CAPITOLO 3 - Gli anni del centrosinistra 1960-1970
L'ingresso del PSI nella maggioranza è agevolato da due avvenimenti internazionali:
1. L'ascesa di Giovanni XXIII che si dimostra più aperto ai processi di modernizzazione
e si rivolge a tutti i diseredati della terra e "tutti gli uomini di buona volontà" a
prescindere dal loro credo. Viene interpretata come un'apertura ai socialisti. 2.
L'insediamento del democratico Kennedy nella Casa Bianca; nonostante non venga
meno il suo impegno contro i sovietici, viene valutato positivamente una
legittimazione dei socialisti italiani perché contribuisce a isolare il PCI.
1 - I prima passi della IV Legislatura (1963-1968)
1.1 Il PCI, unico partito dell'opposizione di sinistra L'ondata migratoria a nord
del sottoproletariato del sud, che si convertirà in classe operaia, fornisce nuovi voti al
PCI che, rimasto isolato anziché perdere voti, ne guadagna. Togliatti sceglierà di
seguire due binari: di dialogare in parlamento con il governo di centrosinistra e una
politica dura sulle piazze. Ma la rivoluzione appare inevitabile ormai impossibile, data
la fossilizzazione del panorama internazionale USA-URSS. Vengono quindi rispolverate
parole come "democrazia progressiva" e "via italiana al socialismo" utili al PCI per
guadagnare l'entrata nella Repubblica. Con quest'ultima si sottintende un
allentamento dei legami con l'Unione Sovietica, alla quale Togliatti contesta il ruolo di
Stato-guida della rivoluzione mondiale, rivendicando ai partiti comunisti dei singoli
paesi il diritto di valutare autonomamente i mezzi, i modi e i tempi per la conquista del
potere. Approfitterà del braccio di ferro in atto tra URSS e CINA, non per schierarsi con
i cinesi bensì per ripercorrere una strada di reinserimento dei comunisti nella politica
italiana. Sulla strategia da intraprendere, i vertici del partito sono divisi: Pietro Ingrao
sostiene che sia necessario rimanere all'opposizione per interpretare i cambiamenti
del paese; Giorgio Amendola invece sostiene una strategia di ingresso al governo
cominciando con il recupero del rapporto con il PSI. Togliatti fino alla sua morte (1964)
terrà in equilibrio queste due correnti, funzionali ai suoi due binari.
1.2 L'ingresso al governo del PSI Il risultato alle elezioni si traduce in una sconfitta
per il PSI. La decisione di entrare al governo e di rinnegare il legame con il PCI e Mosca
si traduce in un'altra pesante scissione per il PSI. Sarà proprio Mosca ad appoggiare gli
scissionisti, (cosa non gradita a Togliatti) i quali formeranno il PSIUP, che ha solo il
vantaggio molto relativo di rompere l'isolamento a sinistra del PCI; relativo perché si
dimostrerà un insidia per il PCI in quanto il PSIUP costituisce un'alternativa ai
comunisti. E' un duro colpo al PSI che si vede così ridotto il suo potere contrattuale agli
occhi della DC.
1.3 I partiti della coalizione di governo DC: Il crollo dei voti alle elezioni è dovuto
dallo spostamento dei vori della destra democristiana (sfavorevole al centrosinistra) al
PLI che infatti passerà all'opposizione. Ma nonostante ciò il governo di centrosinistra
prosegue sempre per il motivo di coinvolgere negli esecutivi un partito portatore dei
consensi delle nuove classi sociali create dai mutamenti. PSDI : La crescita del PSDI è
traducibile in un gradimento degli elettori per una politica delineata a sinistra ma
sempre moderata. Sembra ci sia chiarezza ora nel panorama politico italiano, "i
democratici con i democratici" e "i comunisti con i comunisti" secondo il vecchio detto
di Turati. Sembra così realizzabile il progetto di unità socialista per costruire il grande
partito socialdemocratico del futuro. PRI : La Malfa, uscito vincente dallo scontro con
Pacciardi, resta convinto quindi che bisogna continuare sul binario di una
modernizzazione e pianificazione dell'economia. La Malfa vuole rappresentare il
mondo finanziario e industriale che punta alla modernizzazione.
1.4 I partiti dell'opposizione di destra PLI : Il passaggio all'opposizione del PLI viene
premiato in ampia misura alle elezioni. Contribuisce la campagna antigovernativa
degli industriali elettrici espropriati che sollevano preoccupazioni per la futura
statalizzazione dell'economia italiana che potrebbe spostare l'Italia sotto l'influenza
dell'URSS. MSI : La vicenda Tambroni appare come un boomerang per i missini che si
ritrovano ancora più relegati nella Conventio ad excludendum. Ad indebolire i missini
contribuiscono anche la scissione di piccoli gruppi militanti come i movimenti giovanili
sovversivi del FUAN (Fronte Universitario di Azione Nazionale) pronti a percorrere
anche la strada dell'illegalità pur di aprirsi un varco nel sistema.
Monarchici : Il ricostituito partito unitario dei monarchici PDIUM (Partito Democratico
Italiano di Unità Monarchica) è ormai ridotto a una piccola formazione politica che
perde pezzi elezione dopo elezione. La sua stessa esistenza nel sistema sembra non
abbia più alcun significato.
2- Una stagione di movimenti
2.1 Il caso Sifar (Servizio Informazioni Forze Armate) Gli appelli di tenere alta la
guardia contro il pericolo comunista creano una tensione che esplode quando Moro e
Nenni non riusciranno ad accordarsi mettendo in crisi l'esecutivo costituito. I vertici del
Sifar, diretti dal generale De Lorenzo si metteranno all'opera. De Lorenzo contatterà le
più alte sfere istituzionali dal capo di governo al presidente della repubblica
sottoponendogli le misure straordinarie da adottare, gli elenchi di persone da arrestare
e di edifici da occupare. Questa vicenda sarà resa nota ai cittadini solo 3 anni dopo.
Tuttavia la poca realizzabilità di tale piano fa pensare che si tratti solo di una manovra
strumentale, una minaccia di Colpo di Stato, minaccia tale da condizionare le scelte
della classe politica. Non a caso Nenni abbasserà le pretese e Moro frenerà la deriva a
sinistra. La presenza di forze sleali alla repubblica proprio in punti nevralgici dello stato
come i servizi segreti trova spiegazione nella fragilità dello stato democratico italiano,
nato solo 20 anni prima, e con il personale del ministero dell’interno e nell’esercito
vagliato dal regime fascista.
2.2 Il movimento degli studenti I movimenti sono composti da quelle persone che non
si sentono rappresentate adeguatamente dai partiti politici. Un primo passo quindi sta
nel rifiuto di riconoscersi nei partiti politici a disposizione. Un esempio fu il movimento
dell’Uomo Qualunque. I movimenti sono composti in prevalenza da giovani, ciò si
spiega nella loro difficoltà a riconoscersi nel panorama politico. Si creano movimenti di
estrema destra e di estrema sinistra.
2.3 La nascita della sinistra extraparlamentare I movimenti a questo punto iniziano il
loro primo passo verso l’istituzionalizzazione, scomponendosi in piccole sette
fortemente ideologizzate e fortemente polemiche con la politica del Pci. Il percorso di
revisione politica indicato da Togliatti e seguito dai suoi eredi viene visto come un
tradimento. L’obbiettivo dunque è la rivoluzione, quella rivoluzione che i comunis
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