Il realismo francese e Gustave Courbet
Il realismo è una corrente artistica che nasce in Francia alla fine degli anni 1840. Il critico Plance è noto per la sua polemica contro gli assunti romantici. Nel 1833, il realismo francese viene definito con alcune caratteristiche chiave:
- Rappresentare la realtà in presa diretta.
- No a stilemi celebrativi o idealizzanti.
- Interesse per il presente con occhi imparziali e obiettivi, grazie anche alla fiducia nella scienza e nella fotografia.
Critiche e temi
Le rappresentazioni fedeli del realismo sono spesso criticate per andare a scapito della creatività. Tematiche tipiche includono i moti rivoluzionari del 1848, con opere come il manifesto per l’Esposizione a Parigi e il Padiglione del Realismo, dove vengono esposte opere di artisti come Gustave Courbet.
Gustave Courbet
Gustave Courbet (1819-1877) non punta a destare commozione ma a rappresentare la realtà senza filtri emotivi. Tra le sue opere più famose ci sono:
- Gli spaccapietre (1849)
- Funerali a Ornans
Queste opere esaminano le condizioni del proletariato francese, presentando temi del lavoro e della fatica senza abbellimenti. Personaggi a grandezza naturale e volumetrie rozze, con gamme cromatiche cupe e terrose, caratterizzano queste opere. Dettagli come abiti consunti e attrezzi del mestiere testimoniano la volontà di trasferire la realtà in pittura.
L'atelier del pittore
In "L’atelier del pittore," Courbet documenta sette anni della sua vita artistica. Al centro, si vede Courbet mentre dipinge un paesaggio, assistito da una modella. La nudità nella sua opera è una ricerca della "verità senza veli." L'opera suddivide i personaggi in due gruppi, rappresentanti opposti modi di vivere: chi vive della morte (passioni, superstizioni) e chi vive della vita, tra cui compaiono personaggi reali come Baudelaire e Champfleury.
Opere significative e il contributo di Honoré Daumier
Altre opere di Courbet includono "Le vagliatrici di grano," "La tromba marina," "La scogliera di Étretat dopo il temporale," "Pigrizia e lussuria," e "Le bagnanti." Il realismo cerca di liberare l'arte dai contenuti mitologici e fantastici, poggiando su un substrato teorico di razionalismo e attenzione alle problematiche sociali.
Honoré Daumier (1808-1879) è un altro protagonista del realismo. Nei suoi dipinti, utilizza macchie monocrome brune e contorni netti per rappresentare categorie professionali con ritmi concitati ed esasperazione dei tratti, spesso deformati. Alcune opere note di Daumier sono:
- Carrozza di terza classe - Denuncia sociale.
- Lavandaia al Quai d’Anjou (1860)
- La soma (1850)
Le sue opere spesso rappresentano persone ammassate, corpi e teste abbozzati, lottando contro il vento contrario, una metafora delle tematiche sociali e politiche dell’epoca.
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