LETTERATURA RUSSA 2 19.9 – LEZIONE 1
PANORAMA STORICO DEL PERIODO 1881-1917 – REGNO DI ALESSANDRO III E NICOLA II
In Russia, alla fine dell’Ottocento e inizio Novecento, il potere dello zar è ancora definito, per legge, come
autocratico e illimitato. Nel 1861 c’era stata l’abolizione della servitù della gleba, ed erano ancora esistenti gli
zemstvo, circoscritte amministrazioni che dialogavano col potere superiore.
Con Alessandro III, le riforme avviate dallo zar precedente, non ebbero vita facile: vennero applicate misure
restrittive nei confronti dei consigli cittadini (forte potere dall’alto) e ciò provocò un grande malcontento,
soprattutto in campagna. L’opposizione al potere centrale dello zar arrivò a formare, piano piano, i primi
movimenti liberali.
Alla morte di Alessandro III si riaccesero le speranze di alcune frange politiche di trovare un’apertura alla
politica locale con l’elezione di Nicola II nel 1894. Questo non avviene, perché nel 1895 Nicola II, con un
documento, dichiara di voler rafforzare il regime autocratico. Contemporaneamente, anche in Russia si
attivano una serie di riforme che vanno ad incentivare la formazione dell’industria: vengono create una serie
di reti ferroviarie, costruite per il trasporto delle merci e viene particolarmente potenziato il settore
dell’industria pesante.
Nicola II adottò diversi strumenti:
1) Aumento della pressione fiscale;
2) Introduzione di dazi doganali elevati sia sulle manifatture che sulle materie prime per proteggere
l’industria nazionale.
Questo processo di industrializzazione portò ad una conseguente urbanizzazione, allo spostamento della
popolazione dalla periferia al centro, e allo squilibrio tra campagna e città.
Contemporaneamente a questo processo di urbanizzazione, si manifestano i primi malcontenti del ceto
operaio (composto principalmente da contadini, ancora con legami, soprattutto familiari, in campagna). A
questa tensione interna, si aggiunge la guerra con il Giappone (1904-1905), da cui l’economia russa esce
fortemente destabilizzata.
Inoltre, il 9 gennaio 1905, si ha la cosiddetta “Domenica di sangue” a Pietroburgo, cioè una sanguinosa
repressione di una rivolta operaia, in parte spontanea, in parte capeggiata da Georgij Gapon.
Nell’ottobre 1905 Nicola II promulgò un manifesto che riconosceva diritti civili e politici, promettendo una
costituzione: ad una duma elettiva si affiancò un consiglio di stato per metà elettivo, e per metà scelto dallo
zar. Le dume furono tre e durarono fino al 1907.
Le tensioni politiche erano sempre più forti, e nel 1911 venne ucciso il primo ministro, Pёtr Stolypin, braccio
destro dello zar, intaccando così il potere dello zar. Altro fattore di crisi del potere zarista fu lo scoppio della
prima guerra mondiale, che colse la Russia impreparata (Nicola II fu l’ultimo zar).
PANORAMA LETTERARIO *Intelligent: figura intellettuale fortemente calata
Alla fine degli anni Ottanta, a Mosca e San Pietroburgo si nel contesto storico ottocentesco, che fotografa la
percepisce un movimento di rinascita culturale, di cui realtà ed ha un duplice rapporto con la massa e la
l’intelligent è protagonista. Alla fine dell’Ottocento società.
l’intelligencija* riflette sul proprio ruolo, e sostiene che
l’intelligencija precedente ha fallito, perché nessuno ha portato a termine il ciclo intellettuale iniziato da
Dostoevskij. I nuovi intelligent rifiutano in positivismo, e intendono recuperare lo spirito individuale a partire
dalla religione.
Nel 1909, venne pubblicata una raccolta di saggi in cui si definisce il nuovo ruolo dell’intelligencija, Вехи
(=pietre miliari), a cura di Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev, e con saggi di, tra gli altri, Michail Afanas’evič 1
Bulgakov e Michail Osipovič Geršenzon. In questi saggi si definisce la via russa alla distruzione della ragione in
Dio, e sono tutti accomunati dal ruolo messianico dell’intelligencija, che deve riflettere su che cos’è
l’individuo russo. Una volta definiti i principi della nuova arte, l’intelligent pone l’accento sul genere letterario
della poesia, che nell’Ottocento ha avuto poco successo (contrapposizione), ed è un genere legato allo
spirito della musica (forte influenza di Nietzsche).
Lo scopo principale della letteratura di questo periodo è formare una nuova arte, una poetica sdoganata
dall’elemento sociale.
Contemporaneamente si sviluppano dei temi chiave del periodo fra gli anni Novanta dell’Ottocento e l’inizio
del Novecento:
Amore ed eros
Attenzione e recupero della mitologia
Morte
Dio
Idea dell’eroe lirico che si rivela superuomo
Descrizione dei cataclismi sociali
Il simbolo
Il periodo che va dalla fine del XIX secolo agli anni Dieci del Novecento, viene definito dai critici Secolo
d’argento, o Simbolismo, o Modernismo (“Secolo d’argento” perché segue il Secolo d’oro).
A sua volta si suddivide in 3 periodi interni:
1. Ultimo decennio dell’Ottocento
2. 1898 – 1905 circa
3. 1905 – 1917
Contemporaneamente si vanno affermando alcune correnti letterarie:
Decadentismo, o prima generazione simbolista, o “vecchio” simbolismo – Ultimo decennio dell’Ottocento
Seconda generazione simbolista, o simbolismo teurgico, o “giovane” simbolismo – 1898-1905 circa
Chiarismo, Acmeismo e Avanguardie – 1905-1917
DECADENTISMO/SIMBOLISMO DI PRIMA GENERAZIONE
Il Decadentismo o Simbolismo di prima generazione si sviluppa nell’ultimo decennio del XIX secolo. Uno dei
maggiori rappresentanti è Dmitrij Sergeevič Merežkovskij. Il Decadentismo in Russia è strettamente legato
alla prima generazione simbolista.
Le caratteristiche di questi, principalmente, poeti sono:
Visione apocalittica della storia
Accento visionario nelle opere letterarie
Complesso sistema di riferimenti filosofico-religiosi
Grande fiducia in Dio, attraverso cui la Russia avrebbe conosciuto la sua rinascita
Il Decadentismo viene anche definito “Prima generazione simbolista” perché si comincia ad utilizzare il
simbolo come strumento attraverso cui il poeta riesce a raggiungere Dio e che attraverso una sorta di
stupore riesce a trasformare il simbolo in parola stretto legame simbolo-parola, che deve diventare
poesia. 2
SECONDA GENERAZIONE SIMBOLISTA
La seconda generazione simbolista si sviluppa su queste considerazioni ed è definita anche “simbolismo
teurgico”: si abbandonano i toni apocalittici del simbolismo di prima generazione per concentrarsi sul
rapporto poeta-simbolo-Dio.
Un poeta fondamentale per i simbolisti di seconda generazione era Vladimir Sergeevič Solov’ёv, filosofo
religioso dell’Ottocento che aveva recuperato il principio dell’eterno femminino, l’idea di una donna, Sofia,
che avrebbe rappresentato la salvezza del mondo e attraverso cui Dio trasmette la propria saggezza.
La Sofia è un tema molto presente nella seconda generazione (simile alla donna aulica stilnovista).
Un elemento fondamentale per i simbolisti teurgici è il rapporto parola-simbolo, per cui il linguaggio si carica
di grande forza estetica è un simbolismo che ha uno stretto rapporto con la filosofia neoromantica.
Due poeti importanti sono Aleksandr Aleksandrovič Blok e Andrej Belyj.
Una delle caratteristiche del simbolismo di seconda generazione, insieme al simbolo, è il rapporto con la
mitologia, soprattutto quella greca, perché dopo il 1909, si riflette sulla crisi spirituale dell’intelligencija russa
e ci si chiede quale via questa possa intraprendere. La risposta è che la via della rinascita sta nel riscoprire e
rivitalizzare il passato e la cultura della Grecia classica.
Per quanto riguarda il rapporto tra i simbolisti di seconda generazione e il contesto storico-politico coevo,
questi accolgono positivamente le rivoluzioni di febbraio e ottobre 1917, perché in questi avvenimenti storici
riconoscono la molla per rivitalizzare il paese, e un momento in cui l’intelligencija può misurarsi e dar vita ad
una rivitalizzazione spirituale. 20.09 – LEZIONE 2
SIMBOLISMO
Prima generazione simbolista Seconda generazione simbolista
Rigetto del mondo reale Simbolo come mezzo per raggiungere Dio o
come manifestazione di Dio
Rigetto del positivismo
Poeta vate
Pessimismo Principio dell’eterno femminino (colei che
Protagonisti principali: sarà portatrice del messaggio in terra di Dio
è Sofia)
Dmitrij Sergeevič Merežkovskij
Protagonisti principali:
Zinaida Nikolaevna Gippius
Valerij Jakovlevič Brjusov Aleksandr Aleksandrovič Blok
Andrej Belyj
Vjačeslav Ivanovič Ivanov
DEKADENSTVO
Il termine “Dekadenstvo” ha una doppia connotazione: da una parte una caduta (упадок), dall’altra una
rinascita spirituale, quindi rinascita di valori estetici.
Merežkovskij nel 1892 pubblica un saggio, Sulle Cause della Caduta e sulle Nuove Tendenze della Letteratura
Russa Contemporanea, che poi è diventato il manifesto del Dekadenstvo. 3
Le caratteristiche di questo saggio sono:
Riflessione sul significato della letteratura russa contemporanea. Ciò che colpisce di questo intervento è
la volontà di autocoscienza sociologica e storica: cerca di capire la formazione della letteratura russa
cercando di collocarla nel contesto storico (si fa interprete del ruolo dell’intelligencija)
Profondo lavoro di revisione e risistemazione della letteratura russa
Domanda che Merežkovskij si pone: “c’è stata in Russia una vera letteratura comparabile alle altre
letterature europee?” Critica il rapporto intelligencija-società, che ha fatto perdere alla letteratura il suo
valore estetico. Siccome nell’Ottocento il genere dominante è stato il romanzo, Merežkovskij rivendica il
primato della poesia per aprire una nuova pagina culturale, per fare in modo che la Russia possa
rinascere. Viene scelta la poesia perché più della prosa esprime direttamente Dio
Negazione della mercantizzazione dei rapporti di produzione letteraria
Rifiuto del capitalismo perché snatura l’individuo e lo priva di valore etico, individuale e culturale
[МАРТ (= MARZO)] 21.09 – LEZIONE 3
SIMBOLISMO TEURGICO
Caratteristiche della poesia di Blok:
Poesia “di confine” fra la generazione precedente. La generazione di Blok, nata intorno agli anni Ottanta,
è una generazione che nutre grandissima fiducia nella rinascita spirituale della Russia. È una generazione
che da una parte contrae un forte debito con la generazione precedente (quella di Dostoevskij) e vede il
futuro della Russia come un nuovo Rinascimento, un rinascimento slavo che non si era mai pienamente
compiuto nel passato. È una generazione che riflette sull’identità dell’individuo, infatti i simbolisti di
seconda generazione scrivono numerosi saggi sulla necessità di scoprire l’anima slava
Linguaggio nebuloso, fitto di simboli, che è paragonabile alla nebbia. È infatti caratterizzato da improvvisi
momenti di luce, perché la caratteristica principale della poesia di Blok è l’opposizione caos-armonia, da
cui il poeta crea un complesso sistema di soggetti-simbolo (luce/buio, caldo/freddo…)
Forte debito intellettuale che è contratto nei confronti del filosofo neoplatonico Solov’ёv, da cui trae due
concetti fondamentali: la душа мира (anima del mondo) che è Sofia, la sapienza che porterà salvezza
sulla Terra, e il principio dell’eterno femminino
L’apprendistato poetico di Blok inizia intorno al 1901, quando risente fortemente della poesia di Solov’ёv.
All’inizio del secolo, grazie ad alcune poesie che ha scritto, entra in contatto con altri simbolisti teurgici, in
particolare Belyj, che diffonde la poesia di Blok nel circolo letterario degli Argonauti. Il corpus della poesia di
Blok è un corpus abbastanza compatto, ed è composto da liriche scritte tra gli anni Novanta dell’Ottocento e
la morte, avvenuta nel 1921. 4
Le sue liriche sono scritte in tre momenti, a cui corrispondono delle raccolte principali:
Ante Lucem
1898 – 1904 Versi Sulla Donna Gentile/Versi sulla Bellissima Donna
Il Crocevia
Bolle della Terra
La Violetta Notturna
La Città
1904 – 1908 La Maschera di Neve
Maschere
Pensieri Liberi
Il Mondo Terribile
1907 – 1916 La Vendetta
Arpe e Violini
Caratteristiche delle liriche (1898-1916):
Esistenza di due mondi opposti, che si traduce nell’opposizione caos-armonia da cui Blok ricava tutta una
serie di opposizioni simboliche (buio/luce, mondo orrendo/mondo stupendo, caldo/freddo)
Una delle raccolte più famose di Blok è Versi sulla Dama Gentile. Chi era la dama gentile per Blok? Era Sofia,
una donna eterna, incorporea, che avrebbe salvato il poeta e il mondo intero, quindi l’anima del mondo, ma
anche una persona vera, colei che diventerà la moglie, cioè l’amica d’infanzia Ljubov Mendeleeva, che sposa
nel 1903.
Differenze tra le due generazioni simboliste (Mart Di Te ho Presagio):
Nella seconda generazione è meno presente il tema della natura
Il linguaggio di Blok è carico di valenze simboliche. Non è una lingua immediata ma una lingua ermetica,
simbolica
Il protagonista delle poesie del simbolismo teurgico è un uomo che vive completamente la sua ambiguità,
la sua continua opposizione, è un uomo contemporaneamente attore e spettatore, mentre l’uomo di
Merežkovskij è solo spettatore
Nei simbolisti di prima generazione la verità era una: Dio esiste e fa superare la morte. Nei simbolisti di
seconda generazione esiste anche la verità dell’uomo, una verità parziale e relativa e quindi l’uomo è
combattuto tra queste due verità
[ПРЕДЧЫВСТВУЮ ТЕБЯ (= DI TE HO PRESAGIO)] 4.10 – LEZIONE 4
PANORAMA POLITICO DAL 1917
1917 – Nicola II abdica e il capo del governo diventa Aleksandr Kerenskij lotte interne.
Aprile 1917 – Lenin pubblica Le Tesi di Aprile, dove sosteneva: - Abbattimento del governo
provvisorio
- Instaurazione della repubblica dei
soviet 5
- Assegnazione delle terre private ai
contadini
- Trasformazione della guerra in
un’evoluzione mondiale.
Con queste tesi aumentarono le adesioni al partito bolscevico e si creò un clima anti-zarista.
Ottobre 1917 – Rivoluzione d’Ottobre, una rivoluzione spontanea simile a quella del 1905: le masse
attaccano il Palazzo d’Inverno e vengono fatti prigionieri i rappresentanti del governo provvisorio. Il
risultato è la formazione del primo governo bolscevico, guidato da Lenin, che si trova a dover gestire una
situazione critica e un contesto sociale da riorganizzare. Gli aiutanti di Lenin erano:
Lev Trockij – Commissario del Popolo agli Affari esteri
Iosif Stalin – Commissario del Popolo per le questioni nazionali
Aleksandra Kollontaj – Commissario del popolo per le questioni sociali.
La Kollontaj fu autrice di una serie di riforme sociali fondamentali per il paese: - Istituzione asili
nido in fabbrica
- … donne
lavoratrici
- … famiglie di
lavoratori
Marzo 1918 – Pace di Brest-Litovsk: la Russia esce dalla guerra
1918-1921 – Comunismo di guerra (Военный Коммунизм)
1921 – Rivolta di Kronštadt
Dicembre 1922 – Formazione della СССР (URSS) anni difficili: guerra civile tra bolscevichi e
antirivoluzionari
PANORAMA LETTERARIO
In questo periodo si ha un grande fermento culturale, che vede protagonisti principalmente i simbolisti di
seconda generazione. I simbolisti di seconda generazione sono attivi tra il XIX e il XX secolo e si tratta di
giovani idealisti imbevuti della rivoluzione e che credono nel cambiamento già a partire dal 1905 e sono
considerati la partenza per la rinascita della spiritualità: il romanzo I Dodici di Blok è l’emblema di questa
fase affiancato da Belij. È un poema scritto nel gennaio 1918 e pubblicato nel febbraio sul giornale Il
Vessillo del Lavoro. La sua struttura è di 12 capitoli (come le 12 guardie bolsceviche e i 12 apostoli). La lirica
è: epos – lirica – dramma – lirica – epos (struttura circolare). I Dodici è la storia di 12 guardie bolsceviche
che perlustrano Pietrogrado, molto caotica, in cui domina il suono dei fucili. Le 12 guardie senza saperlo
sono precedute dalla figura di Cristo, invisibile, che appare alla fine del poema. I 12 devono costruire un
mondo dove padroneggia Cristo. I 12 capitoli sono costituiti da metri e foni diversi (è fatto apposta): sembra
un poema disorganico, ma in realtà Blok voleva dare una struttura precisa alla sua opera che si concentra
nel dramma. La storia descrive un omicidio di una prostituta, Katia. Viene uccisa una donna perché le si
attribuisce un ruolo principale che doveva portare salvezza (eterno femminino). I primi versi del primo
capitolo hanno un tono mitico che ricorda le fiabe (epos). Nel secondo si nota la voce del narratore a cui si
affianca la voce dei personaggi. Tra il primo e il secondo capitolo c’è il tono della cosiddetta частушка (=
filastrocca), ripreso per ricordare il folklore russo ed epos.
I temi sono:
- L’opposizione binaria (luce/buio…) il poema vuole ricordare coppie simbolico-concettuali: il contrasto si
trova anche tra Pietrogado (il caos) e Cristo (la pace).
Il Cristo è una figura che indossa una corona di rose (come da tradizione ortodossa), che appare come una
sposa e che costituisce un nuovo mondo rivoluzionario. 6
Il poema suscitò un grande dibattito, e soprattutto F
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