostante quotato sul mercato; il bene sottostante potrebbe essere un bene che abbia caratteristiche di consegnabilità o non consegnabilità; Simmetrico, i contratti futures sono dei contratti di tipo cioè le perdite o i guadagni conseguiti da una controparte, sono rispettivamente i guadagni e le perdite dell’altra controparte.

Passiamo da un mercato a pronti a un mercato a termine, ciò significa che sia il compratore del contratto che il venditore del contratto non dovranno dimostrare quello che è la disponibilità della liquidità necessaria per comprare o il sottostante da consegnare. Nell’ipotesi in cui il sottostante non sia consegnabile, la posizione si chiuderà con una di segno opposto; quello che si va a determinare è che nel momento stesso che si entra in un mercato non è necessariamente obbligatorio chiudere una posizione in modo naturale, ma la si può chiudere anche in modi diversi.

Il contratto futures, come sappiamo, è quindi un contratto standardizzato, standard perché gli elementi contrattuali sono stabiliti dal mercato in cui questo contratto è trattato (si accettano le caratteristiche così come sono state concordate), quindi non si può modificare né il taglio del contratto né le scadenze del contratto stesso. Il fatto di essere un contratto a termine, il contratto futures racchiude due parti, dove una si impegna ad acquistare il bene sottostante a una certa data ed un certo prezzo (posizione lunga), e l’altra invece si impegna a vendere (consegna), il bene sottostante ad una certa data e sempre ad un certo prezzo.

Chiusura delle posizioni

Si può chiudere la posizione in due modi:

  • Opposta - cioè una scelta di prendere posizione di quella precedentemente assunta (è la più utilizzata), ed è usata anche in cui il bene sottostante non sia consegnabile;
  • Uguale - cioè una scelta di prendere posizione a quella assunta, quindi si arriverà alla scadenza naturale del contratto → consegna fisica del bene sottostante (naturale che il bene sottostante dev’essere consegnabile), (si possono chiudere anche qui delle posizioni di arbitraggio).

Contratti specifici

Nel caso si focalizzasse l’attenzione su uno specifico contratto…

Bund Eurex, un contratto che ha una durata stabilita (non modificabile); è negoziato sulla borsa Eurex, ed ha come sottostante un Bund con scadenza 10 anni, ed il suo taglio è pari a 100’000€ (il taglio non è modificabile). Un altro aspetto è che le scadenze stabilite su questo tipo di contratto sono fissate Dicembre – Marzo – Giugno, trimestralmente, quindi un altro elemento è quello della durata, la sua base trimestrale non è modificabile, ma ciò non significa che un soggetto sia obbligato ad arrivare alla scadenza naturale del contratto (delivery), può sempre chiudere la sua posizione mediante Cash settlement (come prima descritto).

Differenze con il mercato a pronti

Nel caso di un mercato a pronti, l’operatore A è strettamente legato all’operatore B, una differenza che si nota prendendo ora in riferimento il Contratto Futures, un contratto che come si è detto inizialmente è scambiato in un mercato a Pronti, e quindi le due parti non interagiscono congiuntamente/insieme ma agiscono mediante un’istituzione che viene posta tra le parti, e che assume la nomenclatura di Cleaning House.

Con la Cleaning House, “nascono” dei soggetti chiamati Cleaning Members, sono coloro che sono i soci della Cleaning House; vuol dire che le controparti potrebbero essere due Members della CH, oppure non potrebbero essere Members e quindi si potranno rivolgere ad altri soggetti che lo siano.

Schema della Cleaning House/Members

Di seguito si crea uno schema per afferrare meglio il concetto della Cleaning House/Members:

Cleaning House Non è un Cleaning Members
Cleaning Members Cleaning Members C D
Non è un Cleaning Members Sono Cleaning Members

Garanzia e margini

Dal momento che non si è obbligati a chiedere ad A e B la presenza dell’intero controvalore o dell’intero sottostante (come avviene in un mercato a pronti), in realtà il meccanismo di garanzia vige sul fatto che i due soggetti per entrare sul mercato dovranno versare dei depositi iniziali, ed ogni giorno, sulla base delle oscillazioni del contratto, dovranno “ricalibrare” il Mark to Market della posizione.

Il mark to market della posizione significa che si adegua la posizione assunta a quello che è il prezzo del mercato, e sulla base dell’andamento di questo Mark to Market della posizione, si andrà a variare il conto iniziale che si aveva utilizzato per entrare in questo contratto. Per entrare in questo contratto si deve quindi “aprire” il cosiddetto Conto Margini, ed una volta aperto, su questo conto dovranno affluire una serie di versamenti.

Dettagli sui margini

  • Margine iniziale - Il primo versamento da immettere nel conto margini è quello che rappresenta la condizione economica sul mercato, per cui il primo step del conto margini è dato dal Margine Iniziale. È una percentuale del valore del contratto sotto forma di deposito; la Cleaning House determina quanto applicare a livello di percentuale agli operatori; per esempio, se la Cleaning House richiede il 3% del valore del contratto, nulla vieta ai Cleaning Members di applicare il 5% ai loro clienti, una formula usata per un “controllo di sicurezza” sulla solvibilità del cliente. Versare un Margine iniziale vuol dire versare una % del valore del contratto in liquidità, ed a questo Margine saranno soggetti interessati sia la parte acquirente che la parte venditrice; oltre alla liquidità, si possono depositare dei titoli, titoli chiamati “scartati”, perché tecnicamente si deposita un titolo che avrà un valore nominale, ma questo titolo non coprirà per l’intero valore nominale, ma per il valore “scartato”, cioè come dire che sono titoli che hanno un certo valore di mercato, ma siccome servono a garanzia varranno di meno.
  • Margine di mantenimento - Può coincidere con il margine iniziale o può essere in una percentuale ridotta del margine iniziale. La sua funzione è quella di garantire le posizione in “essere”, cioè vuol dire che nei giorni successivi all’apertura del contratto, in relazione a quelle che sono le oscillazioni del contratto, il margine dovrà rimanere sempre invariato (garantisce sia la parte acquirente che la parte venditrice, ma soprattutto la Cleaning House che le parti siano solvibili in qualsiasi momento).
  • Margine infragiornaliero - Viene richiesto nei casi in cui sul mercato si manifesta un’elevata volatilità; vuol dire, se nel corso delle prime ore di contrattazione sui mercati, si rileva un’elevata volatilità, la Cleaning House e la Borsa sospendono le contrattazioni e richiamano il Mark to Market a quel momento/istante. Si va a verificare sempre sulla base delle oscillazioni, si richiede un Margine infragiornaliero piuttosto che aspettare la fine della seduta, nel corso della stessa viene richiesto questo adeguamento; si fa tutto ciò perché c’è il “timore” che in mercati molto volatili, l’escursione delle quotazioni potrebbero essere molto significative da “azzerare” il margine di una delle due posizioni (mercati al rialzo o al ribasso), il mercato è sì a termine, ma è sotto controllo.
  • Margine di consegna - Viene applicato solo per i contratti dove è prevista la consegna fisica del bene sottostante, e la sua funzione è quella di garantire l’eventuale presenza di escursioni di prezzo tra l’ultimo giorno di contrattazione ed il giorno di liquidazione; al momento che c’è un lag temporale (trascorrono dei giorni tra i due momenti), potrebbe verificarsi che il bene sottostante potrebbe perdere di valore al momento della consegna; ovviamente questo margine non sarà previsto per quei contratti dove il bene sottostante non è consegnabile (in quel caso anche se una delle due parti non dovesse manifestare la sua volontà, la Borsa chiuderà automaticamente la posizione del soggetto con una di segno opposto a quella inizialmente assunta).

Terminologia tecnica

In termine di tabella del sole24ore, le ultime due colonne come sotto raffigurate Vol. e Open. Int. fanno riferimento a:

  • Vol. - Volume, che indica i contratti scambiati a quella specifica data;
  • Open Int. - Open Interest, cioè il numero delle posizioni aperte a quella data; si ha la presenza di contratti che sono stati aperti nelle sedute precedenti e permangono aperti alla data in cui si riferiscono queste quotazioni.

Margine iniziale e Mark to Market

Ora si passa alla determinazione del Margine iniziale ed alla realizzazione del Mark to Market:

Operatore A Operatore B
Quotazione Entrata Sole 24ore
Apre una posizione L
Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 13
Lezione 27/10 Pag. 1 Lezione 27/10 Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 13.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezione 27/10 Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 13.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezione 27/10 Pag. 11
1 su 13
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fede282 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dei Mercati Finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Boido Claudio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community