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FILOSOFIA MODERNA

GALILEO GALILEI

1564-1642

matematica con ricci discepolo di tartaglia. 1583: isocronismo oscillazioni pendolari. Formulò

teoremi di geometria e meccanica. Insegnò matematica a Pisa e Padova. Costruì cannocchiale

nel 1609.

sidereus nuncius 1610

1623: Il Saggiatore

1632Dialogo sopra i massimi sistemi e processo

1633 abiura

difesa autonomia scienza: battaglia per la libertà della scienza.

Lettere copernicane:

Natura (oggetto scienza) libro scritto in lingua matematica –| → < DIO

bibbia (base religione) libro scritto in lingua popolare –| →

contrasti tra verità scientifiche e bibbia vanno risolti rivedendo l'interpretazione della scrittura.

Stima per Aristotele, critica per gli aristotelici: anziché osservare la natura direttamente, vivono

in mondo astratto e dogmatico

studi di meccanica (dinamica)

Aristotele: quiete = stato naturale corpi; moti: naturali (verso luogo naturale)/ violenti (fuori da

luogo naturale).

Galileo: principio inerzia: corpo tende a conservare indefinitamente il suo stato di quiete o di

moto rettilineo uniforme finché non intervengano forze esterne a modificare tale stato.

Fisica aristotelica: caduta = direttamente proporzionale al peso

galilei: tutti i corpi cadono con la medesima velocità (nel vuoto si realizza puramente)

II principio dinamica = forze applicate ai corpi non causano velocità ma accelerazioni

proporzionali a forze che le hanno prodotte.

1632 Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo: presenta imparzialmente i due maggiori

modelli cosmologici della storia: copernicano e aristotelico.

Simplicio pedante tradizionalista attaccato all'autorità di Aristotele

salviati, nobile fiorentino che difende la teoria copernicana con intelligenza .

Sagredo moderatore, nobile veneziano, nobiltà oppressa dai pregiudizi.

IV giornate

I esplicazione teorie e osservazioni astronomiche divulgate nel sidereus nuncius

II giornata: confutazione argomenti contro il moto della terra (es. grave cade ovest-est cade

perpendicolare)

III giornata: dimostrazione rotazione terra e concezione copernicana

IV giornata: maree

importanza cannocchiale come uso che ne fece non come inventore

articola il lavoro della scienza tra momento:

risolutivo/analitico e compositivo/sintetico

«sensate esperienze» «necessarie dimostrazioni»

risolvere fenomeno complesso verifica ed esperimento

in elementi semplici si tenta composizione o riproduzione

quantitativi e misurabili artificiale del fenomeno in modo da

ipotesi matematica sulla dimostrarne la veridicità. (cimento)

legge da cui dipende formulazione della legge

in galileo sussistono induzione e deduzione che si implicano reciprocamente. Galileo scoprì

fenomeni astronomici ignoti basandosi sulla vista.

Matematica = logica della fisica.

Esperienza = non esperienza immediata ma frutto di un'elaborazione teorico-matematica dei

dati che si conclude con la verifica. Esperienza ordinaria è qualcosa di più lontano.

Con galileo si afferma il divorzio fra mondo della fisica e mondo comune, caratteristica della

scienza moderna.

Esperienza non ha valore scientifico se non legittimata dall'esperimento.

Esperienza, scientificamente, è l'esperimento.

Galileo critica scienza antica perché non si attenevano abbastanza ai fatti. In realtà sbagliavano

per troppa aderenza alla realtà: passiva accettazione fenomeni come appaiono a prima vista.

Scienza antica di tipo aristotelico non faceva uso di matematica e platonismo si fondava su

magia simbolica dei numeri.

Galileo: col metodo perviene a struttura concettuale che costituisce schema teorica della

scienza moderna. La natura è un ordine oggettivo e casualmente strutturato di relazioni

governate da leggi e la scienza è un sapere sperimentale-matematico intersoggettivamente

valido.

Le opere della natura non possono essere giudicate con metro umano.

Non dobbiamo cercare perché la natura opera in un certo modo (causa finale)ma come opera

(causa efficiente.

Contro essenzialmeismo galileo ribatte che lo scienziato deve occuparsi delle leggi che

regolano i fatti:

struttura matematica del cosmo: fattura del mondo sia di tipo geometrico

predilezione aspetti quantitativi del reale e la riduzione dell'oggetto scientifico a struttura

matematicamente trattabile.

Distinzione tra proprietà oggettive: caratteristiche dei corpi in quanto tali

e soggettive: corpi in relazione ai nostri sensi

credenza della validità di rapporto causale e delle leggi generali scoperte dalla scienza basate

sul principio che a cause simili corrispondano effetti simili

fiducia nella verità assoluta della scienza confortata mediante teoria secondo cui conoscenza

umana differisce per modo di apprendere e per estensione di nozioni possedute ma è simile

per grado di certezza.

Dio conosce tutte verità infinite mentre l'uomo solo alcune di esse

in galileo c'è tenace fiducia realistica che lo porta a interpretare il rapporto scienza-realtà in

termini di riproduzione o rispecchiamento.

Filosofi in quanto indica la portata ontologica e non matematico-astratta delle teorie.

Respinge il finalismo (a favore delle cause meccaniche) e l'essenzialissimo 8a favore della

ricerca delle leggi) giustificando il valore delle matematiche, lo studio delle quantità, la validità

del principio di causa, la verità della scienza e con le teorie della struttura matematica del

cosmo, la distinzione tra proprietà oggettive e soggettive, uniformità della natura, identica

certezza tra conoscenza umana e divina.

Galilei rielabora i concetti di ragione ed esperienza, di induzione e deduzione, abbattendo

l'ideale aristotelico e scolastico del sapere e facendo della verifica il contrassegno della nuova

scienza. Alla visione antropomorfica e metafisica della natura, come orza vivente, o come

insieme di essenze gerarchicamente e finalisticamente ordinate, galileo contrappone la

concezione dell'universo come sistema di leggi e di relazioni.

BACONE

1561-1626

rendere la scienza attiva e operante al servizio dell'uomo e diretta alla costituzione di una

tecnica che doveva dare all'uomo il dominio di ogni parte del mondo naturale.

Enciclopedia delle scienze:

Memoria → storia → naturale (creature/prodigi/arti) / civile / ecclesiastica /letteraria

immaginazione → poesia (narrativa / drammatica / parabolica)

religione → filosofia prima /speciale /(divina/naturale (speculativa (fisica/metafisica)pratica

(magia naturale))/umana (corpo/anima)

Nuovo organo: logica del procedimento tecnico-scientifico che viene polemicamente

contrapposta alla logica aristotelica, teorica e astratta. La scienza è posta interamente a

servizio dell'uomo e coincide con la potenza umana: l'ignoranza della causa rende impossibile

conseguire l'effetto. Non si vince la natura se non obbedendole e ciò sta come causa

nell'osservazione, nell'operare vale come regola.

Il connubio tra mente e universo non può celebrarsi finché la mente rimane irretita in errori e

pregiudizi che le impediscano di interpretare la natura. Bacone oppone l'interpretazione della

natura all'anticipazione della natura: anticipazione passa da cose particolari sensibili ad assiomi

generalissimi.

Interpretazione si addentra con metodo e ordine nell'esperienza e ascende senza salti. La via

dell'anticipazione è sterile (assiomi non servono a inventare niente) interpretazione è feconda.

Eliminazione anticipazioni (idola): critica delle filosofie, critica dimostrazioni, critica ragione

umana naturale.

Idola tribus: propri a tutti gli uomini < supposizione maggiore armonia in natura di quella che

c'è, maggiore importanza a certi concetti piuttosto che altri

idola specus: propri a ciascuno < educazione, abitudini e caso

idola fori < linguaggio

idola theatri: dottrine filosofiche del passato o dimostrazioni errate (riverenza sapienza antica)

veritas filia temporis nec auctoritatis

metodo induttivo: scienza né solo sui sensi (disordinati e inconcludenti) né intelletto (arbitrarie

e infeconde)

induzione: utile all'invenzione e alla dimostrazione delle scienze e delle arti

si fonda

sulla scelta e sull'eliminazione dei casi particolari → storia naturale e sperimentale-matematico

tavole: coordinazioni di istanze (particolari aspetti di un fatto): tavole di presenza .> raccolta

dei casi nei quali un determinato fenomeno si presenta ugualmente benché in circostanze

diverse.

Tavole di assenza: stesso fenomeno non si presenta

tavole dei gradi o comparative: raccolgono casi in cui il fenomeno si presenta nei suoi gradi

decrescenti

formulazione di prima ipotesi di lavoro → mettere a prova l'ipotesi fatta in esperimenti

metodo di Bacone: né semplice raccolta di fatti né astratto ragionamento ma razionale

interpretazione e selezione dei dati.

Razionalisti = ragni (traggono tela da se stessi)

empiristi formiche (accumulano soltanto)

metodo di Bacone = api: succhino il nettare dai fiori e poi lo convertono in miele

il processo di induzione tende a stabilire la causa delle cose naturali = forma

accetta distinzione cause: materiale, formale, efficiente ma elimina finale

Bacone insiste sulla tesi che solo la forma rivela l'unità della natura e pone in grado di scoprire

e produrre quello che non c'è mai stato prima

Bacone distingue di ogni fenomeno naturale due aspetti:

schematismo latente (struttura o ordine intrinseco di corpi )

processo latente (movimento intrinseco dei corpi

forma = principio schematismo e principio processo

Bacone ha esercitato scarsa influenza su sviluppi teorici della scienza, dominata da intuizioni

metodologiche di Leonardo,Keplero e galilei.

In Bacone non trova posto la matematica nella sua induzione.

DESCARTES (1596-1650)

fondatore razionalismo: ragione fondamentale organo di verità e strumento di nuova visione

complessiva del mondo (non ha capito niente)

metodo: non vuole insegnar ma descrivere se stesso

metodo è teoretico e pratico: deve condurre a saper distinguere il vero dal falso in vista di

utilità e vantaggi che possono derivarne alla vita umana. Criterio unico e semplice di

orientamento che serva all'uomo in ogni campo teoretico e pratico e che abbia come fine

ultimo il vantaggio dell'uomo nel mondo. Si avvale soprattutto delle

1) evidenza: intuizione chiara e distinta di tutti gli oggetti del pensiero

2) analisi: dividere ogni difficoltà da esaminare nel maggior numero di parti possibili e

necessarie per meglio risolverla

3) sintesi: conoscenze più semplici → conoscenze più complesse

4) enumerazione (controlla analisi) e revisione (controlla sintesi)

Giustificazione del metodo = uomo come soggettività o ragione.

Fondamento < critica radicale di tutto il sapere già dato.

Dubitare di tutto e considerare provvisoriamente come falso ciò di cui si può dubitare. Se si

giunge a un principio che non è dubitabile esso diviene a quel punto saldissimo e può fungere

da fondamento a giustificazione del metodo.

Si dubita dei sensi e delle conoscenze sensibili perché ingannevoli e fallaci. Si dubita anche

dell'uomo (dubbio iperbolico) perché non si può sapere se l'uomo sia stato creato da un genio o

da una potenza maligna che si sia proposta di ingannarlo facendo apparire evidente e chiaro

ciò che è falso e assurdo.

Pur ammettendo l'inganno, per farlo devo ammettere di esistere → io esisto è assolutamente

vera. Se io esisto → esisto in quanto qualcosa che dubita, cioè pensa.

Io sono soggetto pensante: spirito o ragione.

Si trova nell'evidenza del soggetto pensante la validità della conoscenza umana e l'efficacia

dell'azione umana sul mondo.

Circolo vizioso: se principio del cogito accettato perché evidente, evidenza risulta anteriore al

cogito come fondamento della su-evidenza Non si può giustificarlo in virtù del cogito.

Gassendi: cogito ergo sum < sillogismo : tutto ciò che pensa esiste. Io penso, dunque io esisto.

Cartesio: no, non ragionamento ma INTUIZIONE

hobbes: Cartesio ha ragione nel dire che l'io esiste, ma ha torto nel pretendere di pronunciarsi

su come esista definendolo spirito o anima. (es.: passeggio → io sono una passeggiata)

Cartesio: pensiero è un atto che l'uomo compie sempre, quindi essenziale; pensiero indica un

certo atto del pensiero o una facoltà del pensiero o cosa con cui si identifica facoltà: ergo →

uomo sostanza pensante

per essere sicuro della mia esistenza in quanto essere pensante

sicuro che idee esistono in quanto fanno parte di me come soggetto pensante

tre tipi di idee:

innate: sempre dentro di me (capacità di pensare e avere idee)

avventizie: estranee o venute da fuori (idee di cose naturali)

fattizie: formate o trovate da me stesso. (idee di cose chimeriche o inventate)

idea di dio: sostanza infinita, eterna, onnisciente onnipotente e creatrice.

Non può essere l'uomo a creare dio in quanto essere finito che creerebbe qualcosa di infinito. È

stato dio a dare l'idea di infinito a noi creature finite.

Dio non è concepibile come essere perfetto senza ammetterne l'esistenza come attributo. Dio

essendo perfetto non può ingannarmi in quanto il giudizio è una facoltà ricevuta da lui. Dio è il

terzo termine che ci permette di passare dalla certezza del nostro io alla certezza delle altre

evidenze.

Dall'Io a Dio da Dio al Mondo

errore < volontà e intelletto

intelletto è limitato, volontà è libera quindi più estesa dell'intelletto. Consiste nella possibilità di

fare o non fare, affermare o negare, ricercare o fuggire.

Evidenza, ottenuto a ogni garanzia, consente di eliminare il dubbio che è stato avanzato in

principio sulla realtà delle cose corporee

altro circolo vizioso: dimostrare dio per mezzo dell'evidenza e l'evidenza per mezzo di dio.

Cartesio: dio è garante della permanenza della verità più che della verità in sé.

Dualismo cartesiano

res cogitans (inestesa, consapevole e libera)

res extensa (spaziale, inconsapevole e determinata dall'altro)

Cartesio si trova di fronte al problema di riunire o spiegare il rapporto tra due sostanze.

Si risolve con la teoria della ghindandola pineale: parte del cervello che può unificare

sensazioni che vengono dagli organi di senso.

Fisica cartesiana elimina residui finalistici da fisica. Meccanicismo = determinismo. Spontaneità

della natura o intrinseca casualità non è ammissibile perché i fenomeni si svolgono secondo

principio di oggettiva necessità causale che è uno dei temi qualificanti della rivoluzione

scientifica.

Necessità oggettiva si traduce inevitabilmente in necessità logico-matematica che ha

fondamento nelle leggi del pensiero.

≠ Galileo pensa che non si potesse applicare il pensiero

deduzione si limita ad esplicitare ciò che è implicito nell'ipotesi stessa.

Cartesio nel suo ragionamento procede guidato dalla convinzione di poter cavare dalla propria

tersa le leggi che governano il mondo.

MATEMATICA E GEOMETRIA

Geometria analitica:

algebra riproduce in termini formali la geometria che si offre come strumento di chiarificazione

intuitiva dei procedimenti dell'algebra.

FISICA

Fisica: fisica cartesiana pretende di ricondurre l'infinita verità dei fenomeni del mondo fisico ai

due soli ingredienti dell'estensione e del moto.

Al dio di Cartesio basta aver dato l'avvio al mondo: estensione e moto derivano da dio che ha

anche creato la res extensa.

Spazio euclideo è finito e quindi infinita anche sostanza estesa; spazio geometrico è

infinitamente divisibile, quindi la materia non ammette interruzioni, buchi, non è concepibile il

vuoto; qualità che attribuiamo alla materia in addizione all'estensione sono soggettive perché

lo spazio è qualitativamente indifferenziato.

Due sole leggi dominano l'universo fisico cartesiano: il principio di inerzia e il principio della

conservazione della quantità di moto

la materia sottile che riempie ciò che chiamiamo vuoto è costituita da corpuscoli

la materia sottile in moto vorticoso spingerebbe verso la terra gravi e manterrebbe la terra e i

pianeti intorno al sole

un essere vivente è un automa, funziona in virtù di inerzia e di conservazione della quantità di

moto.

MORALE

I regola obbedire a leggi e costumi dei paesi conservando la religione tradizionale e regolandosi

secondo opinioni più moderate e lontane da eccessi.

II regola essere fermo e risoluto nell'azione e seguire con sostanza anche l'opinione più

dubbiosa una volta accettata

III regola cercare di vincere se stessi più che la fortuna e cambiare i pensieri più che l'ordine del

mondo

Azioni (dipendono dalla volontà)

Affezioni (involontarie e costituite da percezioni, sentimenti o emozioni causate dagli spiriti

vitali, cioè dalle forze meccaniche che agiscono nel corpo.

Tristezza:

l'uomo deve lasciarsi guidare per quanto è possibile dall'esperienza e dalla ragione, non da

gioia e tristezza.

La saggezza si ottiene estendo il dominio del pensiero chiaro e distinto e separando il dominio

dai movimenti del sangue e degli spiriti vitali

Hobbes (1588-1679)

la sua filosofia vuole porre i fondamenti di una comunità ordinata e pacifica che crede possibile

solo sulla base del potere assoluto dello stato.

A differenza degli animali l'uomo può prevedere e progettare a lunga scadenza la sua condotta

e i mezzi per raggiungere i suoi fini per via del possesso del linguaggio, che consiste nell'uso di

segni arbitrari o convenzionali.

Il linguaggio rende possibile il ragion

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher username_yo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della filosofia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Burgio Alberto.
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