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SAGGI SULLA LEGGE NATURALE

(LOCKE)

INTRODUZIONE

I saggi sulla legge naturale furono scritti in latino, tra il 1660 e il 1664, e non furono mai pubblicati

da Locke in prima persona. Essi furono conservati all’interno di una collezione che conteneva tutti

gli scritti dell’autore, a noi pervenuti, e poi nel 1954 W. von Layden rilascia un’edizione critica dei

saggi, preceduta da un’ampia introduzione. ↓

Ehi sì non sono un’opera originale, anzi hanno un andamento scolastico, tuttavia sono importanti per

due motivi:

1) hanno permesso di conoscere la formazione del pensiero politico e morale di Locke

2) hanno rinnovato tale pensiero ponendolo su basi più solide

In particolare hanno fornito risposta ad un quesito che si poneva a tutti i lettori di due “trattati sul

governo civile” dal 1690:

Com’è possibile che Locke in quest’opera non sente il bisogno di fornire una trattazione sulla legge

naturale? Come mai si limita a darla per scontato?

Vedi le parole dell’articolo 12: “è certo che via questa legge, e che sia chiara a creature ragionevoli

che la studiano”

La pubblicazione dei saggi a permesso di fornire una risposta ai quesiti precedenti, cioè Locke non

“trattati” perché l’aveva già fatta nei

ha effettuato una trattazione ampia della legge naturale nei

“saggi”

Ancora un’ulteriore analisi di essi a permesso di smontare una serie di problemi che si erano creati

sul pensiero di Locke, precedente a tale lavoro giovanile: critica di Sabine

“storia delle dottrine politiche” la debolezza della filosofia Lockiana risiede

1) sabine nella sua opera

nella mancanza di principi primi = cioè Locke accetta molte cose senza analizzarle in modo

adeguato, andando così incontro a contraddizioni: 1

inizialmente..

a. richiama la tradizione medievale e Hooker: riconosce che gli individui e le istituzioni sono

socialmente utili, regolate dal governo per il bene comune

ma poi..

b. analisi di Hobbes: la comunità è una finzione agricola la società è un insieme di persone che si

muovono per il soddisfacimento individuale, guardano la legge e al governo per la loro sicurezza

e mirano alla maggior quantità di bene privato

2) Sabine mette in evidenza il fatto che Lock sostenne, a differenza di Hobbes, che è la moralità a

fare la legge, non il contrario, ma che per poter sostenere tale tesi dovrebbe basarsi sulla

spiegazione di legge naturale chi di fatto non tratta mai modo esplicito

3) Secondo Sabina lo considerava la legge naturale al pari di assiomi della geometria

Senza dubbio lo studioso che ha colto con maggior perspicacia l’importanza dei “saggi” giovanili è

il quale ha sottolineato che quest’opera non permette solo di formulare una dottrina

stato è R. Polin,

della legge di natura, MA permette di confrontare due fasi del pensiero lockiano

1) Età di 32 anni: quando non era ancora impegnato politicamente e affrontò le opere di Hobbes

(leviatano, de corpore, de homine) redice i “trattati sul governo civile”, dove reagisce alla

2) Periodo precedente al suo esilio:quanto

pubblicazione della del patriarca di film, e alla lotta tra Wings e Tories (la cui ascesa al potere

risale a Carlo II) 2

PRIMO CAPITOLO

Esiste una regola di condotta morale o legge di natura

Tema = esistenza Nel 1664, periodo in cui Lock aveva 32

anni, è fondamentale affermare contro

Prima di arrivare alla sua esistenza, Lock indico i vari nomi Hobbes, l’esistenza di una legge di natura,

con i quali essa è designata: intesa come regola del bene del male

↓ (concetti riconosciuti e che esistono per

1. Bene morale: permette anche agli uomini corrotti dal vizio natura):

di riconoscerla come si dimostra la sua esistenza?

2. Retta ragione: per ragione si intende principi pratici

sicuri, dei quali scaturisce originariamente l’insieme delle virtù

LEGGE DI NATURA:

riconoscibile usando unicamente il lume naturale dell’intelletto,

disposizione della volontà divina

insito in noi per natura, che indica ciò che è conforme o no alla natura razionale, e formulata tramite

un ordine o un divieto, prescrivendo così ciò che devo non deve essere fatto. Inoltre, obbliga gli

uomini siccome contiene in sé tutti i requisiti necessari a creare un’obbligazione

Attenzione:

• Non è una prescrizione della ragione, perché essa più che istruire e prescrivere quella leggi natura,

la ricerca la ritrova

• Distinta dal diritto naturale: il diritto consiste nell’avere libero uso di qualcosa, mentre la legge e

ciò che ordino per le bisce di fare qualcosa

• Risulta sufficientemente noto agli uomini in quanto è possibile conoscerla con il solo aiuto del

lume naturale anche se non è promulgata nelle stesse forme delle leggi positive

È possibile dimostrare l’esistenza della legge di natura partendo dal suo principio originario = Dio,

poiché essa è legge divina. 3

volontà di Dio si applica all’uomo per mezzo della legge, Locca riprende la

Per dimostrare che la

dimostrazione di San Tommaso:

“L’ordine del mondo e ordine secondo leggi, ogni cosa dice secondo una legge appropriata alla

propria natura” ↓

Stabilito l’esistenza di Dio, e che esso governa il mondo, dal momento in cui tutti gli esseri viventi

obbediscano alla sua volontà (ad esempio ha ordinato le stelle brillare e ha imposti confini al mare),

ci sarebbe da chiedersi perché in questo discorso fanno eccezione gli uomini, i quali sono gli unici ad

essere entrati nel mondo senza sottomissione alla legge derivata dalla divinità

argomenti che provano la sua esistenza

Deriva dalla testimonianza di Aristotele nell’ “etica nicomachea”

1)

• Si domanda quale sia la funzione propria dell’uomo, e attraverso l’analisi di tutte le facoltà che

gli uomini hanno in comune con gli animali e le piante conclude che l’uomo compie ciò che

impone la ragione

• distingue tra diritto civile e diritto naturale, quest’ultimo ha la stessa validità ovunque: dato che

se ne deduce che esiste una legge di natura, in quanto esiste una legge sempre riconosciuta

Obiezione sotto questo punto: alcuni vanno contro la legge naturale, che sarebbe cioè priva di ogni

esistenza, in quanto non si trova in alcun luogo, siccome essa dovrebbe essere attribuita a tutti secondo

natura, ma la maggior parte degli uomini vive la vita come se fosse priva di ogni fondamento

razionale, quindi come se essa non esistesse

Come avviene dunque che non ne hanno cognizione di tutti gli esseri umani impossessa del

raziocinio?

RISPOSTA DI LOCKE:

prima fa un esempio: non si può dedurre che una legge non esista o non sia stata promulgata per il

fatto che a un cieco è impossibile vederla o perché all’ucciso malvagio manca il desiderio di sollevare

gli occhi al pubblico

La ragione è stata della natura attribuito a tutti e la legge naturale conoscibile per mezzo di essa, ma

non ne consegue necessariamente che sia deve essere noto ad ognuno 4

• Inoltre sostiene che una tale legge esiste risulta maggiore evidente che è una tale legge esiste dal

momento che tutti ne discutono con tanto impegno

• Allo stesso modo in cui sarebbe erroneo concludere che in uno Stato non esistano leggi a causa

delle diverse interpretazioni di esse, non si può affermare l’inesistenza della legge di natura in

quanto essa sarebbe una conseguenza errata del fatto che per legge di natura si intenda quello

piuttosto che questo ↓

tutti circa la legge di natura, mantengono un identico punto fermo, nel riconoscere cioè che esistono

per natura il bene il male, mentre differiscono unicamente le loro interpretazioni

2) Desunto dalle coscienze degli uomini

“giudicandosi da solo nessuno si assolve per il male che commette” perché è

Per il fatto cioè che

fondamentale l’esistenza della legge = senza di lei non può esserci alcun giudizio

3) Si deduce dalla costituzione stessa di questo mondo

Ciò c

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

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