Teatro medievale
Il contesto storico
Il Medioevo termina dal punto di vista culturale in modo differenziato a seconda delle varie aree geografiche.
- Alto Medioevo (V-XI secolo): unica istituzione forte Chiesa; agricoltura e sistema feudale; tripartizione in rigide categorie.
- Basso Medioevo: rinascita città, espansione del commercio; università; riscoperta Aristotele e autori classici.
Il teatro a Bisanzio
L'impero bizantino è un crocevia di tre influenze principali:
- Antica Grecia
- Antica Roma
- Cristianesimo
1054 scisma: divisione Chiesa d’Oriente. Continuità del teatro:
- Ippodromo: arena di Costantinopoli, spettacoli e intrattenimenti popolari simili a quelli romani.
- Conservazione dei manoscritti di opere drammatiche greche (poi portati in Occidente nel 1453).
In Occidente il teatro classico
In Occidente il teatro classico non viene del tutto dimenticato:
Hrosvitha di Gandersheim (935-1001)
Vita: canonichessa, nobili natali, convento sassone; prima drammaturga della storia del teatro.
Stile: opere modellate su quelle di Terenzio (usato per insegnare il latino).
| Hrosvitha | Terenzio |
|---|---|
| Personaggi immorali ma finali edificanti | Immorali (lenocinii, stupri, amori illeciti) |
| La figura femminile è attiva, reagisce alle aggressioni degli uomini, muove l'azione scenica | Donne passive e soggette all’istituzione del matrimonio |
| Intreccio esile, approfondimento psicologico | Assente, i miracoli sono il motore principale dell’azione |
| Potrebbero essere tragedie (finale luttuoso) ma i personaggi sono di condizione umile | Funzione didascalica |
Opere: pubblicate solo dopo il 1051, non sappiamo se siano state messe in scena ma possibili letture pubbliche.
- Dulcitius: martirio di tre vergini, con scena comica delle pentole.
- Paphnutius e Abraham: opere sulla redenzione dai peccati sessuali.
- Callimaco: v. trama a p. 50.
- Poesie e biografie di santi.
La drammaturgia medievale
La drammaturgia è in massima parte a carattere religioso perché la Chiesa è dominante; il teatro è criticato, ma è proprio dalla messa che nasce un primo nucleo drammatico. Il Quem Quaeritis (Chi cercate?) è un dialogo in versi delle festività pasquali.
Varie fasi:
- Troppo, ossia sequenza di versi inseriti per permettere ai cantori di scandire e memorizzare più facilmente la musica (monastero di San Gallo) OPPURE è una cerimonia a sé stante (X secolo) - per il testo v. p. 51. Partecipazione attiva dei monaci.
- Nel XII secolo vengono inserite nuove scene e personaggi profani: passaggio graduale dal rito al teatro; introdotte delle strutture permanenti (Basilica di Aquileia).
- XIII secolo compaiono forme miste (latino e volgare) o totalmente in volgare: rendere la rappresentazione fruibile a un pubblico più ampio; non c’è linea evolutiva ma coesistenza e sviluppo indipendente.
Altri esempi di drammi religiosi
- Ufficio della stella di Rouen: nascita di Cristo e arrivo dei Magi.
- Jeu d’Adam: allestimento sul sagrato; didascalie in latino ma battute in lingua romanza.
Elementi “teatrali” dei drammi religiosi:
- Didascalie indicano di agire in similitudine Domini o in personam mulierum.
- Accessori per riconoscere i personaggi (no pretese di verosimiglianza) e colori con valenza simbolica.
- I luoghi dell’azione sono rappresentati in modo indicativo, non illusionistico; il sepolcro = l’altare; talvolta allestimenti temporanei; distribuzione paratattica.
- I movimenti possono seguire i punti cardinali, che hanno significato simbolico.
I misteri
Dove e quando?: soprattutto in Francia, Germania e Inghilterra (miracle plays), massimo sviluppo in epoca umanistica e rinascimentale; in occasioni speciali (es. festa del Corpus Christi).
Trama: storia di Cristo, Vecchio Testamento e vita dei santi; per dare insegnamenti morali.
Rappresentazione:
- All’aperto, strutture temporanee (mansiones): Inferno, Paradiso, luogo definito o cambiano significato; effetti multisensoriali; disposizione paratattica di strutture cronologicamente successive (scena multipla e simultanea).
- Durano anche diversi giorni; sono eventi eccezionali.
- Alcune tipologie di allestimento (ma ce ne sono molte che non rientrano in questi modelli):
- Mansiones lungo il perimetro di una piazza, gli spettatori si spostano.
- Disposizione circolare (en rond), gli spettatori prendono posto attorno all’area scenica.
- Frontale a postazione fissa, gli spettatori assistono da un lato/da entrambi i lati.
Autori: i più famosi autori francesi sono Eustache Mercadé (Passion d’Arras), Arnould Gréban, Jean Michel (Passion).
Organizzatori:
- Nell’Europa continentale sono associazioni devote o confraternite, in Inghilterra corporazioni o gilde di mestieri (è anche evento commerciale); pubblicizzati da annunci e processioni; in genere gratuiti.
- Sovrintendente alla messa in scena: pageant master in Inghilterra; Jean Bouchet in Francia è come un direttore di teatro (meneur de jeu).
Attori:
- Dovere civico e religioso; obbligo di partecipare alle poche prove, che rappresentano un’interruzione del lavoro.
- Scelti in base al physique du rôle.
- Possono recitare più parti (doubling).
- Le donne non recitano in tutti i Paesi.
- Provvedono ai propri costumi (contemporanei oppure poco accurati).
- Può essere che alcuni professionisti abbiano man mano sostituito i cittadini.
Struttura:
- Vari luoghi, anche distanti (gli spettatori devono considerare l’area scenica come uno spazio neutro; gli spostamenti sono affidati all’immaginazione piuttosto che alla scenografia).
- Mescolanza di comico e tragico.
- Drammi ciclici: moltiplicazione di storie, salti di tempo.
- Struttura episodica (il tempo è un continuum divino).
- Drammi di crisi greci.
Esempi di misteri
- Secondo dramma dei pastori, ciclo di Wakefield: episodio comico, due punti di vista, in vernacolo e in versi, anacronismi, v. p. 56.
- Passione di Valenciennes: compromesso tra la scena multipla medievale e la struttura a luogo unificato, v. p. 57.
In Italia i misteri sono fenomeni episodici, soprattutto fiorentini; adattamento alla realtà borghese, spunti comici ed episodi profani; non presentano una dimensione totalizzante e non vi è la concezione multipla dello spazio; alcuni esempi:
- Passione di Revello
- Vite dei santi di Feo Belcari
- 2 misteri allestiti da Brunelleschi
Altre forme spettacolari: movimento dei flagellanti (1260), laudi drammatiche (Pianto della Madonna di Jacopone da Todi).
Palchi mobili usati in Inghilterra, Spagna e Olanda. I misteri inglesi sono rappresentati su carri mobili = pageants, si fermano sulle piazze principali, negli spostamenti gli attori sono immobili come tableaux vivants.
Due ipotesi:
- Due livelli, il superiore è area scenica, l’inferiore contiene i macchinari ed è chiuso da tenda.
- Un solo livello, usati due carri alla volta.
Un’altra forma di spettacolo sono le scene mute o tableaux vivants:
- Storia religiosa o mitologia
- In vari punti della città
I morality plays
Quando?: Inghilterra, inizio XV secolo (e in modo analogo moralités francesi).
Stile e struttura: viaggi con valenza allegorica per impartire una lezione morale, “drammi per stazioni”; contengono elementi comici.
Personaggi:
- Personificazioni di vizi e virtù.
- Personaggi biblici.
- Il Vizio (Vice), diavolo che cerca di condurre il protagonista alla perdizione; crea complicità con il pubblico, manipolatore del linguaggio, antecedente del fool.
- I protagonisti sono uomini e donne.
Esempi: The castle of perseverance, Everyman (v. p. 63), Mankind
Dal XVI secolo probabilmente attori professionisti (transizione da teatro religioso a profano).
Il teatro profano
Dalla fine del Medioevo, in Francia abbiamo:
- Sotties incentrate sulla figura dello sciocco (sot), dialoghi vivaci, temi sociali e politici.
- Sermons joyeux parodie di sermoni fatte da uomini travestiti da predicatori.
- Farse spiccata volgarità (trionfo della corporeità), in piazze e palchi improvvisati, spettatori delle classi basse, trama basata sul conflitto tra due situazioni, riferimenti a personaggi reali, satira dei mestieri e delle donne; es. Farsa di Maitre Pathelin (v. p. 64).
Altre forme spettacolari non professionistiche (vicine a rito e folclore):
- Feste dei folli nelle chiese, organizzate da giovani chierici, capovolgimento gerarchie, travestimenti e parodie delle cerimonie ecclesiastiche; proibizioni ma tollerate dalla Chiesa (funzione catartica).
- Charivari membri delle comunità cittadine, deridono comportamenti riprovevoli, corteo burlesco, frastuono e travestimenti, mal tollerato dalle autorità.
Altre forme di spettacolo nelle città:
- Imbonitori/ciarlatani: cercano di vendere oggetti di provenienza favolosa.
- Prestigiatori: giochi di magia.
Il teatro antico nel Medioevo
Nel XII secolo compaiono anche drammi ispirati a Plauto: le commedie elegiache.
- Scritte in distici elegiaci.
- Struttura ibrida: discorso diretto misto a narrazione.
- Esempio Babio.
- Non sappiamo se sono state messe in scena, popolari nelle scuole.
I teatri antichi sono lasciati decadere, spoliazione legalizzata. I drammi antichi sono divisi rigidamente tra tragedie e commedie.
Immaginario bizzarro:
- Nicola Trevet, il teatro ha al centro una casetta, detta scena.
- Illustrazioni (es. Città di Dio di Sant’Agostino).
- Etymologiae di Isidoro.
- Teatro come lettura pubblica con musica e danza.
I giullari
Chi sono? Unici professionisti dello spettacolo; è una denominazione generica che comprende cantastorie, suonatori, equilibristi, giocolieri, ammaestratori di animali ecc.
- Non sono attori perché non interpretano personaggi drammatici, ma si esibiscono in prove di abilità in genere da soli ma anche piccole compagnie.
Fonti:
- Scrittori cristiani menzionano ioculatores, istrioni e mimi: li condannano perché:
- Cercano il piacere dei sensi, simili a lenoni e meretrici (molto aspre condanne verso danzatrici e giullaresse).
- Stravolgono il loro corpo = peccato.
- Sono girovaghi.
- Non appartengono a nessuna classe.
- I romanzi si riferiscono agli intrattenitori di corte.
- Fonti iconografiche: spesso rappresentati come mostruosi o deformi, associati a animali.
Come li chiamano? Histrio, ioculator, mimus, saltator.
Guiraut Riquier (trovatore) nella Supplica distingue i giullari dai trovatori; in risposta la Declaratio del re di Castiglia Alfonso X (ma a volte i giullari sono ingaggiati dai trovatori).
Dove? Piazze, osterie, corte.
Nella società emarginazione sociale.
Italia comunale: le municipalità si avvalgono di canterini e buffoni anche come messaggeri. Dal XII secolo associazioni con norme di comportamento (= riconoscimento ufficiale).
- Parziale reinserimento grazie alle corti categoria servile dei menestrelli.
- Suonatori.
- Scandiscono i momenti formalizzati.
- Da menestrier/ministrel = intrattenitori permanenti di un signore.
Diventano buffoni di corte e si stabiliscono nelle famiglie: divisa bicolore, orecchie d’asino, marotte; impunità espressiva (“folli”) v. Gonella; perdono però la carica trasgressiva.
Erasmo da Rotterdam, Elogio alla follia: prelude il fool.
La danza
- Concezione negativa, istiga al peccato.
- Spesso assimilata a Salomé.
- Dal Quattrocento balli formalizzati con ideale di compostezza aristocratica e decoro.
- Domenico da Piacenza e Guglielmo Ebreo da Pesaro elevano la danza (diventa arte).
Teatro rinascimentale in Italia
Il contesto storico
Il centro di sviluppo più importante è l’Italia, divisa in ducati, principati e repubbliche indipendenti. La classe mercantile acquisisce forza e potere, sviluppo mecenatismo, attività di corte. Invenzione di stampa e prospettiva, scoperta America.
Vengono scritte commedie e tragedie basate sui modelli antichi (in latino e in volgare); dopo il 1453 portati manoscritti greci e latini in Italia.
- Ecerinide (ca 1315) di Albertino Mussato: a soggetto contemporaneo, su un tiranno di Padova.
- Paulus (1350) di Pier Paolo Vergerio: atteggiamento opposto di due servi.
- Scene comiche e commedie erudite nelle accademie.
Tragedie
- Sofonisba di Giangiorgio Trissino: tre unità aristoteliche, coro, struttura della tragedia greca.
- Orbecche di Giambattista Giraldi Cinzio: simile a Seneca, gusto per la violenza.
- Torrismondo di Torquato Tasso (mai rappresentata).
Le commedie rinascimentali
Spesso le commedie sono rappresentate all’interno di eventi celebrativi.
In genere la trama riguarda un amore contrastato tra due giovani, con peripezie comiche, equivoci, beffe e travestimenti.
| Titolo | Autore | Anno | Trama e temi |
|---|---|---|---|
| Cassaria | Ludovico Ariosto | 1508 | Giovani innamorati aiutati da un servo astuto, riscattano le fanciulle (schiave di un ruffiano). |
| La Calandria | Dovizi da Bibbiena | 1513 | Ispirata ai Menaechmi di Plauto e a Boccaccio, equivoco sullo scambio di persona. |
| Mandragola | Niccolò Machiavelli | 1518 | Trama p. 80 |
| La Clizia | 1525 | Ispirata alla Casina di Plauto. | |
| Betìa | Ruzante | 1523 | Trama p. 81 |
| Bilora | 1528 | Esiti tragici; Bilora cerca la moglie, sequestrata da un usuraio, che B. accoltella. | |
| La cortigiana | Pietro Aretino | 1525 | Satira contro Roma e corte pontificia; inganni e beffe a danno di uno sciocco che vuole diventare cardinale. |
| La Venexiana | Anonimo | ca. 1550 | Scontro tra donne rivali in amore, dramma esistenziale. |
| Il Candelaio | Giordano Bruno | 1582 | Quadro cupo e sarcastico, personaggi di malaffare. |
Il teatro di corte
Quando? All’interno della dimensione celebrativa della festa (nozze, battesimi, visite di personaggi illustri) = esaltazione del potere e del mecenatismo.
Attori: dilettanti.
Dove? Da luogo teatrale a teatro, per fasi:
- Inizialmente spazi riadattati (cortili e sale).
- Dal 1550 costruite strutture stabili in alcune sale (Cavallerizza del Castello, Mantova).
- Dopo 1550 Salone dei Cinquecento, corte dei Medici, è riadattato da Vasari a spazio teatrale: sipario dipinto, gradinata, arco scenico ecc. a seconda delle rappresentazioni.
- 1586 Teatro degli Uffizi, allestimento permanente di Bernardo Buontalenti: gradinate per il pubblico, palco dei principi.
L'architettura teatrale
- Iconografia delle commedie di Terenzio, Trechsel.
- 1414 riscoperto De architectura di Vitruvio, trattati di Leon Battista Alberti, di Pellegrino Prisciano e altri.
- Primo vero edificio permanente: Teatro Olimpico di Vicenza, Andrea Palladio e Vincenzo Scamozzi (finito 1584):
- Teatro romano in miniatura: cavea o auditorium per 3000 spettatori, orchestra semicircolare, colonne corinzie.
- Palcoscenico rialzato con due ordini sovrapposti (scaenae frons romana), tre aperture e scene in prospettiva.
- Teatro di Sabbioneta, Scamozzi, 1588: più piccolo, per l’Accademia dei Confidenti, a ferro di cavallo e non ha posti a sedere fissi, scena in prospettiva.
- Teatro Farnese, Gian Battista Aleotti, 1618: fino a 3500 spettatori, orchestra semicircolare può essere allagata per le naumachie, arco di proscenio che divide il pubblico dall’area scenica (origine 1. teatri ellenistici romani 2. archi trionfali medievali per le entrate in città 3. cornice dei dipinti rinascimentali).
Dal 1637 (primo teatro a pagamento a Venezia) lo spazio del pubblico si divide in platea (in piedi), palchi (spettatori illustri, sfoggiare l’eleganza) e gallerie (panche): struttura all’italiana.
Allestimento
- I primi allestimenti (Ferrara, 1486) sono paratattici, ricordano le mansiones: case con porte praticabili, disposizione paratattica: momento di transizione perché danno l’unità di luogo grazie a una successione di elementi contigui e non mediante sintesi prospettica.
- Affidato agli scenografi e agli architetti di corte, non professionisti della scena (es. Baldassar Castiglione, Baldassarre Peruzzi).
- Uso della prospettiva nelle scenografie, illusione di tridimensionalità (prima applicazione 1508 Cassaria) con le quinte serliane*/teleri disposti a angolo ottuso e dipinte in modo degradante.
- Scene di città (case, chiese, giardini) generica o reale (ma comunque nobilitata secondo il mito della città ideale).
- Scenografie riutilizzate in altre occasioni.
- Scena unificata rinascimentale = visione sintetica di città come ambientazione.
- Esempio particolare: Poenulus di Plauto, in occasione della cittadinanza romana a Lorenzo de’ Medici (1513), vuole ricostruire il teatro romano.
- Scenografia e costumi “alla romana” con calze color carne e stivaletti con pietre preziose.
- Gli attori sono gli allievi dell’Accademia romana e recitano in latino.
- Diretto da Tommaso Inghirami detto Fedra.
- Il pubblico era illuminato.
Pubblico: su invito, senza pagamento, partecipa al banchetto (il popolo può assistere come a uno spettacolo).
Gli intermezzi
1486, corte di Ercole I d’Este: inizia la rappresentazione di commedie classiche in volgare con intermezzi = scenette allegoriche danzate e cantate tra un atto e l’altro, connesse dal punto di vista tematico.
Diventano in seguito l’attrazione principale: dimensione fantastica, unite da un concetto fondamentale e meraviglia degli apparati (es. dispiegamento visione cosmica complessiva).
La pastorale
- Ambientazione bucolica, vicende sentimentali di pastori e creature mitologiche.
- Non ci sono elementi scurrili.
- Lieto fine.
- Esempio: Aminta di Tasso, 1573, trama p. 85; ha un coro che commenta e le azioni violente sono fuori scena.
Il melodramma o opera in musica
Caratteristico dell’epoca barocca. Genesi: 1600, l’accademia fiorentina Camerata de’ Bardi vuole far rivivere l’antica tragedia greca.
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