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Il positivismo

Per comprendere il positivismo piccola bisogna capire la sua correlazione con l'illuminismo e col romanticismo. Il positivismo sembra da un lato una ripresa originale del programma illuministico, poi vi è la fiducia nella ragione e nel sapere, l'esaltazione della scienza a scapito della metafisica, e la visione laica e immanentistica della vita.

Vi sono, però, anche delle differenze: il momento storico in cui vivono i positivisti della metà del secolo e molto diverso perciò vi è una minor carica polemica rispetto all'illuminismo. I due movimenti inoltre si diversificano anche per un modo diverso di intendere il compito della filosofia nei confronti della scienza: gli illuministi, avevano indirizzato la riflessione filosofica verso una fondazione gnoseologica e critica della scienza; i positivisti, invece, ritengono che il compito della filosofia sia quello di ordinare il quadro complessivo delle scienze o di proporre una

sintesiunificatrice e generalizzatrice del loro risultato. Un'ulteriore differenza è che l'illuminismo appare lontano da una dogmatizzazione dei poteri della scienza, invece il positivismo vuole una sua assolutizzazione. Per quanto riguarda il romanticismo invece, idealismo romantico e positivismo sono due filosofie profondamente diverse: uno nasce in Germania, l'altro in Francia; l'uno parla in termini di filosofia speculativa, l'altro in termini di umanità e progresso. Anche le società in cui si affermano sono diverse, ma fra tutte queste diversità non si escludono delle analogie categoriali. Infatti, il positivismo si rivela come il "romanticismo della scienza", ovvero come l'esaltazione del sapere positivo; così come i romantici gli idealisti tendevano a caricare poesia e filosofia di significati assoluti, allo stesso modo i positivisti tendono ad attribuire alla scienza una portata assoluta e di tipo religioso. Come tutte le

Correnti della storia del pensiero, anche il positivismo presenta un insieme pluriforme di autori e dottrine. Tradizionalmente si sono distinti due movimenti di fondo: il positivismo sociale, tipico della prima parte del secolo e rappresentato da Comte e Mill; e il positivismo evoluzionistico che, invece, è rappresentato da Spencer.

Nonostante queste distinzioni le due tendenze non si escludono a vicenda, anzi possono integrarsi.

Comte

Comte nasce nel 1798 a Montpellier e si presenta come il fondatore del positivismo. Studiò a Parigi e assunse una posizione indipendente nei suoi primi scritti. Il primo volume del Corso di filosofia positiva uscì nel 1830, in seguito uscirono gli altri 5. L'opera influì negativamente sulla carriera del filosofo: Aspirò inutilmente a una cattedra di matematica a Parigi mentre ottenne invece un posto di ripetitore di matematica e di esaminatore dei candidati quindi da precario che perse dopo la pubblicazione dell'ultimo.

volume del Corso per l'ostilità nei confronti delle idee che vi erano esposte. Da allora in poi visse con aiuti e sussidi di amici e discepoli. Separato dalla moglie, conobbe Clotilde de Vaux, con la quale visse per qualche mese in simbiosi spirituale e che dopo la morte fu per lui ciò che Beatrice fu per Dante. L'orientamento del suo pensiero già evidente nel Corso si accentuò ancora di più nella sua seconda opera capitale: il "Sistema di politica positiva o trattato di sociologia che istituisce la religione dell'umanità". Questa seconda fase della sua riflessione aveva il compito di trasformare la filosofia in religione proprio come la prima fase voleva trasformare la scienza in filosofia. Presentandosi come profeta di questa nuova religione, il filosofo ne formulò persino il catechismo e ne fissò il calendario (Calendario positivista). Morì a Parigi nel 1857. Sebbene sia diventato noto per la dottrina.della scienza, il filosofo voleva in realtà costruire una filosofia della storia, che si trasforma nella seconda fase della sua vita in una religione dell'umanità cioè in una divinizzazione della storia medesima. Comte stesso aveva affermato di provare sin da piccolo il bisogno fondamentale di una rigenerazione universale che lo ha portato a considerare poi la scienza positiva come soluzione di tutti i problemi del genere umano. Quelle che agli occhi di Comte è la sua scoperta fondamentale (che in realtà è il suo punto di partenza) è la legge dei tre stadi. Secondo questa legge ciascuna branca della conoscenza umana passa attraverso tre stadi teorici differenti:
  1. quello teologico o fittizio;
  2. quello metafisico;
  3. quello positivo.
Nello stadio teologico lo spirito umano si rappresenta i fenomeni come prodotti delle azioni dirette e continue di agenti soprannaturali e perciò è detto anche fittizio. Nello stadio metafisico,gli agenti soprannaturali sono sostituiti da forze astratte come ad esempio le essenze. Infine nello stadio positivo, lo spirito umano rinuncia a indagare l'origine e il destino dell'universo e si applica a scoprire le loro leggi e le effettive correlazioni invariabili di successione e somiglianza. Comte, fa corrispondere a ogni stadio una specifica organizzazione politica e sociale:
  • allo stadio teologico collega la monarchia teocratica e militare;
  • allo stadio metafisico la sovranità popolare;
  • allo stadio positivo l'organizzazione scientifica della società industriale.
Comte nota che accanto alla fisica celeste, alla fisica terrestre e alla fisica organica manca una fisica sociale, cioè lo studio positivo dei fenomeni sociali. Innanzitutto Comte prosegue con la classificazione delle scienze: ordina le scienze secondo la sequenza storica in cui hanno raggiunto lo stadio positivo e secondo il loro passaggio dalla semplicità alla complessità.ovvero secondo la regola della complessità crescente e della semplicità decrescente. L'enciclopedia delle scienze risulta così costituita da 5 scienze fondamentali: astronomia, fisica, chimica, biologia e sociologia. Di questa gerarchia non fanno parte né matematica, né logica, né psicologia. I motivi di tali esclusioni sono diversi: per quanto riguarda la matematica è stata esclusa non perché non sia una scienza (anzi essa è stata la prima a entrare nello stadio positivo) ma perché sta alla base di tutte le altre scienze. La logica è stata esclusa perché il filosofo ritiene che essa si identifichi con il metodo concreto utilizzato in ogni specifica branca del sapere. Infine, la psicologia è stata esclusa perché per Comte l'individuo non può raggiungere al di sopra di sé un punto di vista oggettivo. Il filosofo mette in discussione la scientificità della psicologia.ciò che c'è di scientifico nella psicologia è riconducibile da un lato all'esame del cervello e dall'altro all'esame del comportamento sociale, entrambi analizzati rispettivamente già da biologia e sociologia. La sociologia costituisce per il filosofo la scienza Suprema che ha come scopo la determinazione delle leggi della società. Essa si configura come una fisica sociale e si divide in: - Statica, che studia l'ordine della società; - Dinamica, che ne studia il progresso. Il pensatore attribuisce alla sociologia una funzione importante poiché dovrebbe portare alla sociocrazia insieme alla dottrina della scienza. La dottrina della scienza si può esprimere con la formula "Scienza donde previsione, previsione donde azione." Con tali parole il filosofo intende dire che la scienza ha come scopo lo studio di leggi, le quali servono a prevedere i fenomeni e, quindi, ad agire sugli assi. Per quanto

Riguarda la sociocrazia, fu creata da Comte come una fase dellasocietà dove il positivismo diviene regime. Il filosofo intende una struttura politica fondata sulla sociologia e sulla filosofia positivista che rappresenta il corrispondente moderno della teocrazia medievale, fondata sulla teologia. Tale struttura presenta una fisionomia assolutistica e autoritaria avversa alle idee di libertà individuali di pluralismo, che il filosofo francese associa una forma di anarchia.

L'ultima fase della filosofia di questo filosofo è diretta esplicitamente a trasformare la filosofia positiva in una religione positiva. L'autore prende in considerazione l'unità dogmatica culturale e pratica del genere umano; Il concetto fondamentale della tesi è quello dell'umanità celebrata a tal punto da essere sostituita alla stessa idea di Dio ed essere concepita come un grande essere, storico. L'umanità è la tradizione ininterrotta e

Continua del genere umano. Quindi questa fase sfocia in una vera e propria religione della scienza. La morale del positivismo si fonda sull'altruismo: la sua massima fondamentale è "Vivere per gli altri" e non si contrappone agli istinti egoistici dell'uomo perché accanto ad essi l'uomo possiede anche degli istinti "simpatici" che l'educazione positivista può sviluppare gradualmente fino a renderli predominanti.

Mill Mill nasce a Londra nel 1806. Le sue opere fondamentali sono: Il sistema di logica deduttiva induttiva, i Saggi su alcuni in certe questioni di economia politica, I principi di economia politica e lo scritto Sulla libertà. Il filosofo considerò anche con simpatia i volumi della filosofia positiva di Comte. Nonostante ciò, Mill rifiutava la sociologia mitologica costruita dallo stesso Comte e non era d'accordo assolutamente con il dispotismo spirituale e temporale di cui Comte si era fatto.

banditore; perciò in unadelle sue opere da un lato rende giustizia ai meriti filosofici del positivistafrancese, dall'altro mette in luce senza pietà gli aspetti più ridicoli eripugnanti della sua dottrina. La differenza tra i due filosofi è che in Comte si tratta di razionalismoradicale, mentre in Mill si tratta di empirismo: per il filosofo è importante ilrichiamo ai fatti e non è possibile dogmatizzare i risultati della scienza. Lalogica di questo autore ha come scopo principale il superamento di qualsiasiassolutismo della credenza per ricondurre ogni verità alla validità degli suebasi empiriche. Mill si sbarazza subito di tutte le questioni metafisiche affermando che lalogica è una scienza della prova e dell'evidenza. Accanto all’eliminazione di ogni realtà metafisica, c'è l'eliminazione di ognifondamento metafisico: tutte le verità sono empiriche. I cosiddetti assiomisonoente il termine "html" sta per HyperText Markup Language, che in italiano significa Linguaggio di Markup per l'IperTesto. HTML è il linguaggio di markup standard utilizzato per creare pagine web. Consiste in una serie di tag che vengono utilizzati per definire la struttura e il layout di una pagina web. I tag HTML sono circondati da parentesi angolari (< e >) e vengono utilizzati per indicare al browser come interpretare e visualizzare il contenuto della pagina. Ad esempio, il tag

viene utilizzato per definire un paragrafo, mentre il tag viene utilizzato per inserire un'immagine nella pagina. HTML è un linguaggio di markup molto flessibile e consente di creare pagine web con testo formattato, immagini, link, tabelle e molto altro ancora.

Dettagli
Publisher
A.A. 2020-2021
19 pagine
SSD Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher janehopper di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della filosofia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Ciriello Giovanni.