Trasmissione di segnali e recupero della frequenza
Per il valore 1 trasmetto +V per il primo semi-intervallo e -V per il secondo, viceversa per lo 0. Le transizioni si hanno a metà intervallo e ogni volta che si presentano bit uguali. f0 è sempre recuperabile, ma nell'origine non è presente una delta di Dirac, quindi per il recupero di f0 non è sufficiente un filtro a f0, ma servono soluzioni più sofisticate.
Ortogonalizzazione di Gram-Schmidt
Genero segnali ortonormali partendo da segnali generici: s1 e s2 sono ortogonali se ∫s1(t)s2(t)dt = 0. Sono anche ortonormali se Ei = ∫si2(t)dt = 1. Si hanno M forme d'onda Sm(t) con 1 ≤ m ≤ M e si costruisce un insieme di N ≤ M forme d'onda ortogonali, che costituiranno la base, per rappresentare le M precedenti.
- Il primo elemento della base sarà: Ψ1(t) = s1(t)/√E1 (energia unitaria).
- Il secondo elemento si calcola trovando la proiezione di s2(t) su Ψ1: c21 = ∫s2(t)Ψ1(t)dt → è la parte di s2(t) già rappresentata da Ψ1(t). Si ottiene il segnale d2(t) = s2(t) - c21Ψ1(t), che è ortogonale a Ψ1, perciò la seconda forma d'onda ortogonale risulta: Ψ2(t) = d2(t)/√E2 con E2 = ∫d22(t)dt.
Per il valore 1 trasmetto +V per il primo semi-intervallo e -V per il secondo, viceversa per lo 0. Le transizioni si hanno a metà intervallo e ogni volta che si presentano bit uguali. f0 è sempre recuperabile, ma nell'origine non è presente una delta di Dirac, quindi per il recupero di f0 non è sufficiente un filtro a f0, ma servono soluzioni più sofisticate.
Ortogonalizzazione e rappresentazione geometrica
Genero segnali ortonormali partendo da segnali generici: s1 e s2 sono ortogonali se ∫s1(t)s2(t)dt = 0. Sono anche ortonormali se Ei = ∫si²(t)dt = 1. Si hanno M forme d'onda Sm(t) con 1 ≤ m ≤ M e si costruisce un insieme di N = M forme d'onda ortogonali, che costituiranno la base, per rappresentare le M precedenti.
- Il primo elemento della base sarà: Ψ1(t) = s1(t) / √E1.
- Il secondo elemento si calcola trovando la proiezione di s2(t) su Ψ1: c21 = ∫s2(t)Ψ1(t)dt. Si ottiene il segnale d2(t) = s2(t) - c21Ψ1(t), che è ortogonale a Ψ1, perciò la seconda forma d'onda ortonormale risulta: Ψ2(t) = d2(t) / √E2.
Generalizzazione della procedura
La procedura va ripetuta per tutti i segnali Sm(t). Il numero di N (elementi della base) sarà uguale a M se gli M segnali Sm(t) sono linearmente indipendenti, cioè N = M se segnali ortogonali.
Rappresentazione geometrica
Una volta costruito il set di forme d’onda ortogonali (Ψk(t)), gli M segnali possono essere espressi come combinazione lineare delle funzioni della base, dove (proiezione di Sm(t) su Ψk(t)).
Le proprietà del segnale possono essere ricavate, indifferentemente, dalla conoscenza diretta del segnale o dei parametri della sua rappresentazione. In un sistema di trasmissione numerico, ciascun segnale Sm(t) (detto simbolo) può essere associato alla trasmissione di k = log2M bit. Ciascun simbolo avrà quindi durata T = kTb.
Esempi di spazi N-dimensionali
- N=1: M-PAM (Pulse Amplitude Modulation)
Lo spazio è unidimensionale (n=1), quindi si usa una funzione di base. Una possibile distribuzione dei punti (costellazione) può essere: d, quindi i segnali Sm(t) avranno energie diverse (ampiezze diverse). L'energia media della costellazione è: Eav = 1/M ∑m=1M Em = Eg/M = ∑m=1M Am2.
- 2 PAM: M=2 → log22 bit = 1 bit → Si associa il bit 1 e 0 alle forze d'onda.
- 4 PAM: M=4 → log24 bit = 2 bit (00 → S1(), 01 → S2(), 10 → S3(), 11 → S4()) → Diminuire la banda.
- Per M=8 → 3 bit, quindi rende la banda di 1/3.
- M=16 →
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