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((Precisazioni su Medioevo: diviso in 476-1000 Alto Medioevo (date sempre convenzionali)

1000 diciamo nascita dei Comuni e quindi comunque nuovo sistema istituzionale; 1000-1492

Basso Medioevo.))

Le radici profonde dell’Europa, nascono nell’alto medioevo dove ci sono 3 tipi di civiltà e

valori: Impero romano che fa conseguire il diritto romano; Cristianesimo e la Chiesa; vari

popoli germanici ovvero i barbari.

Cap.1 Oriente e Occidente da Costantino a Giustiniano

1°cartina l’Europa alla morte di Costantino (337).

Costantino prende 2 decisioni nel suo impero, che avranno un impatto decisivo sulla storia

europea. 1) Gli imperatori fino a quel momento aderiscono ai culti romani (pagani politeisti, e

in un primo momento perseguitarono i cristiani), Costantino è il primo imperatore che si

converte al cristianesimo. Il cristianesimo non è più perseguitato e in pochi anni diventa

religione di stato. Importante perché tutto il mondo giuridico è marchiato dalla cultura

cristiana. 2) frattura tra Europa occidentale e orientale, fatta risalire alla scelta di Costantino

di far sorgere una seconda capitale dopo Roma, Istanbul (Costantinopoli). Costantino

decide di farla nascere perché i pericoli provenivano da Oriente ormai e non da occidente.

Verso est c’era il vero pericolo per l’impero, i barbari. Possiamo dividerli in due categorie: 1)

popoli sottomessi ai romani che accettano tale sottomissione: i romani sconfiggono poi

integrano → gran parte degli eserciti romani sono formati da questi uomini; 2) popoli che non

accettarono questa sottomissione: questi popoli getteranno le basi per la rottura tra Europa

occidentale e Europa orientale.

Una data Mitologica 476

Nel 476 Flavio Romolo Augusto (Augustolo, perché piccolo Augusto) imperatore viene

deposto. Non è la prima volta che un imperatore viene deposto o ucciso in strane

circostanze; ma è essenziale perché a Roma non ci sarà più un imperatore. Chi lo depose,

non capì che a Roma non ci sarebbe dopo lui stato più un imperatore (non era un fatto

inedito, era già successo altre volte). Augustolo fu deposto dal capo degli Eruli, piccolo

popolo di origine germanica alleato con l’impero e che rappresentava un importante

elemento militare. Odoacre lo depone perché dice non in grado di sorreggere un giusto

governo. A Costantinopoli l’imperatore è Zenone; Odoacre consegna le insegne imperiali a

Costantinopoli, facendo capire di non voler spodestare l’impero d’oriente. L’impero

d’occidente comincia dunque a franare e uno dei protagonisti sarà un altro capo militare,

questa volta degli Ostrogoti, Teodorico il Grande. Costui occupò l’Italia con l’intenzione di

farne un regno proprio, stabile e autonomo rispetto l’impero con capitale Ravenna.

2° cartina.

L'impero di Costantino non esiste più (parte viola), il resto è occupato dalle truppe

germaniche non più alleate con Roma, che approfittando della debolezza di Roma occupano

zone occidentali. In oriente invece rimane saldo l’impero.

Giustiniano

A Costantinopoli nel sesto secolo (527-565) sale al trono l’imperatore Giustiniano. Egli ha

un’idea molto impegnata del ruolo d’imperatore; emerge fortemente con lui il

cesaropapismo, l’imperatore non è una figura politica laica, ma anche divina, capo dello

stato e della chiesa assieme (divina maiestas). L’occidente si troverà a dover invece

distinguere questi 2 poteri. Giustiniano dà molta importanza all’opera legislativa, produce

una quantità significativa di norme e di leggi che al tempo avevano 2 terminologie:

constitutiones, ovvero ciò che viene affermato dall’imperatore (legge dell’imperatore) e

edictum (meno forte ma sempre dell’imperatore); entrambe stabiliscono la volontà

autonoma dell’imperatore. Una terza fonte invece è quella che scaturisce da un quesito

giuridico che viene posto all’imperatore, dalle autorità periferiche dell’impero. In questo caso

l’imperatore con l’ufficio scrinium a libellis, emana un rescriptum con cui risponde al

quesito.

La riconquista di Giustiniano

Giustiniano ha un progetto, iura et arma: diritto e armi, l’impero deve dotarsi per rafforzare

l’autorità di leggi complete ed efficienti ma deve dotarsi anche del territorio occidentale,

vuole riprendersi l’occidente. Intraprende la guerra Gotico - Bizantina contro Goti e

Ostrogoti, dura 18 anni (535-553) e viene combattuta per la maggiore in Italia. Fu uno dei

periodi italiani con minor abitanti complessivamente. Riuscì a riconquistare l’Italia ma essa

ne uscì devastata, quasi scompaiono i centri abitati perché le persone per ripararsi durante

la guerra si recarono in montagna; capitale Ravenna.

3°cartina la riconquista di Giustiniano (553).

Riprende parte di Spagna, parte del Mediterraneo. L’Italia bizantina non ha un grande futuro,

nonostante siano riprese Dalmazia e Italia. Nel 568 subentrano i Longobardi, sussistono

delle basi bizantine.

L’esarcato d’Italia (584-751)

L’esarcato termina nel 751 quando cade Ravenna. Per un periodo di tempo limitato, l'Italia

è una provincia di Costantinopoli. Rimane fondamentalmente un’area decentrata. Esarcato =

area definita dai bizantini e corrispondente alla Romagna con capitale Ravenna, il porto di

Ravenna collegava i commerci con Costantinopoli. Il capo era l’esarca, con funzioni militari

e politiche e titolare dell’ultima istanza di giustizia penale e civile.

A Ravenna (esarcato) c’erano funzionari per la giurisdizione: adsessor, con funzioni di

merito; cancellarius, per la redazione degli atti; notarius, segretario e interprete greco e

latino; scholastici, che istruiscono il processo. Funzionari per l’amministrazione

(scribones, scriptores, carthularii, scriniarii, facitori, redattori e conservatori di atti, in originale

o in copia), producono molti scritti, verbalizzano tutto.

Prefetto d’Italia con 2 sedi (vicarii), Roma e Milano (che diverrà Genova, perché Milano

non più difendibile) con compiti fiscali e finanziari.

I governatori civili (iudices provinciarum);

I duces militari al comando degli eserciti regionali;

I ducati di Roma, Venezia, Calabria, Lucania, Napoli. L’unità territoriale amministrativa dei

bizantini erano i ducati che erano legati ad una funzione essenzialmente militare, i sudditi

pagavano le tasse per far sì che lo Stato curasse l'esercito. La struttura dei ducati venne poi

ereditata nella società feudale che infatti ha origine nel mondo militare.

Il thema di Longobardia, poi Catepanato d’Italia (Puglia). Indica una regione di

Longobardia e Puglia, vennero istituiti alla fine di rinnovare l'assetto territoriale ed

amministrativo dell'impero

Lo stratega di Sicilia. Sicilia è un thema con uno stratega con funzioni militari e

amministrative.

Notevole l’articolazione governativa dello stato, che controlla così il territorio.

4°cartina L’italia dopo Giustiniano (600).

Arriveranno dopo Giustiniano i Longobardi (600). In Italia si mescola più che altrove la

cultura germanica e quella bizantina. Nonostante l’esarcato duri fino al 751 d.C, non è affatto

assimilabile a quello dei primi anni. Si apre una lunga fase di instabilità ed incertezza che

subirà tracolli continui fino all’estinzione dell’esarcato. Dopo la morte di Giustiniano, l'Italia

viene frazionata per via delle incursioni longobarde che conquistano gran parte della

penisola. Tra l’esarcato e il ducato romano c’è una zona che corrisponde allo stato pontificio:

il cristianesimo, da religione che era, diverrà potere costituito.

Le raccolte normative prima di Giustiniano

Giustiniano non fu il primo ad avere questa idea di raccogliere norme e atti. Si parla di un

codice Gregoriano ed Ermogeniano (fine III sec.); codici privati perché c’era la necessità

di raccogliere tutte le norme che stavano circolando, in particolare i rescritti. Un vero e

proprio codice ufficiale venne fatto nel 438 da Teodosio II (colui che rende il cristianesimo

religione ufficiale di stato) opera più complessa, raccolta ufficiale in 16 libri di tutte le

constitutiones da Costantino a Teodosio. Queste raccolte saranno poi utilizzate da

Giustiniano, ma verranno diciamo asfaltate dal suo perché molto più ampio.

Il Corpus Giustinianeo (Triboniano)

529 le Institutiones, 4 libri, esemplate sulle istituzioni di Gaio con finalità didattiche.

533 Digesta, 50 libri, raccolta di brani dottrina, non di leggi imperiali, brani che provengono

dai testi scritti dai giuristi e sono privati, li fa divenire legge. In questo caso parliamo di Iura.

534 Codex, 12 libri, troviamo le constitutiones e i rescripta, le norme imperiali. In questo

caso parliamo di Leges.

Alla morte di Giustiniano, la sua commissione ha pubblicato una raccolta più piccola di

novelle che raccoglie le ultime constitutiones di Giustiniano, dal 534 alla sua morte (168

constitutiones non raccolte nel Codex) le Novellae.

Al termine della guerra gotico-bizantina, estende Giustiniano il Codex (ovvero il Corpus Iuris

Civilis, la legislazione imperiale) all’Italia con una norma detta Pragmatica Sanctio del 554;

ovviamente fu applicato fino al 751. C’è scalpore però per la Pro Petitione Vigilii. Vigilio è

un vescovo di Roma e fondamentalmente ci dice Giustiniano che ha esteso il corpus in Italia

per la volontà di Vigilio. Secondo una prima interpretazione non avrebbe senso che

Giustiniano avesse avuto bisogno di un vescovo per estendere il Codex (in quanto

cesaropapismo). Sembra che abbia fatto ciò, perché in Italia era importante l’autorità della

Chiesa, altrimenti questa poteva sembrare una forte imposizione dell’imperatore bizantino

nei confronti dell’Italia, mentre diciamo così sembra che ci sia stato un accordo con la

Chiesa. Sfrutta dunque l’autorità di Vigilio per estendere il corpus all’Italia e superare la

legislazione che prima era propria degli Ostrogoti.

Diritto Giustinianeo e Cristianesimo

Il diritto di Giustiniano proviene da imperatori e giuristi pagani. Ma gli imperatori ora sono

cristiani. Come si è mischiato il cristianesimo con un diritto romano pagano? Questa miscela

fu uno dei problemi di Giustiniano. Questo mix lo vediamo nel 1°libro del Codex, intitolato ai

vescovi e chierici (in oriente erano delegati dell’imperatore, perchè l’imperatore è il capo

della Chiesa; in occidente invece fanno fatica a considerarsi delegati dell’imperatore, perchè

Bisanzio ha un’influenza precaria in occidente). Altre cose da cui è evidente questa

mescolanza: patria potestas fondata sulla paterna pietas, contro abusi e durezze

ingiustificate; nella successione legittima vengono parificati maschi e femmine (perché per

Dio sono tutti uguali) e vengono parificati anche gli schiavi (perchè creature di Dio); la

manumissio si fa davanti all’altare, mitigazione del rigore nel trattamento degli schiavi e

facilitazione delle manomissioni; sono ridotte le cause di scioglimento di matrimonio, ma

il cristianesimo ha mantenuto il divorzio; rafforzamento dei poteri della moglie sulla dote.

Altre norme bizantine

Dopo Giustiniano, ci saranno norme greche che avranno poca influenza, se non che in

Calabria e Sicilia che scrivevano ancora in greco. Esempi: l’Ecloga di Leone III l’Isaurico

(740) • il Prò Keiros nòmos o Manuale legum di Basilio I il Macedone (870-879), poi

ampliata nel Epanagoge ton nomon o Repetitio legum • i Basilici di Basilio I e del figlio

Leone IV (880- 883).

Cap.2 Il diritto dei regni germanici

1° cartina

Occorre specificare che il termine germanici è generico ed indica le popolazioni "barbare".

Questi popoli sono sempre stati una presenza incombente che i romani hanno incorporato

per rendere l'esercito più efficiente. Questi si spostarono in occidente con condizioni

favorevoli, anche perché trovano un impero sfaldato. Molti dei nomi delle regioni e stati

europei di oggi derivano da quei popoli: es. Francia (Franchi, popolo germanico che viene

da est e occupa la zona settentrionale della Francia; ci sono Franchi sali (occidente) e

ripuari (est del Reno). In inghilterra Angli e Sassoni, Angli in Germania e Danimarca, Bretoni

in Bretagna, Borgogna dai Burgundi, Lombardia dai Longobardi (da Ungheria), regno dei

Vandali che conquisterà anche il sud della Spagna e Andalusia infatti deriva da Vandalusia

(regione dei Vandali), Normanni regno di Sicilia. Gli Unni dall’Ucraina e Bielorussia. L’alto

medioevo è un periodo di transizione, dinamica di conflitto con la precedente civiltà romana

e allo stesso tempo mix (conflitto e integrazione).

Caratteristiche comuni

Caratteristiche con cui capire il loro tipo di diritto.

1) Nomadismo, popoli nomadi che vanno nei luoghi che conquistano e dove trovano

condizioni di vita migliori, muovendosi hanno un determinato tipo di economia. Contrapposti

ai Romani che sono latifondisti, i diritti reali (proprietà, possesso) derivano infatti da una

concezione del diritto legata alla terra. Per i germanici la terra in sé non è un valore, è un

momento di vantaggio solo provvisorio in quanto nomadi; ciò che è importante è ciò che si

porta appresso, ovvero il bestiame. La terra infatti serve per far mangiare gli animali.

2) Vocazione militare, visto il loro spostarsi hanno una forte vocazione militare, sono dei

combattenti e quindi hanno dei valori mentali collegati al valore della guerra. La capacità

giuridica è legata alla capacità di combattere, hanno capacità giuridica solo i giovani abili al

combattimento (malati, donne, troppo giovani, anziani non hanno capacità giuridica).

3) Tradizioni etniche, quelle usanze giuridiche e religiose tipiche di quel popolo. Ogni

popolo germanico ha le proprie tradizioni e le trasmette ai figli.

4) Assenza di scrittura, di questi popoli conosciamo poco, solo ciò che i romani ci dicono.

Es. Tacito nel De Germania ci dice qualcosa sui germanici, Paolo Diacono ci dice qualcosa

sui Longobardi. Noi non sappiamo da dove provengano o di che popoli siano le mescolanze,

non conosciamo la loro lingua ma solo qualcosa che ci è rimasto scritto in latino.

5) Consuetudini orali, le loro regole sono tramandate in via orale, ciò non sarà definitivo

perchè quando si stabiliranno in determinate aree, sentiranno l’esigenza di mettere per

iscritto le loro consuetudini. Quando lo faranno, lo faranno con l’aiuto di ecclesiastici e in

latino, non nella propria lingua. Trasmigrazione dalla loro lingua orale alla lingua latina.

6) Lex = consuetudo, nel mondo romano lex era un provvedimento proveniente dalla

massima autorità; questi popoli invece, quando mettono per iscritto le loro consuetudini

usano il termine lex come sinonimo di consuetudine, la legge non doveva provenire dalla

massima autorità ma è l’unico tipo di regola che ritengono accettabile. La regola è l’identità

del popolo, fanno parte queste regole delle tradizioni etniche.

7) Il c.d. principio della “personalità del diritto”, queste consuetudini si applicano solo al

loro popolo, vige questo principio che si contrappone al principio della territorialità del diritto

(quello ad esempio della Repubblica Italiana si applica a tutto il territorio nazionale).

8) Proprietà comuni, faticano a intendere la proprietà come un attributo del singolo, è vista

come in comune col clan o con la tribù, non si concepisce che beni siano di pertinenza di

uno solo. Non sussiste nemmeno l’idea del testamento, perché il singolo non può decidere

di lasciare nulla. Esisteva solo la successione legittima, lasciata ai parenti più prossimi.

9) Vendetta, normale che chi ha ricevuto un’offesa faccia conseguire una vendetta o meglio

faida (termine germanico, vendetta collettiva ad esempio di un’intera famiglia contro un

singolo). Il soggetto si sente in diritto di vendicarsi poiché lo associa ad un sentimento di

giustizia.

10) Ordalia, giudizio di Dio. Società non evoluta a livello culturale, società superstiziosa, i

sospettati erano sottoposti a una prova, un giudizio di Dio (andando contro dunque un

qualcuno che aveva compiuto un reato). Vi sono prove dure e superandole io vi mostro la

mia innocenza. Tra 2 la sfida poteva anche essere un duello, le controversie si decidevano

con un duello perchè vinceva chi aveva ragione (in quanto Dio dava la forza per vincere non

a chi era più forte). Piano piano il duello è andato oltre e fino all’800’/900’ fu utilizzato.

Analizziamo ora 3 popoli importanti perché impattano con la nostra civiltà o importanti per la

loro specificità: Visigoti, Franchi, Longobardi.

Visigoti

La Lex Romana Wisigothorum (506)

Le consuetudini visigote non hanno influenza in Italia, ma hanno una caratteristica specifica.

Essi, grazie a Alarico II (484-507) re dei Visigoti, oltre le consuetudini visigote vere e

proprie, adottano un testo, la Lex Romana Wisigothorum, che è una raccolta dove

abbiamo un mix di testi provenienti dal codice Teodosiano e altri editti imperiali, con in più

alcune Sententiae del giurista Paolo o del Liber Gai; Alarico si sentiva come un imperatore,

riprendendo le figure dei romani. Sceglie di andare oltre le consuetudini del suo popolo,

un’eccezione siccome non vengono utilizzate. Per i popoli germanici il rex non è come

un’autorità la cui volontà è legge (non può esserlo perché la lex è consuetudine), ma è solo

un capo militare più autorevole di altri capi militari.

Franchi Sali

Pactus Legis Salicae (510 c.a.)

Da questo testo derivano le caratteristiche dei Franchi Sali (Francia settentrionale). Pactus e

pactum erano

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Scienze giuridiche IUS/19 Storia del diritto medievale e moderno

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ilgiunzio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del diritto medievale e moderno e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Tavilla Elio.
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