L’INIZIO DELL’ETA’ CRISTIANA
IL IV (306-395):
COSTANTINO IL GRANDE
Alla morte del padre Costanzo a York, nel 305, il 34 enne Costantino diviene Augusto
d’occidente→ questa scelta attirerà le inimicizie degli altri tetrarchi (lo consideravano
USURPATORE), vista la RIPRESA DELL’EREDITARIETA’ tanto malvista da D; nonostante ciò
Costantino era comunque un generale, cresciuto professionalmente tra le fila di Galerio e D in
Oriente→ Costantino, consapevole di questo, richiede il riconoscimento a GALERIO, il quale
ACCETTA (non voleva una guerra civile) come co-sovrano, inviandogli la veste porpora→
COSTANTINO DIVIENE CESARE (come segno di disponibilità a seguire la tetrarchia).
Sull’onda dell’azione di Costantino, anche MASSENZIO(figlio di Massimiano) SI IMPEGNA
POLITICAMENTE→ si fa proclamare IMPERATORE ROMANO mettendo in scacco Galerio (il
quale avrebbe dovuto dargli un posto per mantenere una tetrarchia, non una pentarchia)→ questo
GUERRA CON SEVERO (Augusto d’occidente)→
porta alla in seguito MASSENZIO DA LA
PORPORA A MASSIMIANO, che la accetta subito di buon grado (aveva abdicato sotto pressione,
non per volontà); l’alleanza padre figlio porta alla SCONFITTA DI SEVERO (307) (i soldati
severiani erano ex massimiani, e molti di loro si AMMUTINANO).
Segue un periodo di INSTABILITA’ POLITICA in cui vince il + furbo, regnanti effimeri,
abdicazioni e ritorni (D e Massimiano)→ tutto ciò fino a quando non NE RIMANE 1:
COSTANTINO, che nel 312 sconfigge MASSENZIO A PONTE MILVIO→ prende il
CONTROLLO DI ROMA, primo suo grande POLO CRISTIANO (che probabilmente lo influenza;
basti vedere la storia del SOGNO PRIMA DI PONTE MILVIO e del simbolo sugli scudi)→ è da
notare, infatti, che Costantino prima abbracciava il CULTO DEL SOLE perché si dice avesse visto
in sogno Apollo (DISTANZIANDOSI DA GIOVE ED ERCOLE, simboli tetrarchici), poi, quando
ha bisogno di appoggio politico a Roma, ABBRACCIA IL CRISTIANESIMO; Nonostante ciò è
probabile che ci fosse qualcosa di PERSONALE dato che la comunità cristiana non dava così tanto
potere→ fa le DIRETTIVE DI NICOMEDIA (313) che affermano libertà di culto a ovest (a est
→
aveva già fatto Galerio) nel 324 sconfigge LICINIO AD ADRIANOPOLI, per poi divenire
UNICO RE (e la tetrarchia, già da tempo in malora, finisce definitivamente).
Finito con Licinio egli non torna + in occidente→ FONDA COSTANTINOPOLI (tra Asia, Europa,
Mediterraneo e Mar Nero, vicino al Danubio) sul sito di Bisanzio→ 4X ESTENSIONE, costruisce
EDIFICI PUBBLICI (ippodromo, foro circolare, campidoglio, palazzo), attira persone obbligando o
concedendo, crea un 2 SENATO→ nonostante gli sforzi economici enormi, egli MUORE (337)
prima di vedere Costantinopoli, la sua residenza oramai, crescere a Metropoli (aveva solo 90K
abitanti vs i milioni di Roma)→ i suoi successori risiederanno altrove, ma a fine IV Costantinopoli
diviene grande.
*è strano come la città non abbia nulla di cristiano nelle raffigurazioni, anzi è molto pagana→ la
statua nel foro, in cima alla colonna, lo raffigura in quanto dio Sole, alla Fondazione (330) succede
un rito pagano.
L’unica cosa estremamente cristiana è la TOMBA DI COSTANTINO→ egli si fa BATTEZZARE
TARDI (pratica comune, permette di redimere i peccati in modo automatico)→ si fa seppellire
insieme a 12 cenotafi (tombe monumentali senza morto) rappresentanti gli apostoli, tuttavia non in
egli vuole essere un NUOVO GESU’ (i
modo isoapostolico, dato che la sua salma è sopraelevata→
suoi 3 figli ricordano la trinità).
Ciò che ha permesso a Costantino di assumere tale ruolo è stata L’INESPERIENZA DEL
CRISTIANESIMO CON L’IDEA DI UN SOVRANO CRISTIANO e, al contrario, l’inesperienza
dei sovrani ad adottare il cristianesimo→ in questo modo egli non ha modelli, è lui il modello→
SOVRANO COME MINISTRO DIVINO e adorato.
*egli rimane politeista e non si fa problemi a personificarsi Dio Sole→ in fondo era divino.
*egli organizza il primo consiglio ecumenico nel 325, fa entrare il cristianesimo nella legislazione
(domenica festa, annulla le sanzioni ai celibi di Augusto, tribunali vescovili per questioni
ecclesiastiche…), ma soprattutto vengono RESI NON OBBLIGATORI I SACRIFICI, considerati
mera superstizione (nuova era, dal 323); non vengono aboliti.
* la pratica pagana diviene un ostacolo per la carriera→ lo puoi fare ma sei mal visto o puoi avere
disguidi con vescovi
*i santuari pagani vengono da lui definiti “santuari di falsità”.
stato cristiano è anche l’EDUCAZIONE DEI
*ciò che permette una sopravvivenza così ferrea dello
FIGLI DI COSTANTINO, i quali figli poi avrebbero INTERIORIZZATO COME OVVIA LA VIA
CRISTIANA.
LA CHIESA
A seguito della repressione la chiesa si spacca in RADICALI e MODERATI, gli intransigenti e i +
collaborazionisti→ in AFRICA la discussione sarà accesa tra i sostenitori di CECILIANO (colui +
remissivo, considerato traditore per aver consegnato i testi sacri alle autorità) e DONATO
(nominato vescovo dai + radicali)→ la situazione, viste le pressioni, inizia a toccare anche
Costantino il quale organizza SINODI PER DECIDERE; ne organizzerà 3, tutti a favore di
Ceciliano, di fronte alle continue proteste, per poi arrivare alla DEPORTAZIONE DI ALCUNI
nonostante ciò l’impegno richiesto per le altre campagne
DONATISTI→ militari non permette a
Costantino di risolvere lo SCISMA DELLA CHIESA AFRICANA; sarà solo nel V che la
situazione si appianerà grazie all’arrivo dei VANDALI.
Tutto questo fa capire come la Chiesa sia passata da una situazione di isolamento provinciale alla
nascita di una RETE DI COMUNICAZIONE ESTESA, tanto che i sinodi organizzati in Italia o
Gallia dovevano discutere di questioni in Africa→ ora, inoltre, grazie alla CONCESSIONE
GRATUITA DI TRASPORTI AGLI ECCLESIASTICI, ci si poteva rendere conto, non tanto della
presenza, ma delle DIFFERENZE CULTUALI (interpretazioni di Vangelo, pratiche ecc.) su base
geografica→ ciò non viene visto come arricchimento.
Tutto ciò permette la grande RIVALSA DEL CRISTIANESIMO fino al V, un periodo in cui
sempre + comunità si dichiarano cristiane (dalla minoranza a una quasi totale maggioranza)→
avviene un drastico CAMBIAMENTO DELLA SOCIETA’: lo SFARZO VIENE MAL VISTO (le
case dei ricchi fino a questo punto) e i nuovi ricchi si riversano nelle chiese; oltre a ciò
AUMENTANO LE ENTRATE STATALI grazie alle donazioni (volte alla salvezza), nelle città
sono CENTINAIA I FUNZIONARI (dai vescovi, ai preti, ai cantori).
Diviene fondamentale la FIGURA DEL VESCOVO in quanto egli diviene RESPONSABILE DI
PROBLEMI STATALI (la sua comunità è la maggioranza della città, non solo un gruppo), perciò
inizia ad avere + POTERE POLITICO; ciò che lo fa essere ancora + forte è la sua ESCLUSIVA
DIPENDENZA DAI TRIBUNALI ECCLESIASTICI, quindi teoricamente lo stato non può toccarlo
(può solo proporre di mettere in dubbio la sua situazione). Egli diviene anche PORTAVOCE DEI
PRIMA ESCLUSI (poveri, donne e stranieri).
*Il ruolo di vescovo diviene appetibile anche ai curiali; tuttavia, un percorso di crescita e di
“gavetta” permette che, almeno, i vescovi siano competenti; non mancano vescovi laici.
La nomina dei vescovi non era standardizzata in quanto l’ELEZIONE ERA DIPENDENTE
quest’ambiguità determinava sempre, quindi, notevoli discussioni
DALLO SPIRITO SANTO→
(tipo quella dei donatisti); secondo questa logica nelle GRANDI CITTA’ C’ERA UN GRAN
CASINO durante le elezioni (per evitare problemi di ritardo il vescovo veniva nominato per tempo).
Vi era il METROPOLITA che era il vescovo a capo della provincia, il quale NOMINA VESCOVI,
fa da ARBITRO e ha VETO sulle scelte dei sinodi→ i metropoliti dei centri + importanti sono i
PATRIARCHI (Antiochia, Roma, Alessandria, poi Gerusalemme e Costantinopoli (il vescovo di
Roma già si considerava papa, ma non aveva ancora quel valore universale→ aveva ingerenza solo
nei Balcani Occidentali, in sud Italia e Sicilia; faticava in nord Italia soprattutto nel periodo di
egemonia di Ambrogio a Milano, che diviene guida del Mediterraneo).
Discussioni dogmatiche, a seguito della risoluzione delle questioni riguardanti le pratiche, continua
con la questione sull’INTERPRETAZIONE DELLE SCRITTURE→ è qui che entra in gioco la
l’ARIANESIMO (il Dio non ha inizio, è sempre
dottrina del presbitero e teologo berbero Ario,
esistito; Cristo ha un inizio, è sopra gli uomini ma non della sostanza di Dio, non è al suo pari)→ il
problema con questa dottrina è la conseguente, ma non auspicata da Ario, RELATIVIZZAZIONE
DELLA REDENZIONE DI CRISTO, morto sul Golgota ma Dio minore.
Alla sua SCOMUNICA segue, in Oriente, un periodo di DIBATTITO (sinodi e controsinodi)→
Costantino, come nella disputa dei donatisti, decide di lasciare la decisione alla Chiesa tramite un
grande sinodo→ si tiene il CONCILIO DI NICEA (vicino a Nicomedia, residenza attuale di C)
(325) in cui partecipano persone dall’occidente alla Persia (+ orientali che occidentali); sarà il
primo concilio ecumenico (“che abbraccia tutto il globo”)→ Ario non riceve consenso, quindi viene
questo concilio determina l’inizio ufficiale dell’ASCESA DELLA
scomunicato ed esiliato→
CHIESA CRISTIANA (anche se ci vorranno 60 anni prima che i nicei si impongano in tutto
l’impero).
UN NUOVO MODO DI VIVERE: IL MONACHESIMO
ideali monastici→ DISTACCO DAI BENI materiali e IMPULSI, tendere verso Dio e affermazione
della sua parola, CARITA’→ monaco deriva da “monos”, il SINGOLO; egli è solo ma non
abbandonato, deve RIMANERE SOLO PER CONCENTRARSI SU DIO. Non ci si prendeva cura
del corpo, e ciò era una prassi di castigazione per avvicinarsi il + possibile a Cristo e
ALLONTANARSI DALLA SOCIETA’.
Nella VITA DI ANTONIO Atanasio racconta la storia di questo eremita (probabilmente un suo
compagno di Nicea)
Le comunità monastiche iniziano a diffondersi dal IV in modo rapido grazie al successo della vita
ascetica. I monaci divengono anche vescovi e sacerdoti e, alcuni di loro, divengono famosi (tipo
San Martino); questi divenivano delle vere e proprie guide spirituali per molti, e avevano
indirettamente responsabilità sui fedeli non indifferenti quindi anche valore politico.
Il grande successo del monachesimo è anche legato al fatto che NON ERA NECESSARIO AVERE
DEI REQUISITI PER DIVENIRE ASCETA (non bisognava essere ricchi o colti, bastava la
determinazione)→ questa mancanza di controllo determina dei FASTIDI ALLO STATO→ come si
ricorda avevano la FAMA DI AGITATORI dal momento che non si facevano problemi a criticare
aspramente le autorità in caso queste fossero andate contro la dottrina; nonostante ciò LO STATO
NON VUOLE ELIMINARE IL MONACHESIMO (ma controllarlo)→ nel 451 il CONCILIO DI
CALCEDONIA decide di rendere i monaci sottoposti ai rispettivi vescovi, escludendoli dalla vita
politica; lentamente questi precetti si diffondono e diventano normalità (VI).
I SUCCESSORI DI COSTANTINO E LA GIUSTA FEDE
Gli ultimi anni di Costantino lo vedono nominare come CESARI I PROPRI FIGLI e il nipote
Delmazio seguendo quella filosofia di spartizione dei suoi predecessori; tuttavia ASSOMIGLIAVA
DI + ALLA SITUAZIONE DI ANARCHIA MILITARE rispetto a quella della tetrarchia. Ad un
Augusto sopra tutti erano sottoposti i Cesari, i quali erano accompagnati dai fedelissimi di
Costantino→ alla MORTE DI COSTANTINO (337) il territorio viene diviso in 3: COSTANZO
nell’oriente greco e Costantinopoli, COSTANTE i Balcani occidentali, Italia e Africa,
COSTANTINO II essendo + vecchio rivendica il titolo di Augusto (dà il diritto di legiferare a
Costanzo e si avvale della tutela del 17enne Costante)→ questa situazione dura poco dato che
COSTANTE NON SI FA COMANDARE e, a seguito di alcuni scontri col maggiore,
COSTANTINO II VIENE UCCISO durante una lite con le truppe del fratello.
COSTANZO II ERA IN GUERRA CON LA PERSIA a causa della brama di gloria del padre
(questa situazione e il potere di Costante non gli permettono di avere possibilità di manovra essendo
con risorse limitate), inoltre doveva addossarsi la responsabilità di successore di Costantino e i
problemi che derivavano dallo SCONTRO CON GLI ARIANI a seguito di Nicea.
La situazione religiosa vedeva un OCCIDENTE NICEANO e un ORIENTE GRECO IN
DIBATTITO ma in cui COSTANZO TENDEVA VERSO LE IDEE OMOIUSIANE (in generale
anti Nicea, ci sono molte sette diverse che non sono solo ariane, ma che hanno in comune il rifiuto
dei canoni di Nicea)→ questo implica una spaccatura che verrà strumentalizzata da Costante
quando sosterrà Atanasio e Nicea, + per avversione verso il fratello→ questo dualismo che inonda
anche le cariche imperiali porta a riflessioni in cui chi è contro il proprio ideale è un persecutore (se
è un imperatore), mentre chi sta dalla mia parte è martire; sarà uno scontro che, tuttavia, non sarà
causa di troppi scontri, tanto che i 2 fratelli troveranno un modo per convivere.
Nel 350, a causa della mancata azione di Costante nelle Gallie, vi è l’ASCESA DI MAGNENZIO,
un generale usurpatore in Gallia, il quale si farà nominare Cesare→ invece di fronteggiarlo
COSTANTE FUGGE IN SPAGNA, per poi essere TROVATO E UCCISO→ nel 353 COSTANZO
II SCONFIGGE MAGNENZIO, per poi costringerlo al suicidio e raggiungere l’apice del proprio
a questo punto egli impara di dover essere presente in tutto l’impero per evitare ribellioni.
impero→
Oltre a ciò tenta, già da quando combatteva nei Balcani, di METTERE IL CUGINO GALLO SUL
TRONO IN ORIENTE (ad Antiochia) in modo da poter avere un cesare sottoposto a mantenere la
situazione→ a seguito della vittoria, però, Gallo non si fa manipolare (egli era meno di 10 anni +
piccolo, non avvertiva il nonnismo); una serie di abusi di potere gli valgono un posto al patibolo nel
354, su ordine di Costanzo.
COSTANZO RITENTA CON GIULIANO (fratello minore di Gallo) alle stesse condizioni
sperando che vada in modo diverso, probabilmente perché RITENEVA + IMPORTANTE LA
QUESTIONE DINASTICA→ il rancore verso Costanzo e le spiccate abilità politiche rendono il
tutto un fallimento→ Giuliano, che era stato posto non ad Antiochia ma al confine Danubiano (per
poterlo controllare), VINCE BATTAGLIE VS I GERMANI (avevano bisogno di sentire la mano
romana come deterrente) garantendosi l’APPOGGIO DELL’ESERCITO e ALLONTANANDO I
LEGATI DI COSTANZO; questo mette in crisi la posizione del figlio di Costantino, a tal punto che
le truppe di Giuliano vogliono nominarlo Augusto→ Ciò che farà la sua fortuna sarà una NUOVA
CAMPAGNA PERSIANA capitanata da SAPORE II (359), che costringerà COSTANZO A
LASCIARE GIULIANO IN OCCIDENTE per dirigersi ad Antiochia.
Segue il tentativo di Giuliano di appropriarsi dell’impero grazie all’appoggio delle proprie truppe e
al rifiuto di mandare aiuti a Costanzo (con la scusa che era colpa delle truppe che non volevano)→
GIULIANO DIVIENE A 30 ANNI IMPERATORE non appena, il 3 novembre 361, COSTANZO
dinastico).
MUORE e lo designa come successore (in favore di quell’ideale
L’APOSTATA:
GIULIANO RITORNO AL PAGANESIMO
Egli viene ricordato come l’EROE DELL’EPOCA a partire da Libanio di Antiochia, maggiore
intellettuale greco dell’epoca, o Ammiano Marcellino, maggiore storico latino della tardo
che si evince, oltre che dalle sue azioni, dai suoi numerosi scritti è l’INTENZIONE
antichità→ ciò
DI REINTRODURRE IL PAGANESIMO.
Già negli anni della sua formazione si era avvicinato agli scritti greco romani nonostante comunque
portasse avanti un’educazione cristiana→ le prime monete che lo raffigurano lo presentano
BARBATO come i filosofi greci, in contrasto con la rasatura dei suoi predecessori.
Secondo G Dio era uno dei tanti dei e ogni membro dell’impero doveva essere di questa idea→ le
riforme si dividono in Anticristiane e pagane:
P→ secolarizzazione dei beni della Chiesa (a Edessa confisca tutto tramite una lettera che afferma
di aiutare i fedeli a liberarsi dei beni materiali), proibizione di costruzione di nuove, aboliti i
l’”editto dei retori” che indirettamente porta i cristiani a non poter + insegnare
privilegi dei chierici,
nelle scuole pubbliche (i retori devono insegnare in base alla propria attitudine morale = i cristiani
non possono attingere a scritti pagani = non possono lavorare) ,leva l’esilio ai vescovi in modo da
perpetrare il conflitto dogmatico interno alla Chiesa; oltre a ciò favorisce gli ebrei (religione antica
e non proselitista, quindi ok) tramite la ricostruzione del T di Gerusalemme (che fallirà)→ I
CRISTIANI NON SARANNO PERSEGUITATI.
cerca di introdurre nel paganesimo l’IDEALE DELLA CARITA’ e cerca di REINTRODURRE
*G
IL SACRIFICIO.
* ci saranno abusi contro i cristiani che non verranno puniti (ma neanche perpetrati) dall’impero.
La riforma non va a buon fine dato che ORMAI LA SOCIETA’ NON REPUTAVA + NORMALI
CERTE PRATICHE (come il sacrificio) e, ovviamente, gli stessi cristiani si oppongono a tali
atrocità→ questa anormalità colpisce la minoranza pagana (perlopiù i ricchi) che sempre + è
costretta a praticare la propria religione in privato→ negli anni successivi (fine IV) si arriverà alle
DISSACRAZIONI DI TEMPLI e a scontri che, il più delle volte, portano inevitabilmente allo
SFIORIRE DEL PAGANESIMO.
COME IL CRISTIANESIMO HA VINTO IL PAGANESIMO?
l’ideale dell’amore per il prossimo;
-
- il cristianesimo è una religione rivolta al singolo, il paganesimo è rivolta a un gruppo;
- il cristianesimo è - esclusivo→ ti basta credere per fa
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Storia della tarda antichità, Prof. Girotti Beatrice, libro consigliato Il Tardoantico, Renè Pfeils…
-
Riassunto esame Storia romana, prof. Gnoli, libro consigliato: Le guerre di Giuliano imperatore, Gnoli
-
Riassunto esame Storia romana, Prof. Gnoli Tommaso, libro consigliato La città e l'impero, Cecconi
-
Riassunto esame Storia romana prof. Gnoli, libro consigliato: Modelli politici di storia romana, Fezzi