SCIENZA POLITICA
scienza politica studio dei fenomeni politici.
La è una delle discipline che si occupano dello
L’obiettivo principale è empirico, dal momento che i politologi descrivono, spiegano e individuano
similitudini e di erenze tra i vari sistemi politici.
concetto di politica
Prima di proseguire, è bene chiarire il e il suo essere comparata. Il testo
riguarda le principali dimensioni della vita politica, prende in esame una molteplicità di paesi e
analizza l’evoluzione della politica nel corso del tempo.
La politica è l’attività umana relativa alla presa di decisioni pubbliche imperative, poiché vi è un
governo abilitato a prendere tali decisioni e rendere quest’ultime vincolanti e obbligatorie per i
componenti della società. È dunque sinonimo di in uenza, data la capacità di far fare a qualcuno
qualcosa per tuo volere. La politica riguarda dunque la competizione che mira alla conquista e
all’impiego del potere, talvolta attraverso mezzi paci ci/democratici, piuttosto che violenti.
*Per certi versi la scienza politica potrebbe sembrare simile al diritto, tuttavia non è così.
Ad esempio, una volta elaborata una legge, per i giuristi la riforma è da considerarsi attuata,
mentre i politologi si concentrano su cosa accade realmente in seguito: la legge è e cace? O
qualcuno la ostacola? Gli attori politici la sfruttano per agire strategicamente?
La scienza politica è interessata ai rapporti di forza che intercorrono tra individui, gruppi e
organizzazioni, classi e istituzioni, all’interno di un sistema politico.
David Easton imperativa di valori in una
sostiene che la politica equivalga ad un’allocazione
società.
Gli esempi sono molteplici: la regola della maggioranza, il potere d’agenda di un’assemblea...
sono tutti mezzi attraverso i quali le scelte dei singoli diventano scelte collettive.
In un regime democratico la struttura alloca potere a delle parti o gruppi che rendono ciò che era
il loro programma legge, valida per tutti, pur sempre procedendo di pari passo con libertà e
pluralismo.
Il termine politica assume tre diverse accezioni:
Policy = politiche pubbliche, pacchetti di provvedimenti normativi volti a disciplinare
determinati comportamenti in ambiti diversi.
costituzionale, riforma del lavoro...
riforma
Politics = insieme delle relazioni tra attori politici.
al parlamento in Brasile, qui le facce coinvolte sono politics, una manifestazione da
assalto
parte della popolazione nei confronti dell’istituzione. Se diventasse un colpo di stato, si
tratterebbe anche di polity, perché determina un cambiamento nel regime politico del paese.
Polity = architettura istituzionale di un sistema politico, ad esempio il regime politico.
democratica, polity autoritaria...
polity
• In un contesto di polity democratica i cittadini presentano una
serie di aspettative, interessi e domande (input) che la
politica dovrebbe cercare di soddisfare (in autocrazia gli Il sistema politico: D. Easton (1953)
input vengono annientati).
• A questo punto si formano movimenti e gruppi di azione
collettiva, al ne di avanzare pretese nei confronti della AMMINISTRAZIONE
PARLAMENTO
•Partiti
politica. Si tratta di partiti, organizzazioni imprenditoriali, GOVERNO
politici
•Domande •Organizz.
•Bisogni Movimenti
sindacati o associazioni. OUTPUT
INPUT imprendit.
•Interessi •Sindacati
•Identità Gruppi
• In ne, le istituzioni democratiche dovrebbero tenere in •Assoc.ni
•Aspettative categoria
considerazione le richieste e attuare delle decisioni aventi
valore erga omnes (output, conseguenza a breve termine). 3° livello
2° LIVELLO
1° LIVELLO
outcome feedback
Per o intendiamo invece il risultato a OUTCOME, FEEDBACK
lungo termine, arco di tempo in cui potrebbero generarsi
aspettative di erenti, dunque altre decisioni da parte di chi
politica come sistema circolare
detiene il potere
fi ff fi ff fl fi ffi
STATO-NAZIONE
unità politiche più importanti
Le del mondo moderno sono gli “stati” o “stati-nazione”
perché all’interno di essi e fra di essi che si svolge tipicamente l’attività politica
contemporanea. Stato, come unità politica o polity
Primo oggetto di studio: lo (= unità interdipendenti,
ma separate, più o meno autonome). Nasce alla ne del Medioevo, tra il XIII e il XV secolo
in Europa occidentale (anche se il termine stato viene applicato a polity esistite in tempi
premoderni, come Antico Egitto e Cina imperiale)
Gli stati hanno in comune:
Popolazione = il potere viene esercitato sulla popolazione (gli stati impartiscono
• ordini e si aspettano obbedienza): la minoranza governa, la maggioranza viene
governata, quindi si ha un diseguaglianza sociale. Tale asimmetria è giusti cata dal
fatto che che le due parti siano complementari e congiuntamente costituiscano
un’entità collettiva, formando una comunità politica che persegue interessi comuni.
La popolazione è percepita come un popolo (o nazione) e in quanto tale trattiene
una relazione intima, costitutiva con lo stato stesso
Sovranità = lo stato non riconosce poteri superiori a se stesso, prende parte
• all’attività politica solo ed esclusivamente su proprio mandato. Inoltre, in quanto
sovrano, mantiene l’autorità ultima sul territorio, quindi non accetta interferenze
esterne
Monopolio della violenza legittima = lo stato è una polity in cui un singolo centro
• di potere ha acquisito il diritto esclusivo di esercitare la violenza organizzata su un
territorio de nito. Ciò signi ca che, di fronte ad esercizi della violenza illegittima da
parte di individui o gruppi, lo stato può intervenire e porre freno a tale situazione.
Se lo stato non può fare questa cosa, spesso si parla di stati falliti (vedi ingerenza
della ma a nel corso del novecento, in cui ha preso sostanzialmente il posto dello
stato italiano).
Territorialità = oltre a mantenere l’ordine, lo stato deve anche rivendicare il proprio
• territorio e i rispettivi con ni, che vanno necessariamente difesi e sorvegliati. Anche
qui, il mezzo ultimo è la violenza organizzata. Il territorio rappresenta la
manifestazione sica dell’identità dello stato, il fondamento della sua esistenza
Pluralità = l’ambiente politico moderno consiste in una pluralità di stati territoriali
• distinti, che si a ermano, si organizzano e si difendono in maniera autonoma.
Questi necessariamente tendono a considerarsi l’un l’altro come potenzialmente
ostili ed entrano in relazione per neutralizzare o per fronteggiare e scon ggere
quelle minacce —> Importante perché ad esempio l’Onu spesso è legittimata ad
interferire con l’autonomia dello Stato, come nel caso delle violazioni dei diritti
umani. Il monopolio della violenza legittima può venir meno in questi casi.
Max Webber:
Le caratteristiche dello Stato, secondo
• ordinamento amministrativo e legale
Possiede un che può essere modi cato tramite
la legislazione
• autorità
A erma la propria sui membri dello stato e su tutte le azioni che hanno luogo
nella sua aerea di giurisdizione
• della forza legittimo
L’uso è considerato solo nella misura in cui è permesso dallo
stato o è da esso prescritto
ff fi fi fi ff fi fi fi fi fi fi
LEGGE:
Insieme di comandi e proibizioni esecutive, essenziale nella costruzione e nella
gestione di uno stato. Ha due funzioni principali:
• Reprimere comportamenti antisociali
• Ripartire l’accesso e l’utilizzo di risorse materiali.
• Nel mondo occidentale istituisce e regola gli u ci pubblici.
Questo legame con l’ambito del diritto si a erma per la prima volta nelle polis greche, poi
i governanti sono
nella Roma Antica. Le polity europee mantengono questo legame:
tenuti ad amministrare la giustizia. In realtà il ruolo dei governanti era molto limitato: si
limitavano ad implementare i verdetti di giudici e giurie che amministravano la giustizia
secondo precetti religiosi. Questo assettò cambiò quando i governanti si impegnarono
per assumere un ruolo legale più attivo, assisti da funzionari con una preparazione
diritto pubblico:
speci ca. Si a ermò così il regola i rapporti tra stato e individui, la legge
diventa l’ambito esclusivo dello stato.
Lo stato rimane vincolato dalle sue stesse leggi, in quanto i contenuti devono essere
conformi ad alcuni principi legali, come quelli costituzionali. Come abbiamo visto in diritto
gerarchia di fonti giuridiche,
pubblico, si viene a creare una al cui vertice troviamo
proprio la costituzione. In questo modo vengono garantite unità e coerenza —> fonti
superiori legittimano e pongono i limiti su fonti giuridiche inferiori e nel caso di contrasto
quella inferiore viene invalidata; organi superiori possono riesaminare e annullare o
retti care le sentenze di quelli inferiori —> lo stato è visto come una piramide e una
macchina
Distinzione tra stato e società civile:
• Stato: insieme di assetti e pratiche istituzionali che riguardano gli aspetti politici di una
società delimitata territorialmente
• Società: comprende una varietà di attività sociali che non sono considerate politiche in
natura e che gli organi dello stato non promuovono e controllano espressamente. Gli
individui intraprendono quelle attività come privati, perseguendo valori e interessi propri
La religione e il mercato:
• stato secolare
Lo diviene sempre più (laico) abbandonando ogni preoccupazione circa
il benessere spirituale degli individui (causa: collasso dell’unità religiosa dell’Occidente
causato dalla Riforma protestante)
• diritto privato
Lo stato a da a da progressivamente alle due istituzioni del (proprietà e
disciplina legale delle attività di mercato
contratto) la
L’interesse speci co dello stato per la sicurezza esterna e l’ordine pubblico può essere
anteposto a quello degli individui privati. Inoltre, le attività private sono svolte entro una
cornice di norme pubbliche, promulgate dallo stato.
stato scale:
Lo stato moderno è uno è sua prerogativa nanziare le proprie attività
estraniando risorse dall’economia, garantendo la proprietà e l’autonomia di mercato; lo
debito pubblico:
stato crea il individui privati diventano creditori dello stato; lo stato emette
e garantisce la moneta.
sfera pubblica è un perno tra stato e società:
La bilancia e integra il modo in cui lo
stato monitora e assiste i processi della società civile e i soggetti attivi nella società civile
possono osservare le attività dello stato, criticare e portare signi cativi contributi alle
stesse.
fi fi ffi ff ffi fi fi ff ffi fi fi
La sfera pubblica comprende la libertà di parola, stampa, associazione, assemblea e
soprattuto le istituzioni del governo rappresentativo.
PARTECIPAZIONE LIBERALE
La selezione dei governanti (minoranza) dipende dalle preferenze degli elettori
(maggioranza). All’inizio solo una ristretta minoranza della popolazione fa parte
dell’elettorato, con il liberalismo quella minoranza cresce, ma prevede due requisiti:
1. Possedimenti materiai (voto di censo)
2. Livello culturale (voto di capacità)
PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA
• Estensione dei diritti politici a tutti i membri della comunità politica
• elezioni periodiche,
I governanti vengono scelti attraverso eccetto gli stati autoritari (cerca
di creare lo stato secondo la sua ideologia)
• Ci sono individui e gruppi che la pensano diversamente
• Ruolo dei partiti: la elaborazione delle politiche pubbliche è frutto della contrapposizione
politica che include la periodica competizione fra partiti per il sostegno elettorale
La partecipazione politica crea una frattura orizzontale nella società a causa di
contrasti di opinione su questioni politiche. Tali contrasti possono essere aspri e
disgreganti e possono rappresentare talvolta profonde di erenze culturali, tensioni fra il
centro di un paese e la sua periferia, di erenze etniche o acuti antagonismi di classe
Cosa tiene coesa una comunità con individui diversi? Tensioni di identità tra credenze
religiose, minoranze linguistiche
• Con la nascita del capitalismo le contraddizioni tra classi esplodono (contraddizioni tra
capitale e lavoro) —> avvengono soprattutto a Milano e Torino
• Contraddizioni contadini: si formano le prime leghe contadine nelle campagne della
pianura padana (non al sud che è ancora arretrato con i latifondi)
La minaccia è fronteggiata attraverso due strategie di erenti e complementari:
cittadinanza e nazione
Nazionalità: senso di solidarietà condiviso. Il primo elemento che porta a ridurre ed
eliminare le contraddizioni: laddove è maggiore il concetto di nazione, è maggiore anche
la coesione sociale (Es. UK)
Es. USA: assalto a Capitol Hill (2021): esiste un enorme grado di tensione tra
Repubblicani e Democratici —> questo tipo di frattura, che rinveniamo ancora oggi, non
c’è mai stato negli USA —> qualcosa si è rotto nella loro identità di nazione
Quando si forma lo Stato unitario (17 marzo 1861), abbiamo due o tre progetti nazione:
- Cavour (diverso comunque da tutta la destra)
- Garibaldini e Mazziniani
- Democratici
Il primo progetto nazione unico e vero e proprio deriva dal fascismo
La maggior parte delle polity si de nisce stato-nazione: le relazioni degli stati tra loro
costituiscono la politica internazionale; perseguono l’interesse nazionale; la più grande
organizzazione internazionale si chiama Nazioni Unite —> il nazionalismo è considerato
una delle determinanti più signi cative dell’attività politica.
Il concetto di nazione è notoriamente di cile da de nire (il termine ha la stessa radice
di “natura” e “nasci”, in latino “essere nato”, quindi potrebbe indicare un’eredità
biologica). Le accademie contemporanee interpretano il concetto di nazionalità come
risposta o componente di altri fenomeni moderni, come l’industrializzazione,
fi fi ff ffi fi ff ff
l’alfabetizzazione, i mezzi di comunicazione e la necessità dello stato di promuovere un
senso di identi cazione con se stesso e con i propri interessi.
Solitamente la nazione si identi ca strettamente con il territorio dello stato che
considera come la propria culla e il più importante possedimento; oppure aspira a fare
del territorio uno stato indipendente, inteso a riscattare la popolazione locale
assoggettata al governo umiliante di un popolo straniero —> può allora accadere che
l’emergere di una nazione preceda la formazione di uno stato
Cittadinanza: tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge —> diritti politici, civili e sociali
(Marshall 1950) —> è lo strumento di integrazione: ti porta interamente a riconoscere che
sei membro di questa comunità perché godi dei diritti
diritti civili
1. Prima si formano i (diritto di proprietà, libertà di pensiero, parola,
espressione, libertà di associazione): sono pretese di non interferenza, quindi diritti
negativi
Diritti politici
2. (no taxation without representation): ti garantisco il diritto di partecipare
alla alle decisioni della comunità politica (diritto di voto e diritto di partecipare alla
comunità politica come elettorato passivo)
Diritti sociali
3. (primo Welfare State è lo stato prussiano, poi UK): diritti i prestazioni da
parte dello Stato per aiutare i propri cittadini —> garantire al cittadino quella dignità
essenziale per far parte di una comunità (non essere discriminato)
Lo stato riconosce le fratture socio-economiche e si adopera espressamente per ridurle.
Benché il potere politico mantenga il suo fondamento ultimo nell’esercizio o nella
violenza organizzata, cessa di manifestarsi apertamente
minaccia della quest’ultima
nella vita di tutti i giorni:
• La gran parte delle attività politiche e amministrative sono svolte in luoghi tranquilli e
ordinati
• Il personale coinvolto nella violenza organizzata è una minoranza tra la moltitudine di
individui che svolgono le attività politiche
• Quella minoranza opera entro componenti ben precise della macchina politica e
amministrativa dello stato: solo polizia e forze armate sono autorizzati a portare armi e
indossare uniformi; appartengono a un’imponente catena di comando; ci sono aspre
sanzioni per i membri che disobbediscono o disattendono gli ordini —> la minaccia o
l’esercizio della violenza organizzata è a data a un personale specializzato e ben
distino dalla normale autorità politica
• La punizione non è più in itta in luoghi pubblici, in una maniera tanto crudele,
drammatica e visibile (la punizione più severa è il carcere, al riparo dallo sguardo
pubblico)
• La decisione di far applicare i mezzi della violenza sui criminali appartiene a
personale politico che non è direttamente coinvolto nella pratica della violenza
Questo incrementa potenzialmente la capacità dello stato nella violenza organizzata,
riducendola nell’esercizio reale.
SVILUPPO DELLO STATO
Le caratteristiche dello stato sono gli esiti di eventi storici. Le caratteristiche
di eriscono:
• Nella collocazione spazio-temporale
• Nella sequenza in cui sono emerse
• Nel grado in cui i loro protagonisti cercarono espressamente di produrre quegli esisti
• Nella m
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Scienza politica, Prof. Fasano Luciano Mario, libro consigliato Scienza politica, Caramani D. , Fas…
-
Riassunto esame Scienza politica, Prof. Fasano Luciano M., libro consigliato Scienza Politica, Daniele Caramani
-
Riassunto esame Scienza politica, Prof. Pasini Nicola, libro consigliato Scienza politica, Caramani
-
Riassunto esame Scienza politica, prof. L.Fasano, libro consigliato Scienza politica, Caramani