Estratto del documento

Storia 4 contemporanea: Approfondimento architetture e città nell'Italia fascista 1922-1940

Ventennio Fascista, dalla Marcia su Roma di Mussolini 1922 all'entrata dell'Italia nella Seconda Guerra Mondiale 1940. Laboratori di tesi, rilievi, storia, riusi e progetti di edifici realizzati durante il periodo fascista.

Futurismo e il fascismo

Futurismo 1909 Italia - Corrente artistica legata al fascismo fondata dallo scrittore Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944). A differenza degli altri movimenti, è il primo che si dà un programma preventivo. Nel 1909 viene pubblicato a Parigi (più importante centro artistico dell’epoca) il "Manifesto del Futurismo" di Marinetti, testo programmatico mutuato dalla politica, contro la cultura ufficiale italiana, contro le accademie letterarie e artistiche, l’artista è un militante di un’ideologia da imporre al pubblico.

Manifesto dei pittori futuristi 1910 a Milano, Manifesto tecnico della pittura futurista 1910 Milano. Temi: volontà di vivere il presente per costruirvi il futuro, senza la zavorra del passato, vitalità, dinamismo. Spazzare via ogni idea stagnante, si definiscono per contraddizione, antagonismo verso la tradizione e le accademie, distruzione dei luoghi della cultura musei e biblioteche. Guerra per azzerare, tabula rasa della società del 1800 borghese, sistema fatto da monarchie, re, bancari, clero, disprezzato adesso perché aveva vessato l’uomo per 2000 anni, fede nel progresso scientifico, esaltazione della velocità della vita moderna, movimento, insonnia, corsa, la macchina che moltiplica la forza dell’uomo e gli dà potenza. Modernità che non tiene conto dei risvolti negativi, superiorità del dinamico sullo statico, il primo travolge il secondo ed avanza nel futuro, esaltazione del vitale, dei rumori, azione, aggressione, violenza, ribellione, opposizione al moralismo, nuova estetica legata alla tecnologia e alla macchina.

Il movimento, giunta la Prima Guerra Mondiale, si schiera con la destra nazionalista interventista. Dopo il 1919 si schiera apertamente con il fascismo per tener vivo lo spirito modernizzatore, ma poi vennero liquidati, Marinetti accettò da Mussolini gli onori e si lasciò inserire tra i membri dell'Accademia d'Italia. Gli architetti aderiscono al fascismo per comodità, opportunismo e perché se no ti ammazzavano. I futuristi glorificavano la guerra come sola igiene del mondo, il primato dell’uomo sulla donna, e volevano distruggere città-museo come Firenze, Venezia, Roma perché centri di conservazione statica.

Nel 1910 lanciano migliaia di volantini "Venise Futuriste" sulla folla dalla Torre dell'Orologio a Venezia, attacco alla Venezia passatista. Il futurismo introduce la tavola parolibera, stile letterario noncurante della sintassi, della punteggiatura, caratteri tipografici hanno forme e dimensioni diversi, montaggio, composizione libera (Zang Tumb Tumb 1914, Marinetti, descrive momenti di una battaglia).

Membri del Futurismo

Membri Umberto Boccioni, Antonio Sant’Elia, morirono in guerra. Il futurismo ha breve durata perché finisce una volta esaurito il compito di battersi contro l’antico, finita la carica eversiva poi tutti fanno ugualmente la stessa cosa opposta.

Umberto Boccioni

Umberto Boccioni (Reggio Calabria 1882-1916 Verona) Italia - Artista, 1907 si trasferisce a Milano incontra Marinetti. Pittura "Strada che entra nella casa" Olio su tela 1911. Scultura "Forme uniche della continuità nello spazio", 1913 una forma umana in movimento veloce, simultaneità di vedute, in bronzo alte 126 cm, corpo umano trasformato dalla dinamicità, gli scultori futuristi devono escludere la forma pura, la costruzione dei corpi, il nudo e materiali nobili come il marmo, e cercare il ritmo plastico puro, la costruzione dell’azione dei corpi. Architettura non piramidale ma spiralica, piani trasparenti, etri, lastre di metallo, fili, luci elettriche (idee riprese nel costruttivismo russo). Si arruola nella Prima Guerra Mondiale e muore.

Antonio Sant'Elia

Antonio Sant’Elia (Como 1888-1916 Monfalcone) Italia - 1914 realizza il "Manifesto dell'architettura futurista" contro l'architettura classica, l’eclettismo, le linee verticali e orizzontali, forme cubiche e piramidali, i materiali antiquati e costosi (legno, pietra, mattone) dell’architettura italiana, propone la "Casa futurista" ricreata di sana pianta usando ogni risorsa della scienza e della tecnica, si basa sulla tecnica edilizia moderna, il calcolo sulla resistenza del materiale, l’uso del cemento armato, vetro e del ferro, cartone, fibra tessile, senza pittura e scultura, meccanica semplicità, utilità, praticità, ma cmq arte, espressione, linee oblique ed ellittiche, il futuro è visto come raggiungibile, decadimento della religione, del misticismo, l’uomo non ha più necessità di andare a messa ma al centro commerciale.

Quest’architettura può esistere solo nelle speciali condizioni della vita moderna, diritto allo sciopero, uguaglianza di fronte alla legge, autorità delle masse, forza della folla, velocità delle comunicazioni, igiene e benessere, società estremamente dinamica da attrezzare nei dettagli. Abolisce le scale, solo ascensori lungo le facciate, gli antichi si ispirano alla natura, ora gli uomini materialmente e spiritualmente artificiali, si ispirano al mondo meccanico da loro creato, caducità, transitorietà, città che durano meno degli uomini, ogni generazione deve costruirsi la sua città, immenso cantiere dinamico in ogni sua parte, costante rinnovamento della metropoli contemporanea, complessa e infrastrutturata, imponenti edifici, grandi alberghi, sovrappassi pedonali, vegetazione assente, anti-natura, strade a traffico veloce, grattacieli, ponti, gallerie, viadotti, densa aggregazione di nuove tipologie edilizie, impianti esibiti come simboli della contemporaneità, gru, manifesti, illuminazioni, oggetti aerodinamici.

Flussi di movimento delle persone, progetta di far scorrere il traffico dei veicoli sottoterra di parecchi piani per evitare rumori e inquinamento, piani congiunti da veloci tapis roulants, stazioni d’aeroplani e treni ferroviari con funicolari e ascensori su più livelli stradali. Muore in guerra a 28 anni.

Progetti significativi

  • Casamento (Sant'Elia, 1914) - Progetto facente parte della mostra per la città nuova futuristica. Edifici abitativi con pareti gradonate, torri degli ascensori, mezzi di trasporto, tralicci, ponti.
  • Fortunato Depero (1892-1960) Italia - Pittore, scultore, designer italiano futurista, inneggia ad un universo gioioso, colorato e luminoso, realizza pubblicità (arte pubblicitaria) per portare il futurismo nella vita quotidiana.
  • "Ritmi veneziani" (Depero, 1924) - Tarsia di stoffe colorate.
  • Fernand Léger (1881-1955) Francia - Pittore francese, parte dal cubismo, poi partecipa alla Prima Guerra Mondiale e inita la guerra nelle sue opere la presenza umana lascia spazio alle macchine e alla tecnologia, futurismo.
  • "La visione della città contemporanea" (Léger, 1919) - Olio su tela, spiega che la vita moderna ha alterato l’espressione pittorica perché la velocità data dalle auto e dai treni fa registrare all’uomo più impressioni sensoriali, perciò un quadro moderno è compresso, vario, dalle forme scomposte.

Italia dopo la Prima Guerra Mondiale e il Fascismo

Italia dopo la I Guerra Mondiale, Benito Mussolini - Fascismo 1922-45 - Instabilità politica e tensioni sociali per prezzi alti e malcontento per le assegnazioni all’Italia dopo la pace (Gabriele D’Annunzio 1919 occupa la città di Fiume). I socialisti avevano consensi ma vi erano divisioni interne al partito, nacquero movimenti nazionalisti come i Fasci di Combattimento fondati da Benito Mussolini 1919.

1920 le squadre d’azione fasciste attaccarono il movimento socialista con azioni violente colpendo le sedi delle rappresentanze sindacali socialiste che venivano devastate e incendiate, intanto le forze di polizia rimasero neutrali e solo di rado si opposero alle violenze, se ne servirono per ridimensionare il peso politico dei socialisti.

1921 i fascisti entrarono alla Camera e nel 1922 Mussolini avviò trattative per entrare a far parte del governo, ma intanto preparava con le milizie fasciste una presa violenta del potere (Marcia su Roma).

1922 ottobre, il giorno in cui era prevista la Marcia su Roma il re si rifiutò di firmare il decreto di stato d’assedio ed incaricò Mussolini di formare un nuovo governo, così divenne presidente del Consiglio senza disporre di una maggioranza alla Camera e riuscì a consolidare il suo potere per la miopia degli alleati di governo che lo appoggiarono anche di fronte a misure incompatibili con i fondamenti dello stato liberale. Resta al potere fino alla II Guerra Mondiale.

1924 il deputato socialista Giacomo Matteotti fu assassinato da una squadra fascista e ne seguì un’ondata di sdegno che fece vacillare il potere di Mussolini, ma la reazione dell’opposizione fu debole e dopo l’ondata antifascista Mussolini fece un discorso 1925 in cui sfidava le opposizioni prospettando l’uso della forza, prese provvedimenti volti a ridurre la libertà di stampa e di associazione.

1926 fa una legge per la difesa dello stato che decretava lo scioglimento dei partiti antifascisti e istituiva un tribunale per i reati contro la sicurezza dello stato, era uno dei regimi autoritari europei sostenuto dall’esercito e da gruppi conservatori. Molti intellettuali abbandonarono i propri paesi per rifugiarsi all’estero.

Architettura, radio e cinema di stato erano strumenti di propaganda, cinegiornali di attualità dell'Istituto Luce, l’Italia si trasforma in un cantiere.

1929 crisi economica mondiale, Mussolini reagì con lavori pubblici come la bonifica delle paludi pontine e la realizzazione di città di fondazione.

1936 riavvicinamento alla Germania, Asse Roma-Berlino e poi firma del Patto d’Acciaio 1939 con Hitler, che suscitò timori e dissensi nella popolazione.

1938 leggi discriminatorie nei confronti degli ebrei che ricalcavano quelle naziste (esclusi dai luoghi pubblici, professioni limitate e divieto di matrimoni misti), gli ebrei erano pochi, le leggi furono accolte con perplessità dall’opinione pubblica, gli antifascisti rimasero in silenziosa opposizione.

Architettura fascista 1922-45 Italia

Il regime cerca un’architettura di superamento che si distingua dalla vecchia post-risorgimentale (tipo Ernesto Basile) e superi i riferimenti stilistici datati. Gli architetti iniziarono un dibattito per affermare la linea architettonica del regime, cercano un compromesso tra la tradizione classica romana e la modernità.

La retorica fascista inizialmente incorpora alcuni elementi presi dal movimento futurista prebellico (ristrutturazione della società, culto della guerra, venerazione per la macchina), ma le disastrose conseguenze della guerra avevano distrutto queste idee, considerate ora con scetticismo, quindi l’avanguardia architettonica milanese con alla testa Giovanni Muzio, iniziò a contrapporsi al futurismo reinterpretando le forme classiche del Mediterraneo in modo semplificato e facilmente riproducibile.

Gruppo Novecento e il classicismo

"Gruppo Novecento" (Classicismo) 1922 Milano - 1922 nasce a Milano il movimento artistico "Novecento" iniziato da 7 artisti che esponevano le loro opere traducendo lo spirito del ‘900 ritornando all’ordine nell’arte dopo le sperimentazioni d’avanguardia, tornando ad avere come riferimento l’antichità classica tradizionale, in rivalità con il razionalismo, ma contro anche all’eclettismo, vogliono un rinnovamento moderato, linguaggio onirico e metafisico, in pittura Giorgio de Chirico poi in architettura a Milano Muzio.

Mario Sironi

Mario Sironi (Sardegna 1885-1961 Milano) Italia - Pittore fascista iniziatore del movimento "Novecento" 1922 a Milano, organizzatore dello stile fascista, aspira ad una moderna classicità. Vicino al futurismo, suggestioni metafisiche, ricerca volumetrica, valori plastici, figuratività monumentale. Realizza la Galleria dei Fasci nella Mostra della Rivoluzione Fascista del 1932.

Giovanni Muzio

Giovanni Muzio (1893-1982 Milano) Italia - Architetto e insegnante, inizialmente fa architettura neoclassica che costituisce poi il punto di partenza sia per il razionalismo italiano che per lo stile littorio di Piacentini. Espressione del movimento artistico "Novecento", corrente tradizionalista in rivalità con il razionalismo.

  • Ca’ Brutta (Giovanni Muzio, Via Moscova a Milano 1919-22) - Edificio abitativo, struttura a telaio in cemento armato, involucro con elementi presi dalla classicità italiana, palladiani, rielaborati in un linguaggio semplificato e austero ma che non rifiuta totalmente la modernità, ritorno al classicismo ma ridotto a volumi puri ed elementi semplici, metafisici (de Chirico), produce un monumentalismo severo, pinnacoli, frontoncini curvi, nicchie in marmo. Volumetria elevata, divide il lotto in 2 parti creando al centro una via privata con affacci interni, su Via Turati non ha un prospetto continuo, e per mediare con le autorità con cui vi erano attriti, lega i due edifici inventando un arco trionfale (serliana). Suscitò scandalo, i cittadini le attribuirono quel nome perché gli elementi classici vengono usati in modo stravagante. Facciata divisa in fasce orizzontali da cornici marcapiano, PT travertino, P1 intonaco grigio, P2 rivestimento in marmo bianco, rosa e nero.
  • Palazzo dell’Arte (Giovanni Muzio, Milano 1932-33) - Sede della Triennale di Milano, contiene uffici, sala espositiva e ristorante, struttura a telaio, stile classico semplificato. Triportico con arcate in serie in travertino in facciata disegnato da Mario Sironi, ordine architettonico senza decorazioni, ingresso tripartito con ritmo trionfale sul retro.
  • Casa d’Abitazione Bonaiti e Malugani (Giovanni Muzio, Milano 1935-36) - Riunisce 3 edifici condominali distinti in un unico blocco con basamento in pietra chiara, alto 3 piani, destinato ad uffici, portali scolpiti da Giacomo Manzù, struttura a telaio in cemento armato che esce dal tetto, tamponamenti e rivestimento in mattoni rossi orizzontali e verticali, sporgenti in corrispondenza degli elementi portanti, cornici e logge che mostrano lo scheletro strutturale, plasticità.

Giuseppe de Finetti

Giuseppe de Finetti (1892-1952 Milano) Italia - Casa della Meridiana (de Finetti, Milano Via Marchiondi 1925) - Appartamenti di lusso, 5 piani organizzati in terrazze digradanti che danno su un giardino, influenza di Loos nei volumi esterni e nella purezza dell’interno, funzionale e confortevole. Cita elementi classici semplificati, lesene, loggia colonnata al primo piano, una meridiana dipinta dà il nome.

Giò Ponti

Giò Ponti (1891-1979 Milano) Italia - Architetto e designer, partecipa alla I Guerra Mondiale. Vicino al movimento Novecento, 1928 fonda con suo padre la rivista "Domus" che insieme a Casabella rappresentano il centro del dibattito culturale dell’architettura e design italiani dal 1950. 1936 diventa professore al Politecnico di Milano. 1941 fonda ed è editore della rivista "Stile" di architettura e design del regime fascista che supportava l’alleanza tra Italia fascista e Germania nazista, chiude dopo pochi anni e nel 1948 riapre rivista "Domus" fino alla morte. 1951 costituisce lo studio Ponti-Fornaroli-Rosselli con altri due architetti e abbandona il neoclassico per idee più innovative. Disegna oggetti, scenografie teatrali, arredi interni, pareti attrezzate.

  • Casa Borletti (Giò Ponti, Emilio Lancia, Milano Via San Vittore 1927-42) - Appartamento coronamento ad obelischi, linee semplici elementari, figure geometriche, alterna finestre e nicchie, colonne con sopra urne marmoree.
  • Grattacielo Pirelli "Il Pirellone" (Giò Ponti e Pierluigi Nervi, Milano, 1955-58) - Progetto maturo di Giò Ponti, dopo la Seconda Guerra Mondiale aspirazioni tecnologiche razionaliste, primo grattacielo in Italia, per l’azienda di pneumatici Pirelli, ora sede del Consiglio della Regione Lombarda, alto 33 piani (127 mt, edificio più alto d’Europa dal 1958 al 1966). Struttura in calcestruzzo armato di Pierluigi Nervi doppiamente vertebrata. Pianta esagonale assottigliata, tagliata a losanga per collocare gli ascensori nel centro, in facciata due pilastri rastremati verticali continui e il resto tutto curtain wall e rivestimento metallico. Uffici a pianta libera senza pilastri interni con arredi modulari. Copertura con terrazza panoramica e veletta sospesa. Nel 2002 un aereo da turismo si schianta contro il 26esimo piano, sventrandolo. Oggi ospita il luogo della memoria.
  • Sedia "Superleggera" (Giò Ponti, Milano, 1949-57) - Reinventa la sedia di Chiavari (sedia di legno impagliata tipica dell’artigianato ligure dal 1800), migliorandone le prestazioni riducendo la sezione delle aste per alleggerirla. Impiega 8 anni per arrivare al prototipo finale, leggera (1,7 kg), semplice, tradizionale, moderna, pensata per essere trasportata, ergonomica, economica con struttura in frassino e seduta in canna indiana o cellophane colorato. Per collaudarla la fa cadere dal quarto piano e la sedia rimbalza senza danni. È diventata un simbolo culturale italiano, un classico, ma che adesso è diventata un oggetto ricercato non più rivolto alle masse, con un prezzo di vendita elevato.
  • Produzione ceramiche Richard Ginori (Giò Ponti 1925) - Diventa direttore artistico alla Richard Ginori e inventa e disegna pezzi d’arte, rivoluziona l’intera produzione e promuove il primo catalogo della ceramica moderna d’arte, disegna la pubblicità della Richard Ginori su Domus e la fa esporre in diverse grandi mostre del momento.

Giacomo Mattè Trucco (1869-1934 Torino) Italia - Ingegnere e architetto, 1905 entra nel personale della Fiat, progetta gli stabilimenti.

Anteprima
Vedrai una selezione di 20 pagine su 94
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 1 Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 2
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 6
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 11
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 16
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 21
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 26
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 31
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 36
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 41
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 46
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 51
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 56
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 61
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 66
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 71
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 76
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 81
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 86
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura iv fascista, Prof. Consoli Giampaolo, libro consigliato Gli architetti e il fascismo, Giorgio Ciucci Pag. 91
1 su 94
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Argot di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura iv fascista e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Bari o del prof Consoli Giampaolo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community