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Corso di Tecniche di fotografia analogica

Prof. Domenico Luciano Ferrara

d’esame

Tesina

FOTOGRAFIA ANALOGICA

Chiara Martorelli

Matricola 48132 Anno accademico 2022/2023

Durante il corso di Tecniche di ripresa analogica abbiamo appreso le nozioni di

base fondamentali della fotografia analogica, per poter imparare a scattare,

sviluppare e stampare un film bianco e nero.

La prime due lezioni sono state introduttive: dopo un primo approccio

corso c’è stata la revisione

conoscitivo del delle macchine fotografiche e

successivamente abbiamo iniziato a familiarizzare con essa, per capire bene

come scattare, e con la camera oscura.

SCALA DEI DIAFRAMMI, TEMPI E ASA

Per poter scattare una buona fotografia, dobbiamo conoscere e saper usare bene

i valori di diaframma, velocità di scatto e sensibilità del film (ASA).

L’esposimetro ci aiuta nella loro misurazione, quantificando la luce presente in

scena. ƒ )

DIAFRAMMA ( TEMPI DI SCATTO ( s )

ƒ 2.8 (aperto, molta luce) posa B

4 1 (molto lento)

5.6 2

8 1/4

11 1/8

16 1/15

22 (chiuso, poca luce) 1/30

1/60

1/125

1/250

1/500

1/1000 (molto veloce)

ASA: 100, 200, 400, 800, 1600, 3200

▫ Le pellicole 100 ASA sono molto delicate e senza grana (che è data,

appunto, dalla sensibilità del film e dallo sviluppo, come l’agitazione), ma

insieme alla 200 sono poco usate.

▫ Le pellicole 400 ASA sono quelle più usate, come la nostra Kodak Trix 400

bianco e nero; è possibile tirare la pellicola ad 800 se serve più luce,

ricordando di scriverlo sul rullino e di sviluppare ad 800.

▫ Le pellicole 3200 ASA presentano una sensibilità elevata e una grana ben

evidente, per cui va usata in condizioni di poca luce e assenza di flash.

▫ Ricorda che maggiore è la sensibilità di un film e maggiore sarà il suo tempo

di sviluppo.

COPPIE OTTURATORE-DIAFRAMMA

− ƒ

1/250 con 16 (si usa in pieno sole, quando è di spalle o di lato;)

− ƒ

1/250 con 8 (situazioni in ombra)

− ƒ

1/125 con 16 (ombra)

− ƒ

1/125 con 8 o 5.6 (ombra)

− ƒ (quando c’è poca luce, portiamo il diaframma a

1/60 con 8 o 5.6

8 per avere più profondità di campo)

− ƒ

1/15 con 4 (poca luce)

− ƒ

1/8 con 3.5 (poca luce)

− ƒ

1/4 con 2.8 (poca luce)

GLI OBIETTIVI PIÙ UTILIZZATI

▫ Normale: 35mm, 50mm

▫ Grandangolo: 26mm, 24mm, 16mm, 12mm

▫ Teleobiettivi: 70mm, 90mm, 110mm, 135mm, 200mm

PREPARAZIONE DELLA CAMERA OSCURA, I MATERIALI

La camera oscura per sviluppo fotografico è una stanza destinata ai processi di

sviluppo del negativo e di stampa fotografica. Le fasi in camera oscura in ordine

bagno d’arresto, fissaggio, lavaggio,

sono: preparazione, sviluppo, (rivelatore,

pulitura, asciugatura) provini a contatto, stampa (sviluppo, arresto, fissaggio,

lavaggio e asciugatura). Ricordiamo che ogni operazione con i bagni chimici va

(anche l’asciugatura nell’essiccatore) e sempre con l’utilizzo

effettuata a 20 °C

dei guanti, essendo prodotti acidi; inoltre la base fondamentale per lavorare in

camera oscura è un’attentissima pulizia, con un’elevata concentrazione e

precisione durante il maneggiamento del film, che deve sempre essere preso dai

laterali con i polpastrelli o dalla codina.

Innanzitutto, alla luce ordinaria, abbiamo oscurato la stanza evitando che la luce

esterna entri e abbiamo preparato tutte le soluzioni chimiche. L'attrezzatura per

lo sviluppo e la stampa di un film comprende generalmente:

• tank a tenuta di luce per lo sviluppo e fissaggio dei negativi;

• spirali su cui avvolgere la pellicola da inserire nella tank;

• timer, per regolare i secondi e minuti di bagno della pellicola:

• termometro, per tenere a temperatura i bagni chimici durante lo sviluppo

della pellicola;

• utensile apri-caricatore, per aprire il caricatore metallico ed estrarre la

pellicola da avvolgere sulla spirale;

• forbici per il taglio dei negativi;

• prodotti chimici: rivelatore, arresto e fissaggio sia per lo sviluppo che la

stampa;

• cilindro e caraffa graduati per la misurazione delle chimiche;

• mollette apposite per appendere i negativi ad asciugare;

• recipienti per la conservazione dei bagni di sviluppo, arresto e fissaggio;

• lentino per visualizzare i fotogrammi;

• display luminoso;

• fogli porta negativi;

• pacco di carta B/N 24x30 cm;

• tre bacinelle per uso fotografico di formato adatto per la carta 24x30;

• due o tre pinze per carta;

• una lampada di sicurezza (detta anche "inattinica") per la carta B/N, che

non è sensibile a tutte le lunghezze d’onda;

• filtri di contrasto per la carta multigrade;

• ingranditore, il proiettore usato per stampare su carta;

• marginatore, per tenere la carta aderente al piano di proiezione e creare dei

margini all’esterno della fotografia;

• focometro, per mettere a fuoco la proiezione del nostro negativo fotografico

PREPARAZIONE DEI BAGNI (SVILUPPO E STAMPA)

Prima di ogni cosa, iniziamo col preparare i bagni delle chimiche sia per lo

sviluppo che per la stampa, almeno 24h prima del suo utilizzo per quanto

riguarda il rivelatore D76, siccome va disciolto in acqua.

➢ SVILUPPO FILM

: utilizziamo come rivelatore film la polvere Kodak

D76, che abbiamo diluito in 3.8l di acqua a 20 °C. Lo sviluppo va preparato

tutto, quindi:

1. In una tanica abbiamo versato tutta la polvere del rivelatore e abbiamo

aggiunto i primi 1000ml di acqua;

2. Agitiamo bene il recipiente chiuso per far sciogliere la polvere;

3. Ripetiamo questo procedimento di acqua e poi shake fino al

raggiungimento dei 3.8l e poi lasciamo riposare per far sciogliere bene

i granelli di polvere.

Per sviluppare i film servono 290 cc di chimica (che noi abbiamo arrotondato a

300 cc) per ogni film che viene inserito nella tank. Nella preparazione della

chimica il rapporto tra rivelatore e acqua &egr

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiaxph di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecniche di fotografia analogica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Accademia di Belle Arti di Napoli - Accademianapoli o del prof Ferrara Luciano.
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